bancario mondiale SpA Morgan di SATANA

Paul Craig Roberts: dopo Macron della Francia, della UE, e forse del GENERE UMANO: non resterà più niente! La Guerra Mondiale è nelle attese, inevitabili: del sistema bancario mondiale SpA Morgan (CIOÈ LA RELIGIONE DI SATANA ) ecc.. ma se CINA e Russia non costringeranno Egitto e Arabia Saudita, a realizzare una PATRIA per tutti gli ebrei Morgan Bilderberg sparsi per il mondo? poi, proprio loro avranno meritato questa guerra! NON C’É MODO DI CONVINCERE I MAOMETTANI SHARIAH, SENZA PRIMA SPARARE LORO IN TESTA!
Washington e l’Europa continuano a distruggere le speranze di Mosca e di Pechino per una soluzione diplomatica della controversie e quindi sono giunti alla conclusione che hanno di fronte a loro una scelta: o arrendersi, o entrare in guerra, sostiene l’analista.
Secondo il politologo Paul Craig Roberts, Washington sta spingendo il mondo verso un enorme conflitto armato e sulla sua strada ci sono Russia e Cina. Secondo Roberts la visita di Putin al “fantoccio di Washington”, Macron, a Versailles è probabilmente il segno che la Casa Bianca sta complottando un attacco.

Egli prevede che “dopo cinque anni di governo Macron della Francia non rimarrà niente. Sarà annoverata nelle mappe geografiche come una provincia dell’Europa”. Secondo Roberts, Macron è una “scelta di Washington e dei banchieri internazionali” che deve essere in linea con la “russofobia dei neocon americani” e che per il suo insediamento è stato necessario “l’aiuto militare”.
“Non è chiaro perché Putin sia andato in Francia per incontrarsi con Macron, il quale è una semplice marionetta di Washington.

Certainly, if you continue to deny me, the Kingdom of Israel? I will kill you all! For the Times “B-52 Strategic Bombers in England are US Warning to Russia”

certo, se continuate a negarmi il Regno di ISRAELE? io vi ucciderò tutti! Per il Times “bombardieri strategici B-52 in Inghilterra sono avvertimento USA a Russia”

Salman and Erdogan have already got every shariah genocide: as is their Islamic desires, ummah mecca kaaba! If some Sunni citizens now die? This is an inevitable sacrifice!
Every weapon can be used to end this crime of Islamic curse immediately: theology of substitution nazism akbar and genocide: Arab League UN OCI!

Salman ed Erdogan hanno già ottenuto ogni genocidio shariah: come è secondo i loro desideri islamici ummah mecca kaaba! Se adesso muore qualche cittadino sunnita? questo è un sacrificio inevitabile!
ogni arma può essere usata per finire subito questo delitto di maledizione islamica: la teologia della sostituzione e del genocidio!
Rights group criticizes use of white phosphorus against Islamic State
US declines to comment on operational use of smoke and illumination artillery shells in Syria, says it acts in accordance with laws of warfare
Il gruppo dei diritti critica l’uso del fosforo bianco contro lo stato islamico
USA declina commentare l’uso operativo di gusci di artiglieria di fumo e di illuminazione in Siria, dice che agisce in conformità con le leggi della guerra
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Franco Scarlatti
musulmani, arabi,turchi ecc ecc… tutti si menano tra loro, cambiano alleanze, tradiscono, finanziano terrorismo e poi lo combattono (dicono) , sostengono di non aver nulla contro occidente, ma ci odiano.. Bel porcaio questo oriente!! il grande problema di questi tempi:
3 giugno 2017 17:26
Lorenzojhwh HumanumGenus · Figlio del Re dei Re presso Regno di Dio
Franco Scarlatti questo dell’ISLAM è un atto di satanismo, si uccidono tra di loro perché stanno seguendo una strategia militare per soffocare il genere umano.. infatti quando si ammazzano tra di loro? ogni diversità scompare! ed in questo modo loro possono realizzare il genocidio e nazismo perfetto della Ummah, le Nazioni che seguono i loro conflitti? sono degli idioti!
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In USA are satanic priests who have control, and so, as can CIA FBI NSA say? There is no authenticity of reality or truth! In fact they invented that the Russians and the Chinese are the enemies and instead is a lie of the NWO SPA Morgan FED for realize World War nucler, for to do very happy: shariah nazism Erdogan and : shariah nazism Salman!

¿En Estados Unidos hay sacerdotes satánicos que tienen control, y así, como puede decir la Agencia Central de Inteligencia de la CIA? ¡No hay autenticidad de la realidad o de la verdad! De hecho, inventaron que los rusos y los chinos son los enemigos y en su lugar es una mentira de la Morgan Morgan FED para realizar la guerra mundial nucler, para hacer muy feliz: nariismo shariah Erdogan y: shariah nazism Salman!

Aux USA, il y a-t-il des prêtres sataniques qui ont le contrôle, et donc, comme le disent la NCA du FBI de la CIA? Il n’y a pas d’authenticité de réalité ou de vérité! En fait, ils ont inventé que les Russes et les Chinois sont les ennemis et est plutôt un mensonge du NWO SPA Morgan FED pour réaliser le nucler de la Guerre Mondiale, pour faire très heureux: le shazhisme nazisme Erdogan et: Shariah nazisme Salman!

in USA sono sacerdoti di satana che hanno il controllo, e circa cos possono dire CIA FBI NSA? non c’é nessuna autenticità di realtà o verità! infatti hanno inventato che i Russi e i Cinesi sono i nemici ed invece è una menzogna del NWO SPA Morgan FED!
FBI agent reportedly says Virginia shooting ‘not an assassination attempt’; congressman who witnessed Virginia shooting: Shooter ‘was going after elected officials’
L’agente dell’FBI riferisce che Virginia sta sparando ‘non un tentativo di assassinio’; Congressista che ha assistito alla sparatoria di Virginia: Sparatutto stava andando dopo i funzionari eletti
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Ibrahim Usein Vraynko https://www.facebook.com/MetinPasam
Lorenzojhwh HumanumGenus
E inutile rispondere alle tue stronzate perché non sei degno vedo che non ai cervello fai copia incolla sicuramente sei un instabile con la mente vai curarti e smetti di fumare erba cattiva

Lorenzojhwh HumanumGenus · Figlio del Re dei Re presso Regno di Dio
Ibrahim Usein Vraynko come no: “fior fiore di diritti umani nazisti islamici”? ISLAM sharian e USA FED SPA Bilderberg Regime un solo Regno per Satana e anticristo.. maomettano figlio della menzogna e del delitto islamico: di teologia della sostituzione per schiavi dhimmis e murtids.. tu non mi rispondi soltanto peché tu non hai argomenti!
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2017/06/13/erdogan-centro-ataturk-taksim-demolito_4e4ecbc5-3c1c-45fc-9ee3-89903dca4bc6.html
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l’unico islamico shariah giusto, in tutto nostro questo pianeta? deve essere un islamico morto! The only Islamic shariah right, all over our planet this? Must be dead Islamic! [ In a few months, Israel will be celebrating the 70th anniversary of the historic UN compromise, but the leaders of the Palestinian Authority still refuse to accept the principle of that resolution: two states for two peoples.
There is a widespread but false belief that Mahmoud Abbas is finally prepared to accept the two-state solution proposed by the U.N. in November 1947 when it divided mandatory Palestine into two areas: one for the Jewish People; the other for the Arab People. The Jews of Palestine accepted the compromise division and declared a nation state for the Jewish people to be called by its historic name: Israel. The Arabs of Palestine, on the other hand, rejected the division and declared that they would never accept a state for the Jewish people and statehood for the Palestinian people. They wanted for there not to be a state for the Jewish people more than for there to be a state for their own people. Accordingly, they joined the surrounding Arab armies in trying to destroy Israel and drive its Jewish residents into the sea. They failed back then, but over the years, and to the current day, they continue to want no state for the Jewish people more than they want a state for Palestinian Arabs. That is why Abbas refuses to say that he would ever accept the U.N. principle of two states for two peoples. I know, because I have personally asked him on several occasions.
En unos meses, Israel celebrará el 70 aniversario del histórico compromiso de la ONU, pero los dirigentes de la Autoridad Palestina aún se niegan a aceptar el principio de esa resolución: dos estados para dos pueblos.
Existe una creencia generalizada pero falsa de que Mahmoud Abbas está finalmente dispuesto a aceptar la solución de dos Estados propuesta por la ONU en noviembre de 1947 cuando dividió Palestina obligatoria en dos áreas: una para el pueblo judío; El otro para el pueblo árabe. Los judíos de Palestina aceptaron la división de compromiso y declararon un estado nacional para que el pueblo judío fuera llamado por su nombre histórico: Israel. Los árabes de Palestina, por otra parte, rechazaron la división y declararon que nunca aceptarían un estado para el pueblo judío y la estadidad para el pueblo palestino. Ellos querían que no existiera un estado para el pueblo judío más que para que hubiera un estado para su propio pueblo. En consecuencia, se unieron a los ejércitos árabes circundantes en el intento de destruir a Israel y empujar a sus residentes judíos al mar. Ellos fallaron entonces, pero a lo largo de los años, y hasta el día de hoy, ellos continúan deseando un estado para el pueblo judío más que quieren un estado para los árabes palestinos. Es por eso que Abbas se niega a decir que aceptaría el principio de los dos Estados de dos Estados. Lo sé, porque personalmente le he pedido en varias ocasiones.
In pochi mesi Israele festeggerà il 70 ° anniversario dello storico compromesso delle Nazioni Unite, ma i leader dell’Autorità palestinese si rifiutano ancora di accettare il principio di tale risoluzione: due stati per due popoli.
C’è una diffusa ma falsa convinzione che Mahmoud Abbas è finalmente disposta ad accettare la soluzione a due stati proposta dalla U.N nel novembre 1947, quando divise la Palestina obbligatoria in due settori: uno per il popolo ebraico; L’altra per il popolo arabo. Gli ebrei di Palestina hanno accettato la divisione di compromesso e hanno dichiarato uno stato nazionale per il popolo ebraico chiamato dal suo nome storico: Israele. Gli arabi della Palestina, d’altra parte, hanno respinto la divisione e hanno dichiarato di non accettare mai uno stato per il popolo ebraico e per la popolazione palestinese. Volevano che non ci fosse uno stato per il popolo ebraico più che per essere uno stato per il proprio popolo. Di conseguenza, si sono uniti agli eserciti arabi circostanti nel tentativo di distruggere Israele e guidare i suoi residenti ebrei in mare. Non riuscivano allora, ma nel corso degli anni e fino al giorno attuale, continuano a non volere alcun stato per il popolo ebraico più di quanto vogliono uno stato per gli arabi palestinesi. Ecco perché Abbas rifiuta di dire che avrebbe mai accettato il principio U.N di due stati per due popoli. Lo so, perché lo ho personalmente chiesto in diverse occasioni.
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l’unico islamico shariah giusto, in tutto nostro questo pianeta? deve essere un islamico morto! The only Islamic shariah right, all over our planet this? Must be dead Islamic! [ In a few months, Israel will be celebrating the 70th anniversary of the historic U.N. compromise, but the leaders of the Palestinian Authority still refuse to accept the principle of that resolution: two states for two peoples.
President Trump, for his part, has expressed an eagerness to make “the ultimate deal” between the Israelis and the Palestinians. This has propelled discussions about the dormant peace-process back into the spotlight. Shortly before travelling to the Middle East – where he met with Prime Minister Netanyahu in Israel and President Abbas in Bethlehem – Trump invited the Palestinian leader to the White House. Abbas was last at the White House in March 2014 shortly before the Obama administration’s shuttle diplomacy efforts –led by Secretary of State John Kerry – fell apart.
Abbas: ‘I Will Never Recognize a Jewish State’
In pochi mesi Israele festeggerà il 70 ° anniversario dello storico compromesso U.N., ma i leader dell’Autorità palestinese ancora rifiutano di accettare il principio di tale risoluzione: due stati per due popoli.
Il presidente Trump, da parte sua, ha espresso l’ansietà di fare “l’accordo finale” tra gli israeliani ei palestinesi. Ciò ha spinto le riflessioni sul processo di pace sognante. Poco prima di viaggiare in Medio Oriente – dove ha incontrato il primo ministro Netanyahu in Israele e il presidente Abbas a Betlemme – Trump ha invitato il leader palestinese alla Casa Bianca. Abbas è stato ultimo nella Casa Bianca nel marzo 2014 poco prima che gli sforzi della diplomazia navale dell’amministrazione Obama, presi dal Segretario di Stato John Kerry, si abbassarono.
Abbas: “Non riconoscerò mai uno stato ebraico”
Dans quelques mois, Israël célébrera le 70e anniversaire du compromis historique de l’U.N. mais les dirigeants de l’Autorité palestinienne refusent toujours d’accepter le principe de cette résolution: deux États pour deux peuples.
Le président Trump, pour sa part, a exprimé son empressement à faire “l’ultime affaire” entre les Israéliens et les Palestiniens. Cela a propulsé les discussions sur le processus de paix dormant. Peu avant de se rendre au Moyen-Orient – où il a rencontré le Premier ministre Netanyahu en Israël et le président Abbas à Bethléem – Trump a invité le chef palestinien à la Maison Blanche. Abbas était la dernière à la Maison-Blanche en mars 2014, peu de temps avant que la diplomatie de la navette de l’administration Obama, menée par le secrétaire d’État John Kerry, s’effondre.
Abbas: “Je ne reconnaîtrai jamais un Etat juif”
En unos meses, Israel celebrará el 70 aniversario del histórico compromiso de la ONU, pero los líderes de la Autoridad Palestina aún se niegan a aceptar el principio de esa resolución: dos estados para dos pueblos.
El presidente Trump, por su parte, ha expresado su afán de hacer “el trato final” entre los israelíes y los palestinos. Esto ha impulsado las discusiones sobre el proceso de paz latente de nuevo en el centro de atención. Poco antes de viajar al Oriente Medio – donde se reunió con el primer ministro Netanyahu en Israel y el presidente Abbas en Belén – Trump invitó al líder palestino a la Casa Blanca. Abbas fue el último en la Casa Blanca en marzo de 2014, poco antes de que los esfuerzos de la diplomacia de la diplomacia del gobierno de Obama -descendidos por el secretario de Estado John Kerry- se desbarataran.
Abbas: “Nunca reconoceré a un Estado judío”
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l’unico islamico shariah giusto, in tutto nostro questo pianeta? deve essere un islamico morto! The only Islamic shariah right, all over our planet this? Must be dead Islamic! [ Leading up to his meeting with President Trump in Washington, Abbas said to a German publication: “We’re ready to collaborate with him and meet the Israeli prime minister under his [Trump’s] auspices to build peace.” He then went on to voice his support for a two-state solution, saying, “It’s high time to work on the requirements for it.” This was interpreted as a willingness on Abbas’ part to accept the idea of a state for the Jewish people. Generally speaking, the international community supports the idea of resolving the Israeli-Palestinian conflict with two-states for two-peoples: a state for the Jewish people alongside a state for the Palestinians. Yet presenting Mahmoud Abbas as a supporter of the two-states for two people formulation is to deny truth. The general idea of a two-state solution – which Abbas has nominally supported – does not specify that one state would be for the Jewish people and the other one for the Arabs. Over the years President Abbas has expressed a commitment to a two-state solution – stating that he supports an Arab state along the 1967 borders with East Jerusalem as its capital – but has so far refused to accept the legitimacy of a nation state for the Jews existing by its side.
Dirigiéndose a su encuentro con el presidente Trump en Washington, Abbas dijo a una publicación alemana: “Estamos dispuestos a colaborar con él y encontrarnos con el primer ministro israelí bajo los auspicios de [Trump] para construir la paz”. Su apoyo a una solución de dos estados, diciendo: “Ya es hora de trabajar en los requisitos para ello”. Esto fue interpretado como una voluntad por parte de Abbas de aceptar la idea de un estado para el pueblo judío. En términos generales, la comunidad internacional apoya la idea de resolver el conflicto israelo-palestino con dos estados para dos pueblos: un estado para el pueblo judío junto a un estado para los palestinos. Sin embargo, presentar a Mahmoud Abbas como partidario de la formulación de dos estados para dos personas es negar la verdad. La idea general de una solución de dos estados -que Abbas ha apoyado nominalmente- no especifica que un estado sea para el pueblo judío y el otro para los árabes. A lo largo de los años, el presidente Abbas ha expresado su compromiso con una solución de dos estados, afirmando que apoya a un estado árabe a lo largo de las fronteras de 1967 con Jerusalén Este como su capital, pero hasta ahora se ha negado a aceptar la legitimidad de un Estado nacional para los judíos Existente por su lado.
À la suite de son entretien avec le président Trump à Washington, Abbas a déclaré à une publication allemande: «Nous sommes prêts à collaborer avec lui et à rencontrer le Premier ministre israélien sous les auspices de [Trump’s] pour construire la paix.» Il a ensuite poursuivi sa voix Son soutien à une solution à deux états, en disant: «Il est grand temps de travailler sur les exigences pour cela.» Cela a été interprété comme une volonté de la part d’Abbas d’accepter l’idée d’un état pour le peuple juif. D’une manière générale, la communauté internationale soutient l’idée de résoudre le conflit israélo-palestinien avec deux États pour deux peuples: un État pour le peuple juif aux côtés d’un État pour les Palestiniens. Pourtant, présenter Mahmoud Abbas comme un partisan de la formulation de deux États pour deux personnes est de nier la vérité. L’idée générale d’une solution à deux états – qu’Abbas a nominalement soutenue – ne précise pas qu’un seul État serait pour le peuple juif et l’autre pour les Arabes. Au fil des années, le président Abbas a exprimé son engagement à une solution à deux États – affirmant qu’il soutient un État arabe le long des frontières de 1967 avec Jérusalem-Est comme capitale – mais a jusqu’ici refusé d’accepter la légitimité d’un Etat-nation pour les Juifs Existant de son côté.
Seguendo il suo incontro con il presidente Trump a Washington, Abbas ha detto a una pubblicazione tedesca: “Siamo pronti a collaborare con lui e incontrare il primo ministro israeliano sotto i suoi auspici di [Trump] per costruire la pace”. Il suo sostegno a una soluzione a due stati, dicendo: “È tempo di lavorare per i requisiti”. Questa è stata interpretata come una volontà della parte di Abbas per accettare l’idea di uno stato per il popolo ebraico. In linea generale, la comunità internazionale sostiene l’idea di risolvere il conflitto israelo-palestinese con due stati per due popoli: uno stato per il popolo ebreo a fianco di uno stato per i palestinesi. Tuttavia, presentare Mahmoud Abbas come sostenitore dei due stati per la formulazione di due persone è negare la verità. L’idea generale di una soluzione a due stati, che Abbas ha sostenuto in modo nominale, non precisa che uno stato sarebbe per il popolo ebraico e quello per gli arabi. Nel corso degli anni il presidente Abbas ha espresso l’impegno per una soluzione a due stati – affermando di sostenere uno Stato arabo lungo i confini del 1967 con la Gerusalemme Est come capitale – ma ha rifiutato finora di accettare la legittimità di uno stato nazionale per gli ebrei Esistenti al suo fianco.
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l’unico islamico shariah giusto, in tutto nostro questo pianeta? deve essere un islamico morto! The only Islamic shariah right, all over our planet this? Must be dead Islamic! [ Consider President Abbas’ own words. In a 2003 interview he said: “I’ve said it before, and I’ll say it again: I will never recognize the Jewishness of the state, or a ‘Jewish state.’” When asked about Israel being the nation state of the Jewish people (in the context of Ehud Olmert’s generous peace proposal in 2008) the PA leader said: “From a historical perspective, there are two states: Israel and Palestine. In Israel, there are Jews and others living there. This we are willing to recognize, nothing else.” And in a later interview with the Al-Quds newspaper Abbas reiterated this refusal to recognize that Israel is the nation state of the Jewish people:
“We’re not talking about a Jewish state and we won’t talk about one. For us, there is the state of Israel and we won’t recognize Israel as a Jewish state. I told them that this is their business and that they are free to call themselves whatever they want. But [I told them] you can’t expect us to accept this.”
The list of such pronouncements from the man at the head of the Palestinian Authority goes on and on. Not only has Abbas refused to accept the formulation “Jewish state,” he adamantly refuses to accept the more descriptive formulation “nation state of the Jewish people.”
Consideriamo le parole del presidente Abbas. In un’intervista del 2003 ha detto: “l’ho già detto, e lo ripeto: non riconoscerò mai l’ebraismo dello Stato, o uno stato ebraico”. Il popolo ebraico (nel contesto della generosa proposta di pace di Ehud Olmert nel 2008) il leader PA ha dichiarato: “Da una prospettiva storica ci sono due stati: Israele e Palestina. In Israele, ci sono ebrei e altri che vivono lì. Ciò che siamo disposti a riconoscere, nient’altro “. E in un’intervista successiva con il quotidiano di Al-Quds, Abbas ha ribadito questo rifiuto di riconoscere che Israele è lo Stato nazione del popolo ebraico:
“Non stiamo parlando di uno stato ebraico e non parleremo di uno. Per noi, c’è lo stato di Israele e non riconosceremo Israele come uno Stato ebraico. Ho detto loro che questa è la loro attività e che sono liberi di chiamarsi se vogliono. Ma [ho detto loro] non puoi aspettarci che accettiamo questo. ”
L’elenco di tali dichiarazioni da parte dell’uomo a capo dell’Autorità Palestinese va avanti e avanti. Non solo Abbas ha rifiutato di accettare la formulazione “Stato ebraico”, egli rifiuta decisamente di accettare la formulazione più descrittiva “Stato nazione del popolo ebraico”.
Considérons les propres mots du président Abbas. Dans une interview de 2003, il a déclaré: «Je l’ai déjà dit, et je le répète: je ne reconnaîtrai jamais le judaïsme de l’État ou un« État juif ». Lorsqu’on lui a demandé de savoir si Israël était l’État-nation de Le peuple juif (dans le contexte de la généreuse proposition de paix d’Ehud Olmert en 2008), le chef de l’AP a déclaré: «D’un point de vue historique, il existe deux États: Israël et la Palestine. En Israël, il y a des juifs et d’autres qui y vivent. Nous sommes prêts à reconnaître, rien d’autre “. Et lors d’un entretien ultérieur avec le journal Al-Quds, Abbas a réitéré ce refus de reconnaître qu’Israël est l’État-nation du peuple juif:
“Nous ne parlons pas d’un Etat juif et nous n’en parlerons pas. Pour nous, il y a l’état d’Israël et nous ne reconnaîtrons pas Israël en tant qu’État juif. Je leur ai dit que c’est leur affaire et qu’ils sont libres de se dire eux-mêmes ce qu’ils veulent. Mais [je leur ai dit], vous ne pouvez pas vous attendre à ce que nous acceptons cela.
La liste de ces déclarations de l’homme à la tête de l’Autorité palestinienne se poursuit. Non seulement Abbas a refusé d’accepter la formulation «État juif», il refuse catégoriquement d’accepter la formulation plus descriptive «État-nation du peuple juif».
Consideremos las propias palabras del presidente Abbas. En una entrevista de 2003, dijo: “Lo he dicho antes, y lo repetiré: nunca reconoceré la judeidad del estado o un ‘estado judío'”. Cuando se le preguntó acerca de que Israel era el estado nacional de El pueblo judío (en el contexto de la generosa propuesta de paz de Ehud Olmert en 2008), el líder de la AP dijo: “Desde una perspectiva histórica, hay dos estados: Israel y Palestina. En Israel, hay judíos y otros que viven allí. Esto es lo que estamos dispuestos a reconocer, nada más “. Y en una entrevista posterior con el periódico Al-Quds, Abbas reiteró esta negativa a reconocer que Israel es el estado-nación del pueblo judío:
“No estamos hablando de un estado judío y no hablaremos de uno. Para nosotros, existe el estado de Israel y no reconoceremos a Israel como un estado judío. Les dije que este es su negocio y que son libres de llamarse a sí mismos lo que quieran. Pero [les dije] no pueden esperar que aceptemos esto.
La lista de dichos pronunciamientos del hombre a la cabeza de la Autoridad Palestina sigue y sigue. No sólo Abbas se negó a aceptar la formulación de “Estado judío”, sino que se niega a aceptar la formulación más descriptiva “estado nacional del pueblo judío”.
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l’unico islamico shariah giusto, in tutto nostro questo pianeta? deve essere un islamico morto! The only Islamic shariah right, all over our planet this? Must be dead Islamic! [ Abbas is of course committed to Palestine being a Muslim state under Sharia Law, despite the reality that Christian Palestinians constitute a significant (if forcibly shrinking) percentage of Palestinian Arabs. Article 4 of the Palestinian Basic Law states that:
Islam is the official religion in Palestine. Respect and sanctity of all other heavenly religions shall be maintained.
The principles of Islamic Shari’a shall be the main source of legislation.
Writing for the New York Times on the advent of the 50th anniversary of the Six Day War, Israel’s former Ambassador to Israel, Michael Oren said: “The conflict is not about the territory Israel captured in 1967. It is about whether a Jewish state has a right to exist in the Middle East in the first place. As Mr. Abbas has publicly stated, ‘I will never accept a Jewish state.’”
Actions Speak Louder than Words
Oren argues that until Abbas and other Palestinian leaders can say the words “two states for two peoples,” no reasonable resolution will be reached.
The Palestinian leader’s conditional support for a peaceful resolution is also undermined by his own actions. For years, the Palestinian Authority– first under the leadership of Yasser Arafat and now under the 82-year-old Abbas – has perpetuated a vile policy of making payments to terrorists and their families.
According to the official PA budget, in 2016 the Palestinian Authority directed $174 million of its total budget in payments to families of so-called “martyrs,” and an additional $128 million for security prisoners — terrorists in Israeli prisons.
Abbas claims to be a man of peace yet in reality he incentivizes, rewards and incites terrorism.
Abbas, por supuesto, está comprometido a que Palestina sea un estado musulmán bajo la ley Sharia, a pesar de la realidad de que los palestinos cristianos constituyen un porcentaje significativo (si es que se contraen) de árabes palestinos. El artículo 4 de la Ley Fundamental Palestina establece que:
El Islam es la religión oficial en Palestina. Se mantendrá el respeto y la santidad de todas las demás religiones celestiales.
Los principios de la Shari’a islámica serán la principal fuente de legislación.
Al escribir para el New York Times sobre el advenimiento del 50 aniversario de la Guerra de los Seis Días, el ex embajador de Israel en Israel, Michael Oren dijo: “El conflicto no se trata del territorio que Israel capturó en 1967. Se trata de si un Estado judío ha Un derecho a existir en el Medio Oriente en primer lugar. Como declaró públicamente Abbas, “nunca aceptaré un estado judío”.
Las acciones hablan más que las palabras
Oren sostiene que hasta que Abbas y otros líderes palestinos puedan decir las palabras “dos estados para dos pueblos”, no se alcanzará una resolución razonable.
El apoyo condicional del líder palestino a una resolución pacífica también se ve afectado por sus propias acciones. Durante años, la Autoridad Palestina, primero bajo el liderazgo de Yasser Arafat y ahora bajo Abbas, de 82 años, ha perpetuado una vil política de hacer pagos a los terroristas ya sus familias.
Según el presupuesto oficial de la Autoridad Palestina, en 2016 la Autoridad Palestina destinó 174 millones de dólares de su presupuesto total a los familiares de los llamados “mártires” y otros 128 millones de dólares para los prisioneros de seguridad -terroristas en las cárceles israelíes.
Abbas afirma ser un hombre de paz, pero en realidad incentiva, recompensa e incita al terrorismo.

Abbas est bien sûr engagé à ce que la Palestine soit un État musulman en vertu de la Loi sur la charia, en dépit de la réalité que les Palestiniens chrétiens constituent un pourcentage important (en cas de diminution forcée) des Arabes palestiniens. L’article 4 de la loi fondamentale palestinienne stipule que:
L’islam est la religion officielle en Palestine. Le respect et la sainteté de toutes les autres religions célestes doivent être maintenues.
Les principes de la charia islamique seront la principale source de législation.
Écrit pour le New York Times à l’occasion du 50e anniversaire de la Guerre des Six Jours, l’ancien Ambassadeur d’Israël en Israël, Michael Oren a déclaré: “Le conflit ne concerne pas le territoire qu’Israël a capturé en 1967. Il s’agit de savoir si un Etat juif a Le droit d’exister au Moyen-Orient en premier lieu. Comme M. Abbas l’a déclaré publiquement, «je n’accepterai jamais un État juif».
L’action a plus de poids que les mots
Oren soutient que jusqu’à ce que Abbas et d’autres dirigeants palestiniens puissent dire les mots «deux États pour deux peuples», aucune résolution raisonnable ne sera atteinte.
Le soutien conditionnel du leader palestinien à une résolution pacifique est également sapé par ses propres actions. Pendant des années, l’Autorité palestinienne, d’abord sous la direction de Yasser Arafat et maintenant sous Abbas, âgé de 82 ans, a perpétué une vile politique de paiement aux terroristes et à leurs familles.
Selon le budget officiel de l’AP, en 2016, l’Autorité palestinienne a consacré 174 millions de dollars de son budget total aux paiements aux familles des soi-disant «martyrs» et 128 millions de dollars supplémentaires pour les prisonniers de sécurité – des terroristes dans les prisons israéliennes.
Abbas prétend être un homme de paix, mais en réalité, il encourage, récompense et incite le terrorisme.

Abbas è naturalmente impegnata nella Palestina di essere uno stato musulmano sotto la legge Sharia, nonostante la realtà che i cristiani palestinesi costituiscono una percentuale significativa (se forzatamente restringente) degli arabi palestinesi. L’articolo 4 della Legge fondamentale palestinese afferma che:
L’Islam è la religione ufficiale in Palestina. Il rispetto e la santità di tutte le altre religioni celesti saranno mantenute.
I principi dello Shari’a islamico saranno la fonte principale della legislazione.
Scrivendo per il New York Times sull’avvento del 50 ° anniversario della Guerra dei Sei Giorni, l’ex ambasciatore d’Israele in Israele, Michael Oren ha dichiarato: “Il conflitto non riguarda il territorio di Israele catturato nel 1967. Si tratta di uno Stato ebraico Il diritto di esistere in Medio Oriente in primo luogo. Come ha affermato pubblicamente il sig. Abbas, «non accetterò mai uno stato ebraico».
Le azioni parlano più forte delle parole
Oren sostiene che fino a quando Abbas e altri leader palestinesi non possono dire le parole “due stati per due popoli”, non sarà raggiunta alcuna risoluzione ragionevole.
Il sostegno condizionale del leader palestinese per una risoluzione pacifica è anche minato dalle sue azioni. Per anni, l’Autorità palestinese – prima sotto la guida di Yasser Arafat e ora sotto l’Abbas di 82 anni – ha perpetuato una vile politica di pagamenti ai terroristi e alle loro famiglie.
Secondo il bilancio ufficiale dell’AP, nel 2016 l’Autorità palestinese ha indirizzato 174 milioni di dollari del suo bilancio totale per pagamenti a famiglie di cosiddetti “martiri” e altri 128 milioni di dollari per i prigionieri di sicurezza – terroristi nelle prigioni israeliane.
Abbas sostiene di essere un uomo di pace, ma in realtà incoraggia, ricompensa e incoraggia il terrorismo.
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l’unico islamico shariah giusto, in tutto nostro questo pianeta? deve essere un islamico morto! The only Islamic shariah right, all over our planet this? Must be dead Islamic! [ It must also be remembered that Israel has offered to end the occupation and settlements in 2000-2001. These generous peace initiatives would have established a demilitarized Palestinian state. In 2008, Prime Minister Ehud Olmert made an even more generous proposal by offering the Palestinians 97% of the West Bank but Mahmoud Abbas did not respond. For the past several years, the current Israeli government has offered to sit down and negotiate a two-state solution with no pre-conditions — not even advanced recognition of Israel as the nation state of the Jewish people. Yet no substantive negotiations have taken place.
Obama and the UN Share Some of the Blame
Some of the blame rests on the shoulders of Barack Obama. By applying pressure only to the Israeli side, not to the Palestinians, Obama consistently disincentivized Abbas from embracing the two-states for two-peoples paradigm. This came to a head in December when Obama allowed the U.S. not to veto the inane U.N. Resolution, under which the Western Wall and other historically Jewish sites are not recognized as part of Israel. (Recall that U.N. Resolution 181 mandated a “special international regime for the city of Jerusalem,” and Jordan captured it illegally. Israel liberated Jerusalem in 1967, and allowed everybody to go to the Western Wall.)
It is a tragedy that the international community – headed by the U.N. – encourages the Palestinian Authority’s rejectionism, rather than pushing it to make the painful compromises that will be needed from both sides in reaching a negotiated two-state outcome. Indeed, just a few days ago the U.N. once again demonstrated that it is a barrier to the peace-process. In his address at the U.N. General Assembly marking the 50th anniversary of the Six Day War and Israel’s “occupation” of the West Bank, U.N. Secretary General, Antonio Guterres said:
Va anche ricordato che Israele ha offerto di porre fine all’occupazione e agli insediamenti nel 2000-2001. Queste generose iniziative di pace avrebbero istituito uno Stato palestinese demilitarizzato. Nel 2008 il primo ministro Ehud Olmert ha presentato una proposta ancora più generosa offrendo ai palestinesi il 97% della Cisgiordania ma Mahmoud Abbas non ha risposto. Negli ultimi anni, l’attuale governo israeliano ha offerto di sedersi e di negoziare una soluzione a due stati senza pre-condizioni – nemmeno il riconoscimento avanzato di Israele quale Stato nazione del popolo ebraico. Tuttavia non sono stati avviati negoziati sostanziali.
Obama e l’ONU condividono alcune delle colpe
Alcune delle colpe restano sulle spalle di Barack Obama. Applicando pressione solo al partito israeliano, non ai palestinesi, Obama ha costantemente disincentivato Abbas da abbracciare i due stati per il paradigma dei due popoli. Questo è avvenuto a dicembre, quando Obama ha permesso agli Stati Uniti di non vantare la vera risoluzione U.N, secondo cui il Muro occidentale e altri siti storicamente ebraici non sono riconosciuti come parte di Israele. (Ricordiamo che la risoluzione n. 181 mandò un “speciale regime internazionale per la città di Gerusalemme” e Giordano lo catturò illegalmente. Israele liberò Gerusalemme nel 1967 e permise a tutti di andare al muro occidentale).
È una tragedia che la comunità internazionale, guidata dall’U.N., incoraggia il rifiuto dell’autorità palestinese piuttosto che spingerla a fare i dolorosi compromessi che saranno necessari da entrambe le parti per raggiungere un esito negoziato a due stati. Infatti, solo pochi giorni fa l’U.N ha dimostrato ancora una volta che è una barriera al processo di pace. Nel suo discorso all’Assemblea Generale U.N. che annuncia il cinquantesimo anniversario della Guerra dei Sei Giorni e la “occupazione” di Israele della Cisgiordania, il Segretario Generale U.N. Antonio Guterres ha dichiarato:

Il faut aussi se rappeler qu’Israël a proposé de mettre fin à l’occupation et aux colonies en 2000-2001. Ces initiatives de paix généreuses auraient établi un Etat palestinien démilitarisé. En 2008, le Premier ministre Ehud Olmert a fait une proposition encore plus généreuse en offrant aux Palestiniens 97% de la Cisjordanie, mais Mahmoud Abbas n’a pas répondu. Au cours des dernières années, le gouvernement israélien actuel a offert de s’asseoir et de négocier une solution à deux États sans conditions préalables – et même pas une reconnaissance avancée d’Israël en tant qu’État national du peuple juif. Pourtant, aucune négociation substantielle n’a eu lieu.
Obama et l’ONU partagent certains des reproches
Une partie du blâme repose sur les épaules de Barack Obama. En n’appliquant de pression que sur le côté israélien, et non vers les Palestiniens, Obama a constamment empêché Abbas d’embrasser les deux États pour le paradigme de deux peuples. Cela a pris de l’importance en décembre, lorsque Obama a autorisé les États-Unis à ne pas opposer leur veto à la Résolution intérieure de l’U.N, selon laquelle le Mur de l’Ouest et d’autres sites historiquement juifs ne sont pas reconnus comme faisant partie d’Israël. (Rappelons que la Résolution 181 de l’U.N. a prescrit un “régime international spécial pour la ville de Jérusalem”, et Jordan l’a saisi illégalement. Israël a libéré Jérusalem en 1967 et a permis à tous d’aller au mur de l’Ouest.)
C’est une tragédie que la communauté internationale – dirigée par l’U.N. – encourage le rejet de l’Autorité palestinienne, plutôt que de la pousser à faire les compromis douloureux qui seront nécessaires des deux parties pour parvenir à un résultat négocié à deux états. En effet, il y a quelques jours, l’U.N a encore une fois démontré qu’il s’agissait d’un obstacle au processus de paix. Dans son allocution à l’Assemblée générale de l’U.N. qui marque le 50e anniversaire de la Guerre des Six Jours et l’occupation de la Cisjordanie par Israël, le Secrétaire Général de l’U.N., Antonio Guterres a déclaré:

También hay que recordar que Israel ha ofrecido poner fin a la ocupación y los asentamientos en 2000-2001. Estas generosas iniciativas de paz habrían establecido un Estado palestino desmilitarizado. En 2008, el primer ministro Ehud Olmert hizo una propuesta aún más generosa al ofrecer a los palestinos el 97% de Cisjordania, pero Mahmoud Abbas no respondió. Durante los últimos años, el actual gobierno israelí ha ofrecido sentarse y negociar una solución de dos estados sin condiciones previas, ni siquiera el reconocimiento avanzado de Israel como el estado nacional del pueblo judío. Sin embargo, no se han llevado a cabo negociaciones sustantivas.
Obama y la ONU comparten parte de la culpa
Parte de la culpa descansa sobre los hombros de Barack Obama. Al aplicar presión sólo al lado israelí, no a los palestinos, Obama desincentivó constantemente a Abbas de abrazar los dos estados para el paradigma de dos pueblos. Esto llegó a un punto en diciembre cuando Obama permitió a los Estados Unidos no vetar la inaceptable Resolución U.N., bajo la cual el Muro Occidental y otros sitios históricamente judíos no son reconocidos como parte de Israel. (Recuerde que la Resolución 181 de la ONU ordenó un “régimen internacional especial para la ciudad de Jerusalén”, y Jordania lo capturó ilegalmente, Israel liberó Jerusalén en 1967 y permitió que todos fueran al Muro Occidental).
Es una tragedia que la comunidad internacional -encabezada por la ONU- aliente al rechazo de la Autoridad Palestina, en lugar de presionarla para que haga los dolorosos compromisos que se necesitarán de ambas partes para alcanzar un resultado negociado de dos estados. De hecho, hace apenas unos días la U.N. demostró una vez más que es una barrera para el proceso de paz. En su discurso en la Asamblea General de la ONU que conmemoró el 50 aniversario de la Guerra de los Seis Días y la “ocupación” israelí de Cisjordania, el Secretario General de la ONU, Antonio Guterres, dijo:
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l’unico islamico shariah giusto, in tutto nostro questo pianeta? deve essere un islamico morto! The only Islamic shariah right, all over our planet this? Must be dead Islamic! [ “In 1947, on the basis of United Nations General Assembly resolution 181, the world recognized the two-state solution and called for the emergence of ‘independent Arab and Jewish states.’ On 14 May 1948, the State of Israel was born. Almost seven decades later, the world still awaits the birth of an independent Palestinian state.”
Guterres failed to acknowledge that “the reason the world still awaits the birth of an independent Palestinian state” is because the Arabs rejected the U.N. partition plan, which would have given them their own state, committing instead to seven decades of undermining Israel’s legitimacy.
When the Palestinian leadership and people want their own state more than they want there not to be a state for the Jewish people, the goal of the 1947 U.N. Resolution – two states for two peoples – will be achieved. A good beginning would be for Abbas finally to agree with the U.N. Resolution and say the following words: “I accept the 1947 U.N. Resolution that calls for two states for two peoples.” It’s not too much to ask from a leader seeking to establish a Palestinian Muslim state.
“En 1947, sobre la base de la resolución 181 de la Asamblea General de las Naciones Unidas, el mundo reconoció la solución de dos Estados y pidió el surgimiento de” estados independientes árabes y judíos “. El 14 de mayo de 1948 nació el Estado de Israel. Casi siete décadas después, el mundo todavía espera el nacimiento de un Estado palestino independiente “.
Guterres no reconoció que “la razón por la que el mundo todavía espera el nacimiento de un Estado palestino independiente” es porque los árabes rechazaron el plan de partición de la ONU, lo que les habría dado su propio estado, comprometiéndose en siete décadas a socavar la legitimidad de Israel.
Cuando el liderazgo palestino y el pueblo quieran su propio estado más de lo que quieren para que no exista un estado para el pueblo judío, se alcanzará el objetivo de la Resolución U.N. de 1947 – dos estados para dos pueblos. Un buen comienzo sería que Abbas finalmente llegue a un acuerdo con la Resolución de la ONU y diga las siguientes palabras: “Acepto la Resolución de la ONU de 1947 que pide dos estados para dos pueblos”. No es mucho pedir a un líder que busque establecer una Estado palestino musulmán.
«En 1947, sur la base de la résolution 181 de l’Assemblée générale des Nations Unies, le monde a reconnu la solution à deux États et a appelé à l’émergence de« États indépendants arabes et juifs ». Le 14 mai 1948, l’État d’Israël est né. Presque sept décennies plus tard, le monde attend encore la naissance d’un Etat palestinien indépendant. ”
Guterres n’a pas reconnu que “la raison pour laquelle le monde attend encore la naissance d’un Etat palestinien indépendant” est parce que les Arabes ont rejeté le plan de partage de l’U.N, ce qui leur aurait donné leur propre état, compromettant à sept décennies à miner la légitimité d’Israël.
Lorsque les dirigeants palestiniens et les gens veulent leur propre État plus qu’ils ne veulent qu’il y ait un état pour le peuple juif, l’objectif de la Résolution de l’U.N. 1947 – deux États pour deux peuples – sera atteint. Un bon début serait pour Abbas enfin d’être d’accord avec la résolution de l’ONU et dire les mots suivants: “J’accepte la résolution de l’ONU de 1947 qui appelle deux Etats pour deux peuples.” Il ne faut pas demander à un leader cherchant à établir un Etat palestinien musulman.
“Nel 1947, sulla base della risoluzione 181 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, il mondo ha riconosciuto la soluzione a due stati e ha chiesto l’emergere di” stati arabi e ebrei indipendenti “. Il 14 maggio 1948 è nato lo Stato d’Israele. Quasi sette decenni dopo, il mondo aspetta ancora la nascita di uno Stato palestinese indipendente “.
Guterres non ha riconosciuto che “il motivo per cui il mondo ancora attende la nascita di uno Stato palestinese indipendente” è perché gli arabi hanno respinto il piano di divisione U.N, che avrebbe dato loro il loro stato, commettendo invece sette decenni di minacciare la legittimità di Israele.
Quando la leadership palestinese e la gente vogliono più il proprio stato di quello che vogliono non essere uno stato per il popolo ebraico, verrà raggiunto l’obiettivo della risoluzione U.N del 1947, due stati per due popoli. Un buon inizio sarebbe per Abbas finalmente d’accordo con la risoluzione dell’ONU e dire le seguenti parole: “Accetto la risoluzione dell’ONU del 1947 che richiede due stati per due popoli”. Non è troppo da chiedere da un leader che cerca di stabilire un Stato palestinese musulmano.

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#Macron è un servo del criminale potere modialista usurocratico massonico mediatico finanziario: una speranza di sopravvivenza, contro il parassitaggio Bancario? per i popoli europei la speranza si allontana sempre di più! 30.05.2017 Secondo il politologo Paul Craig Roberts, Washington sta spingendo il mondo verso un enorme conflitto armato e sulla sua strada ci sono Russia e Cina. Secondo Roberts la visita di Putin al “fantoccio di Washington”, Macron, a Versailles è probabilmente il segno che la Casa Bianca sta complottando un attacco. L’economista e analista americano Paul Craig Roberts in…Altro…
· 31 maggio 2017 20:11
Lorenzojhwh HumanumGenus ·
Figlio del Re dei Re presso Regno di Dio
adesso abbiamo la certezza i sacerdoti di Satana Bush Rochefeller e Morgan e suo portaborse Obama comandano in USA: veramente,
Trump prorogherà amb.Usa a Tel Aviv
Lo riferisce la Cnn citando funzionari dell’amministrazione
http://www.ansa.it/…/trump-proroghera-amb.usa-a-tel…
· 31 maggio 2017 20:12
Lorenzojhwh HumanumGenus ·
Figlio del Re dei Re presso Regno di Dio
We now have the certainty of the priests of Satan Bush Rochefeller and Morgan and his Obama wristbands commanding in the US: indeed, Trump will extend ambassador Usa to Tel Aviv The Cnn reports it by citing administration officials
· 31 maggio 2017 21:39
Lorenzojhwh HumanumGenus ·
Figlio del Re dei Re presso Regno di Dio
Donald TRUMP is an idiot, steals his enemies and humiliates his friends! He is an inconsistent man without a direction!
· 31 maggio 2017 21:43
Lorenzojhwh HumanumGenus ·
Figlio del Re dei Re presso Regno di Dio
quì ci sono i mostri 666 SpA FED NWO Morgan gli orchi ] il Center for Medical Progress ha pubblicato un nuovo reportage sullo scandalo che da quasi due anni vede coinvolto il colosso americano degli aborti, la Planned Parenthood, al centro di un disgusto commercio di organi di feti abortiti nelle loro cliniche. Nel nuovo video girato segretamente, diversi manager della Planned Parenthood scherzano su come fare a pezzi i neonati e ammettono che la vendita di organi di feti abortiti è redditizia.
Proprio su questo immondo commercio Generazione Voglio Vivere aveva pubblicato nel 2015 un ampio Dos…Altro…
· 31 maggio 2017 20:37
Lorenzojhwh HumanumGenus ·
Figlio del Re dei Re presso Regno di Dio
quì è il primo commento! Donald TRUMP is an idiot, steals his enemies and humiliates his friends! He is an inconsistent man without a direction! Donald TRUMP è un idiota, si fa calpestare dai nemici e umilia i suoi amici! è un uomo incostante senza una direzione!
Trump’s personal attorney summoned in Russia probe
Michael Cohen says he previously turned down invitations to testify and requests for info on contacts he had with Russians
L’avvocato personale di Trump ha convocato nella sonda Russia
Michael Cohen dice che in precedenza ha rifiutato inviti a testimoniare e richiede informazioni sui contatti che ha avuto con i russi http://www.timesofisrael.com/trumps-personal-attorney…/
· 31 maggio 2017 21:44
Lorenzojhwh HumanumGenus ·
Figlio del Re dei Re presso Regno di Dio
Trump aveva promesso il trasferimento della sede diplomatica Usa in campagna elettorale ma ora teme che una tale mossa possa irritare i palestinesi e compromettere i suoi sforzi per rilanciare il processo di pace con Israele. SOLTANTO, UN IDIOTA CHE NON HA MAI PRESO IN MANO UN LIBRO DI STORIA POTREBBE CREDERE A QUESTE FANDONIE! gli islamici che non riuscirai a dominare? sono quelli che ti uccideranno! STORIA: Maria ragazza egiziana 18anni, fu rapita e stuprata dal branco per mesi, con l’acido le fu distrutto il crcifisso che aveva tatuato sulla pelle del polso, e con acido fu minacciata di essere sfigurato il suo volto se avesse rimosso il velo islamico e se non avesse firmato l’atto di conversione all’ISLAM.. a sua padre che era andato a denunciare questo delitto alla polizia egiziana, gli fu detto: che della figlia non si doveva proccupare perché ora, lei era sotto la protezione dell’ISLAM!
· 31 maggio 2017 21:11
Lorenzojhwh HumanumGenus ·
Figlio del Re dei Re presso Regno di Dio
Pubblicato il 30 mag 2017 A Venezuela reage ao golpe – Il Venezuela reagisce al golpe della CIA ] [ https://youtu.be/ZgtdjXMx8Y4 ] Il giornalista e saggista Francisco das Chagas Leite Filho intervista Beto Almeida, giornalista e scrittore brasiliano, presidente del canale televisivo TV Comunitária e membro del Comitato Direttivo di Telesur, di ritorno da Caracas. Beto ci parla della evidente rivoluzione colorata – o Primavera Latina, come Thierry Meyssan la definisce – che è in atto in Venezuela e che, diretta dagli Stati Uniti, viene fomentata dalle oligarchie locali, secondo un copione ormai…Altro…
· 31 maggio 2017 21:30
Lorenzojhwh HumanumGenus ·
Figlio del Re dei Re presso Regno di Dio
il mio è il quarto commento ] perché negare una Patria a tutti gli ebrei del mondo: questo è il semitismo dei sauditi?
Why deny a homeland to all the Jews in the world: is this the Semitism of the Saudis shariah Arabia Allah akbar? http://www.timesofisrael.com/guterres-denial-of-israels…/

UN chief: Denial of Israel’s right to exist is anti-Semitism
In meeting with Simon Wiesenthal Center, Secretary General Guterres rejects efforts to deny Jewish history in the Holy Land

Il capo delle Nazioni Unite: il divieto del diritto d’Israele di esistere è l’antisemitismo
In riunione con il Centro Simon Wiesenthal, il Segretario Generale Guterres respinge gli sforzi per negare la storia ebraica in Terra Santa
· 31 maggio 2017 21:49
Lorenzojhwh HumanumGenus ·
Figlio del Re dei Re presso Regno di Dio
Give so many weapons to Hitler Salman shariah? Is a really smart choice!
dare tanti armi ad Hitler Salman shariah? è una scelta veramente intelligente!
Trump wants to sell lots of weapons to Riyadh. Why are Israel (and its friends) staying mum?
Trump vuole vendere molte armi a Riyadh. Perché Israele (ei suoi amici) rimangono mamma?
AIPAC ha suonato l’allarme quando un presidente popolare ha voluto vendere armi ai Sauditi nel 1981; Ora un presidente impopolare sta facendo lo stesso, con poca resistenza
AIPAC sounded the alarm when a popular president wanted to sell arms to the Saudis in 1981; now an unpopular president is doing the same, with little resistance
· 31 maggio 2017 21:54
Lorenzojhwh HumanumGenus ·
Figlio del Re dei Re presso Regno di Dio
ma, I 666 CIA servizi segreti hanno rifiutato di fornire delle prove, citando la segretezza. Simonyan risponde ad accuse di aver “minato” elezioni USA mediante RT ] IN DEMOCRAZIA NON DOVREBBE ESSERE CONSIDERATO UN NEMICO LA DIFFUSIONE DELLE INFORMAZIONI!
ma questa è la verità: i Bilderberg non sono la democrazia, loro sono la demonio-crazy Spa FED FMI BM NWPO.
· 31 maggio 2017 23:26
Lorenzojhwh HumanumGenus ·
Figlio del Re dei Re presso Regno di Dio
I nuovi perseguitati. Indagine sulla intolleranza anticristiana nel nuovo secolo del martirio Copertina flessibile – 15 apr 2002
di Antonio Socci (Autore) 250 milioni di cristiani rischiano la vita ogni giorno. Il bilancio è tragico: 160.000 vittime all’anno in America Latina, Nord Africa, Paesi Arabi e Asia, 604 missionari trucidati dal 1990 a oggi in Messico, Colombia, Algeria, Arabia Saudita, Pakistan, India, Cina e Birmania. All’alba del terzo millennio i cristiani subiscono ancora persecuzioni cruente, costanti e diffuse. Si tratta di massacri perpetrati per ragioni politiche oppure in nome della fede? Un reportage giornalistico che fa il punto sulla situazione internazionale cogliendo i nessi fra politica, economia e cultura.
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Im Yitzhak Kaduri Messiah In response Harald (14.06.2017 | Harald, it is not a question of sanctions, or issues of exports .. the US 666 SpA IMF FED, wear, high betrayal, betrayal constitutional, of MORGAN banker, City London, Trilateral Bilderberg regime, they want to create (from nowhere) the idea of the enemy .. there is no enemy of course, but they are the Masons, that they have to invent it, with slander, and disinformation: this is Satanism and NWO NATO! Countermeasures in case of introduction of new sanctions

Im Yitzhak Kaduri Messiah En respuesta Harald, no es una cuestión de sanciones, o las cuestiones de las exportaciones .. los EE.UU. 666 SpA FED FED, el desgaste, la alta traición, la traición constitucional, de MORGAN banquero, la ciudad de Londres, Trilateral del régimen de Bilderberg, quieren crear (de la nada) la idea del enemigo … no hay enemigos por supuesto, pero son los masones, que tienen que inventarlo, con calumnias, y desinformación: esto es satanismo y NWO Contramedidas en caso de introducción de nuevas sanciones

Im Yitzhak Kaduri Messiah En réponse Harald (14.06.2017 | Harald, il ne s’agit pas de sanctions, ni de problèmes d’exportations .. US 666 SpA FMI FED, port, trahison, trahison constitutionnelle, de MORGAN banquier, City London, Le régime Bilderberg trilatéral, ils veulent créer (de nul part) l’idée de l’ennemi. Il n’y a pas d’ennemis, bien sûr, mais ils sont les Maçons, qu’ils doivent l’inventer, la calomnie et la désinformation: c’est le satanisme et le NWO NATO! Mesures en cas d’introduction de nouvelles sanctions

im Yitzhak Kaduri Messiah In risposta Harald( 14.06.2017 | Harald, non è una questione di sanzioni o una questioni di esportazioni.. gli USA 666 SpA FMI FED, usura, alto tradimento costituzionale il signoraggio bancario, City London, Trilaterale Bilderberg regime, loro voglio creare (dal nulla) la idea del nemico.. non c’é un nemico ovviamente, ma loro i massoni, loro lo devono inventare con calunnie e disinformazione: questo è Satanismo e NWO NATO! alle contromisure in caso di introduzione di nuove sanzioni https://worldisraelnews.com/pa-cuts-medical-payments-gaza-increase-pressure-hamas/

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im Yitzhak Kaduri Messiah • Islamic are too criminals and Satanists, they will hardly tell what they really do so that their intentional “heartbreakers” can not be discovered by their victims in advance. Mohammed was a devil, a slave trader, and a pompous pig, and as he also, are all The Islamists shariah ummah nazism!

Islamischen sind zu Kriminellen und Satanisten, sie werden kaum sagen, was sie wirklich tun, damit ihre vorsätzlichen “Herzensbrecher” nicht von ihren Opfern im Voraus entdeckt werden können. Mohammed war ein Teufel, ein Sklavenhändler und ein pompöses Schwein, und wie er auch, sind alle Die Islamisten Scharia ummah Nazismus!

Les islamiques sont trop criminels et satanistes, ils ne diraient guère ce qu’ils font réellement que leurs “briseurs de coeur” intentionnels ne peuvent pas être découverts par leurs victimes à l’avance. Mohammed était un diable, un commerçant d’esclaves, et un porc pompeux, et comme il l’est aussi, tous les islamistes sont scariah ummah nazism!

islamici sono troppo criminali e satanisti, difficilmente loro diranno quello che pensano veramente affinché le criminali intenzoni del loro cuore non possano essere scoperte dalle loro vittime in anticipo.. Maometto era un predone, commerciante di schiavi e un lurido porco, e come lui sono tutti gli islamici!
https://worldisraelnews.com/israeli-official-rejects-us-claim-that-pa-stopped-funding-terror/
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im Yitzhak Kaduri Messiah • [ Why Won’t Abbas Accept ‘Two States for Two Peoples’? ] [ It is not the fault of Abbas, but he is their hypocritical, liar-assassinating Allah devil, who has asked, to their Prophet Mohammed, and therefore all Islamic people to: pretend, disguise and lie, so that they can find the right conditions for Realize the genocide of all mankind!

Ce n’est pas la faute d’Abbas, mais il est leur diabolique hypocrite et ennemie d’Allah, qui a demandé à leur Prophète Mohammed et donc à toutes les personnes islamiques: prétendre, se déguiser et mentir afin de trouver les bonnes conditions Pour Réaliser le génocide de toute l’humanité!

Es ist nicht die Schuld von Abbas, aber er ist ihr scheinheiliger, lächerlich ermordender Allah-Teufel, der zu ihrem Propheten Mohammed gefragt hat, und deshalb alle islamischen Menschen zu: vorgeben, verkleiden und lügen, damit sie die richtigen Bedingungen finden können Um den Völkermord der ganzen Menschheit zu verwirklichen!

Abbas’ın suçu değil, fakat Peygamber Hz. Muhammed’e ve dolayısıyla bütün İslamcı insanlara: sahte şartları bulabilmeleri için taklit, kılık değiştiren ve yalan söylemelerini istemiş olan ikiyüzlü, yalancı suikaste uğrayan Allah şeytandır Tüm insanlığın soykırımını gerçekleştirin!

non è colpa di Abbas, ma, è il loro demonio ipocrita e bugiardo assassino Allah che, ha chiesto al loro profeta indemoniato Maometto, e quindi a tutti gli islamici di: fingere, dissimulare, e mentire, affinché si possano trovare le condizioni idonee per realizzare il genocidio di tutto il genere umano!
https://worldisraelnews.com/why-wont-abbas-accept-two-states-for-two-peoples/
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Ahmet Tomaşoğlu https://www.youtube.com/channel/UC0QcCx6trbJYqDKAH9pJsFw And how can I make the historians, the children of the demon Allah, who have no dignity to recognize their genocides? .. is clear in your shariah Islamic Shia Nazis, other genocides you have planned to relish to damage innocent peoples..

Üstad Necip Fazıl Kısakürek Ayasofya

Soykırımlarını tanımak için onur duymayan tarihçiler, iblis Allah’ın çocukları nasıl yapabilirim? .. Şeriat İslami Şii Naziler’de, neticesinde masum insanlara zarar vermeyi planladığınız diğer soykırımlar açık ..

e come posso fare gli storici, i figli del demonio Allah, che non hanno la dignità di riconoscere i propri genocidi? .. è chiaro nella vostra nazista islamica maledizione shariah, altri genocidi voi avete pianificato di realizzare..

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il nazismo dei Bilderberg ] Simonyan commenta l’ennesimo “screzio” di Macron alla stampa estera 14.06.2017 . Il direttore di RT e Sputnik Margarita Simonyan ha commentato l’estromissione del produttore di Ruptly dall’incontro tra il presidente francese Emmanuel Macron e il premier britannico Theresa May all’Eliseo.
“L’ultima volta avevamo chiesto a Macron come intendesse costruire le relazioni con i giornalisti stranieri. Et Voila!”, ha detto la Simonyan.
In un comunicato diramato dall’ufficio stampa della presidenza francese è stato riverito che all’evento sarebbero stati ammessi solo i giornalisti francesi. Malgrado il produttore di Ruptly fosse in possesso del tesserino giornalistico francese è stato informato di non essere accreditato ed invitato a non insistere.
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im Yitzhak Kaduri Messiah In risposta Artorius( 14.06.2017 | Artorius, [ il nazismo dei Bilderberg ] i tuoi commenti sono troppo brevi per essere usati come carta igienica! smettila!

im Yitzhak Kaduri Messiah 14.06.2017 | Oliver Stone: lo scudo missilistico USA in Europa è molto pericoloso ] [ questo scudo missilistico USA in Europa è troppo malvagio, pretestuoso, aggressivo, provocatorio, inconcludente ai fini tattici… IL SUO SOLO SCOPO È LA DISTRUZIONE TOTALE DI OGNI FORMA DI VITA SU QUESTO PIANETA! nella NATO sono le bestie di Satana, se esso non viene smantellato? tutte le Basi USA in Europa devono essere abolite!

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The author is a renowned defense attorney, best-selling author and the Felix Frankfurter Professor of Law, Emeritus, at Harvard Law School.

A view of the Mount of Olives, a mountain ridge to the east of the Temple Mount with three peaks running from north to south. The highest, at-Tur, rises to 818 meters. It is named for the olive groves that once covered its slopes.

“Yeshua went out as usual to the Mount of Olives, and His talmidim [disciples] followed Him.” (Luke 22:39)

Shalom Lorenzo,

One of the sites Yeshua (Jesus) frequently retreated to while in Jerusalem was the Mount of Olives (Har HaZeitim),

This mighty hill is also called the Mount of Anointing (Har HaMishcha) because olive trees that lined its slopes were used to produce the olive oil that anointed kings 3,000 years ago.

Yeshua, the King of Kings, who has been anointed by God Himself, enjoyed prayer, solitude, and fellowship here.

Pilgrims in the Grotto at Gethsemane

It was from atop this mountain that He revealed to His talmidim (disciples) the events of the Last Days (Matthew 24:1–51) in what has come to be known as the Olivet Discourse or Olivet Prophecy.

Yeshua rode down the Mount of Olives on a donkey during His Triumphal Entry into Jerusalem (Luke 19:28-44).

It was here that He was betrayed and arrested (Luke 22:39-46).

And from this mountain, He ascended into Heaven (Acts 1:1-12).

Immediately afterward, the angels told the talmidim that Yeshua would also return here:

“Men of Galilee,” they said, “why do you stand here looking into the sky? This same Yeshua, who has been taken from you into Heaven, will come back in the same way you have seen Him go into heaven.” (Acts 1:11)

And the Prophet Zechariah described in detail how He would arrive:

“On that day His feet will stand on the Mount of Olives …” (Zechariah 14:4)

Christians understand this prophecy to refer to the arrival of Yeshua, who is the physical manifestation of the LORD.

Join us now for a brief tour of these events and more as we journey to the Mount of Olives in Jerusalem.

The Temple Mount from the Mount of Olives (Photo: Go Israel)

Lorenzo, please click now to help our end-time ministry efforts here in the Holy Land

Bless Israel and the Jewish People

The Shekinah Glory of God on the Mount of Olives

The prophet Ezekiel who was taken into Babylonian exile around 597 BC foresaw that God’s glory would one day leave the Temple and rest on the Mount of Olives.

“The glory of the LORD went up from within the city and stopped above the mountain east of it.” (Ezekiel 11:23)

Rabbi Jonathan, who witnessed the Roman conquest of Jerusalem in AD 66–70, wrote that the Shekinah glory of God did indeed leave the Temple in AD 66 and moved to the Mount of Olives.

He said that the Lord’s presence “abode on the Mount of Olives hoping that Israel would repent, but they did not; while a Bet Kol [a supernatural voice] issued forth announcing, ‘Return, O backsliding children [Jeremiah 3:14]. Return unto Me, and I will return unto you [Malachi 3:7].’ When they did not repent, it said, ‘I will return to My place [Hosea 5:15].'” (Midrash Rabbah, Lamentations 2:11)

According to Jewish tradition, then, the Presence of God atop the Mount of Olives left in AD 70, four years after it arrived because His children would not repent and return to Him.

In that same year, historical records tell us that Romans razed Jerusalem and destroyed the Temple. Not one stone was left atop another, just as Yeshua prophesied.

On Shavuot (Pentecost) 40 years earlier, God had already made His Spirit available to all Believers in Yeshua as Messiah and as their Salvation (Acts 2).

Millions of Jewish People are still seeking that Salvation, crying out for it from the Mount of Olives.

The Siege and Destruction of Jerusalem, by David Roberts

Seeking Salvation on the Mount of Olives

In the 13th century, pilgrims began a tradition on the Mount of Olives during the feast of Sukkot (Feast of Tabernacles).

They ascended the top of the Mount and circled the summit in a parade of song and celebration—one circle each day for the first six days of the Feast. This symbolized the Temple service in which the priests circled the altar once a day during the seven-day feast.

The last day of the Feast is called Hoshana Rabbah (Hosanna in the Highest or the Great, Save Us Now).

On this day of seeking Salvation, the procession circled the summit seven times, just as the priests used to circle the Temple altar seven times. Then Jews around the world and the pilgrims atop the Mount of Olives cry out for salvation:

“Save us, we pray, O LORD! O LORD, we pray, let us thrive! Blessed is He who comes in the name of the LORD! We bless you from the house of the LORD.” (Psalm 118:25–26)

Worshipers carrying their lulav and etrogs (citrons) on Hoshana Rabbah
atop the Mount of Olives sing prayers of Hoshanot (plural for Save Us).
(Source: YouTube Capture)

Although in Jewish tradition, judgment of a person’s sins is rendered on the Day of Atonement (Yom Kippur), tradition also states that Hoshana Rabbah is the day when God finalizes His judgment on each person.

Indeed, when the Jewish People’s prayers are answered, and the LORD steps atop the Mount of Olives, He will not only bring salvation to those who believe in Him, He will make His judgment on all people final (Joel 3:12 [4:2]; Zechariah 14:1–4).

Yeshua HaMashiach (Jesus the Messiah, our Salvation) will fulfill all these expectations and prayers when He returns to the Mount of Olives with the trumpet call of God:

“For the Lord Himself will come down from heaven, with a loud command, with the voice of the archangel and with the trumpet call of God, and the dead in Yeshua will rise first.

After that, we who are still alive and are left will be caught up together with them in the clouds to meet the Lord in the air. And so we will be with the Lord forever.” (1 Thessalonians 4:16–17; see Acts 1:10–11)

Yeshua’s Triumphal Entry into Jerusalem

The Mount of Olives has already played a role in the salvation of the Jewish People, indeed of all mankind.

In the final year of His first coming, just before Pesach (Passover), Yeshua left Bethpage (the house of unripe figs) near Bethany (the house of dates), which are located on the east side of the Mount of Olives.

He went over the Mount, humbly descending toward Jerusalem on a donkey, just as Zechariah prophesied about 500 years earlier:

“Shout aloud, O daughter Jerusalem! Lo, your king comes to you; triumphant and victorious is He, humble and riding on a donkey, on a colt, the foal of a donkey.” (Zechariah 9:9)

Overlooking the city that Lamentations calls “the joy of all the world” and a people whom God calls “the apple of His eye,” He wept for God’s people, saying, “If you only knew today what is needed for shalom [peace]! But for now it is hidden from your sight.” (Luke 19:42)

Yeshua understood that many of God’s cherished children would fail to recognize that He is the Messiah promised in Scripture.

Flevit Super Illam (He Wept Over It), by Enrique Simonet

Yeshua also foresaw the destruction that would happen as a result of their rejection and prophesied:

“For the days are coming upon you when your enemies will set up a barricade around you, encircle you, hem you in on every side, and dash you to the ground, you and your children within your walls, leaving not one stone standing on another—and all because you did not recognize your opportunity when God offered it!” (Luke 19:43–44)

So many of God’s Chosen People blindly missed the opportunity for true inner peace that Yeshua offers, but in these Last Days as the time of the Gentiles ends, we see that blindness lifting, just as Yeshua prophesied would happen in full one day:

“For I tell you, you will not see Me again until you say, ‘Blessed is He who comes in the name of the Lord.'” (Matthew 23:39)

In Israel, there are now about 25,000 Jewish Believers worshiping Yeshua as their Messiah in over 150 Messianic congregations. But the vast majority of Israel’s six million Jewish people still do not know Yeshua, and far too many have even rejected God.

We are working tirelessly, Lorenzo, to provide the Jewish People, whom God also calls “My Chosen Ones” with the Messianic Prophecy Bible so they can easily discover how Yeshua is the Messiah that they pray for daily.

Messianic Believers praise and worship in Israel (YouTube capture)

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Share Yeshua’s Love

We must not think, however, that every Jewish person rejected Yeshua. There have always been Jewish Believers in Yeshua and many Jewish people followed Him in the days of His First Coming.

As He crossed the Kidron Valley and entered Jerusalem, crowds laid their cloaks on the road in front of Yeshua as well as leafy branches they had cut from the trees (thought to be Palm branches) shouting,

“Hosanna! [Save us now!] Blessed is He who comes in the name of the Lord! Blessed is the coming kingdom of our father David! Hoshana Rabbah! (Hosanna in the highest!)”

They understood that by riding into Jerusalem on a donkey, He was fulfilling Zechariah’s prophecy (chapter 9, verse 9).

The Procession in the Streets of Jerusalem, by
James Tissot

Resting and Rising on the Mount

In Judaism, it is believed that the resurrection of the dead will begin on the Mount of Olives. If true, those buried here have, in effect, front-row seats to both the coming of Messiah and the resurrection of the dead:

“There shall be a time of trouble, such as never has been since there was a nation till that time. But at that time your people shall be delivered, everyone whose name shall be found written in the book.

“And many of those who sleep in the dust of the earth shall awake, some to everlasting life, and some to shame and everlasting contempt.” (Daniel 12:1–2)

The chalk and flint of the Mount of Olives has been chiseled and crafted into a variety of burial caves and chambers.

The most ancient burial plots are on the southern slope, dating back 3,000 years to the time of the first Temple. More caves and burial monuments line the mountain spreading northward, with the tombs of Zechariah and Absalom at the foot of the Mount.

The Tomb of Zechariah, which is located at the base of the Mount of
Olives cemetery, is an ancient stone monolith carved out of the
rock. It is adjacent to the Tomb of Benei Hezir, the oldest of four
monumental rock-cut tombs in the Kidron Valley. (Photo: Go Israel)

During the Middle Ages, burials lined the eastern slope of the Temple Mount. As space filled, graves continued to be laid across the Kidron Valley and eventually up the western slope of the Mount of Olives.

Today, there are 122,000 graves on the Mount, with about 25,000 more available, according to the Mount of Olives Information Center.

Each available plot is estimated to cost between $50,000–$60,000, with locations near famous rabbis and Jewish leaders demanding higher rates.

Orthodox Jews on the Mount of Olives visit the cemetery. (Photo:
Go Israel)

The Mount of Olives Under Occupation and Its Aftermath

When Israel’s War of Independence ended in 1949, Jordan had taken control of East Jerusalem, including the Temple Mount and Mount of Olives.

From 1949–1967, about 38,000 graves were desecrated when Jordan’s King Hussein approved the building of the Intercontinental Hotel at the summit of the Mount.

Four roads, parking lots, and a filling station were built over and through cemeteries. Tombstones were relocated and used as paving stones or placed inside Jordanian army latrines.

After the Six Day War of 1967, Israel regained control over the Mount, although it now had a heavy Muslim presence.

In 2012, Israel opened a police station here that can dispatch up to 20 officers, as needed.

Why? Because Arab teens have made a dangerous game of throwing large rocks at cemetery visitors and at the taxis coming into the cemeteries. They also throw Molotav cocktails (bottle bombs) at vehicles bringing families to and from 110+ Jewish homes in the Ma’ale Zeitim (Olive Heights) and Ma’alot David (Heights of David) neighborhoods on the Mount. The homes themselves are also attacked.

In addition to opening a police station, Israel has been restoring thousands of graves destroyed during the Jordanian rule and has opened a tourist information center on the Mount.

Breathtaking views and an amazing spiritual heritage draw tourists to stay in hotels or short-term apartment rentals on the Mount, not realizing the personal safety issues that exist.

As on any foreign excursion, tourists seeking to commune with God on the Mount should keep valuables in hidden wastebags and walk in pairs or groups to avoid pick-pocketing and other petty crimes that have also become common occurances here.

Because the Mount of Olives is associated with Jewish and Christian
traditions, it has a variety of churches and other important sites. (Go Israel)
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Communing With God on the Mount of Olives

“Hear the voice of my pleas for mercy, when I cry to you for help, when I lift up my hands toward Your most holy sanctuary.” (Psalm 28:2)

During His ministry, Yeshua often came to the Mount of Olives and to the Garden of Gethsemane (Oil Press in Hebrew), where He talked with God alone.

Today, the official garden site is located at the base of the Mount, across from the Dung Gate of the Old City, with easy walking access from the main street that leads into the Mount.

Though the olive trees here have been dated at 900-years-old, they all have the DNA of one parent tree, perhaps the one that Yeshua Himself knelt under to commune with our Father in Heaven.

The Garden of Gethsemane (Photo: Go Israel)

At His final Passover Seder (meal), after sharing the Passover matzah (unleavened bread) and wine, Yeshua walked across the Kidron Valley and into the garden, a distance the Bible describes as roughly 2,000 cubits (3,000 feet).

Knowing that He would soon become the final Passover Lamb, He earnestly prayed while in the Garden for another way to offer salvation to the world—for the agonizing death that lay before Him to be replaced with something else.

Just as Daniel, Jonah, and many others did and still do when they pray, Yeshua would have prayed facing the Temple, which is the seat of God’s Kingdom on Earth, the very Kingdom that He came to prepare in order to save the people.

Understanding His mission, Yeshua revealed His love for us by following the plan of salvation ordained for Him alone since the time of creation in another garden called Eden.

There, in Eden, God Himself prophesied to Satan that one of Eve’s seed would crush his head, destroying the death sentence over man forever (Genesis 3:15).

That seed is our Salvation, Yeshua.

The Kiss of Judas and Peter Cutting Off the Ear of Malchus,
by Jose Joaquim da Rocha

Yeshua picked up the ear of the servant that Peter had cut off and placed it back in place, healing him.

He said to Peter, “Put your sword away! Shall I not drink the cup the Father has given me?” (John 18:11)

Even after experiencing firsthand the miraculous healing power of Yeshua, the soldiers and religious leaders led Him down the Mount and back to town as a prisoner.

The Prophecy of the Destruction of the Temple, by James Tissot

Yeshua Gives Us Signs of His Return

Jewish People pray every day for the coming of the Messiah. The Tanakh (Old Testament) makes it clear that He will come to the Mount of Olives (Zechariah 14:4).

Many believe that building the Third Temple is a prerequisite of His return (Daniel 9:27; 2 Thessalonians 2:3–4).

However, on the Mount of Olives, Yeshua prophesied other signs of His return as well (Matthew 24:1–25:46; Mark 13:1–37; Luke 21:5–36):

These signs include the following:

Famines and earthquakes in various places,
Wars and rumors of wars,
False Messiahs doing signs and wonders that impress even Believers,
People being hated and killed, turned in by parents and children for Believing in Yeshua,
The “Abomination of Desolation” (the anti-Messiah) standing in the Temple (see also Daniel 9:27),
A time of great tribulation and trouble for the Jewish People, and
Celestial signs.

Yeshua predicted celestial signs would occur before His return. The
Earth experienced a cycle of four Blood Moons in 2014–2015 that coincided
with Passover and the Feast of Tabernacles. This “coincidence” is rare and
has in the past signaled major events for the Jewish People and Israel.

The Anointed One Comes Again to the Mount of Anointing

Jews and Christians alike pray for the fulfillment of prophecies that tell us that the Lord will come to the Mount of Olives to usher in His Messianic Kingdom, where there will be no more Molotav cocktail attacks, fears, or tears.

But before He comes, we can expect a devastating war from the surrounding nations, which is being plotted even now.

“A day of the Lord is coming, Jerusalem, when your possessions will be plundered and divided up within your very walls. I will gather all the nations to Jerusalem to fight against it; the city will be captured, the houses ransacked, and the women raped. Half of the city will go into exile, but the rest of the people will not be taken from the city.” (Zechariah 14:1–2)

The great army of Israel that recaptured Jerusalem in six days will have God’s supernatural help again to defeat the enemy in this coming battle:

“Then the Lord will go out and fight against those nations, as He fights on a day of battle.” (Zechariah 14:3)

The punishment to those who come against Jerusalem will be shocking, possibly reminiscent of the scene in Raiders of the Lost Ark when Nazi scavengers dared to open the Ark of the Covenant.

“Their flesh will rot while they are still standing on their feet, their eyes will rot in their sockets, and their tongues will rot in their mouths.” (Zechariah 14:12)

The scene from Raiders of the Lost Ark in which the Nazis are judged
for opening the Ark. (Screen capture)

Yet, we can also be sure that His coming will be glorious and in full view of everyone in the world:

“Behold, he is coming with the clouds, and every eye will see Him, even those who pierced Him, and all tribes of the earth will wail on account of Him. Even so. Amen.” (Revelation 1:7)

“On that day His feet will stand on the Mount of Olives, east of Jerusalem, and the Mount of Olives will be split in two from east to west, forming a great valley, with half of the mountain moving north and half moving south.” (Zechariah 14:4)

When His feet touch the Mount of Olives, He is coming back for a redeemed community comprising Jew and Gentile.

Yeshua is coming soon!

Please stand with Bibles For Israel as we bring the Good News of Yeshua HaMashiach (Jesus the Messiah), our Salvation, to the Jewish People here in Israel and around the world during these Last Days.

“The moon will be dismayed, the sun ashamed; for the LORD Almighty will reign on Mount Zion and in Jerusalem, and before its elders—with great glory.” (Isaiah 24:23)

Help us proclaim Yeshua to Israel and the nations with your gift of $100, $50, $250, $500 or $1000

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“For I am ready to set things right, not in the distant future, but right now! I am ready to save Jerusalem and show My glory to Israel.” (Isaiah 46:13)

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