Obama Wahhabist Fundraising Empire shariah genocide

Peskov: 60 falsi allarmi bomba lungo il percorso di Putin a San Pietroburgo, KING the LEVIATHAN 18.11.2017 | ok allora prendiamo questi agenti della CIA e facciamo bere loro il polonio! Peskov ha anche detto che le chiamate arrivavano dall’estero. “Questo non è stato ancora determinato, ma non c’è dubbio che prima o poi troveremo questi teppisti telefonici, teppisti, ecco come dovremmo chiamarli. Prima o poi, naturalmente, li troveranno” ha promesso il portavoce. Peskov: 60 falsi allarmi bomba lungo il percorso di Putin a San Pietroburgo Più di 60 telefonate con falsi allarmi bomba sono state ricevute lungo il percorso di Putin a San Pietroburgo, ha riferito il portavoce del presidente Dimitry Peskov. Un’ondata di terrorismo telefonico ha colpito la Russia dall’11 settembre in 75 regioni, con chiamate di massa su presunte bombe in 186 città del paese. Sono state evacuate più di 2,3 milioni di persone, di cui più di un quarto di milione a Mosca. Nemmeno una volta la minaccia è stata confermata. Secondo le valutazioni dell’FSB, solo a Mosca il danno provocato è pari a 150 milioni di rubli.

Obama Wahhabist Fundraising Empire shariah genocide

lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 10 minuti fa
Solgenitsin e il Ruolo dell’Ebraismo nella Rivoluzione Russa [quinta ed ultima parte] Posted on 10/04/2017 by Segreteria_Web_di_don_Curzio 6624 17.12.1998 Писатель, лауреат Нобелевской премии Александр Солженицын (справа) и виолончелист Мстислав Ростропович (слева) на концерте в честь 80-летия писателя. Юрий Абрамочкин/РИА Новости Quinta ed ultima parte IL RISVEGLIO DEL NAZIONALISMO EBRAICO E L’ESODO DEGLI EBREI-RUSSI IN ISRAELE La politica anti-sionista di Krusciov Beria nell’immediato dopo-Stalin ristabilì, nel luglio del 1953, le relazioni diplomatiche con Israele e sconfessò totalmente ogni accusa verso i “camici bianchi”, ossia i medici ebrei che avrebbero macchinato contro Stalin. Gli ebrei-sovietici, allora, si rianimarono e pensarono che la tempesta staliniana, che si era abbattuta su di loro fosse passata, ma Beria venne condannato a morte (1953) e Nikita Krusciov († 1971) prese la direzione dell’Urss, dalla quale fu allontanato nel 1964 (cfr. A. Solgenitsin, Due secoli insieme. Ebrei e Russi durante il periodo sovietico, Napoli, Controcorrente, 2007, vol. II, pp. 491-492). Krusciov già nel marzo del 1954 pose il veto all’apertura, proposta dall’Onu, del Golfo di Suez alla flotta israeliana, poi prese posizioni nettamente filo-arabe ed anti-israeliane (cit., p. 492). La posizione di Krusciov suscitò una gran tempesta nel mondo intero. Infatti “I comunisti e gli ebrei internazionali cominciarono ad esigere rumorosamente delle spiegazioni da parte dei dirigenti sovietici sulle ragioni per le quali l’Urss non rompeva con la pesante eredità dello stalinismo sulla questione ebraica” (cit., p. 493). La crisi di Suez (1956) Nel maggio 1956 (dopo la Crisi del Canale di Suez) il Partito Comunista Francese inviò a Mosca una delegazione per avere delucidazioni sulla situazione degli ebrei in Russia. Nell’agosto del medesimo anno si recò in Urss una delegazione del Partito Comunista Canadese per lo stesso motivo” (cit., pp. 493-494). Krusciov fu abbastanza freddo con loro, ma “alcuni comunisti ebrei internazionali tentarono dall’estero di usare la loro influenza occulta per ottenere spiegazioni sulla sorte dell’élite culturale ebraica” (cit., p. 495). Solgenitsin spiega che “la politica di Krusciov riguardo agli ebrei restava alquanto indefinita, si può supporre che non li amasse troppo, ma che non cercasse nemmeno di combatterli, dati gli inconvenienti che una campagna antiebraica rappresentava sul piano internazionale” (cit., p. 498). Tuttavia negli anni Sessanta Krusciov “si rese conto improvvisamente che l’economia sovietica era stata sistematicamente depredata da funzionari disonesti. La campagna del 1961 contro il saccheggio della proprietà statale sovietica rivestì un carattere apertamente antisemita” (cit., p. 507). Infatti seguirono numerosi processi in cui vennero condannati per malversazioni molti funzionari ebrei. Allora si mobilitò una campagna mondiale capitanata da Bertrand Russell a favore degli ebrei-russi. “Dopo questi fatti le autorità sovietiche esitarono fortemente a toccare ancora gli ebrei” (cit., p. 509), anche se la campagna antisionista russa conobbe un incremento. La Guerra dei Sei Giorni (1967) Con la Guerra dei Sei Giorni (1967) “Il prestigio di Israele raggiunse il suo culmine agli occhi degli ebrei sovietici. Ma il governo sovietico, esasperato dalla vergognosa sconfitta di Nasser, scatenò sùbito una fragorosa campagna diretta contro il ‘giudaismo-sionismo-fascista’; oramai gli ebrei erano quasi tutti considerati sionisti e si arrivò alla nuova rottura delle relazioni diplomatiche con Israele. Nel 1969 gli ebrei che chiedevano di emigrare in Israele erano sempre più numerosi” (cit., p. 517). Gli ebrei-russi rompono col bolscevismo Il popolo d’Israele è definito da Solgenitsin come “una Nazione disseminata per il mondo e totalmente unita spiritualmente, che vive al di fuori di tutte le nozioni di Stato e territorialità e che influisce con un vigore ineguagliabile su tutta la storia dell’umanità” (cit., p. 520). Egli ricorda che “durante gli anni 1950-1980 quando ascoltavo le trasmissioni americane destinate all’Urss, avevo l’impressione che nel nostro Paese non esistesse un’altra questione grave quanto la questione ebraica. […]. Lavorando a questo mio libro mi sono convinto che la questione ebraica non è soltanto stata presente sempre e ovunque nella storia del mondo, ma che si è sempre intrecciata con qualcosa che si congiungeva con ciò che vi è di più universale” (cit., p. 523). L’Autore scrive di aver capito che l’Urss era sul crinale del fallimento quando gli ebrei iniziarono a lasciarla verso gli inizi del Settanta. Infatti “senza di loro il fanatismo bolscevico fu colto da un’indolenza tutta russa e da un’inerzia tutta brezneviana” (cit., p. 524). Gli ebrei-sovietici si dissociano dal comunismo russo, ma senza alcun pentimento per quello che avevano fatto, in un ruolo di primo piano, a partire dal 1917 in seno alla Rivoluzione bolscevica. Ciò che stupisce Solgenitsin è il fatto che essi “non vedono dal 1917 altro che una lunga serie di sofferenze patite da loro, senza pensare a ciò che hanno fatto patire ai russi, in quanto caporioni del Partito comunista sovietico e dell’Armata Rossa” (cit., p. 527). Inoltre “non uno solo tra gli scrittori americani, che hanno cercato di spiegare quel che è successo agli ebrei-sovietici sotto Stalin e Krusciov ha mai affrontato il grave tema della loro responsabilità nella Rivoluzione russa e in tutto ciò che essa ha fatto soffrire al popolo russo ” (cit., p. 530). Le accuse si ritorcono solo sulla Russia “Rompendo col comunismo russo, gli ebrei non hanno avvertito nella loro anima il minimo moto di pentimento, ma si sono rivoltati con furore contro il popolo russo: sono stati solo i russi ad aver fatto la rivoluzione” (cit., p. 543). Ma un tempo gli ebrei avevano adulato il bolscevismo e ne erano stati i leader. L’inizio dell’esodo massiccio in Israele Dopo la Guerra dei Sei Giorni (1967) iniziò il grande esodo degli ebrei-russi verso Israele. Infatti “la Guerra dei Sei Giorni, con la sua fulminea vittoria, ha dato un impulso irresistibile alla coscienza nazionale degli ebrei sovietici e ha spento in molti di loro la sete dell’assimilazione” (cit., p. 571). In un certo modo “è stato il potere sovietico ad aver generato il risveglio della coscienza nazionale ebraica, avendo organizzato una gigantesca campagna antisionista ed avendo presentato l’immagine dell’ebreo guerriero e spietato, vincitore di tutti. Questa immagine ha tolto ogni remora agli ebrei-sovietici” (cit., p. 577). Solgenitsin constata con dolore che nel 67-69 vi fu non solo il risveglio nazionale ebraico, ma la nascita di un sentimento di disprezzo verso la Russia che pur aveva non solo ospitato gli ebrei, ma che aveva dato loro l’eguaglianza ed un posto di privilegio nella Rivoluzione bolscevica e nel Partito comunista. Inoltre “in questi sentimenti degli ebrei-russi non si vedeva nessun pentimento per quello che era successo negli anni Venti” (cit., p. 581) quando gli ebrei erano a capo del movimento rivoluzionario sovietico, che tanto ha fatto soffrire ai russi, se si pensa alla dekulakizzazione leninista (1919-1924) con i suoi circa 15 milioni di morti o ai piani quinquennali staliniani (1932 ss.) che ne hanno prodotti altri 6 milioni all’incirca. L’Autore nota e fa notare il fatto che se gli ebrei-russi hanno ottenuto dall’autorità sovietica, che era riluttante, il permesso di lasciare l’Urss e di andare in Israele alla fine del Sessanta lo si deve “al potente sostegno internazionale degli ebrei” del mondo intero e specialmente statunitensi (cit., p. 582). Il governo sovietico il 3 agosto del 1972 pensò di far pagare una tassa agli ebrei-russi che lasciavano il Paese, (il quale li aveva emancipati, elevati socialmente e politicamente e fatti studiare a sue spese) di modo che rendessero all’Urss una parte di ciò che avevano ricevuto. Ma vi fu “una levata di scudi anti-russa planetaria. Durante i 50 anni di governo sovietico, nessuno dei suoi crimini più gravi [circa 20 milioni di morti, ndr] aveva suscitato una protesta mondiale così unanime e violenta. Cinquemila accademici americani firmarono una protesta ufficiale e pubblica. Due terzi dei senatori Usa bloccarono il trattato commerciale con la Russia in preparazione. […]. Il governo sovietico cedette, il piano di tassazione non venne applicato. Bisognava far partire tutti gli ebrei e solo gli ebrei per ottenere la ripresa del trattato commerciale, mentre nessun russo che da 50 anni sognava di fuggire dall’aborrito regime sovietico ha ottenuto questa possibilità e nessuno ha protestato” (cit., p. 584). http://doncurzionitoglia.net/2017/04/10/solgenitsin-e-il-ruolo-dellebraismo-nella-rivoluzione-russa-quinta-ed-ultima-parte/

lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 16 minuti fa
La prima volta che si videro, Putin e Solgenitsin, fu nel 2000 nella dacia dello scrittore e i due rimasero appartati in biblioteca per lungo tempo. Putin oggi ama accompagnarsi alla vedova del grande scrittore in occasione di eventi importanti. […]. Andrew Kaufman, uno dei maggiori esperti di letteratura russa, scrive: “Putin ha scelto Dostoevskij, il quale credeva che la missione speciale della Russia nel mondo fosse quella di creare un impero cristiano pan-slavo con la Russia al timone. Dostoevskij riteneva che la Russia fosse la più spiritualmente avanzata di tutte le Nazioni”»7. Il 1917 Soltanto un mese dopo la rivoluzione, nell’aprile del 1917, il Governo provvisorio di Kerenskij si accorse che «la situazione finanziaria della Russia, già prima non molto brillante, era catastrofica; decise allora di lanciare un prestito. Il ministro delle Finanze, Terechtchenko, aveva fatto questa dichiarazione alla stampa: “Sin d’ora sono stati assunti impegni per coprire questo prestito con banchieri per la maggior parte ebrei”. Di fatto non appena il prestito venne aperto la stampa fu inondata di comunicati che parlavano di importanti sottoscrizioni provenienti da ebrei, con titoli in prima pagina in forma di appelli del genere: “Cittadini ebrei! Sottoscrivete il prestito per la Libertà!” Alla sinagoga di Mosca, furono così raccolti 22 milioni di rubli in una sola volta. In occidente gli ebrei non fecero orecchie da mercante: Jacob Schiff prestò un milione, come fecero pure i Rothschild di Londra» (cit., pp. 51-52). Molti ebrei si impegnavano nella vita politica del Paese. “Fin dai primi giorni successivi agli eventi di febbraio, la stampa centrale pubblicò numerosi comunicati annuncianti lo svolgimento di raduni privati, riunioni, assemblee organizzate dai partiti ebrei: i più numerosi emanavano dal Bund. […]. Il vivace rifiorire di attività dei pertiti ebrei a Pietrogrado prova indirettamente che al momento della rivoluzione la capitale contava una popolazione ebrea sufficientemente numerosa e dinamica. Per contro non c’era un proletariato ebreo” (cit., p. 53). Per una strana coincidenza proprio nel marzo del 1917 le truppe britanniche arrivarono alle porte di Gerusalemme, dopo la disfatta dell’impero ottomano. Gli ebrei sionisti di Odessa in Russia in un proclama dichiararono: “Siamo entrati nell’epoca in cui gli Stati si rimodellano su basi nazionali. Guai a noi se lasciassimo passare questa occasione storica!” (cit., p. 55). Jacob Schiff dichiara il suo filo-sionismo spiegando che “teme l’assimilazione degli ebrei, conseguenza possibile dell’ottenimento dell’uguaglianza giuridica in Russia. Egli ritiene che solo la Palestina sia il centro a partire dal quale la cultura ebrea potrà propagare i suoi ideali” (cit., p. 56). Per far ciò occorrerà “amplificare il movimento di emigrazione verso la Palestina e mobilitare il capitale ebreo per finanziare l’insediamento di coloni” (ivi). Inoltre, dopo la disfatta dell’impero ottomano, Jabotinski proponeva di formare una legione ebraica nel seno dell’esercito britannico entrato vittorioso in Turchia, per giungere in Palestina, mentre Trumpeldor proponeva di creare un esercito ebreo in Russia, che avrebbe fatto rotta per il Caucaso per liberare ed occupare definitivamente la Terra d’Israele, ossia la Palestina, ma queste due proposte non vennero accettate sùbito dall’Organizzazione sionista internazionale (ivi). La conclusione generale cui arrivavano allora i movimenti ebrei russi era che “l’ebraismo non aveva sofferto per ottenere solo l’uguaglianza dei diritti in Russia, ma affinché il popolo ebreo rinasca nella sua patria palestinese ed essi decidono di creare sùbito in Russia delle legioni per la conquista della Palestina” (cit., p. 57). Un altro avvenimento degno di nota e di grande importanza per l’ebraismo russo nel 1917, secondo Solgenitsin, è “la possibilità per gli ebrei di accedere al grado di ufficiale nell’esercito russo” (cit., p. 59). Numerosissimi furono gli ebrei che sbarcavano allora in Russia, provenienti dagli Usa e che venivano chiamati “combattenti rivoluzionari” (cit., p. 62). Secondo le organizzazioni ebraiche russe “se la controrivoluzione prevalesse per gli ebrei ci sarebbero esecuzioni massicce. Perciò essa deve essere stroncata sul nascere ed anche il suo seme deve essere distrutto [v. i Romanov, ndr]. Gli ebrei sapranno difendere la loro libertà” (cit., p. 66). Solgenitsin nota che in questo passaggio si trova contenuto il programma dei bolscevichi. Il numero degli ebrei nel partito bolscevico e in tutti i partiti che hanno operato per approfondire la rivoluzione (menscevichi e socialisti rivoluzionari) non corrisponde alla loro percentuale nella popolazione russa: gli ebrei erano proporzionalmente molto più numerosi nelle istanze dirigenti (cit., p. 69). Infine Solgenitsin ci spiega che “chi governò veramente la Russia dalla primavera all’autunno del 1917 non fu il Governo provvisorio, ma il Comitato Esecutivo del Soviet di Pietrogrado, potente e impenetrabile, sostituito dopo giugno dal Comitato Centrale Esecutivo” (cit., p. 71). Ciò che addolora Solgenitsin è lo spirito di derisione della Russia che animava il movimento ebraico in quell’anno 1917 (cit., p. 73). Quindi conclude che “nel momento in cui scoppiò la Rivoluzione di febbraio non esisteva in Russia un antigiudaismo popolare, mentre nel corso dei primi mesi successivi alla Rivoluzione di febbraio, furono proprio gli ambienti popolari a manifestare irritazione nei confronti degli ebrei” a causa del loro arricchimento durante la rivoluzione mentre la popolazione russa soffriva la fame (cit., p. 76). Inoltre “l’attività degli ebrei nelle sfere del potere era sempre più impressionante e il Comitato Esecutivo combatté l’antisemitismo popolare con la massima energia” (cit., p. 79). “Il regime di febbraio era quello più favorevole alla comunità ebraica, la quale, grazie ad esso, avrebbe conosciuto la prosperità economica e la fioritura politica” (cit., p. 85). Tuttavia tra le forze rivoluzionarie la meno ebraicizzata era il bolscevismo. “Bisogna dirlo molto nettamente. Il putsch bolscevico di ottobre non fu guidato dagli ebrei (eccezion fatta per Trotskij e Tchudnovski). La Rivoluzione di ottobre è stata una catastrofe per la maggior parte russa” e guidata dai russi (cit., p. 85). Solgenitsin conclude che se il bolscevismo non era molto popolare tra gli ebrei prima del putsch di ottobre, al momento della sua vittoria i socialisti rivoluzionari conclusero un’alleanza con i bolscevichi ebrei Trotskij e Kamenev e “certi ebrei si ritrovarono nel bolscevismo e, persino, vi si distinsero sin dalle sue prime vittorie” (cit., p. 86). Curzio Nitoglia http://doncurzionitoglia.net/2017/03/26/solgenitsin-ebraismo-russia-1/ https://doncurzionitoglia.wordpress.com/2017/03/27/solgenitsin-ebraismo-russia-1/ Nel prossimo articolo studieremo l’alleanza che portò l’ebraismo a fianco del bolscevismo vittorioso.

lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 17 minuti fa
Il “Comitato Esecutivo del Soviet” costituito nelle prime ore della rivoluzione «era un governo-ombra dei più duri, fu esso a privare il governo provvisorio di Kerenskij di ogni potere reale pur guardandosi dall’assumere direttamente e apertamente il potere. È appunto questo Comitato Esecutivo a condurre il Paese alla rovina. Durante l’estate del 1917, uno dei membri di questo Comitato esecutivo, Joseph Goldenberg, spiegò al diplomatico francese Claude Anet: “Fin dal giorno in cui abbiamo fatto la Rivoluzione, abbiamo capito che, se non distruggevamo l’esercito, esso avrebbe schiacciato la Rivoluzione. Dovevamo scegliere tra l’esercito e la Rivoluzione. Non abbiamo esitato: ci siamo schierati con quest’ultima”» (cit., p. 48). Solgenitsin continua: “Chi erano questi personaggi così fatalmente efficaci che componevano il CE? La composizione del CE preoccupava molto sia il pubblico sia i giornali, nel 1917, quando un buon numero dei suoi membri si nascondevano sotto pseudonimi: la Russia era governata, ma non si sapeva troppo bene da chi. Più tardi si seppe che nel CE c’erano una decina di soldati rincretiniti che facevano mostra di sé, ma non avevano alcun peso reale. Delle altre tre decine di membri veramente attivi, più della metà erano socialisti ebrei. C’erano russi, caucasici, lettoni e polacchi, ma i russi costituivano meno di un quarto” (cit., pp. 48-49). Attualità del libro: Solgenitsin e Putin In un’intervista al mensile americano Atlantic, Henry Kissinger ha detto: “Per capire Putin si deve leggere Dostoevskij. […]. Putin è uscito da Dostoevskij, angosciato dalla mancanza di religiosità, dal permessivismo e dal declino morale”6. Dostoevskij era stato condannato come reazionario dal regime sovietico per un “eccesso di valori soprannaturali” contenuti nelle sue opere. «Peter Savodnik in un articolo apparso sull’ultimo numero di Vanity Fair enuclea i motivi per cui Dostoevskij affascina tanto Putin: “La vecchia Russia è buona e pura. L’occidente è male, è impuro. Putin cita spesso Dostoevskij nei suoi discorsi. Putin è attratto dal bizantino Dostoevskij”. […]. Marta Dell’Asta ci dice che Dostoevskij leggeva il problema della modernità in maniera molto profonda. Per Dostoevskij la Russia era parte dell’Europa, era consapevole di questa unità spirituale profonda. La sua critica non era all’occidente in quanto tale, ma al suo tradimento delle radici cristiane. Su Cavour Dostoevskij ha scritto: ‘Cosa ha fatto questo conte di Cavour? Ha trasformato un Paese che per mille anni aveva vissuto di un ideale universale in un Paese piccolo, pieno di debiti e contento di esserlo’. Dostoevskij amava la Russia cristiana, per lui tradita. Per lui era fondamentale che la Russia fosse cristiana. […]. Putin per il 2018 organizzerà il centenario di Aleksandr Solgenitsin. Quattro mesi prima della sua morte Solgenitsin elogiò Putin. Sotto Putin la nazione sta riscoprendo quello che deve essere russo.

lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 17 minuti fa
Mi baso sostanzialmente sul secondo volume del Solgenitsin per svolgere il tema che mi sono proposto. Il lavoro dell’Autore è molto ben curato e ricco di riferimenti bibliografici specialmente russi. Per non appesantire il testo rinvio alla citazione del libro di Solgenitsin e chi vorrà potrà verificare le fonti che egli cita abbondantemente. L’Esordio del libro di Solgenitsin Mi sembra necessario riportare l’Esordio del primo volume di Solgenitsin per capire lo spirito con cui l’Autore ha affrontato il problema. “Nel mio lavoro, che dura da mezzo secolo, sulla storia della Rivoluzione russa, mi sono imbattuto più di una volta nel problema delle relazioni tra russi ed ebrei. Nutrivo la speranza che un autore mi avrebbe anticipato ed avrebbe saputo chiarire, con l’ampiezza e l’equilibrio necessari, questa incandescente questione. Ma il più delle volte abbiamo avuto a che fare con rimproveri unilaterali. O i russi sono colpevoli di fronte agli ebrei; oppure, al polo opposto, i russi che si sono occupati di questo problema relazionale lo hanno fatto per la maggior parte con astio, eccesso. […]. Il popolo ebreo è al contempo soggetto attivo e oggetto passivo della storia. Gli avvenimenti che hanno colpito questo o quel popolo nel corso della storia non sono sempre stati determinati da questo solo popolo [ebraico, ndr], ma da tutti quelli che lo circondavano. Un atteggiamento troppo passionale dell’una e dell’altra parte è per ciascuna di esse umiliante” (A. Solgenitsin, Due secoli insieme. Ebrei e Russi prima della Rivoluzione, Napoli, Controcorrente, 2007, I vol., pp. 5-6). Tuttavia dallo studio del libro risulterà il ruolo preponderante, non esclusivo, che l’ebraismo ha giocato nella Rivoluzione russa. Quindi Solgenitsin lo risolve con equilibrio, ma anche con gran rigore storico attribuendo a ciascuno i suoi meriti e demeriti. È per questo motivo che mi baso soprattutto sul suo studio per porgere al lettore una piccola sintesi dell’immenso problema della preponderanza ebraica nella Rivoluzione russa. La preponderanza ebraica https://www.youtube.com/watch?v=qrNgri0QJ1Y La comunità ebraica russa acquistò l’eguaglianza giuridica con la Rivoluzione del febbraio 1917 (A. Solgenitsin, Due secoli insieme. Ebrei e Russi durante il periodo sovietico, Napoli, Controcorrente, 2007, II vol., p. 29). In quelle giornate Pietrogrado era nel pieno caos non solo sociale, ma anche di opinioni e di scritti “la stampa e la società concordano solo su un punto: la necessità di instaurare sùbito l’uguaglianza giuridica per gli ebrei […], la soppressione di ogni discriminazione religiosa o razziale. L’uguaglianza giuridica per gli ebrei avanzò a grandi passi” (cit., p. 30). Nel marzo del 1917 vennero prese “energiche misure contro gli antisemiti dichiarati o ritenuti tali” (cit., p. 35). “In Gran Bretagna e negli Stati Uniti, si notano riunioni di massa per sostenere la rivoluzione e i diritti degli ebrei russi” (cit., p. 41). Il magnate e banchiere statunitense Jacob Schiff “iniziò a sostenere il governo Kerenskij con una sostanziosa linea di credito. Schiff aveva in effetti attivamente finanziato la stessa rivoluzione. […]. La stessa Rivoluzione di febbraio aveva con cognizione di causa e a più riprese invocato l’aiuto degli ebrei in quanto nazione interamente asservita. Le testimonianze sono quasi unanimi nel dirci che ovunque in Russia gli ebrei accolsero la rivoluzione con entusiasmo” (cit., pp. 41-42). Solgenitsin constata: “I numerosi anni [circa 50, ndr] del mio meticoloso lavoro su quest’epoca mi hanno permesso di penetrare il senso intimo della Rivoluzione di febbraio e, di conseguenza, il ruolo svolto dagli ebrei. […]. In seno all’intellighenzia c’erano naturalmente molti ebrei, ma questo non ci permette di dire che la rivoluzione fu ebrea. […]. Dalla Rivoluzione di febbraio la comunità ebrea russa ha ricevuto integralmente tutto ciò per cui aveva lottato. […]. È già successo altre volte nella storia che un libro si sia abbandonato a questa tentazione facile e pericolosa: scaricare tutto sugli ebrei. La Rivoluzione russa è stata fatta dalle mani russe a causa di una mancanza di discernimento russo. Ma, parallelamente, nella sua ideologia, un ruolo significativo, determinante, è stato svolto da un’intransigenza assoluta rispetto al potere storico russo, che i russi, a differenza degli ebrei non avevano il diritto di provare. Questa intransigenza si era nettamente accentuata dopo il processo di Beyliss [accusato di “omicidio rituale”, ndr5]” (cit., p. 46).

lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 18 minuti fa
Solgenitsin e il Ruolo dell’Ebraismo nella Rivoluzione Russa [1] Posted on 26/03/2017 by Segreteria_Web_di_don_Curzio La Rivoluzione russa in breve L’impero zarista era entrato in guerra nel 1914 (assieme alla Francia, all’Inghilterra e all’Italia aggiuntasi nel 1915), ma nel 1917 la Russia entrò in crisi sia perché non era industrialmente sviluppata sia perché la propaganda del comunismo russo, ostile al conflitto, fiaccava il morale delle truppe1. Alla fine del febbraio del 1917 (secondo il calendario russo2) a Pietrogrado, la capitale russa, scoppiò una violenta protesta contro la scarsità dei generi alimentari. L’esercito zarista ebbe l’ordine di reprimere la dimostrazione, ma i soldati si ribellarono agli ufficiali e non eseguirono gli ordini. Fu l’inizio della Rivoluzione russa. Lo zar Nicola II abdicò in favore di suo fratello Michele, ma in realtà il potere passò alla Duma, il Parlamento russo, che fu sciolto dallo Zar medesimo. Il primo governo provvisorio russo fu guidato da Aleksandr Kerenskij, appoggiato da liberali e socialisti moderati (“menscevichi”) e decise di continuare la guerra. La Russia era diventata una Repubblica democratica. Tuttavia il movimento comunista radicale (“bolscevico”) capitanato da Lenin era assai attivo nella propaganda contro la continuazione della guerra sia nell’esercito che nelle fabbriche e nelle campagne; l’esercito russo, sprofondato nell’anarchia, era praticamente inesistente. La guerra volgeva al peggio soprattutto per la Russia ed anche la Germania con l’Austria-Ungheria si trovavano in difficoltà sempre maggiori dopo l’entrata in guerra degli Usa (1917). Il governo Kerenskij era sempre più debole, mentre la propaganda bolscevica diventava sempre più forte. Il 23 ottobre (secondo il calendario russo) Lenin passò all’azione e tentò un colpo di Stato. A Pietrogrado i militanti bolscevichi assieme ai militari ribelli assaltarono la sede del governo provvisorio di Kerenskij costringendolo alla fuga. Iniziò, quindi, la seconda parte della Rivoluzione russa, che portò al trionfo del bolscevismo con la dittatura di Lenin, abolì la proprietà privata e la religione e segnò la fine della Grande guerra per la Russia. Tutto ciò provocò il crollo della produzione agricola ed una grande carestia, che causò la morte di circa 5 milioni di russi. Nel 1918 lo zar con la sua famiglia vennero uccisi dai bolscevichi e si formarono le Armate Bianche in contrapposizione all’Armata Rossa, organizzata da Leone Trotskij, la quale nel giro di due anni sconfisse le Armate Bianche fedeli allo zarismo. Nel 1922 la Russia si chiamò Urss (Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche) o Unione Sovietica. Vinta la guerra civile Lenin avviò una “nuova politica economica” (NEP), ridando libertà al piccolo commercio, permettendo ai contadini possidenti (“kulaki”) di assumere braccianti e di vendere i prodotti delle loro terre liberamente. Era il solo modo di salvare l’economia dell’Unione Sovietica, rovinata dall’applicazione stretta dei princìpi marxisti. Dopo la morte di Lenin (1924) vi fu un contrasto tra Trotskij, che avrebbe voluto la diffusione della rivoluzione in tutto il mondo (“Rivoluzione permanente”), e Stalin, che sosteneva la teoria del Socialismo in un solo Paese, per rafforzarlo prima di esportarlo nel mondo intero. Stalin († 1953) ebbe la meglio e prese il potere. Nel 1929 costrinse Trotskij all’esilio ed infine lo fece assassinare in Messico nel 1940. Il ruolo dell’ebraismo nella Rivoluzione del febbraio 1917 Aleksandr Solgenitsin (1918-2008) ha pubblicato nel 2002 la storia delle relazioni tra ebrei e Rivoluzione russa in due volumi, chiamata Due secoli insieme. Essa è stata tradotta in francese da Fayard di Parigi nel 2003 e nel 2007 dalle Edizioni Controcorrente di Napoli3. Il primo volume tratta dell’Ottocento (Ebrei e Russi prima della Rivoluzione) e il secondo del Novecento (Ebrei e Russi durante il periodo sovietico). http://doncurzionitoglia.net/2017/03/26/solgenitsin-ebraismo-russia-1/

lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 23 minuti fa
Solgenitsin e il Ruolo dell’Ebraismo nella Rivoluzione Russa [quinta ed ultima parte] Posted on 10/04/2017 by Segreteria_Web_di_don_Curzio http://doncurzionitoglia.net/ Quinta ed ultima parte IL RISVEGLIO DEL NAZIONALISMO EBRAICO E L’ESODO DEGLI EBREI-RUSSI IN ISRAELE La politica anti-sionista di Krusciov Beria nell’immediato dopo-Stalin ristabilì, nel luglio del 1953, le relazioni diplomatiche con Israele e sconfessò totalmente ogni accusa verso i … Continue reading → More Galleries | Leave a comment Solgenitsin e il Ruolo dell’Ebraismo nella Rivoluzione Russa [4] Posted on 06/04/2017 by Segreteria_Web_di_don_Curzio This gallery contains 1 photo. Quarta parte DAGLI ANNI TRENTA ALLA MORTE DI STALIN In questo quarto articolo studieremo tre temi specifici: 1°) lo splendore dell’ebraismo in Urss negli anni Trenta, favorito dai rapporti tra l’alta finanza occidentale e il bolscevismo; 2°) l’apogeo dell’ebraismo in … Continue reading → More Galleries | Leave a comment Solgenitsin e il Ruolo dell’Ebraismo nella Rivoluzione Russa [3] Posted on 04/04/2017 by Segreteria_Web_di_don_Curzio Terza parte La guerra civile (1919-1922) Dopo lo sterminio della famiglia imperiale (nel luglio del 1918 a Ekaterinenburg) i “vecchi russi”, ostili all’ideale del “nuovo russo” proprio del bolscevismo, si organizzarono nell’Armata Bianca e combattettero, finita la Grande Guerra, contro … Continue reading → More Galleries | Leave a comment Solgenitsin e il Ruolo dell’Ebraismo nella Rivoluzione Russa [2] Posted on 29/03/2017 by Segreteria_Web_di_don_Curzio Seconda parte Gli ebrei a fianco dei bolscevichi nel 1917 Solgenitsin inizia la trattazione di questo argomento facendo una distinzione: il fatto che a fianco dei bolscevichi, a partire dall’ottobre del 1917, vi fossero molti ebrei è noto alla storia: … Continue reading → More Galleries | Leave a comment Solgenitsin e il Ruolo dell’Ebraismo nella Rivoluzione Russa [1] Posted on 26/03/2017 by Segreteria_Web_di_don_Curzio Il ruolo dell’ebraismo nella Rivoluzione del febbraio 1917. Aleksandr Solgenitsin (1918-2008) ha pubblicato nel 2002 la storia delle relazioni tra ebrei e Rivoluzione russa in due volumi, chiamata Due secoli insieme. Essa è stata tradotta in francese da Fayard di Parigi nel 2003 e nel 2007 dalle Edizioni Controcorrente di Napoli. Il primo volume tratta dell’Ottocento (Ebrei e Russi prima della Rivoluzione) e il secondo del Novecento (Ebrei e Russi durante il periodo sovietico). Mi baso sostanzialmente sul secondo volume del Solgenitsin per svolgere il tema che mi sono proposto. Il lavoro dell’Autore è molto ben curato e ricco di riferimenti bibliografici specialmente russi. Per non appesantire il testo rinvio alla citazione del libro di Solgenitsin e chi vorrà potrà verificare le fonti che egli cita abbondantemente. Nel prossimo articolo studieremo l’alleanza che portò l’ebraismo a fianco del bolscevismo vittorioso…………….. Continue reading →

lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 29 minuti fa
participates in meetings of the Islamic Da’wa Organization in Khartoum”. The report was also published on February, 12, 2010, Saudi Arabian paper Saures from Riyadh under the title: “Obama’s brother participates in meetings of the Organization of the Islamic Dawa in Khartoum Organization while Bashir rails against the West. The report adds: “Yesterday, for the first time Malik Hussein Obama, the brother of U.S. President Barack Obama, participated in the meetings of the Board of Trustees on the ongoing Islamic Da’wa Organization, which ended its work in the Sudanese capital of Khartoum, along with President Omar al-Bashir, who kicked off the meeting with a lengthy discourse through which he accused Western nations of seeking to cause strife in his country’s western Darfur region. The organization called to start an Islamic program to confront these challenges and conspiracies being hatched against Islam. He said that the enemies of Islam who attempt to impose hegemony and make a siege and to encourage plots (and evil measures) towards Sudan will fail, stressing that Sudan rejects such methods of domination, despite the blockade that has been practiced upon it by the plotters of evil that bypassed Sudan with the help of Allah and the [Sudanese] determination.”Bashir is also known to be the support behind Joseph Kony’s Lord’s Resistance Army (LRA), which has savagely raided villages in Uganda, south of Sudan. Kony became a household name last year when the Kony 2012 video went viral. President Obama publicly rallied to get arrested as the LRA’s leader—like Bashir—is wanted by the ICC. Perhaps most explosive is that president Obama’s uncle—Sayid Hussein Obama—is active in his work with the notorious Muslim World League (MWL) as reported by Saudi media: “His Excellency Dr. Abdullah bin Abdul Mohsin Al-Turki, Secretary General of the Muslim World League, and a member of the Council of Senior Scholars in Saudi Arabia in Makkah received on Monday Mr. Saeed Hussein Obama, Kenyan businessman, and uncle of President Barack Obama, President of the United States of America, who paid a visit to the Muslim World League, accompanied by a number of Kenyan graduates from Saudi universities.”As we reported, the Muslim World League has extensive ties to terrorism. The MWL has numerous connections with al Qaeda operatives. In fact, several MWL employees have worked with al Qaeda. Osama bin Laden and al Qaeda gained material support and sponsorship—along with a cover—from MWL offices around the world. Dr. Abdullah bin Abdul Mohsin Al-Turki, Secretary General of the Muslim World League, received Sayid, one of the most renowned Wahhabi scholars and a pioneer in spreading Wahhabism through education. To underscore the significance of what MSOF does compared to what it claims to do, consider that Catholic Relief Services (CRS), the Bill and Melinda Gates Foundation, Carnegie Corporation, and others have either partnered with or contributed to Meetings with President Obama’s favorite uncle Sayid can even be seen at the official website of Umm Al Qura University where it proudly states: “His Highness the Director of Umma Al-Qura University, Dr. Bakri bin Ma’touk A’sas received at his office in university city at Babidah Mr. Sayid Obama the uncle of His Excellency the President of the United States of America Barack Obama and Mr. Musa Ismail Obama the cousin of U.S. President…” “When they [the students] submit an application to Sarah Obama Benevolent Fund, they expect to get what they want but we are flooded,” explained Musa during the Al-Jazeera interview. As a result of the flood of students into the Wahhabi Sharia universities in Saudi Arabia, the interviewer then asked about the overflow: “So you are opening an avenue in other universities?” Musa then explained that he had to send the overflow to nearby Doha in Qatar, where he visited and arranged everything (also where Al-Jazeera is headquartered). When Al-Jazeera asked, “ Do all these scholarships involve studying Arabic and Sharia?” Musa explained, “ Some of those do not involve Sharia, like medicine or engineering.” Al-Jazeera then asks, “…but the majority involves what?” Musa answers: “Uuuhhh…. The majority of course is Sharia schools,” adding, “because my connection to the institutions is with Sharia schools MSOF. Based on what is known about BHOF, false pretenses appear to be a common thread that runs through both foundations. Partnering and providing moral support to mass murderers. Malik also works closely with Omar al-Bashir of Sudan. On March 4, 2009 the International Criminal Court (ICC) issued an arrest warrant against Bashir for 7 counts of crimes against humanity and war crimes, to include “genocide by killing, genocide by causing serious bodily or mental harm and genocide by deliberately inflicting on each target group conditions of life calculated to bring about the group’s physical destruction.”Malik’s activism is usually seen with individuals who head nefarious entities; the head of the International Islamic Relief Organization (IIRO), Adnan Khalil Pasha as well as with the Assistant Secretary-General for Humanitarian Affairs of the Organization of the Islamic Conference (OIC), Atta al-Mannan Najib and the president of the Turkish organization IHH, which was behind the 2010 Gaza flotilla and included the backing of Hamas and the Free Gaza Movement (FGM), a group endorsed by Barack Obama’s friend and Weather Underground founder, Bill Ayers. Malik has met with Omar al-Bashir, the Muslim Brotherhood leader of the Sudan to further the cause of Wahhabist interests. An article about the visit was written by Baligh Hasballah and appeared on Alriyadh. It was entitled, “Obama’s brother [see appendix]The primary objective of the Islamic Da’wa Organiz ation is the spread of Wahhabist Islam all across Africa and according to the front page of its Kenyan section: “Muslims in Kenya suffer from the great challenge of the tyranny of the church which is known for its aggression …” In what seems like a prepared script, his nephew Musa Ismail Obama of MSOF reads what he considers the catastrophe of Kenya—the lack of the process of proselytization—which goes hand-in-hand with Saudi interests seeking help from wealthy Saudis to transform Kenya into a Wahhabist Muslim majority. Al-Arab Newspaper, which covered the call of the Obamas in an interview with Musa Ismail Obama on the sidelines of the inauguration ceremony of World University Ruff in Nairobi [photo here]. Under the title, “Scholars in Kenya Call Their Brethren to Spread Islam and Teach Arabic”it states: “Muslims [in Kenya] suffer from the monumental Christianization aided by Zionist expansionism that infiltrates the nation.” (Muhammad Lasheeb, Al-Arab Newspaper, 8816th edition, published on August 1st, 2012) http://shoebat.com/wp-content/uploads/2013/05/New_IRS_Scandal_052113.pdf

lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 38 minuti fa
(Photo above of Musa on Al-Arab Newspaper) Al-Arab Newspaper expounds on the effort to advance “education” by the Obama family in Kenya. Under the title, “Education First” assistant Mufti of the coastal city of Mombasa Ahmad Bimsallam, chimed in explaining that, “the grand destruction that came upon Muslims in Kenya, came from the education and schools that are planted all over the nation by Christian missionary movements.” Al-Arab does not even consider President Obama’s conversion to Christianity an issue and included a section entitled, “Obama’s Islam” while stating:“President Obama’s Islamic faith was considered a polarizing subject between Muslims and Christians in the Republic of Kenya. It is a center of struggle in the media and continues, as the Anglican Church there attempted to orchestrate a baptismal ordination for his grandmother Sarah in a grand celebration at the Gomokinyata playground in Kizimo, the third largest city in Kenya. It was a trick to trap her, pretending to invite her as a guest, as the church sent out information about her conversion and abandonment of Islam. The young Musa Ismail Obama, the cousin of the American president commented during his interview with Al-Arab that he was with his grandmother during Ramadan in the Holy Land in Mecca to do the Umra festivities after she completed her pilgrimage by invitation from the King of Saudi Arabia. Musa Obama who studied Sharia in Medina spoke to us regarding the situation of Muslims in Kenya calling upon the Arab and Islamic states to put more effort toward aiding the Kenyan Muslim brethren, especially since there is much support coming from Western nations and Western churches, spreading to the rest of Kenyan society from different religions. Musa opined that the situation of Muslims in Kenya is continually getting better, pointing to the village of Barack Obama, Kogelo, which is situated on the shores of Victoria Lake, in Western Kenya, for example, had no Muslims except his family. But now, they are increasing, and that the majority of new Muslims adopted Islam from the kind treatment of their family and that they have now a benevolent institution to raise funds and give important aid to the orphans and the poor, and it also gives scholarships to study Sharia in Medina [Saudi Arabia]. Musa also stated that despite the fact that Barack Obama hasn’t visited his tribe in Kenya since his election in the United States, there is a continual communication between him and several members of his family and his tribe in Kenya, of which the Kenyan prime minister is also a member. We have also had members of the tribe who came to celebrate the appointment of one of their tribesmen as president of the United States a while ago. Musa also clarified that the election of Barack Obama had an impact for the betterment of the Muslim situation in Kenya to a certain degree, despite the attempts of churches to obstruct Muslim demands and rights , especially what relates to segregation and persecution against them in schools, as well as the issue of hijab and the lack of constitutional rights for Muslims in establishing Sharia courts.” http://shoebat.com/wp-content/uploads/2013/05/New_IRS_Scandal_052113.pdf

lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 42 minuti fa
DAMAGE TO THE U.S.—CONCLUSION, The evidence is clear; Malik is quite interested in maximizing his income potential as quickly as possible. After President Obama was inaugurated, the Muslim side of the Obama family in Kenya boomed by disgracefully taking advantage of president Obama’s name without his permission; it went from rags to riches overnight. They became one of the most influential families in western Kenya and even extended their sphere of influence to Saudi Arabia. Musa Ismail Obama, the president’s about the real source of the problem, the focus on Kony became almost an end in media, asking wealthy audiences for help by using his relationship with president Obama but mandates as a prerequisite that no questions are asked regarding any details of such communications with the president or the delving into any political views. Yet, he tells just enough to connect the dots to the wealthy Arab audience of Al-Jazeera to contribute towards Wahhabism. He relayed the message to raise all necessary funds since his mission is to transform Kenya into a Wahhabist brand, Islamic majority by using the Obama household name and his grandmother’s non-profit organization. APPENDIX (Joseph Kony’s relationship with Omar al-Bashir) President Obama rallied behind a movement that sought to arrest Joseph Kony, head of the Lord’s Resistance Army (LRA). During LRA’s raids on Ugandan villages, Kony’s thugs would kidnap children, force them to kill their parents, and then make them join Kony’s army. Kony 2012, an Internet video produced by a group named Invisible Children, went viral at breakneck speed in March of that year, largely with the help of the Kardashian / Bieber celebrity crowd, who tweeted links to it shortly after its release. The U.S. President expressed outrage at Kony’s atrocities and pledged to bring him to justice while also expressing support for the viral video. Something was missing. That something involved the man who fueled Kony’s evil—cousin—in the exclusive interview with Al-Jazeera TV—explained that the bulk of the MSOF, as it turns out, sends little to widows and orphans while the rest goes toward giving free scholarships to studyin g Sharia at the most inf luential Wahhabist centers in Saudi Arabia. The whole affair brings embarrassment to the White House. Many will ask how the president could be unaware of such activities, especially while the nature of these operations was so widely circulated in major Middle Eastern media? In the shocking Al-Jazeera interview, Musa was asked about his communications with cousin Barack, the president of the United States. The soft-spoken Musa explained that the President’s preferred method of communications was via the only conduit through which messages are relayed back and forth; that conduit is Uncle Sayid Hussein Obama. This is the man who was in attendance with Mama Sarah at Barack Obama’s inauguration in 2009 while working closely with the Muslim World League, an organization that has aided Al-Qaeda. President Obama and Malik have shared a bond, forged from their first meeting in adulthood, 27 years ago. Each was the best man at the other’s wedding and remain in regular contact as claimed by the family—especially as both now live in Washington D.C.Malik describes Michelle Obama as a ‘great First Lady’ and says he has visited the White House on numerous occasions, as have other members of the Obama extended family. Yet this is being taken advantage of by several members in the Obama family. (Mama Sarah begins her trip to see Barack inaugurated) Musa, Sayid’s assistant and the public promoter of Mama Sarah’s non-profit, became the family’s key advertiser for its social work in Kenya. He selects specific Arab Omar al-Bashir. It was a big problem that went unaddressed. A man named Sam Childers—known as the Machine Gun Preacher, about whom a Hollywood movie was made in 2011 that starred Gerard Butler—is all too familiar with that problem. His ministry has included saving and protecting orphans in the region for years. He explained in a video response to Kony 2012, that al-Bashir was the source of Kony’s funds and weapons and pleaded with viewers to focus their outrage on the leader of Sudan as well. If man’s inhumanity to man in the region were represented by a tree, Kony would be a small branch and al-Bashir would be a large root. Here is a portion of what Childers said in the video: “Joseph Kony is just a little, tiny bit of the problem. The problem is the president of Northern Sudan—Bashir. Sometimes people want to think and say that Joseph Kony is not being supported by Bashir. Bashir has admitted himself that he has supported Joseph Kony. Joseph Kony has admitted himself that he has gotten support from Bashir. Bashir is the one that is causing the genocide inside of Darfur.”Instead of using Kony 2012 as a springboard into a pool of intellectual curiosity itself. Kony 2012 merchandise, was sold and the movement received intense, though brief, cult-like support. Not only was outrage at Bashir non-existent, but the attention paid to Kony was so troubling, it was reminiscent of what mass murderer Che Guevara’s image has become—big business. As the attention over Kony began to subside after a couple of weeks, the film’s producer —Jason Russell— took to the San Diego streets naked, in broad daylight in a show of extremely bizarre behavior. Here is another video in which Childers speaks out about Kony and Bashir. Childers is not a lone voice making unsubstantiated charges about the source of Kony’s funding. In fact, not long after the release of Kony 2012, reports surfaced that Bashir had renewed his weapons support for the LRA. Even U.S. Special Forces in the region held a press conference, at which they blamed Bashir for the LRA’s continued survival. Essentially, while Barack Obama was supporting the arrest of Kony, Malik was expressing support for the man behind Kony’s crimes. http://shoebat.com/wp-content/uploads/2013/05/New_IRS_Scandal_052113.pdf

lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 53 minuti fa
MENE, TEKEL, PERES: drink your poison made by yourself ] burn Satana in Jesus’s name, amen alleluia New IRS Scandal: Islamic Extremism and Sex SlavesReport Reveals President Obama’s relatives runCharities of DeceitWalid Shoebat and Ben BarrackWhen Malik Obama and Sarah Obama raised money in the United Statess the respective heads of foundationsclaiming to be charities, not only did the Internal Revenue Service (IRS)illegally grant one of them tax-deductible status retroactively, but these foundations havesupported—to varying degrees—illegal operationsthat cquirefunding for personal gain, philandering, polygamy and the promotion of Wahhabism(brand of Islam practicedby Al-Qaeda). EXECUTIVE SUMMARYThe Barack H. Obama Foundation, (aka Barack Obama Charitable Foundation and Barack Obama Foundation)herein referred to as BHOFndhis grandmother’s Mama Sarah Obama Foundation, (aka Sarah Obama Benevolent Fund Institutend Mama SarahObama Children Foundation)—herein referred tos “MSOF”—re two entities claiming to be non-profit foundations but who solicit funds from the United States. Malik Obama (aka Roy Abongo) is a U. S. resident and has lived in Washington DCsince 1985. Heruns BHOF which is purported to be designated forthe following projects: the Barack H. Obama Recreation Center and Rest Area in Nyang’oma Kogelo, land for a mosque, mosque structure, and a well. Malik’s BHOF raised money by falselyclaiming to be a tax-deductible charity. When chairman of the National Legal and Policy Centerfiled a complaintwith the IRS, which the latternever investigated, it was learned that Malik was allowed to submit n application(May 23rd, 2011) to the IRS, which illegally granted the group’s tax-deductible status retroactively. According to National Legal and Policy Center, this constitutes“common law fraud and potentiallyeven federal mail fraud. ”MSOF has a similar case. It essentially operates as a non-profit andusesCalifornia Community Foundation(CCF), itself a 501(c)(3) based in Los Angeles, CA. CCF trnsfers donations marked for MSOF out of the U. S. MSOF’s operations are quite illegal in thatbased on admissionsby Musa Ismail Obama on Al-Jazeera—nd by monitoring MSOF’s activities in the Middle East—operates as a fundraising empire in which 90% of such funds are raised from U. S. individuals and institutions to send Kenyan students to the top 3 most radical Wahhabist madrassas in Saudi Arabia. When he was Secretary of State, Colin Powell testifiedin 2004 before the House ppropriations Committee that madrassas were breeding grounds for “fundamentalists and terrorists. ” On October 16, 2003, in a memoto the Chairman of the Joint Chiefs of Staff and other top Pentagon officials, then-Secretary of Defense Donald Rumsfeld posed the followingquestion about the role of madrassas:“Today, we lack metrics to know if we are winning or losing the global war on terror. Are we capturing, killing or deterring and dissuading more terrorists every day than the madrassas and the radical clerics re recruiting, training and deploying against us?”ny organization with a 501(c)(3) can only raise monies for religious, educational, scientific, literary or charitable organizations, yet no red flags were raised by theIRS relative to MSOF or BHOF. While BHOF claims to hve built homes for orphans, the only evidenceof any structure is a center/restaurant, a mosque with a madrassa, nd a residence for an imam torun it. While a mosqueis legally considered non-profit, evidence will show that the entirety offundscame directly from entities and individuals from Saudi rabia, Qatar and Bahrain. As a consequence, there is nothing of charitable nature to show for the funds BHOF raises from the United States. When one visits BHOF’s “Projects”page, the only two projects listed as being “presently underway”re the Siaya Community Self-Help Group with a photo of a mosque in Siaya, Kenya—the district where the Obama village is located—nd a latrine construction project. To date, there is no evidence ofny accomplishments towards building homes by BHOF for orphans and widows in Kogeloor aiding HIV patients anywherein Kenya. s to Malik’s active role, the only charity work in which heis involved in is his position as the Executive Secretary for the Islamic Da’wa Organization(IDO), centered in Khartoum, Sudan which has several branches in Africa, including one in Kenya. Its primary focus is spreading Wahhabist Islam in the African subcontinent. As Executive Secretary of IDO, Malik has worked with Omar al-Bashir of Sudan, that country’s Muslim Brotherhood leader who also happens to be a criminal wanted by the International Criminal Court (ICC) for crimes against humanity. At one event where Bashir collaborated with Malik, the Sudanese leader was spewingvirulent rhetoric against the United States. While being an executive for the Islamic Da’wa Organization generates little coverage in English, Arabic media is a different story. Yet, there isnot a single mentionin the countless articles on both BHOF and MSOF in regards to helping the HIVinfected; iding these is contrary to Wahhabist doctrine. The bulk of the Sarah’s benevolence fund, as Musa explained, goes toward scholarships destined for Saudi Arabia’s most virulent Wahhabi Sharia centers—the Islamic University in Medina, Umm Al-Qura University in Makkah and the University of Imam Muhammad bin Saud Islamic University in Riyadh. The counter-Wahhabist Muslim moderate think tank, the Gulf Issues Centre For Strategic Studies describesthese institutions as“Salafi schools, which imbibed radical ideas” and are “the spring of Wahhabism”:“[Wahhabists] grew up in the Wahhabi and Salafi schools which imbibed radical ideas in the Islamic University in Medina, Umm Al-Qura University in Makkah, nd the University of Imam Muhammad bin Saud Islamic Universityin Riyadh”. (see essay, The Role of Wahhbist Movements, under a section entitled The Circle of Violence)UNSUBSTANTIATED CLAIM SMS OF and the BHOF essentially began in 2009; MSOF touts itselfs an entity that is “helping orphans and poverty-stricken families”. It also expressed a desire to help with the education and “welfare needs of orphans” born to parents who succumbed to“AIDS”. The political campaign slogan for Malik—who recently ran for government office in Kenya and lost—in March 2013—was, according to the Christian Science Monitor:“Just as it is in United States, I want it here”, he said from his office in recreation center he set up through the Barack H. Foundation, a charitable organization he founded to build houses for women and orphans. ”On the BHOF website, we learn that this foundation’s stated objectives are not all that dissimilar from those of MSOF. At the very top of the homepage are the words, “Fighting poverty surrounding us. ” Its mission includes the words: “To provide people everywhere with resources to uplift their welfare and living standards. ” Verbiage on the BHOF “bout”page includes the following:“The Barack H. Obama Foundation is committed to a wide array of development and humanitarian projects which will help mitigate social-shortcomings in areas of education and literacy, health and well-being, poverty. ”That page also includes the following words, the only ones in bold type:“The foundation is entirely the idea of Abon’go Malik Obama, in memory of their father, and is not dependent on the endorsement of his brother, President Barack Obama. ”On the BHOF’s “Projects” page, it states, in part:“There is a dire need for clean drinking water, support for orphans and widows, schooling for grades K-12, health centers and clinics, vaccinations, child welfare, scholarships for deserving students, financial assistance for leadership training. ”Future projects include treating “child-ffected” victims of “HIV/AIDS”. Again, all of this is reminiscent of what MSOF is allegedly establishe

lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 1 ora fa
cristiani in Nigeria è genocidio shariah https://noahnphilim.wordpress.com/2017/11/18/cristiani-in-nigeria-e-genocidio-shariah/ http://uniusreiorwarw666imf.blogspot.com/2017/11/cristiani-in-nigeria-e-genocidio-shariah.html

lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 1 ora fa
Rapporto: Le bande musulmane stanno sistematicamente stuprando, torturando e smembrando i cristiani in Nigeria, tanto è al livello del genocidio Di Andrew Bieszad, il 16 novembre 2017 in Primo piano, Generale Secondo un recente rapporto, i musulmani hanno sistematicamente stuprato, torturato e ucciso i cristiani in Nigeria a tal punto che ha raggiunto i livelli di genocidio: Le continue uccisioni e stupri di uomini, donne e bambini cristiani in Nigeria per mano dei mandriani Fulani meritano di essere definiti “pulizia etnica”, sostengono due importanti gruppi di controllo delle persecuzioni. Il rapporto, compilato da Open Doors International e Voice of the Martyrs Canada e pubblicato all’inizio di novembre, elencava i crimini sempre più violenti contro i cristiani da parte dei mandriani Fulani nello stato centrale della Nigeria di Benue, compresi stupri di gruppo di ragazze e torture di ragazzi. Una tabella del rapporto ha dettagliato gli attacchi estremamente inquietanti effettuati in particolare contro i bambini cristiani negli ultimi anni. In un caso, nell’agosto 2015, una ragazza di 13 anni sarebbe stata stuprata da una banda e abbandonata nella boscaglia per ore prima che un gruppo di vigilantes locali la salvasse. Un altro racconto afferma che un bambino di 10 anni fu catturato e torturato nel settembre 2016, dove fu “frustato severamente con diverse dimensioni di canna e fu abbandonato in una fossa poco profonda”, prima di essere scoperto e portato di corsa in una clinica. Testimoni della violenza hanno rivelato che i mandriani musulmani hanno sequestrato, stuprato e condotto altre forme di aggressione a donne e bambini. Altri testimoni oculari affermarono che i mandriani una volta svenarono una donna incinta per assicurarsi che sia lei sia il suo bambino fossero stati uccisi. “Nelle poche occasioni in cui gli uomini sono catturati, è stato riferito che le loro membra sono state tagliate e che sono state uccise in presenza della loro famiglia. A volte, i membri della famiglia sono fatti per correre e vengono poi fucilati; quelli abbastanza fortunati da sfuggire ai proiettili sono perseguiti “, ha spiegato il rapporto. Gli autori del rapporto hanno insistito sul fatto che i dati raccolti “danno chiari segni di pulizia etnica basata sull’appartenenza religiosa”. “Che questo dovrebbe essere preso sul serio può essere visto nelle minacce rese pubbliche nell’ottobre 2017”, hanno aggiunto, indicando le promesse di Fulani a “difendere i loro diritti e stile di vita” dopo che la Nigeria ha recentemente approvato una legge anti-pascolo. Il rapporto continua: “L’attuale atmosfera suggerisce che le indicazioni di pulizia etnica basate sull’appartenenza religiosa diventeranno sempre più evidenti attraverso ulteriori attacchi rivolti alle comunità cristiane”. Ci sono state diverse ondate violente contro i credenti compiute dai mandriani islamici lo scorso anno, tra cui un periodo di nove giorni in ottobre in cui 48 cristiani sono stati massacrati. Secondo quanto riferito, i pastori hanno sfondato le porte e distrutto chiese e case mentre cercavano di uccidere più credenti. “Questi attacchi vengono eseguiti quotidianamente. Ogni giorno benedetto assistiamo all’invasione, all’uccisione del nostro popolo e alla distruzione delle loro case “, ha detto Moses Tsohu, un capo del villaggio di Zanwrua e membro della Chiesa Evangelica vincente del tutto, al momento. Il rapporto ha spiegato che Benue è in gran parte uno stato cristiano e serve da cuscinetto tra la maggioranza musulmana del nord e la maggioranza cristiana del sud. I cristiani si sono trovati presi di mira perché sono sulla strada delle vie di pascolo Fulani. I gruppi di controllo hanno notato che i mandriani musulmani hanno un desiderio specifico di dominare i territori cristiani. Mentre il rapporto sottolineava che ci sono anche fattori socio-politici complessi dietro al conflitto, la persecuzione dei cristiani per mano dei mandriani non può essere ignorata. “Questa posizione è corroborata da diverse serie di dati raccolti, vale a dire sull’uccisione dei cristiani, sulla distruzione delle loro proprietà, sull’incendio delle chiese e sulle atrocità di genere contro donne e bambini cristiani che hanno lasciato così tanti traumatizzati, “Ha descritto. I gruppi di controllo hanno invitato sia lo stato che i governi federali a riconoscere che “l’agenda islamica” è alla base della violenza e ha affermato che le strategie per contrastare l’estremismo devono essere messe in moto. “I governi dovrebbero promuovere il principio di unità della Repubblica nigeriana ed evitare di promuovere la supremazia di una religione (cioè l’Islam) al di sopra e al di sopra delle altre religioni. Ancora una volta, le istituzioni competenti devono promuovere lo stato di diritto “, hanno dichiarato i gruppi nella loro conclusione. “Tutti gli incidenti in cui i mandriani musulmani Hausa-Fulani hanno commesso atrocità contro le comunità cristiane indigene devono essere investigati e perseguiti. La cultura dell’impunità deve essere portata a termine “. (Fonte)

lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 1 ora fa
Report: Muslim Gangs Are Systematically Raping, Torturing And Dismembering Christians In Nigeria So Much It Is At The Level Of Genocide By Andrew Bieszad on November 16, 2017 in Featured, General According to a recent report, Muslims have been systematically raping, torturing, and murdering Christians in Nigeria to such an extent that it has reached the levels of genocide: The ongoing killings and rape of Christian men, women and children in Nigeria at the hands of Fulani herdsmen deserve to be called “ethnic cleansing,” two prominent persecution watchdog groups argue. The report, compiled by Open Doors International and Voice of the Martyrs Canada and released earlier in November, listed the increasingly violent crimes against Christians by Fulani herdsmen in Nigeria’s central state of Benue, including gang rapes of girls and torture of boys. One table in the report detailed the extremely disturbing attacks carried out specifically against Christian children in the past few years. In one instance in August 2015, a 13-year-old girl is said to have been gang raped and abandoned in the bush for hours before a local vigilante group rescued her. Another account states that a 10-year-old boy was captured and tortured in September 2016, where he was “whipped severely with different sizes of cane and was abandoned in a shallow pit,” before being discovered and rushed to a clinic. Witnesses to the violence have revealed that the Muslim herdsmen have abducted, raped, and carried out other forms of assault on women and children. Other eyewitnesses claimed that the herdsmen once disemboweled a pregnant woman to make sure that both she and her baby were killed. “On the few occasions, when men are captured, it has been reported that their limbs are cut off and they are then shot in the presence of their family. Sometimes, the family members are made to run and are then shot at; those lucky enough to escape the bullets are pursued,” the report explained. The authors of the report insisted that the data gathered “gives clear indications of ethnic cleansing based on religious affiliation.” “That this should be taken seriously can be seen in the threats made public in October 2017,” they added, pointing to Fulani promises to “defend their rights and lifestyle” after Nigeria recently passed an anti-grazing law. The report continued, “The current atmosphere suggests that the indications of ethnic cleansing based on religious affiliation are likely to become increasingly evident through further attacks targeting Christian communities.” There have been several violent waves against believers carried out by the Islamic herdsmen this past year, including one nine-day period in October where 48 Christians were massacred. The herdsmen reportedly broke through doors and destroyed churches and houses as they sought to kill more believers. “These attacks are being carried out daily. Every blessed day we witness the invasion, killing of our people, and the destruction of their houses,” said Moses Tsohu, a Zanwrua village leader and member of the Evangelical Church Winning All, at the time. The report explained that Benue is largely a Christian state and serves as a buffer between the Muslim majority north and Christian majority south. Christians have found themselves targeted because they are in the way of Fulani grazing routes. The watchdog groups noted that the Muslim herdsmen have a specific desire to dominate Christian territories. While the report pointed out that there are complex socio-political factors also behind the conflict, the persecution of Christians at the hands of the herdsmen cannot be ignored. “This position is substantiated by different sets of data collected, namely on the killing of Christians, on the destruction of their properties, on the burning of churches, and on gender-based atrocities against Christian women and children that has left so many traumatized,” it described. The watchdog groups called on both state and the federal governments to recognize that “the Islamic agenda” is at the root of the violence, and said that strategies to counter extremism need to be set in motion. “The governments should promote the principle of unity of the Nigerian Republic and avoid promoting the supremacy of one religion (i.e. Islam) over and above other religions. Again, the relevant institutions must promote the rule of law,” the groups declared in their conclusion. “All incidents where Hausa-Fulani Muslim herdsmen have carried out atrocities against indigenous Christian communities must be investigated and prosecutions made. The culture of impunity must be brought to an end.” (source) CHRISTIANS ARE BEING TORTURED AND MURDERED AS WE SPEAK. PLEASE CLICK HERE TO GIVE A DONATION THAT WILL HELP OUR RESCUE TEAM OUR TIME ONLINE RUNS SHORT. SHOEBAT.COM FACES DAILY HARASSMENT BY FACEBOOK AND EACH TIME IT IS A DIFFERENT EXCUSE. IT IS BEST TO REACH US BY EITHER GOING DIRECTLY TO SHOEBAT.COM OR THROUGH OUR NEWSLETTER. CLICK HERE TO JOIN OUR NEWSLETTER, AND CONTINUE EDUCATING YOURSELF ON WHAT THE MAINSTREAM MEDIA WON’T REPORT

lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 1 ora fa
Infermieri ridono a 89 anni, veterano della seconda guerra mondiale, mentre lui grida ripetutamente aiuto che non posso respirare, lo guardano morire e poi allontanarsi 16/11/2016 Il video è appena stato rilasciato da due infermiere che ridono di un 89enne veterano della seconda guerra mondiale mentre lotta per respirare e ansimare “Aiuto non riesco a respirare.” Poi lo hanno visto morire e non hanno fatto nulla per aiutarlo, uscire dalla stanza e lasciare il suo corpo finché non hanno chiesto aiuto per un […] =============== MENE, TEKEL, PERES: bevi il tuo veleno fatto da te] brucia Satana nel nome di Gesù, amen alleluia Rapporto: Le bande musulmane stanno sistematicamente stuprando, torturando e smembrando i cristiani in Nigeria, tanto è al livello del genocidio 16-11-2017 Secondo un recente rapporto, i musulmani hanno sistematicamente stuprato, torturato e ucciso i cristiani in Nigeria a tal punto che ha raggiunto i livelli di genocidio: le continue uccisioni e stupri di uomini, donne e bambini cristiani La Nigeria per mano dei mandriani Fulani merita di essere chiamata “pulizia etnica”, due prominenti […] =============== MENE, TEKEL, PERES: bevi il tuo veleno fatto da te] brucia Satana nel nome di Gesù, amen alleluia La musica metal è satanica e pagana e sta conducendo le persone verso l’anticristo. 16-11-2017 di Theodore Shoebat La musica metal è satanica e pagana e conduce le persone all’Anticristo. Questo è l’argomento del mio video più recente: stavamo per entrare in una nuova guerra mondiale, un bagno di sangue sta per iniziare mentre l’impero dell’Anticristo salirà. Questo è il motivo per cui ho scritto […] =============== MENE, TEKEL, PERES: bevi il tuo veleno fatto da te] brucia Satana nel nome di Gesù, amen alleluia I cambiamenti radicali dell’Arabia Saudita sono destinati a fallire e la sua distruzione è imminente. 2017-11-17 Un’analisi della situazione in Arabia Saudita Di Walid Shoebat Quando si parla di Arabia Saudita, è un deserto che praticamente si nutre di petrolio. Ma il petrolio non è solo un’esportazione dell’economia saudita; il petrolio è l’economia saudita. Senza il petrolio e l’Haj, l’Arabia non ha motivo di esistere. Può sopravvivere solo se […] =============== MENE, TEKEL, PERES: bevi il tuo veleno fatto da te] brucia Satana nel nome di Gesù, amen alleluia

lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 1 ora fa
Nurses Laugh At 89-Year-Old World War II Veteran As He Repeatedly Cries ‘Help I Can’t Breath’, They Watch Him Die And Then Walk Away 2017-11-16 Video has just been released of two nurses laughing at an 89-year-old World War II Veteran as he is struggling to breath and gasping ‘Help I can’t breathe.’ They then watched him die and did nothing to help him, walking out of the room and leaving his body until they called for help over an […] =============== MENE, TEKEL, PERES: drink your poison made by yourself ] burn Satana in Jesus’s name, amen alleluia Report: Muslim Gangs Are Systematically Raping, Torturing And Dismembering Christians In Nigeria So Much It Is At The Level Of Genocide 2017-11-16 According to a recent report, Muslims have been systematically raping, torturing, and murdering Christians in Nigeria to such an extent that it has reached the levels of genocide: The ongoing killings and rape of Christian men, women and children in Nigeria at the hands of Fulani herdsmen deserve to be called “ethnic cleansing,” two prominent […] =============== MENE, TEKEL, PERES: drink your poison made by yourself ] burn Satana in Jesus’s name, amen alleluia Metal Music Is Satanic And Pagan And Is Leading People To The Antichrist. 2017-11-16 By Theodore Shoebat Metal music is satanic and pagan and is leading people to the Antichrist. This is the subject of my most recent video: Were Are About To Enter A New World War, A Blood Bath Is About To Commence As The Empire Of The Antichrist Will Rise Up. This Is Why I Wrote […] =============== MENE, TEKEL, PERES: drink your poison made by yourself ] burn Satana in Jesus’s name, amen alleluia Saudi Arabia’s Radical Changes Is Doomed To Failure And Its Destruction Is Imminent. 2017-11-17 An analysis of the situation in Saudi Arabia By Walid Shoebat When it comes to Saudi Arabia, its a desert which practically swims on oil. But oil isn’t just an export of the Saudi economy; oil is the Saudi economy. Without oil and the Haj, Arabia has no reason to exist. It can only survive if […] =============== MENE, TEKEL, PERES: drink your poison made by yourself ] burn Satana in Jesus’s name, amen alleluia

lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 2 ore fa
i sunniti sono alleati della NATO CIA 666 UK FED FMI BM, ed hanno aggredito con la loro galassia jihadista la Siria, e Iraq degli sciiti per operare il genocidio dei cristiani jiazidi, armeni, curdi, ecc.. perché Allah Akbar Riad è un genocidio shariah! Adesso, purtroppo, Israele è stato abbandonato al genocidio islamico dai suoi Enlightened Morgan Soros, Rochefeller, ecc.. tutti gli AIPAC Farisei Regime Bilderberg Israele è stato abbandonato al genocidio shariah e si sta vendicando giustametne contro i massoni europei! adesso ci riempiremo noi di terroristi e migranti economici islamici per tribalizzarci e dato che la LEGA ARABA non vuole abiurare la shariah, noi subiremo la guerra civile.

lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 2 ore fa
“USA HANNO AIUTATO MIGLIAIA DI TERRORISTI AD EVACUARE INDENNI RAQQA”. E stavolta lo dice BBC Maurizio Blondet 17 novembre 2017 “I terroristi dello Stato Islamico hanno potuto evacuare da Raqqa e Deir ez-Zor sotto la protezione della coalizione detta anti-Daesh guidata dagli Stati Uniti”. Finché a dirlo è stata Damasco o sono i russi, i nostri media han fatto finta di niente, sprezzando la cosa come propaganda di Mosca. Ma che fare quando ad affermarlo è la BBC? In un eccezionale servizio pubblicato lunedì, intitolato “Raqqa dirty secret” la storica emittente britannica esordisce: “centinaia di combattenti dell’IS e loro familiari sono susciti da Raqqa sotto l’occhio della coalizione a guida Usa e britannica”. Il fatto è che i giornalisti della BBC hanno identificato e intervistato i camionisti siriani o iracheni, che sono stati ingaggiati per la gigantesca esfiltrazione. Come “Abu Fawzi, che guida un 18 ruote nel più pericoloso territorio della Siria del Nord”. Racconta di essere stato contattato dalle “Le Forze Siriane Democratiche” [SDF la coalizione di curdi e arabi sostenuti dagli americani, anti-Assad e in teoria anti Daesh] gli hanno chiesto di guidare un convoglio di autocarri per rilevare centinaia di famiglie sfollate per i combattimenti dalla cittadina di Tabqa sull’Eufrate ad un campo più a nord. Un lavoro da sei ore al massimo, gli hanno detto. Hanno messo insieme un convoglio di quasi 50 camion, 13 pullman, a cui si sono aggiunti a Raqqa “più di cento veicoli dello Stato Islamico. Un convoglio lungo sei-sette chilometri”. E altro che sei ore. “Invece sono stati tre giorni di guida dura, alcuni hanno rotto i motori o i semiassi, con un carico di centinaia di combattenti di Daesh, loro famiglie e tonnellate di armi e munizioni”. Lui e i suoi compagni del convoglio hanno capito solo dopo d’essere stati ingannati. Sono stati promessi loro migliaia di dollari perché tenessero segreta la cosa. Mai visti. “Ma la BBC ha parlato a decine di persone che o erano nel convoglio, o lo hanno visto passare; e con gli uomini che hanno stipulato l’accordo”: che sono appunto elementi delle SDF, in combutta con i loro presunti nemici, i terroristi IS che occupavano Raqqa. Ore di viaggio su strade devastate e bombardate, ponti distrutti, poi: “Al momento di entrare a Raqqa avevamo terrore. Credevamo di andare scortati dalle SDF (armate), invece eravamo soli. I terroristi hanno piazzato trappole esplosive sui nostri mezzi. Se qualcosa fosse andato storto, avrebbero fatto saltare l’intero convoglio. Persino i loro bambini e le loro donne avevano cinture esplosive”. I terroristi, spesso col volto coperto ed aria di sfida, non portavano solo le armi individuali: hanno caricato sui camion tonnellate di armamento pesante e munizioni – per il cui peso almeno uno dei camion ha avuto un semiasse spezzato. Dentro ogni cabina di guida si sono piazzati treo quattro guerriglieri per controllare il guidatore; alcuni li hanno picchiati, una donna li ha minacciati col Kalashnikov, “Ci chiamavano maiali o infedeli”. Fra gli almeno 250 combattenti “c’erano moltissimi stranieri, Francia, Turchia, Azerbaijan, Pakistan, Yemen, Saudi, Cina, Tunisia, Egitto…”, enumerano. E pensare, evoca BBC, che il maggior scorso il generale James Mattis, segretario Usa alla Difesa, aveva giurato che la guerra contro l’IS sarebbe stata di “annichilazione. E’ nostra intenzione che i combattenti stranieri non sopravvivano per tornare in Africa, Europa, America…Non glielo permetteremo”; disse in tv. Il convoglio era preceduto da mezzi della SDF che, ad ogni villaggio, ordinavano agli abitanti di chiudersi in casa al passaggio dei camion. Ma nel paesello di Shanine, approfittando del fatto che s’era formato un ingorgo e molti dei camion erano rimasti fermi , un bottegaio del luogo di nome Mahamud ha aperto la sua bottega. Quelli sono scesi, erano pallidi e affamati, hanno preso tutto, biscotti, instant noodles cinesi, merendine, sigarette. Hanno pagato regolarmente. In altri villaggi furono più minacciosi, passando facevano con il dito sul collo il gesto che significa “vi sgozziamo”. Aerei della coalizione, a volte droni, hanno seguito il convoglio dall’alto. Abu Fawzi stesso ha visto questi aerei, dalla sua cabina, lanciare bengala di notte per illuminare il percorso al convoglio. Superato l’ultimo posto di blocco delle “forze siriane democratiche”, in territorio ancora IS, molti si sono dispersi. Spalloni locali hanno avuto olte offerte per aiutare quelli e le famiglie ad espatriare di nascosto. Molti volevano esfiltrare in Turchia. Per il servizio dei contrabbandieri p hanno pagato 600 dollari a testa, 1.500 per famiglia. I contrabbandieri li hanno parlare “francese e inglese”, ma c’erano anche “ceceni e uzbeki”. Un giovane combattente che si fa chiamare Abu Basir al-Faransy, perché è francese, adesso si è stabilito ad Idlib e dice di volerci restare. Ma molti del nostro gruppo di fratelli hanno voluto tornare in Francia per fare quel che chiamiamo il giorno della resa dei conti”. Qui il servizio con le foto eccezionali, che non credo abbiamo il permesso di usare. http://www.bbc.co.uk/news/resources/idt-sh/raqqas_dirty_secret Alla BBC, i comandi anglo-americani hanno ammesso che sì, anche se non avevano uomini al suolo col convoglio, hanno seguito il convoglio dal cielo. Incdenne. “Il ministero russo della Difesa ha qualificato il rifiuto degli Stati Uniti di colpire la colonna di Daesh che si ritirava da Abu Kamal in Siria, un fatto comprovato – abbiamo le trascrizioni delle loro trattative per provarlo”:. Siccome lo ha detto la BBC, aspettiamo che la notizia – che gli Usa e Daesh sono alleati, non nemici – lo dicano Canale 5,La 7 e la RaiTv: Che no, non è la BBC.

lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 2 ore fa
my ISRAEL ] non avrei voluto… ma, ora mi farò strada tra i cadaveri! il tuo è alto tradimento!

lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 2 ore fa
straordinaria moria di alieni WELCOME in my holy JHWH holy! This is Faith that give the victory it has conquered the world; the Our Faith! 1 Giov 54[MENE TECHEL PERES] PAXCSPBCSSMLNDSMDVRSNSMVSMQLIVB ?”Drink your poisons made by yourself”. Rei Unius King Israel Mahdì C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti Croce del Santo Padre Benedetto C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux Che il dragone non sia il mio duce V. R. S. Vadre Retro satana Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana Non mi persuaderai di cose vane S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas Ciò che mi offri è cattivo I.V. B. Ipsa Venena Bibas Bevi tu stesso i tuoi veleni. + In nomine Patris et Filii et Spiritui Sancto Croce del Santo Padre Benedetto. Croce Santa sii la mia Luce e non sia mai il dragone mio duce. Va indietro satana! Non mi persuaderai di cose vane. Sono mali le cose che mi offri bevi tu stesso il tuo veleno. Nel Nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo. Amen! KING the LEVIATHAN In risposta msan.mr( 11:24 18.11.2017 | msan.mr, #staker perché mi chiudi gli account di /it.sputniknews.com per futili motivi? ora, che ti ho ucciso tutti gli alieni, per ritorsione, tu ora sarai soddisfatto!! CERTO LI RAGGIUNGERAI ALL’INFERNO ANCHE TU! https://it.sputniknews.com/mondo/201711175292785-minaccia-spaziale-alieni-lasciato-terra-abbandono/ https://it.sputniknews.com/mondo/201711175292785-minaccia-spaziale-alieni-lasciato-terra-abbandono/ KING the LEVIATHAN In risposta Amadeo( 23:24 17.11.2017 | Amadeo, io ho un certo presentimento che un certo Hitler nei dischi volanti della confederazione galattica, possa essere il moderatore di questo sito di merda! comunque per rimanere all’argomento, quello che toglie la lucidità mentale agli ucraino nazisti Merkel pravy sector? è l’invidia! drink your poison made by yoursef. burn Kim Jong-un Satana in Jesus’s name! https://it.sputniknews.com/mondo/201711175292322-crimea-inizia-costruzione-sbarramento-confine-ucraina-sicurezza/ ====================== This is a warning message to alert you that there is action required to bring your AdSense account into compliance with our AdSense program policies. We’ve provided additional details below, along with the actions to be taken on your part. Affected website: humanumgenus.blogspot.nl Example page where violation occurred: https://humanumgenus.blogspot.nl/2016/03/islam-sharia-usa-fed-spa-nwo-nato.html Action required: Please make changes immediately to your site to follow AdSense program policies. ================= WELCOME in my holy JHWH holy! This is Faith that give the victory it has conquered the world; the Our Faith! 1 Giov 54[MENE TECHEL PERES] PAXCSPBCSSMLNDSMDVRSNSMVSMQLIVB ?”Drink your poisons made by yourself”. Rei Unius King Israel Mahdì C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti Croce del Santo Padre Benedetto C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux Che il dragone non sia il mio duce V. R. S. Vadre Retro satana Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana Non mi persuaderai di cose vane S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas Ciò che mi offri è cattivo I.V. B. Ipsa Venena Bibas Bevi tu stesso i tuoi veleni. + In nomine Patris et Filii et Spiritui Sancto Croce del Santo Padre Benedetto. Croce Santa sii la mia Luce e non sia mai il dragone mio duce. Va indietro satana! Non mi persuaderai di cose vane. Sono mali le cose che mi offri bevi tu stesso il tuo veleno. Nel Nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo. Amen! =========== google dice che c’é una notifica per me, ma non è vero! se la clicco? arriva subito da me il sacerdote di Satana IHateNewLayout, l’acher della CIA NWO 666 UK Gender.. io non gli spezzo qualche osso soltanto perché io ho compassione dei suoi figli! =========== se nelle fatiche di Ercole mettevano la “fatica Unius REI?” lui non ce la avrebbe mai fatta! ========= KING the LEVIATHAN 00:10 18.11.2017 | come a dire: “perché voi non riuscite a creare maggiori condizioni per poter scatenare la guerra mondiale? ” Independent: Shengen chiama Ucraina, Georgia e Moldavia ============== in tutta la storia del genere umano non esistono e non possono esistere due persone che hanno di Dio lo stesso concetto, la stessa esperienza e la stessa comprensione, e la stessa rappresentazione grafica! ed è per questo che io sono Unius REI (la creatura più potente di Dio), perché non esiste in tutta la storia del genere umano, e in tutte le schiere angeliche, qualcuno che può, conoscere i misteri di Dio, e che può rappresentare Dio holy JHWH, meglio di me! KING the LEVIATHAN In risposta msan.mr( https://it.sputniknews.com/mondo/201711175292785-minaccia-spaziale-alieni-lasciato-terra-abbandono/ 06:30 18.11.2017 | msan.mr, perché, tu trovi l’ESSERE ovunque (invece del nulla) e poi, non deduci che esiste un creatore? non pensi che l’ateismo possa essere una forma di malattia o turba psichica, una forma di castrazione della intelligenza speculativa e astrattiva? certo che gli alieni-demoni parassiti, ci sono e si guarderanno bene dal farsi vedere da me, proprio perché sono stato io, che li ho cacciati! Gli ufologi hanno detto che non rilevano la presenza degli alieni sulla Terra. ======== KING the LEVIATHAN 06:51 18.11.2017 | dare da mangiare a 300 prigionieri è un costo che tu non puoi sopportare se devi pagare il signoraggio bancario a Rothschild – Bilderberg. Partecipare alle trattative per lo scambio di prigionieri del conflitto militare nel Donbass: con questa richiesta si è rivolto al presidente russo il rappresentante speciale di Kiev, Viktor Medvedchuk. ==========

lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 2 ore fa
KING the LEVIATHAN 06:38 18.11.2017 | https://it.sputniknews.com/videoclub/201511191571115/ Sono state tra l’altro distrutte numerose autocisterne ISIS shariah dirette in turchia shariah, che trasportavano prodotti petroliferi negli interessi dei terroristi di Erdogan il BOIA ottomano: KING the LEVIATHAN 06:47 18.11.2017 | non c’é motivo che debbano costare più di una utilitaria! Tesla venderà l’auto elettrica più conveniente in Russia https://www.youtube.com/user/SupositoryRepository ] lo sciita servizi segreti che faceva l’amico con i satanisti su https://www.youtube.com/user/youtube e che veniva contro di me! https://www.youtube.com/user/TheDemonDack/ il secondo sacerdote satanista americano, che attualmente blocca ogni mia attività in internet, e mi impedisce di entrare in contatto con autorità politiche, per educare alla ubbidienza questo ragazzo i sacerdoti di satana gli hanno rotto molte ossa! My Nice Sword https://www.youtube.com/watch?v=MkK2idLxo4M non conosco la strada, il lungo percorso: che la tua bestia ha fatto per arrivare da me.. ma di questo io sono sicuro: “presto cadrà nell’inferno!” ! Human sacrifice 666 Cremation of Care. drink your poison made by yourself: burn Satana Allah Owl Marduch Morgan in Jesus’s name! tutta la LEGA ARABA è un solo ed immenso genocidio a cielo aperto: quindi non potete mai essere voi le vittime! C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas.Bevi tu stesso i tuoi veleni mi hanno chiuso questo canale “Jerusalem Messiah Mahdì Yerushalayim Kingdom” perché, io ho incollato esorcismo San Benedetto ai cannibali di youtube ============= KING the LEVIATHAN In risposta Massimo20(09:55 18.11.2017 | Massimo20, eih, straker infame nazista in un disco volante: amministratore di questo sito sputniknews.. i tuoi dei-demoni reincarnazione truffa? no, non se ne sono andati, io li ho uccisi tutti! KING the LEVIATHAN In risposta Harald( 09:58 18.11.2017 | Harald, anche il demonio è più intelligente di te.. ma, adesso è bene che tu faccia le condoglianze al tuo amico straker il moderatore amministratore di questo sito sputniknews.. gli alieni alla nostra portata sono il progetto GOLEM medioevale.. sono demoni incarnati in struttura OGM, circa altre forme di vita nell’universo le distanze sono di miliardi di anni luce.. e tu non li vedrai mai! https://it.sputniknews.com/mondo/201711175292785-minaccia-spaziale-alieni-lasciato-terra-abbandono/ ================ Harald In risposta KING the LEVIATHAN( 10:03 18.11.2017 KING the LEVIATHAN, Bimbo minchia ti sei rifatto il vestito nuovo?? Ammesso che esiste….se è più intelligente di me a te manco ti vede… ahahah KING the LEVIATHAN In risposta Harald(10:04 18.11.2017 | Harald, non credo che riderai quando i tuoi demoni ti trascineranno all’inferno! Gli ufologi hanno detto che non rilevano la presenza degli alieni sulla Terra. Come scrive il corrispondente di Novij Den’, nell’ultima settimana in nessuna parte del globo è stato avvistato un ufo, ha riferito con sconcerto l’ufologo Scott Worring. straordinaria moria di alieni non conosco la strada, il lungo percorso: che la tua bestia ha fatto per arrivare da me.. ma di questo io sono sicuro: “presto cadrà nell’inferno!” ! Human sacrifice 666 Cremation of Care. drink your poison made by yourself: burn Satana Allah Owl Marduch Morgan in Jesus’s name! tutta la LEGA ARABA è un solo ed immenso genocidio a cielo aperto: quindi non potete mai essere voi le vittime! C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas.Bevi tu stesso i tuoi veleni

lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 16 ore fa
my ISRAEL ] YOUTUBE non mi vuole cancellare questi video e neanche mi risponde! lorenzoscarola – nulla di più bello del satanismo,tranne la tv!(parodia) assassinsbullet94 437 visualizzazioni7 anni fa from the ep state of (idiot) mind this is a buldozer cover,but with another title the original title is sex simbols bullshit. 3:57 lorenzoscarola – evilscarola (ai vuont iù,2010) assassinsbullet94 1.057 visualizzazioni7 anni fa cover art by wcwneverdie! singolo tratto dall’album i vuont iù,una cover personalizzata di evil invaders dei razor penso che i razor …

lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 16 ore fa
Holy Temple “Gerusalemme” Muro occidentale “Moshiach Mashiach lorenzoJHWH” Jewish Messiah “Redeption, Bais Hamikdash” “Bet Hamikdash” “Beit Hamikdash” “Virtual Bais Hamikdash” Chanukah “three Weeks” “3 weeks” mourning “Tishah B’av” “Holy Temple” Jerusalem “Western Wall” Moshiach Mashiach “Jewish Messiah” Redeption, 3d walkthrough of the Bais Hamikdash https://youtu.be/XljGbi5PD_g

lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 16 ore fa
Persecuted christian martyr Not Abandoned by Unius REI lorenzo scarola lorenzojhwh https://www.youtube.com/watch?v=UuSOiXivSWY lorenzoscarola Pubblicato il 09 dic 2011 @ ComunitaEbraicaRoma, 2628342:[The Ten Commandments of Moses? is the discovery of fresh water!]: since. all those: 10: Read: they are all contained: in the “natural law” that says “do the good: and avoid the evil” and, strangely: which is just: “Thou shalt not kill: do not lie.”:etc..this are all principles fundamental: to all religions except the only exception made​​: about: the Satanism: of the Talmud, for which: non-Jews are animals, beasts against which one has the obligation: of the exploitation: namely: the predation of the banking seigniorage: IMF- New World Order. It should not be forgotten that: we were all together with Adam and Eve in paradise: from which we have all been hunted as traitors.. so none of us can say to be an honest person! However: it was necessary: that: was God teaching: to us, the simplest things: seen: as is become degraded our: Human nature: fact: for the first time after about 2000: year: the Catholic Church has had the effrontery: that, to say: Human Nature: it is a positive nature:do not understand: just: her, to spit: for first of all the others against the cross of Jesus Christ in this way! However: there are too few: those who: understand: the extraordinary power that: it is contained in the Decalogue: Because: as I have already shown, God YHWH: do not come to us: for know something to us: that: everyone could already know: by their own, but: JHWH God did you make a contract to us: “if, You meet: for do these 10: commandments: and I will protect you!”! We have already said that Gandhi has lost: his “invulnerability” and in fact, a terrorist has could kill him, and despite, that: he has lived: as a saint: and now: he’s in the flames of purgatory as an accomplice of many crimes: against: Christian martyrs: and against: the Pariah: or untouchable, that well: he defended! Because: make the national identity over a religion? this is satanism! Because it is like declaring that all other religions are evil: to do swearing: in this way: against God himself! – Another dramatic example: of Jewish racism of this: that interrupts the blessings of God and his protection? is exactly given by the martyrdom of James and also: his brother Peter, the prince of the Apostles would have been killed (and he deserved to be killed: because: preventing and nullified: in the jewish mode: salvation achieved by Jesus on the cross for all non-Jews):if, the first Christian community had not done: the perpetual rounds of prayer and fasting: in his favor? He, too: he would have died! In fact, the same angel that were mandate: for to free Peter, then: hit and killed, the same King Herod: also! So: make an offense of apostasy: for a state ideologically denominational (comunism or other religions) means also: to become a traitor: for to his country .. here is: why: Christians innocent are persecuted everywhere as well as in Israel. Here’s why: they are many: the Jews who have gone down to Satanism and Freemasonry: because: they know that they no longer means the protection of God, but they do not know: what: this is due to: the criminal racism of the Talmud ! I am deeply troubled: for ignorance of rabbis Enlightened Kakam: they believe: that: when Abraham went up the mountain Moira: to sacrifice his son Isaac, he has left: his two servants with the donkey: because: they, too: for him would been: on the same level: animals: that they have not been worthy: to participate: they, too: at a sacrifice in honor of Yahweh: Adonay JHWH! Human sacrifices to the demons were very popular: in the city of the “Ur”: of the Chaldeans by where Abraham came from. and that, precisely: from those evil he had fled:because: according to him: God could not be a bad demon! and that is: for this: his rectum: Correct honest: mode to thinking: about of God: that Abraham and lorenzojhwh are even rewarded with having obtained: the friendship itself: intimate: of God’s own. but, is no longer evident:think that Abraham has left: back: the two servants, to his shame? because: the human sacrifice: of his son Isaac: was to declare that: both Abraham that God were not two: but, one only fucked up: and that God himself: it was actually Satan! this condition: that: the servants of Abraham were animals in human form: also: if they were circumcised? and even if: they followed the same Judaism of Abraham? This particular: said the very long said: about the imminent tragic and dramatic end: that is to make the end of Israel, and the real reason: to why: it is the rabbis Kakam: or Illuminati have designed and made many realize: Holocaust or Shoah: against my people Israel.In reality, for their satanism and racism: that is of all Jews enlightened Kakam, is that who all man do not belong to their close family history? for them: they are all false Jews! Behold the true structure: of a pyramid of racism: it is the hatred and contempt: that, they have created: in the same: India: more than 3000 different social classes!

lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 16 ore fa
Aleandro Volpi Pubblicato il 21 giu 2009 https://www.youtube.com/watch?v=rNu7vsmeb0c Si fanno delle riflessioni sulla Massoneria e sul Sistema di gestione e controllo del territorio e ci si dissocia dalla posizione di Lorenzo Scarola. dankingbest 8 anni fa Non credo che l’interpretazione offerta da Volpi sia corretta riguardo all’operato di Lorenzo Scarola contro la massoneria. E’ vero che il cristianesimo supera i limiti delle religioni antiche dei culti del Vecchio Testamento con il concetto di perdono sostituito alla vendetta. Ma è un perdono basato su dei presupposti di giustizia ed equità suprema. Le invettive di Scarola e i suoi anatemi vanno interpretati alla luce di un’estrema, profonda voglia di giustizia. lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 1 secondo fa grazie, io sono assetato di giustizia, proprio come tu hai detto! e dubito che i massoni possano essere delle persone per bene: violando i dettami costituzionali del signoraggio bancario, e della proibizione di associazioni segrete.. e dubito che qualcuno di loro può entrare in Paradiso con 640: infallibili scomuniche ricevute legalmente, cioè prima che la Chiesa fosse stuprata nel Concilio Vaticano Secondo!

lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 16 ore fa
silvio berlusconi [ ok ] CON LA RICHIESTA DELLA SOVRANITà MONETARIA? [ io voglio vedere come sventolano le chiappe della Merkel

lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 16 ore fa
amen così sia! Berlusconi ha detto che noi siamo alleati e non contendenti, amen così sia! IO VOGLIO LA SOVRANITà MONETARIA!

lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 17 ore fa
QUINDI ANCHE LA PORNOGRAFIA DEVE ESSERE CONDANNATA! titolo: Stupro a pagamento (La verità sulla prostituzione) autore: Rachel Moran collana: Fuori rotta pagine: 390 isbn: 9788898715671 prezzo: € 16 lo stupro a pagamento: prostituzione maschilismo e satanismo! “Io ex prostituta vi racconto la verità sullo stupro a pagamento” ordina su Round Robin ordina su IBS ordina su IBS http://www.roundrobineditrice.it/rred/scheda.aspx?bk=9788898715671 Cresciuta in una famiglia problematica, Rachel vive un’infanzia di povertà ed emarginazione: lei e i fratelli vivono di elemosine e gli abitanti del quartiere li additano come “gli zingari”. Dopo il suicidio del padre, a 14 anni viene affidata ad una casa di accoglienza. La fuga per la libertà si rivela presto una trappola: diventa senzatetto, vive di espedienti, incontra il ragazzo che la spingerà a prostituirsi per sfruttarla. Unʼesperienza di violenza, solitudine, sfruttamento e abusi: la sua storia svela il costo emotivo della vendita del proprio corpo, notte dopo notte, per sopravvivere alla perdita dellʼinnocenza, dellʼautostima e del contatto con la realtà. Questo libro è il racconto emozionante e doloroso con cui Rachel ripercorre la propria esperienza, sfatando con precisione analitica i miti sulla prostituzione, mettendo in luce l’intreccio tra discriminazione sessuale e socio-economica di cui si nutre lo sfruttamento disumano dell’industria del sesso.

lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 17 ore fa
lo stupro a pagamento: prostituzione maschilismo e satanismo! “Io ex prostituta vi racconto la verità sullo stupro a pagamento” Lucandrea Massaro/Aleteia Italia | Nov 15, 2017 La scrittrice ed attivista Rachel Moran racconta in un libro la sua storia e perché combatte contro la prostituzione legalizzata -…. Ci sono poi una serie di veri e propri non sense: se la prostituzione è un lavoro come un altro cosa impedirebbe di spingere i centri degli impieghi a dare questo come sbocco professionale di una persona disoccupata? Se la prostituzione è legale e soprattutto normalizzata come si distinguerà un rapporto professionale da una molestia? https://it.aleteia.org/2017/11/15/rachel-moran-prostituzione-legale-errore/ Cercare di inquadrare la prostituzione come un lavoro normale e legittimo si oppone alla logica a vari livelli; una delle cose più ovvie (quasi ridicola) è proprio quella che nell’Unione Europea la legislazione sulla salute e la sicurezza proibisce le molestie sessuali, la violenza e il lavoro che causa stress lavorativo! Non c’è bisogno di dire che, questi aspetti negativi e molti altri ancora, sono così intrinsecamente radicati che sono considerati da chi si trova nella prostituzione come rischi del mestiere: “(…) Se la prostituzione è un lavoro normale, dovremo essere in grado di dire quali sono le abilità necessarie per entrare nella prostituzione. Secondo Whisper (organizzazione di sopravvissute alla prostituzione), queste abilità comprendono: avere rapporti sessuali, fingere piacere sessuale, sopportare qualsiasi genere di violazione corporea e acconsentire che il tuo corpo venga usato in ogni modo possibile e immaginabile da un’altra persona. Questi atti sono considerati molestie e abusi sessuali quando i soldi non cambiano le carte in tavola. La prostituzione non viene raccomandata come una possibilità di carriera per le ragazze giovani. Non è presentata come una possibilità di carriera dai consulenti del lavoro e dai genitori. Un’esperienza di lavoro in un bordello non è raccomandata, alle persone disoccupate non viene chiesto di lavorare nella prostituzione. La realtà attuale, che l’industria del sesso cerca di coprire, è che coloro che hanno il potere e la libertà di agire non sceglierebbero la prostituzione come proprio stile di vita”. Questa citazione fa notare che se noi accettiamo la prostituzione come un lavoro qualsiasi allora dovremmo essere in grado di dire quali sono le abilità richieste per la prostituzione. Questo tira in ballo un punto pertinente nella questione della normalizzazione della prostituzione. Esistono abilità particolari che sono necessarie a questo mondo per eseguire un qualsiasi lavoro. Questo è un fatto. Se la prostituzione deve essere considerata come lavoro ordinario, allora, davvero dobbiamo discutere su quali sono le abilità necessarie per svolgerlo. Descriverò le tre che sono le più usate (ovvero tutti i giorni) a partire dalla mia esperienza. Quando un uomo ha preso accordi per un rapporto sessuale e il prezzo che è disposto a pagare, molto comunemente, di fatto molto più spesso che no, non sarà soddisfatto di stare nei limiti fissati dallo scambio sesso-denaro. Questo comporta che lui infilerà le dita, brutalmente, all’improvviso e senza lubrificante nell’ano o nella vagina. Comporterà che lui si sfili il preservativo proprio prima dell’orgasmo in modo da eiaculare nella tua bocca e/o sulla tua faccia o petto. Comporterà che lui ti afferri da dietro la testa e la spinga giù mentre ficca il suo pene in fondo alla tua gola più in fondo possibile. In queste situazioni senti una nausea profonda e l’abilità necessaria nella prostituzione è la capacità di controllare il riflesso del vomito. A volte questi attacchi si protraggono in modo che il cliente che paga possa spassarsela nella profonda soddisfazione che gli deriva dall’averti degradata. In queste situazioni si sente un bisogno intenso di piangere e l’abilità necessaria nella prostituzione è quella di soffocare la voglia di piangere. Ogni settimana ci saranno momenti nei quali ti sentirai sull’orlo del panico, sentirai una voglia irrefrenabile di scappare. Questa è la reazione naturale che gli esseri umani hanno in situazioni di pericolo o sessualmente repellenti. Nella prostituzione non puoi permettertelo. L’abilità necessaria in questa situazione è l’abilità di dissociarsi psicologicamente da quello che ti circonda, distaccarti dalla realtà immediata; fingere che non sta accadendo.

lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 17 ore fa
lo stupro a pagamento: prostituzione maschilismo e satanismo! “Io ex prostituta vi racconto la verità sullo stupro a pagamento” Lucandrea Massaro/Aleteia Italia | Nov 15, 2017 La scrittrice ed attivista Rachel Moran racconta in un libro la sua storia e perché combatte contro la prostituzione legalizzata Rachel Moran, irlandese di Dublino, è cresciuta in una famiglia problematica. Ha vissuto un’infanzia di povertà ed emarginazione: lei e i fratelli vivono di elemosine e gli abitanti del quartiere li additano come “gli zingari”. Dopo il suicidio del padre, e la grave crisi psicotica della madre, avvenuto quando lei ha 14 anni viene affidata ad una casa di accoglienza. La fuga per la libertà si rivela però una trappola: diventa una senzatetto, vive di espedienti e incontra il ragazzo che la spingerà a prostituirsi per sfruttarla. La sua è una esperienza di violenza, solitudine, sfruttamento e abusi. Una storia che svela il costo emotivo della vendita del proprio corpo, notte dopo notte, per sopravvivere alla perdita dellʼinnocenza, dellʼautostima e del contatto con la realtà. Oggi, a 41 anni, Rachel Moran lotta contro la legalizzazione della prostituzione. Ha ripreso in mano la sua vita, una laurea in giornalismo, una appassionata azione come attivista contro la tratta delle schiave del sesso. La sua è una posizione forte, che condivide con il femminismo nordeuropeo dove è il cliente che viene punito e multato, che spera di esportare in tutta Europa e non solo. Già nel 2015 in un articolo sul New York Times la Moran aveva espresso il suo sconcerto davanti al favore di Amnesty International alla depenalizzazione della prostituzione, finalizzato (recita la proposta dell’organizzazione) a tutelare «lo scambio consensuale di prestazioni sessuali a pagamento» per tutelare i diritti delle donne in quanto «la criminalizzazione espone le lavoratrici sessuali a un rischio di abusi più alto». Ed è proprio nella dicitura di “scambio consensuale” che per la Moran la proposta di Amnesty risulta inaccettabile. Per dimostrare come mai, se non solo in alcuni casi eccezionali, la prostituzione possa essere definita davvero consensuale, Rachel porta la sua testimonianza (ArtSpecialDay, 13 luglio). Questa sua storia, ma soprattutto la sua valutazione del fenomeno della prostituzione, è contenuto in un libro che le è costato dieci anni di fatiche, ripensamenti, difficoltà con il fare i conti col suo passato ma che – finalmente – è giunto anche in edizione italiana per i tipi della Round Robin: “Stupro a pagamento. La verità sulla prostituzione”. Il volume è uscito da poche settimane e ha già avuto diverse presentazioni a Roma e Milano, parla con schiettezza dell’impegno a smascherare i tentativi di normalizzare una attività che di normale ha poco o nulla. Rachel racconta senza ritrosie e senza cadere in stereotipi E’ stata obbligata a farlo? No. Però – come scrive lei stessa – il concetto di «adulti consenzienti» (uno degli stereotipi che molti ancora hanno sul tema della prostituzione) è un controsenso: «Non è possibile dare il proprio consenso a uno stile di vita che non comprendi. In secondo luogo, molto delle donne prostituite non sono adulte». Capitolo dopo capitolo, Moran ne smantella molti altri: il mito della prostituta d’alto bordo che sarebbe più simile a una cortigiana che a una prostituta di strada, quello della «puttana felice» che ha scelto lei stessa di diventarlo, quello del piacere sessuale (che si prova sì, ammette, ma «una volta ogni morte di papa»), quello del potere che la prostituta riuscirebbe a esercitare sui suoi clienti. Cliché che, se ancora esistono, è perché «purtroppo siamo inclini a credere a cose che sappiamo benissimo non essere vere. Sono sicura che gli stessi attivisti che si battono a favore di quelle che definiscono «lavoratrici del sesso» non vorrebbero vedere le loro compagne, madri o figlie nei bordelli», argomenta Moran oggi. E ribadisce: «Per me dire che la prostituzione è liberazione è un controsenso: è invece, ricordiamolo, una forma di sfruttamento» (Corriere della Sera, 5 novembre). La sua missione è chiara: evitare che un fenomeno di marginalità diventi invece un fatto normale e normato. Nel capitolo 21 del volume è chiarito bene l’inganno contenuto nel tentativo di cambiare la percezione che si ha sulla prostituzione chiamandola in maniera più neutra e “sanitarizzata” come “Sex Worker”: Per poter normalizzare la prostituzione, è necessario sanitarizzarla. La sua natura intrinsecamente dannosa deve essere, a tutti i costi, nascosta. Altrimenti non potrebbe essere considerata una cosa normale. Per raggiungere questo obiettivo vengono usate varie tattiche. La prima tattica che analizzerò è la “non proprio acuta” terminologia che in tempi recenti è stata introdotta intenzionalmente allo scopo di inquadrare la prostituzione come lavoro. I termini “sex worker” e “sex work” sembrano innaturali e sembrano innaturali perché suggeriscono una correlazione che è innaturale. L’associazione tra sesso e lavoro non si accorda con la natura umana. Comunque, sebbene colpiscano inevitabilmente l’ascoltatore come qualcosa di strano, non producono shock, come accade con la potenza delle parole “prostituzione” e “prostituta” che evocano tutto l’immaginario mentale che viene attivato da uno scambio basato sullo sfruttamento sessuale. L’immaginario che la parola “sex work” richiama alla mente è di una donna in un ambiente sanitarizzato; un tavolo da massaggi forse con lenzuola di cotone pulite e asciugamani morbidi, un’uniforme, di sicuro, qualcosa di adatto per un’infermiera, ma con una gonna più corta. Bianco, naturalmente, e abbinato a fazzoletti candidi a loro volta per pulire il seme per terra. Tutto è pulito nell’immaginario evocato da questa terminologia, tutto è al suo posto e appropriato e sanitarizzato, ma quando si va a vedere che cosa effettivamente fa una sex worker è lì che casca l’asino. Il seme è la mosca nella pietanza, il segnale che c’è qualcosa di poco professionale in tutto ciò; e il suo significato non è attenuato dall’immaginario disinfettato che lo circonda. Ma piuttosto la forza del contrasto sta proprio nella nozione di lavoro normale che è sottinteso. Potrebbe essere utile immaginare quello che è presentato come perfettamente razionale in un contesto diverso. Immaginate una donna nel bel mezzo di un rapporto sessuale appassionato con il suo amante che all’improvviso scende dal letto, casualmente apre il suo portatile e manda una mail all’ufficio. Il lavoro è incompatibile con il sesso, e il sesso con il lavoro. La Moran affronta anche le possibili obiezioni che vengono poste da chi è favorevole ad una legalizzazione dello scambio sesso-soldi:

lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 17 ore fa
lo stupro a pagamento: prostituzione maschilismo e satanismo! “Io ex prostituta vi racconto la verità sullo stupro a pagamento” Lucandrea Massaro/Aleteia Italia | Nov 15, 2017 La scrittrice ed attivista Rachel Moran racconta in un libro la sua storia e perché combatte contro la prostituzione legalizzata Ci sono molti aspetti della prostituzione che sono incompatibili con il termine “lavoro”, ma uno dei più importanti e rivelatori di questi è che è l’unica forma di cosiddetto “lavoro” nel quale la persona è allo stesso tempo colei che presta il servizio e il prodotto. Come ha risposto una sopravvissuta all’affermazione che la prostituzione non è meglio né peggio di girare hamburger al McDonald’s: “A McDonald’s non sei la carne. Nella prostituzione sei la carne”. L’uso del termine “sex worker” è un’arma retorica per normalizzare la prostituzione. Non ci sono dubbi che esistano quelli a cui servirebbe per la propria agenda politica se la società abbracciasse interamente questo termine, ma non ho mai sentito nessuna persona, in una conversazione, che non avesse un’agenda politica dietro, dire “sex worker” quando intendeva prostituta. Il termine “sex worker” è stato accolto con un sorrisino complice dalle prostitute che ho conosciuto incluso me stessa. Eravamo tutte ben consapevoli del suo obiettivo e ugualmente consapevoli di quanto fosse inutile tentare di raggiungerlo. Prostitute ed ex-prostitute si adattano istintivamente a questi tentativi senza ritegno di “tingere di rosa” la situazione. Sappiamo benissimo che questi termini non sono stati concepiti per restituire dignità alle donne nella prostituzione, sappiamo che sono stati inventati per dare dignità alla prostituzione stessa. Inoltre, sappiamo che sono utili come le tette al toro e lo sappiamo dalla fonte più attendibile di tutte – l’esperienza personale. Ci sono poi una serie di veri e propri non sense: se la prostituzione è un lavoro come un altro cosa impedirebbe di spingere i centri degli impieghi a dare questo come sbocco professionale di una persona disoccupata? Se la prostituzione è legale e soprattutto normalizzata come si distinguerà un rapporto professionale da una molestia? Cercare di inquadrare la prostituzione come un lavoro normale e legittimo si oppone alla logica a vari livelli; una delle cose più ovvie (quasi ridicola) è proprio quella che nell’Unione Europea la legislazione sulla salute e la sicurezza proibisce le molestie sessuali, la violenza e il lavoro che causa stress lavorativo! Non c’è bisogno di dire che, questi aspetti negativi e molti altri ancora, sono così intrinsecamente radicati che sono considerati da chi si trova nella prostituzione come rischi del mestiere: “(…) Se la prostituzione è un lavoro normale, dovremo essere in grado di dire quali sono le abilità necessarie per entrare nella prostituzione. Secondo Whisper (organizzazione di sopravvissute alla prostituzione), queste abilità comprendono: avere rapporti sessuali, fingere piacere sessuale, sopportare qualsiasi genere di violazione corporea e acconsentire che il tuo corpo venga usato in ogni modo possibile e immaginabile da un’altra persona. Questi atti sono considerati molestie e abusi sessuali quando i soldi non cambiano le carte in tavola. La prostituzione non viene raccomandata come una possibilità di carriera per le ragazze giovani. Non è presentata come una possibilità di carriera dai consulenti del lavoro e dai genitori.

lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 17 ore fa
Inheriting the Blessing. COSì SI VERIFICHERà LA BENEDIZIONE di ABRAMO CHE FARISEI ENLIGHTENED e loro WAHHABITI HANNO TENTATO di DISTRUGGERE: “E IN TE ABRAMO SARANNO BENEDETTI TUTTI I POPOLI DELLA TERRA!” During the saga of Jacob and Esau, a famine came over the Land. Although Abraham went down to Egypt for food at times of famine, the Lord instructed Isaac to stay. “The Lord appeared to Isaac and said, ‘Do not go down to Egypt; live in the land where I tell you to live.’” (Genesis 26:2) Like Abraham, Isaac obeyed the Lord and, indeed, was blessed by God for it. “Sojourn in this land, and I will be with thee, and will bless thee; for unto thee, and unto thy seed, I will give all these lands, and I will establish the oath which I swore unto Abraham thy father.” (Genesis 26:3) This shows us the wisdom of seeking the Lord for solutions to our problems and not necessarily repeating what our father before us did, or what seems the logical answer. God may ask us to stay in a situation when everything and everyone is telling us to get out—fast! If God is instructing us to stay, then even in a raging fire, we can be a blessing by providing His Living Water. In a string of arson attacks, fires raged throughout Israel this time last year, such as in Israel’s northern city of Haifa above. As we watch the flames of destruction, jealousy and hate in the spirit of Esau rise up in Jerusalem and Israel through rocket attacks, car rammings, knife assaults, and even arson, there is a temptation to think we here in Israel should escape and “go down to Egypt” or perhaps to the US or Canada. But if the Spirit of God tells us to stay, then we can know that He will protect us and establish the oath He swore unto our forefathers to give us this Land. “For My thoughts are not your thoughts, neither are your ways My ways,” declares the LORD.” (Isaiah 55:8)

lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 17 ore fa
DOVE HA ABBONDATO IL PECCATO? HA SOVRABBONDATO LA GRAZIA DIVINA! E POICHé, I FARISEI HANNO MALEDETTO GLI EBREI FACENDO PERDERE LORO LE GENEALOGIE PATERNE, IO TRASFORMO IN TRIBù SACERDOTALE TUTTO GIUDA E TUTTO ISRAELE, AFFINCHé POSSANO MINISTRARE LA SALVEZZA E LA MISERICORDIA A TUTTI I POPOLI DEL PIANETA! Many try to link the genealogy of Esau and the Amalekites to the modern enemies of Israel. While this might be accurate to some degree, the truth is that the spirit of Esau and the Amalekites to destroy the heirs of blessing has remained alive among many nations. We saw this hatred in modern pre-state Israel during the expulsion of Jews from England, the tortures of the Spanish Inquisition, and the genocide of six million Jews in the Holocaust. We saw its vibrancy continue as surrounding nations invaded the newly-formed modern Israel in 1948, again in 1967, and most recently with terrorist groups that vow to claim the land “from the river to the sea” for their own birthright. Orthodox Jewish children pray at the Western (Wailing) Wall. While half of the Jewish population has been wiped out in recent decades and specific plans to remove us from the land circulate today, ultimately the Lord will uphold His vows to Abraham, Isaac, Jacob, and their descendants: “I am the Lord, the God of your father Abraham and the God of Isaac. I will give you [Jacob] and your descendants the land on which you are lying. Your descendants will be like the dust of the earth, and … all peoples on earth will be blessed through you and your offspring.” (Genesis 28:13–14) Those who attack God’s everlasting plans through Jacob are, in fact, placing curses over their own land. Isaac prayed over Jacob, “May those who curse you be cursed” (Genesis 27:29), and God assures us through the Prophet Ezekiel that this curse continues to hold true. “Because you have had an ancient hatred, and have shed the blood of the children of Israel by the power of the sword at the time of their calamity, when their iniquity came to an end, therefore, as I live,’ says the Lord God, ‘I will prepare you for blood, and blood shall pursue you; since you have not hated blood, therefore blood shall pursue you.’” (Ezekiel 35:5–6)

lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 17 ore fa
lorenzoJHWH, support our vital work in Israel to help bring the Good News to the Jewish People! perché dobbiamo essere gelosi? di cosa dobbiamo essere gelosi? LA SOVRABBONDANTE RICCHEZZA CHE è RIVERSATA SU DI NOI? SARà UGUALMENTE RIVERSATA SU TUTTI I POPOLI DEL MONDO, PERCHé IL TERZO TEMPIO EBRAICO è UNA NUOVA CREAZIONE DEL GENERE UMANO! … QUINDI SARà SPEZZATA DEFINITIVAMENTE LA MALEDIZIONE DELLA INIMICIZIA! Please click now Descendants of Curses Bring More Curses Just as Cain’s jealousy turned into a murderous plot to kill his brother Abel, so too did Esau plot to kill Jacob, but without success. This struggle between the brothers did not suddenly appear. Even in Rivkah’s womb, the boys jostled with each other. Rivkah sought wisdom from the Lord, who revealed to her a truth that continues to this day: “Two nations are in your womb, and two peoples from within you will be separated; one people will be stronger than the other, and the older will serve the younger.” (Genesis 25:23) Rabbis over the centuries have compared the jealous, hate-filled character of Esau to the perpetual struggle between the descendants of both brothers. Per favore clicca ora I discendenti delle maledizioni portano più maledizioni Proprio come la gelosia di Caino si tramutò in un complotto omicida per uccidere suo fratello Abel, così anche Esaù complottò per uccidere Jacob, ma senza successo. Questa lotta tra i fratelli non apparve improvvisamente. Anche nell’utero di Rivkah, i ragazzi si sono spintonati l’un l’altro. Rivkah ha cercato la saggezza dal Signore, che le ha rivelato una verità che continua fino ad oggi: “Due nazioni sono nel tuo grembo e due popoli dall’interno di te saranno separati; un popolo sarà più forte dell’altro, e il più grande servirà il più giovane. “(Genesi 25:23) I rabbini nel corso dei secoli hanno paragonato il carattere geloso e pieno di odio di Esaù alla lotta perpetua tra i discendenti di entrambi i fratelli. Jacob’s descendants were birthed out of obedience to his father Isaac, who told him not to marry a Canaanite woman, and he did not. Esau, on the other hand, married two Canaanite women. One of Esau’s Canaanite offspring was Amalek, who became an archenemy of pre-state Israel by attacking Moses and the Israelites while in the wilderness (Exodus 17). They also invaded Israel during the time of the Judges: “Whenever the Israelites planted their crops, the Midianites, Amalekites and other eastern peoples invaded the country.” (Judges 6:3)

lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 17 ore fa
NON C’é DISCUSSIONE SU QUESTO.. JHWH HOLY NON SUBISCE IL RICATTO DEI CLERICALI! INFATTI LA FRATELLANZA UNIVERSALE PUò ESSERE SCRITTA SOLTANTO DAI LAICI! While Jacob had a quiet and seemingly spiritual-minded nature, Esau had a carnal one, as shown in the way he so easily trades something of eternal spiritual value (his birthright) for something that satisfies his physical hunger (a bowl of lentils). To him, they were equal. “’Look, I am about to die [of hunger],’ Esau said. ‘What good is the birthright to me?’” (Genesis 25:32) Birthrights come with responsibilities as well as blessings. Even though Jacob was not the firstborn, he receives great blessings bestowed upon him by his father Isaac, coupled with the responsibility to lead nations. “May God give you heaven’s dew and earth’s richness—an abundance of grain and new wine. May nations serve you and peoples bow down to you.” (Genesis 27:28–29) Esau, however, who is the firstborn son receives curses: “Your dwelling will be away from the earth’s richness, away from the dew of heaven above. You will live by the sword and you will serve your brother.” (Genesis 27:39–40) Jacob received his father’s firstborn blessing because it was pre-ordained according to the will of God who said, “Jacob have I loved; but Esau I hated.” (Romans 9:13)

lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 17 ore fa
Birthright Brings Blessings .. QUELLA RELAZIONE DI INTIMITà CHE FU CONCESSA AD ABRAMO? NON VERRà NEGATA ANCHE A NOI! .. E NON è UN DIO PRIGIONIERO DI UN LIBRO.. LUI JHWH CREA COSE NUOVE E INCREDIBILI CONTINUAMENTE! “And the boys grew; and Esau was a cunning hunter, a man of the field; and Jacob was a quiet man, dwelling in tents.” (Genesis 25:27) The twin boys grew up with distinctive character traits, which are reflected in their names. Yaacov (Jacob’s Hebrew name) is related to the word eikev and means the heel of the foot. He was so named because he grabbed his brother’s heel at birth. This shows Jacob’s tenacity to win the birthright and carry forward the spiritual blessings that God promised to his father Abraham. Esau, however, was named Esav, from the Semitic root, seir, meaning thick-haired. He was also nicknamed Adom, the Hebrew word for red, since he was born “red and hairy.” Adom is also related to adamah (land) and dam (blood), which conveys Esau’s love of living off the land, hunting, and thirst for blood.

lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN 17 ore fa
my ISRAEL ] come una mamma accarezza il suo bimbo dentro il suo seno? COSì IL TUO CREATORE TI STA RIGENERANDO! Of course, the Bible makes it clear that we are to be fruitful and multiply; however, though seed is sown, it is God who opens the womb. “Behold, children are a heritage from the Lord, the fruit of the womb is a reward. Like arrows in the hand of a warrior, so are the children of one’s youth. Happy is the man who has his quiver full of them; they shall not be ashamed, but shall speak with their enemies in the gate.” (Psalm 127:3–5) Sarah, Abraham’s wife, came up with her own solution for her barrenness—she suggested a surrogate mother—Hagar. In her own efforts, she received Ishmael. Hannah, another barren woman, went to the Temple and cried out to the Lord for a child and she received the prophet Samuel. Rikvah did neither. Instead, she turned to her husband who was her spiritual covering to entreat the Lord on her behalf, and God answered Isaac’s prayers for the miraculous gift of new life. Rivkah found herself pregnant with not just one child—but twins—a double portion!

Nurses Laugh At 89-Year-Old World War II Veteran As He Repeatedly Cries ‘Help I Can’t Breath’, They Watch Him Die And Then Walk Away 2017-11-16 Video has just been released of two nurses laughing at an 89-year-old World War II Veteran as he is struggling to breath and gasping ‘Help I can’t breathe.
’ They then watched him die and did nothing to help him, walking out of the room and leaving his body until they called for help over an […]
===============
MENE, TEKEL, PERES: drink your poison made by yourself ] burn Satana in Jesus’s name, amen alleluia Report: Muslim Gangs Are Systematically Raping, Torturing And Dismembering Christians In Nigeria So Much It Is At The Level Of Genocide 2017-11-16 According to a recent report, Muslims have been systematically raping, torturing, and murdering Christians in Nigeria to such an extent that it has reached the levels of genocide: The ongoing killings and rape of Christian men, women and children in Nigeria at the hands of Fulani herdsmen deserve to be called “ethnic cleansing, ” two prominent […]
===============
MENE, TEKEL, PERES: drink your poison made by yourself ] burn Satana in Jesus’s name, amen alleluia Metal Music Is Satanic And Pagan And Is Leading People To The Antichrist.
2017-11-16 By Theodore Shoebat Metal music is satanic and pagan and is leading people to the Antichrist.
This is the subject of my most recent video: Were Are About To Enter A New World War, A Blood Bath Is About To Commence As The Empire Of The Antichrist Will Rise Up.
This Is Why I Wrote […]
===============
MENE, TEKEL, PERES: drink your poison made by yourself ] burn Satana in Jesus’s name, amen alleluia Saudi Arabia’s Radical Changes Is Doomed To Failure And Its Destruction Is Imminent.
2017-11-17 An analysis of the situation in Saudi Arabia By Walid Shoebat When it comes to Saudi Arabia, its a desert which practically swims on oil.
But oil isn’t just an export of the Saudi economy; oil is the Saudi economy.
Without oil and the Haj, Arabia has no reason to exist.
It can only survive if […]
===============
MENE, TEKEL, PERES: drink your poison made by yourself ] burn Satana in Jesus’s name, amen alleluia New IRS Scandal: Islamic Extremism and Sex SlavesReport Reveals President Obama’s relatives runCharities of DeceitWalid Shoebat and Ben BarrackWhen Malik Obama and Sarah Obama raised money in the United Statess the respective heads of foundationsclaiming to be charities, not only did the Internal Revenue Service (IRS)illegally grant one of them tax-deductible status retroactively, but these foundations havesupported—to varying degrees—illegal operationsthat cquirefunding for personal gain, philandering, polygamy and the promotion of Wahhabism(brand of Islam practicedby Al-Qaeda).
EXECUTIVE SUMMARYThe Barack H.
Obama Foundation, (aka Barack Obama Charitable Foundation and Barack Obama Foundation)herein referred to as BHOFndhis grandmother’s Mama Sarah Obama Foundation, (aka Sarah Obama Benevolent Fund Institutend Mama SarahObama Children Foundation)—herein referred tos “MSOF”—re two entities claiming to be non-profit foundations but who solicit funds from the United States.
Malik Obama (aka Roy Abongo) is a U. S.
resident and has lived in Washington DCsince 1985.
Heruns BHOF which is purported to be designated forthe following projects: the Barack H.
Obama Recreation Center and Rest Area in Nyang’oma Kogelo, land for a mosque, mosque structure, and a well.
Malik’s BHOF raised money by falselyclaiming to be a tax-deductible charity.
When chairman of the National Legal and Policy Centerfiled a complaintwith the IRS, which the latternever investigated, it was learned that Malik was allowed to submit n application(May 23rd, 2011) to the IRS, which illegally granted the group’s tax-deductible status retroactively.
According to National Legal and Policy Center, this constitutes“common law fraud and potentiallyeven federal mail fraud.
”MSOF has a similar case.
It essentially operates as a non-profit andusesCalifornia Community Foundation(CCF), itself a 501(c)(3) based in Los Angeles, CA.
CCF trnsfers donations marked for MSOF out of the U. S.
MSOF’s operations are quite illegal in thatbased on admissionsby Musa Ismail Obama on Al-Jazeera—nd by monitoring MSOF’s activities in the Middle East—operates as a fundraising empire in which 90% of such funds are raised from U. S.
individuals and institutions to send Kenyan students to the top 3 most radical Wahhabist madrassas in Saudi Arabia.
When he was Secretary of State, Colin Powell testifiedin 2004 before the House ppropriations Committee that madrassas were breeding grounds for “fundamentalists and terrorists.

” On October 16, 2003, in a memoto the Chairman of the Joint Chiefs of Staff and other top Pentagon officials, then-Secretary of Defense Donald Rumsfeld posed the followingquestion about the role of madrassas:“Today, we lack metrics to know if we are winning or losing the global war on terror.

Are we capturing, killing or deterring and dissuading more terrorists every day than the madrassas and the radical clerics re recruiting, training and deploying against us?”ny organization with a 501(c)(3) can only raise monies for religious, educational, scientific, literary or charitable organizations, yet no red flags were raised by theIRS relative to MSOF or BHOF.
While BHOF claims to hve built homes for orphans, the only evidenceof any structure is a center/restaurant, a mosque with a madrassa, nd a residence for an imam torun it.
While a mosqueis legally considered non-profit, evidence will show that the entirety offundscame directly from entities and individuals from Saudi rabia, Qatar and Bahrain.
As a consequence, there is nothing of charitable nature to show for the funds BHOF raises from the United States.
When one visits BHOF’s “Projects”page, the only two projects listed as being “presently underway”re the Siaya Community Self-Help Group with a photo of a mosque in Siaya, Kenya—the district where the Obama village is located—nd a latrine construction project.
To date, there is no evidence ofny accomplishments towards building homes by BHOF for orphans and widows in Kogeloor aiding HIV patients anywherein Kenya.
s to Malik’s active role, the only charity work in which heis involved in is his position as the Executive Secretary for the Islamic Da’wa Organization(IDO), centered in Khartoum, Sudan which has several branches in Africa, including one in Kenya.
Its primary focus is spreading Wahhabist Islam in the African subcontinent.
As Executive Secretary of IDO, Malik has worked with Omar al-Bashir of Sudan, that country’s Muslim Brotherhood leader who also happens to be a criminal wanted by the International Criminal Court (ICC) for crimes against humanity.
At one event where Bashir collaborated with Malik, the Sudanese leader was spewingvirulent rhetoric against the United States.
While being an executive for the Islamic Da’wa Organization generates little coverage in English, Arabic media is a different story.
Yet, there isnot a single mentionin the countless articles on both BHOF and MSOF in regards to helping the HIVinfected;
iding these is contrary to Wahhabist doctrine.
The bulk of the Sarah’s benevolence fund, as Musa explained, goes toward scholarships destined for Saudi Arabia’s most virulent Wahhabi Sharia centers—the Islamic University in Medina, Umm Al-Qura University in Makkah and the University of Imam Muhammad bin Saud Islamic University in Riyadh.
The counter-Wahhabist Muslim moderate think tank, the Gulf Issues Centre For Strategic Studies describesthese institutions as“Salafi schools, which imbibed radical ideas” and are “the spring of Wahhabism”:“[Wahhabists] grew up in the Wahhabi and Salafi schools which imbibed radical ideas in the Islamic University in Medina, Umm Al-Qura University in Makkah, nd the University of Imam Muhammad bin Saud Islamic Universityin Riyadh”.
(see essay, The Role of Wahhbist Movements, under a section entitled The Circle of Violence)UNSUBSTANTIATED CLAIM SMS OF and the BHOF essentially began in 2009; MSOF touts itselfs an entity that is “helping orphans and poverty-stricken families”.
It also expressed a desire to help with the education and “welfare needs of orphans” born to parents who succumbed to“AIDS”.
The political campaign slogan for Malik—who recently ran for government office in Kenya and lost—in March 2013—was, according to the Christian Science Monitor:“Just as it is in United States, I want it here”, he said from his office in recreation center he set up through the Barack H.
Foundation, a charitable organization he founded to build houses for women and orphans.
”On the BHOF website, we learn that this foundation’s stated objectives are not all that dissimilar from those of MSOF.
At the very top of the homepage are the words, “Fighting poverty surrounding us.
” Its mission includes the words: “To provide people everywhere with resources to uplift their welfare and living standards.
” Verbiage on the BHOF “bout”page includes the following:“The Barack H. Obama Foundation is committed to a wide array of development and humanitarian projects which will help mitigate social-shortcomings in areas of education and literacy, health and well-being, poverty.
”That page also includes the following words, the only ones in bold type:“The foundation is entirely the idea of Abon’go Malik Obama, in memory of their father, and is not dependent on the endorsement of his brother, President Barack Obama.
”On the BHOF’s “Projects” page, it states, in part:“There is a dire need for clean drinking water, support for orphans and widows, schooling for grades K-12, health centers and clinics, vaccinations, child welfare, scholarships for deserving students, financial assistance for leadership training.
”Future projects include treating “child-ffected” victims of “HIV/AIDS”.
Again, all of this is reminiscent of what MSOF is allegedly established to do.
LLEGED LEGAL VIOLATIONS—buse of non-profit funds.
There is no evidence to suggest that Malik is building ny houses in Kogelo for widows and orphans as claimed.
His work regarding orphans is only restricted to his activism for the Islamic Da’wa Organization(IDO) in which Malik is seen at events regarding orphans with Omar al-Bshir of Sudan.
In ll of these meetings with Bashir, Malik’s representation of himself is within his capacity as Executive Director of IDO.
There is absolutely no evidence that could be obtained that shows Malik aiding orphans or widows in his capacity asdirector of BHOF.
The Non-profit funds reprimarily spent on maintaining a harem.
ccording to the Daily Mail, Malik’s wife “Hafifa, had spent the past two years living with three of Malik’s other wives at the ‘Barack H Obama Foundation rest and relaxation centre’— restaurant complex built by her husband to profit from the visitors ttracted to the are by his links to his brother.
”Malik stated through several media sources prior to the completion of the center that the center is a public facility.
But according to several sources, this center is a “hotel” with a restaurant:“The meeting was conducted in the only hotel in Kogelo which carries the name Barack H.
Obama Recreation Center and Rest Area” (Egyptian l-Masry11, 6, 2012).
rabic Russian Newslso referred to the hotel, according to Voice of Russia:“After that was what it was and Sheila lived the past two years, with the three wives with the owner [Malik] in the hotel complex which belongs to the Barack Obama Foundation.
”The Voice of Russiclaims Malik is the “richest man in Kenya” thanks to “.
the success of the ‘Barack H.
Obama Foundation rest and relaxation center’, a restaurant complex built to profit from the visitors attracted to the area by his links to the US President.
” This is not to be confused with the Kogelo Village Resort, a 40-bed hotel and conference center that opened in November 2011 by Nicholas Rajula.
The Smithsonian setsthe record straight and differentiates:
DAMAGE TO THE U.S.—CONCLUSION, The evidence is clear; Malik is quite interested in maximizing his income potential as quickly as possible. After President Obama was inaugurated, the Muslim side of the Obama family in Kenya boomed by disgracefully taking advantage of president Obama’s name without his permission; it went from rags to riches overnight. They became one of the most influential families in western Kenya and even extended their sphere of influence to Saudi Arabia. Musa Ismail Obama, the president’s about the real source of the problem, the focus on Kony became almost an end in media, asking wealthy audiences for help by using his relationship with president Obama but mandates as a prerequisite that no questions are asked regarding any details of such communications with the president or the delving into any political views. Yet, he tells just enough to connect the dots to the wealthy Arab audience of Al-Jazeera to contribute towards Wahhabism. He relayed the message to raise all necessary funds since his mission is to transform Kenya into a Wahhabist brand, Islamic majority by using the Obama household name and his grandmother’s non-profit organization. APPENDIX (Joseph Kony’s relationship with Omar al-Bashir) President Obama rallied behind a movement that sought to arrest Joseph Kony,
head of the Lord’s Resistance Army (LRA). During LRA’s raids on Ugandan villages, Kony’s thugs would kidnap children, force them to kill their parents, and then make them join Kony’s army. Kony 2012, an Internet video produced by a group named Invisible Children, went viral at breakneck speed in March of that year, largely with the help of the Kardashian / Bieber celebrity crowd, who tweeted links to it shortly after its release. The U.S. President expressed outrage at Kony’s atrocities and pledged to bring him to justice while also expressing support for the viral video. Something was missing. That something involved the man who fueled Kony’s evil—cousin—in the exclusive interview with Al-Jazeera TV—explained that the bulk of the MSOF, as it turns out, sends little to widows and orphans while the rest goes toward giving free scholarships to studyin
g Sharia at the most inf luential Wahhabist centers in Saudi Arabia. The whole affair brings embarrassment to the White House. Many will ask how the president could be unaware of such activities, especially while the nature of these operations was so widely circulated in major Middle Eastern media? In the shocking Al-Jazeera interview, Musa was asked about his communications with cousin Barack, the president of the United States. The soft-spoken Musa explained that the President’s preferred method of communications was via the only conduit through which messages are relayed back and forth; that conduit is Uncle Sayid Hussein Obama. This is the man who was in attendance with Mama Sarah at Barack Obama’s inauguration in 2009 while working closely with the Muslim World League, an organization that has aided Al-Qaeda. President Obama and Malik have shared a bond, forged from their first meeting in adulthood, 27 years ago. Each was the best man at the other’s wedding and remain in regular contact as claimed by the
family—especially as both now live in Washington D.C.Malik describes Michelle Obama as a ‘great First Lady’ and says he has visited the White House on numerous occasions, as have other members of the Obama extended family. Yet this is being taken advantage of by several members in the Obama family. (Mama Sarah begins her trip to see Barack inaugurated) Musa, Sayid’s assistant and the public promoter of Mama Sarah’s non-profit, became the family’s key advertiser for its social work in Kenya. He selects specific Arab Omar al-Bashir. It was a big problem that went unaddressed. A man named Sam Childers—known as the Machine Gun Preacher, about whom a Hollywood movie
was made in 2011 that starred Gerard Butler—is all too familiar with that problem. His ministry has included saving and protecting
orphans in the region for years. He explained in a video response to Kony 2012, that al-Bashir was the source of Kony’s funds and
weapons and pleaded with viewers to focus their outrage on the leader of Sudan as well. If man’s inhumanity to man in the region were represented by a tree, Kony
would be a small branch and al-Bashir would be a large root. Here is a portion of what Childers said in the video:
“Joseph Kony is just a little, tiny bit of the problem. The problem is the president of Northern Sudan—Bashir. Sometimes people want to think and
say that Joseph Kony is not being supported by Bashir. Bashir has admitted himself that he has supported Joseph Kony. Joseph Kony has admitted himself that he has gotten support from Bashir. Bashir is the one that is causing the genocide inside of Darfur.”Instead of using Kony 2012 as a springboard into
a pool of intellectual curiosity itself. Kony 2012 merchandise, was sold and the movement received intense, though
brief, cult-like support.
Not only was outrage at Bashir non-existent, but the attention paid to Kony was so troubling, it was reminiscent of what mass murderer
Che Guevara’s image has become—big business.
As the attention over Kony began to subside after a couple of weeks, the film’s producer
—Jason Russell—
took to the San Diego streets naked, in broad daylight in a show of extremely bizarre behavior.
Here is another video in which Childers speaks out about Kony and Bashir. Childers
is not a lone voice making unsubstantiated charges about the source of Kony’s
funding. In fact, not long after the release of Kony 2012,
reports surfaced that Bashir
had renewed his weapons support for the LRA. Even U.S. Special Forces in the
region held a press conference, at which they blamed Bashir for the LRA’s continued
survival. Essentially, while Barack Obama was supporting the arrest of Kony, Malik was
expressing support for the man behind Kony’s crimes.

http://shoebat.com/wp-content/uploads/2013/05/New_IRS_Scandal_052113.pdf

(Photo above of Musa on Al-Arab Newspaper) Al-Arab Newspaper expounds on the effort to advance “education” by the Obama family in Kenya. Under the title, “Education First” assistant Mufti of the coastal city of Mombasa Ahmad Bimsallam, chimed in explaining that, “the grand destruction that came upon Muslims in Kenya, came from the education and schools that are planted all over the nation by Christian missionary movements.”
Al-Arab does not even consider President Obama’s conversion to Christianity an issue and included a section entitled, “Obama’s Islam” while stating:“President Obama’s Islamic faith was considered a polarizing subject between Muslims and Christians in the Republic of Kenya. It is a center of
struggle in the media and continues, as the Anglican Church there attempted to orchestrate a baptismal ordination for his grandmother Sarah
in a grand celebration at the Gomokinyata playground in Kizimo, the third largest city in Kenya. It was a trick to trap her, pretending to invite her as a
guest, as the church sent out information about her conversion and abandonment of Islam.
The young Musa Ismail Obama, the cousin of the American president commented during his interview with Al-Arab that he
was with his grandmother during Ramadan in the Holy Land in Mecca to do the Umra festivities after she completed her pilgrimage by invitation from
the King of Saudi Arabia. Musa Obama who studied Sharia in Medina spoke to us regarding the situation of Muslims in Kenya calling upon the Arab and Islamic states to put more effort toward aiding the Kenyan Muslim brethren, especially since there is much support coming from Western nations and Western churches, spreading to the rest of Kenyan society from different religions. Musa opined that the situation of Muslims in Kenya is continually getting better, pointing to the village of Barack Obama, Kogelo, which is situated on the shores of Victoria Lake, in Western Kenya, for example, had no Muslims except his family. But now, they are increasing, and that the
majority of new Muslims adopted Islam from the kind treatment of their family and that they have now a benevolent institution to raise funds
and give important aid to the orphans and the poor, and it also gives scholarships to study Sharia in Medina
[Saudi Arabia]. Musa also stated that despite the fact that Barack Obama hasn’t visited his tribe in Kenya since his
election in the United States, there is a continual communication between him and several members of his family and his tribe in Kenya, of which the
Kenyan prime minister is also a member. We have also had members of the tribe who came to celebrate the appointment of one of their tribesmen as president of the United States a while ago. Musa also clarified that the election of Barack Obama had an impact for the betterment of the Muslim
situation in Kenya to a certain degree, despite the attempts of churches to obstruct Muslim demands and rights
, especially what relates to segregation and persecution against them in schools, as well as the issue of hijab
and the lack of constitutional rights for Muslims in establishing Sharia courts.” http://shoebat.com/wp-content/uploads/2013/05/New_IRS_Scandal_052113.pdf

Seconda parte

Gli ebrei a fianco dei bolscevichi nel 1917

Solgenitsin inizia la trattazione di questo argomento facendo una distinzione: il fatto che a fianco dei bolscevichi, a partire dall’ottobre del 1917, vi fossero molti ebrei è noto alla storia: tuttavia vi erano anche i russi, cosicché non si può pretendere di esonerare i russi da ogni responsabilità nella rivoluzione del 1917.

Tuttavia “i leader russi del Partito bolscevico non erano russi nello spirito, erano antirussi. In essi la grande cultura russa, ridotta ad una dottrina e a calcoli politici, era snaturata. […]. A fianco dei bolscevichi vi furono molti rinnegati russi, in un numero enorme. […]. Lenin era russo, ma aborriva e detestava tutto ciò che riguarda l’antica Russia, tutta la storia russa. […]. Un suo nonno, Israel Davidovic Blank era ebreo, ma tutto ciò non cambia le cose, perché niente di tutto questo permette di escluderlo dal popolo russo” (A. Solgenitsin, Due secoli insieme. Ebrei e Russi durante il periodo sovietico, Napoli, Controcorrente, 2007, vol. II, pp. 89-90).

Per quanto riguarda gli israeliti Solgenitsin specifica che “nel corso del 1917, negli ebrei non si è manifestata nessuna particolare attrattiva per i bolscevichi, ma il loro attivismo ha tuttavia svolto un suo ruolo negli sconvolgimenti rivoluzionari. […]. Non c’è dubbio, gli ebrei hanno superato nel numero la normale percentuale, tra i commissari bolscevichi hanno occupato un posto troppo grande. Ovviamente tutto questo avveniva nelle sfere dirigenti del bolscevismo e non lasciava affatto presagire un movimento di massa ebreo. Inoltre l’unico direttore, il genio dell’azione violenta di ottobre, in verità, fu Trotskij. Quel fifone di Lenin, che si era invece imboscato, non diede invece alcun apporto sostanziale al putsch. […]. Lenin condivideva l’opinione secondo cui non c’è una nazionalità ebraica. Ma per il bene della rivoluzione Lenin era pronto a sfruttare il particolare senso di amarezza diffuso tra gli ebrei. Lenin non aveva percepito sino a che punto lo strato colto della nazione ebraica, e ancor più lo strato semi-colto, lo avrebbe tirato fuori dai guai nel corso dei mesi e degli anni successivi. Per cominciare, esso avrebbe preso il posto dei funzionari russi massicciamente decisi a boicottare il potere bolscevico” (cit., pp. 91-93).

Lenin ha scritto: “Il fatto che gran parte della media intellighenzia ebraica si sia stabilita nelle città russe ha reso un bel servizio alla rivoluzione e furono loro, in quell’ora fatidica, a salvare la rivoluzione” (O evreiskom v Rossii [Sulla
questione ebraica in Russia], Mosca, Proletarii, 1924, p. 17).

L’ingresso massiccio degli ebrei nell’apparato sovietico si è prodotto verso la fine del 1917 e nel corso del 1918, inoltre gli eventi del 1919 hanno rafforzato il legame delle élite ebraiche con i bolscevichi. Quasi tutti gli autori seri ammettono e riconoscono il ruolo organizzativo degli ebrei nel bolscevismo, il bolscevismo deve la sua buona organizzazione all’azione dei commissari ebrei. “I bolscevichi si servirono con grande compiacenza degli ebrei in seno all’apparato dello Stato. […]. Grazie alla rivoluzione d’ottobre gli ebrei bolscevichi occuparono le posizioni-chiave e fecero un uso smisuratamente crudele di questo nuovo potere caduto nelle loro mani” (cit., p. 96-97).

Ma “a partire dagli anni Quaranta del Novecento, dopo che il potere comunista ebbe rotto con il giudaismo mondiale, ebrei e comunisti provarono imbarazzo e timore, e preferirono tacere e dissimulare la forte partecipazione degli ebrei alla rivoluzione comunista” (cit., p. 97).

Tuttavia, osserva Solgenitsin, “la cosa è accertata: gli ebrei sono stati per alcuni anni dei leader in seno al Partito bolscevico, alla testa dell’Armata Rossa (Trotskij), del VTsIK (Sverdlov), delle due capitali (Zinoviev e Kamenev), del Komintern (Zinoviev), del Profintern (Dridzo-Lozovski) e del Komsomol (Oscar Ryvkin)” (cit., p. 98).

L’assassinio della famiglia imperiale

“L’onnipresenza degli ebrei al fianco dei bolscevichi ebbe, nel corso di questi mesi terribili, le più atroci conseguenze. Tra esse, l’assassinio della famiglia imperiale: le guardie (gli assassini) erano lettoni, russi e magiari, ma due personaggi svolsero un ruolo decisivo: Filippo Golochtchokin e Iakov Iurovski [ed erano ebrei]. La decisione finale spettava a Lenin. Se osò decidere in favore dell’assassinio (mentre il suo potere era ancora fragile), è perché aveva previsto sia la totale indifferenza degli Stati alleati (il re d’Inghilterra, cugino dello zar, aveva rifiutato l’asilo a Nicola II nella primavera del 1918), sia la funesta debolezza delle fasce conservatrici del popolo russo. […]. Il progetto di assassinare la famiglia imperiale maturava nella mente di Lenin e dei suoi accoliti. Sappiamo adesso che all’inizio del 1918 Golochtchokin si era recato a Mosca allo scopo di convincere Lenin che lasciar fuggire lo zar e la sua famiglia era una cattiva soluzione, che bisognava decisamente e apertamente giustiziarli e poi annunciare la cosa pubblicamente. Non occorreva convincere Lenin dato che non nutriva alcun dubbio. Ciò che egli temeva era la reazione del popolo russo e dell’Occidente. C’erano, tuttavia, già degli indizi che la cosa sarebbe passata senza creare scandalo” (cit., pp. 108-109).

Bolscevismo e antisemitismo

Già nei primi mesi dell’aprile 1918 si era creato un clima di tensione intorno alla questione ebraica. Per prevenire ogni reazione contro la preponderanza ebraica nella rivoluzione russa si montò artificiosamente una campagna sulla presunta propaganda antisemita dei fautori dei pogrom, che in realtà non si erano verificati in quei tempi contro gli ebrei ma contro i cristiani e le loro chiese; si sottolineava la necessità di organizzare sedute speciali, in seno ai Soviet, sulla lotta contro l’antisemitismo. Ma bisognava trovare un colpevole numero uno, cui era necessario spezzare le ossa e furono trovati i sacerdoti ortodossi e cattolici, eredi dell’autocrazia zarista.

Fu così che “il 27 luglio 1918 il Sovnarkom promulgò una legge speciale sull’antisemitismo, firmata da Lenin, in cui si mettevano fuori legge gli antisemiti propagatori dei pogrom” (cit., p. 113). Ma, come spiega Solgenitsin, il significato della parola “fuorilegge” in quei tempi significava “condanna a morte”. Come abbiamo visto per Lenin gli ebrei avevano salvato la rivoluzione di ottobre e anche la Enciclopedia giudaica concorda con questa opinione (Piccola Enciclopedia Giudaica, Gerusalemme, 1976, vol. IV, p. 766).

Questa tesi divenne un boomerang nelle mani dei controrivoluzionari che vedevano, così, rafforzata la loro teoria del complotto giudaico/bolscevico (cit., p. 114). Solgenitsin cita e fa proprio il pensiero di Segui Bulgakov, che nel 1941 scriveva: “non bisogna imputare tutto agli ebrei, ma non bisogna minimizzare nemmeno la loro influenza” (cit., p. 116), al che Solgenitsin aggiunge: “a partire dal 1918 e ancora per una quindicina di anni, gli ebrei che hanno aderito alla rivoluzione hanno svolto anche la funzione di martello, almeno una gran parte di loro” (cit., p. 118).

La rivoluzione menscevica di febbraio aveva già concesso agli ebrei la piena eguaglianza e la libertà totale, ma una volta dilagata la violenta rivoluzione di ottobre gli ebrei ex-menscevichi cambiarono rapidamente di cavallo e si lanciarono al galoppo col bolscevismo (cit., p. 119).

L’internazionalismo rivoluzionario, padre del mondialismo odierno, la rivoluzione mondiale e permanente, l’utopia millenarista della felicità su questa terra con l’esclusione dell’aldilà sono stati i “dogmi” che hanno compattato bolscevichi ed ebrei, che sognavano di costruire “il Mondo nuovo della felicità universale” (cit., p. 124 e 125).

Bolscevismo o sionismo?

Tuttavia verso il 1919 vi fu una divaricazione presso l’ebraismo. Infatti “con la dichiarazione Balfour (2 novembre 1917), che gettava le basi di uno Stato ebraico indipendente, una parte della nuova generazione ebraica prese la strada di Herzl e di Jabotinski, mentre l’altra (che è la più grande) ha ceduto alla tentazione ed è venuta ad accrescere i ranghi della banda di Lenin-Trotskij-Stalin. Infatti la strada di Herzl appariva allora lontana, irreale, mentre quella di Trotskij permetteva agli ebrei di conquistare una statura immediata e di diventare immediatamente, in Russia, una nazione con pari diritti e persino privilegiata” (cit., p. 133).

È per questo motivo che nel 1924 gli autori dell’antologia La Russia e gli ebrei scrissero: “Non tutti gli ebrei erano bolscevichi e non tutti i bolscevichi erano ebrei, ma oggi non c’è affatto bisogno di provare la parte enorme, la partecipazione zelante degli ebrei al martirio imposto a una Russia resa esangue dai bolscevichi. Sino ad allora i russi non avevano mai visto ebrei alle leve di comando” (cit., p. 139).

Ricapitolando

Prima di affrontare il tema della guerra civile russa (1919-1922) è bene fermarci un momento a riflettere su quanto visto sino ad ora per trarne qualche lezione.

Con i sussidi delle banche ebraiche/americane (Schiff e Warburg) lo zarismo era stato rovesciato e la rivoluzione era iniziata in Russia, prima (febbraio 1917) in maniera moderata con i liberali e sùbito dopo con Kerenskij e i menscevichi, poi in maniera radicale (ottobre 1917) con Lenin e i bolscevichi.

Contemporaneamente la rivoluzione massonica riuscì ad eliminare l’impero austroungarico, arrivando al rifiuto – da parte di Inghilterra, Francia e soprattutto Usa – di firmare una pace separata con l’Austria come era stato proposto nell’agosto 1917 dall’imperatore Carlo I, successore di Francesco-Giuseppe († 21 novembre 1916), appoggiato da papa Benedetto XV.

La rivoluzione russa, come spiega Solgenitsin, ha incarnato lo spirito della rottura radicale tra la mentalità, la cultura e la religione della vecchia Russia e la nuova Russia sovietica. Il bolscevismo ha mirato alla rivoluzione mondiale e per far ciò è stato aiutato dai governi liberaldemocratici europei (Inghilterra e Francia) e soprattutto dagli Stati Uniti d’America sia nel 1917/18 sia nel 1943/45.

L’incompatibilità radicale tra bolscevismo e cristianesimo è stata ben messa in luce da Pio XI nell’Enciclica Quadragesimo anno (1931) che ha scritto: “Il socialismo che ha per padre il liberalismo e per erede il bolscevismo è incompatibile con la religione cristiana”.

Infatti il comunismo odia Dio, definito blasfemamente da Lenin “il nemico personale della società comunista”. Dostoevskij come Solgenitsin hanno ben capito la natura luciferina del comunismo, che “vorrebbe ricostruire la Torre di Babele senza Dio non per raggiungere il cielo dalla terra, ma per abbassare il cielo sino alla terra” (I Fratelli Karamazov) e questo è il medesimo spirito che caratterizza il talmudismo.

Inoltre il collettivismo comunista vuole spersonalizzare l’essere umano sostituendogli un’entità collettiva, per poter uccidere nell’uomo l’immagine di Dio personale e trascendente. Oserei dire che la società contemporanea ha raggiunto questo scopo grazie al Sessantotto in cui si è unito il freudismo e lo strutturalismo col comunismo e grazie a Nietzsche si è avanzati verso il tentativo dell’uccisione di Dio per dar posto al superuomo che poi è diventato una larva di uomo, distrutto dalle droghe, dalla musica pop, dall’alcool e dalla sessualità disordinata e sfrenata. Il comunismo materialista di Stalin non era riuscito a distruggere l’anima degli uomini, ma il freudismo che si infiltra nelle profondità dell’anima ha ottenuto il suo scopo.

Non deve destare meraviglia il fatto che il comunismo bolscevico sia stato favorito dal giudaismo talmudico e dal super-capitalismo massonico occidentale. Infatti l’uomo di Stato inglese Disraeli diceva: “ I governi di questo secolo non hanno solo a che fare con i re, i ministri, ma anche con le società segrete”. La tirannia di oggi è molto più potente, universale e penetrante di quella bolscevica perché è entrata in interiore homine. Il Presidente statunitense Eisenhower in un discorso all’Onu (22 settembre 1960) ha detto: “Prevediamo un’unica comunità mondiale. Immaginiamo il nostro obiettivo non come un super-Stato al di sopra delle nazioni, ma come una comunità mondiale che le abbracci tutte”.

Un problema contiguo a quello del bolscevismo è quello del sionismo. Jacques Bordiot (Le pouvoir occulte fourrier du communisme, Chiré-en-Montreuil, éd. Chiré, 1976, p. 105) scrive che nel 1916 fu firmato a Londra un patto segreto, firmato dal colonnello House (che lo aveva redatto assieme a Louis Brandeis) dietro incarico del Presidente americano Wilson, secondo il quale gli Usa si sarebbero impegnati ad entrare nella Prima Guerra mondiale (cosa che avvenne il 16 aprile 1917) a fianco dell’Inghilterra, se quest’ultima si impegnava a concedere la Palestina ai sionisti (2 novembre 1917), pur avendola già promessa agli arabi.

La rivoluzione russa, come tutte le rivoluzioni, non fu l’esplosione spontanea di una rivolta popolare, ma fu il risultato di una manipolazione dell’intellighenzia russa occidentalizzata e non slavofila. Infatti in Russia vi erano molti intellettuali che avevano assorbito la cultura liberale e illuministica occidentale e volevano occidentalizzare la Russia, mentre altri – come oggi Solgenitsin e Putin – volevano restare fedeli allo spirito e alla cultura della vecchia Russia.

Già nel 1885 numerosi “club” si unirono in una “Unione per la liberazione della classe operaia” diretta da Lenin, che nel 1903 si trasformò nel Partito social-democratico, diviso in due fazioni: i bolscevichi (o “maggioritari”) sotto Lenin e i menscevichi (o “minoritari”) capitanati da Martov. Essi furono finanziati dal banchiere Jacob Schiff padrone della banca Kun Loeb & company ed anche dalle banche Morgan, Lazare e Rothschild.

Inoltre i governi tedeschi, inglesi e statunitensi aiutarono sia Lenin che Trotskij a far cadere lo zar provocando uno “spontaneo” sollevamento popolare facendo leva sul malcontento reale per i rovinosi rovesci bellici subiti dalla Russia nel 1905 e nel 1915.

Infatti la Russia si era impantanata nella guerra contro il Giappone (febbraio 1904 – gennaio 1905) e siccome essa era militarmente meno avanzata del Giappone fu clamorosamente sconfitta, la flotta russa venne distrutta, l’esercito dopo numerose disfatte fu costretto alla ritirata completa e nel settembre del 1905 la Russia firmò la resa.

La debolezza disastrosa mostrata dall’esercito russo costituì la prova di una grave crisi politico/amministrativa che minava l’organismo statale dell’impero zarista. Quindi scoppiarono in Russia una serie di gravi tumulti contro il regime zarista. Il momento culminante si ebbe con la dimostrazione della domenica del 22 gennaio 1905 (“la domenica di sangue”), in cui le masse operaie di Pietroburgo marciarono davanti al Palazzo imperiale. La manifestazione venne soffocata nel sangue dalle guardie zariste, ma nel frattempo erano stati formati numerosi “consigli operai” (“soviet”) che continuarono a sollevare altri tumulti in tutta la Russia e nell’ottobre del 1905 si arrivò allo sciopero generale. Lo zar Nicola II, sotto la pressione degli avvenimenti, abolì il regime assoluto e concesse la Costituzione (ottobre 1905) istituendo l’Assemblea parlamentare (“Duma”), che venne inaugurata nel maggio del 1906, ma nel 1907 lo zar abolì la Duma e ripristinò la monarchia assoluta. I socialisti e soprattutto i bolscevichi lavoravano nell’ombra per provocare altri scontri e tumulti aiutati dalla difficile situazione in cui versava la Russia.

Inoltre nel 1914 scoppiò la Prima Guerra mondiale e nel febbraio-settembre del 1915 la Germania piegò la Russia. Infatti nel febbraio del 1915 il maresciallo Hindenburg costrinse la Russia ad abbandonare la Prussia orientale e nel maggio del 1915 il maresciallo Mackensen occupò la Galizia (sita tra la Polonia e l’Ucraina) per occupare sùbito dopo la Polonia intera, costringendo le truppe russe ad una ritirata di centinaia di chilometri e arrivando ad occupare la Lituania sino al golfo di Riga (settembre 1915). La disfatta della Russia fu enorme e dette animo ai rivoluzionari socialisti per suscitare tumulti che portassero alla caduta dello zarismo. Dopo tre anni di guerra disastrosa il 22 febbraio del 1917 scoppiò la prima rivoluzione russa, le truppe zariste non aprirono il fuoco sui rivoltosi e il 15 marzo del 1917 lo zar Nicola II abdicò. Si formò un governo liberale, che optò per la continuazione della guerra, ma le agitazioni non cessarono e l’incarico del governo venne tolto ai liberali e dato ai menscevichi o socialisti riformisti (che nel 1912 si erano scissi formalmente dai bolscevichi) capitanati da Aleksandr Kerenskij, il quale pose mano ad una vasta riforma agraria (luglio 1917). Anche Kerenskij volle continuare la guerra ma oramai essa volgeva al peggio e la propaganda rivoluzionaria aveva minato lo spirito dei soldati e la maggior parte della popolazione non se la sentiva più di continuare in questa direzione. Fu così che il 25 ottobre le guardie rosse occuparono il centro di Pietrogrado e rovesciarono il governo Kerenskij, si formò, così, un governo bolscevico sotto la guida di Lenin, che proclamò la fine della guerra e abolì la proprietà privata. Nel luglio del 1918 a Ekaterinenburg la famiglia imperiale fu trucidata.

Queste riflessioni che scaturiscono dalla lettura del libro di Solgenitsin hanno influenzato molto Vladìmir Putin che a partire dal 2000 sino al 2008 (anno della morte di Solgenitsin) ha voluto conoscere personalmente lo storico russo e assieme a lui è giunto alla conclusione che 1°) occorre frenare il catastrofico calo demografico, figlio del nichilismo materialista sovietico e di quello opulento occidentale; 2°) bisogna riassettare le privatizzazioni o la svendita della Russia agli oligarchi israeliti iniziata da Eltsin; 3°) occorre far rinascere l’anima religiosa russa ed impedire che il passaggio dal comunismo ad un regime meno oppressivo porti alla degenerazione liberale e democratica atlantico/occidentale, in cui si passa dal materialismo comunista e collettivista al materialismo liberale e individualista.

Solgenitsin e Putin hanno capito che la dittatura poliziesca comunista, da loro vissuta, è in un certo senso meno pericolosa della psico-dittatura occidentale, la quale non solo imprigiona i corpi, ma anche le anime.

È per questo motivo che il mondialismo si è scatenato soprattutto a partire dalla guerra in Siria (2010) contro Putin, poiché ha compreso che egli avrebbe 1°) limitato la denatalità e il ricorso all’aborto; 2°) sostenuto la famiglia tradizionale; 3°) emarginato gli oligarchi israeliti che avevano comprato la Russia svenduta per “30 denari”; 4°) riallacciato la Russia alla religione che è la unica salvezza delle nazioni, delle famiglie e delle persone.

Chi vuole “esportare la democrazia a suon di bombe” (Popper/Bush) in tutto il mondo e ha iniziato a farlo nel Vicino e Medio Oriente per poterlo fare anche in Russia ha trovato in Solgenitsin/Putin un ostacolo che però non è riuscito ad eliminare. “Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi”.

d. Curzio Nitoglia

29/3/2017

“Le Societá Segrete”, conferenza di Don Curzio NItoglia, il 4 Novembre 2017 a Montereale (AQ)
Pubblicato il 2 novembre 2017 di internationalpatriots

Condividi:

Pubblicalo

Stampa
E-mail
WhatsApp

Altro

Immagine | Pubblicato il 2 novembre 2017 di internationalpatriots | Contrassegnato Conferenze don Curzio Nitoglia, don Curzio Nitoglia | Lascia un commento

Don Giuseppe De Luca e Romana Guarnieri [1]
Pubblicato il 26 ottobre 2017 di doncurzionitoglia

Questa galleria contiene 1 immagine.

Studiando la storia culturale/religiosa italiana del Novecento ci si imbatte in una coppia originale: don Giuseppe De Luca (1898-1962) e Romana Guarnieri (1913-2004). Essi furono un punto di riferimento per coloro che volevano studiare la letteratura italiana anche religiosa soprattutto da un punto di vista scientifico, letterario, filologico. Nel loro circolo culturale si incontrano molte amicizie che contano: Giovanni XXXIII, Mons. Montini (il futuro Paolo VI), Alcide De Gasperi, Benedetto Croce, Raffaele Mattioli…

Occorre precisare che, se il pensiero della Guarnieri appare più esplicitamente formulato nei suoi scritti, quello di don De Luca è più ovattato, più difficile da decifrare sia per le amicizie che ebbe a “destra” (card. Alfredo Ottaviani, card. Domenico Tardini, Giovanni Gentile, p. Alberto Vaccari, Giuseppe Bottai, Domenico Giuliotti, d. Pio Paschini, d. Giuseppe Ricciotti, p. Mario Barbera, p. Filograssi, p. Joseph de Guibert), sia per quelle che ebbe a sinistra (Manzù, Franco Rodano, Palmiro Togliatti, Ernesto Buonaiuti, Henri Bremond, Louis Duchesne, Emilio Colombo, Alcide De Gasperi, Giuseppe Sturzo, Carlo Bo, Giuseppe Ungaretti… oltre quelli sopra citati).

Tuttavia qualcosa si riesce a capire del suo modus cogitandi sia a partire dai Carteggi pubblicati (con Montini, con Croce, con De Gasperi, con Papini e Prezzolini, ma purtroppo non con Raffaele Mattioli, che nell’estate del 1947 lo salvò dal fallimento1), sia dal suo modo di vivere.

In questo primo articolo inizio con la “laica” Romana Guarnieri, più facile da decifrare, e nel prossimo mi soffermerò su don De Luca, più ermetico, prudente… … … Continua a leggere →
Galleria | Contrassegnato Articoli don Curzio, Articoli don Curzio Nitoglia, Begardismo, Beghinismo, don Curzio Nitoglia, Don Giuseppe De Luca, Formazione di base, Gnosticismo millenarista, libero amore, libero pensiero, Libertinismo, Margherita Porrete, Romana Guarnieri | Lascia un commento

NORIMBERGA ‘45-‘46: anomalie e contraddizioni del Tribunale di Norimberga [Parte 3/3]
Pubblicato il 16 ottobre 2017 di doncurzionitoglia

Questa galleria contiene 1 immagine.

Norman G. Finkelstein – un ebreo americano, i cui genitori furono deportati in un lager tedesco – fa alcune amare riflessioni (che possiamo far nostre) su quella che egli chiama “la fabbrica dell’olocausto”, definendola una costruzione ideologica di sfruttamento della shoah fatta a posta per interessi materiali, di potere geopolitico ed economico, che è peggiore dell’oblio in quanto vuole sfruttare la sofferenza degli ebrei che realmente furono deportati in campi di lavoro (La fabbrica dell’olocausto, Milano, Bompiani, 2003).

Dopo la “Guerra dei 6 giorni” del 1967, per il Finkelstein, si è utilizzato il dramma della deportazione degli Ebrei nei campi di lavoro, costruendoci sopra il “mito olocaustico”, per giustificare la politica aggressiva di Israele nei confronti dei Palestinesi e degli Egiziani e per spegnere ogni critica nei confronti dello Stato d’Israele.

Secondo Finkelstein “la letteratura sulla soluzione finale fisica degli Ebrei non ha nessun valore scientifico”. Gli studi sull’olocausto son pieni di contraddizioni, frodi e mancano di prove reali, ma Ben Gurion aveva predetto: “Dobbiamo servirci di Hitler per costruire la nostra patria”. Quindi l’olocausto doveva esistere per far sussistere lo Stato di Israele… … … Continua a leggere →
Galleria | Contrassegnato Anomalie Norimberga, Articoli don Curzio, Articoli don Curzio Nitoglia, don Curzio Nitoglia, Norimberga, Tribunale di Norimberga | 2 commenti

NORIMBERGA ‘45-‘46: anomalie e contraddizioni del Tribunale di Norimberga [Parte 2/3]
Pubblicato il 14 ottobre 2017 di doncurzionitoglia

Questa galleria contiene 1 immagine.

NORIMBERGA ‘45 – ‘46: le anomalie del Tribunale di Norimberga (Seconda parte) Le leggi retroattive Gli Alleati, oltre a respingere gli argomenti della difesa che potendo essere sollevati li avrebbero messi in imbarazzo (abbiamo già visto il principio del “Tu … Continua a leggere →
Galleria | Contrassegnato Anomalie Norimberga, Articoli don Curzio, Articoli don Curzio Nitoglia, don Curzio Nitoglia, Norimberga, Tribunale di Norimberga | 2 commenti

NORIMBERGA ‘45-‘46: anomalie e contraddizioni del Tribunale di Norimberga [Parte 1/3]
Pubblicato il 13 ottobre 2017 di doncurzionitoglia

Questa galleria contiene 1 immagine.

NORIMBERGA ‘45 – ‘46: le anomalie del Tribunale di Norimberga (Prima parte) Prologo In quest’articolo cerco di illustrare le contraddizioni, le anomalie e le violazioni del Diritto (specialmente internazionale) compiute durante il Processo di Norimberga (1945-1946). Non voglio fare opera … Continua a leggere →
Galleria | Contrassegnato Anomalie Norimberga, Articoli don Curzio, Articoli don Curzio Nitoglia, don Curzio Nitoglia, Norimberga, Tribunale di Norimberga | 2 commenti

IL PUDORE E LA MODA
Pubblicato il 11 ottobre 2017 di internationalpatriots

Questa galleria contiene 2 immagini.

Esiste un bel libretto di 120 pagine, che raccoglie tre scritti di don Dolindo Ruotolo, don Giuseppe Tomaselli e don Enzo Boninsegna intitolato “Pudore…se ci sei batti un colpo!” [1]. Ne raccomando la lettura e ne porgo qualche riflessione ai lettori… … … Continua a leggere →
Galleria | Lascia un commento

IL CASO PINOCHET (parte 4)
Pubblicato il 26 settembre 2017 di doncurzionitoglia

Questa galleria contiene 1 immagine.

Quarta ed ultima parte 1998: Pinochet indice un Referendum e lascia il potere I tre Referendum Già nel dicembre del 1977 Pinochet si sottomise ad un primo referendum popolare e lo vinse col 77, 47% dei voti. Poi l’11 settembre … Continua a leggere →
Galleria | Contrassegnato Articoli don Curzio Nitoglia, Augusto Pinochet, don Curzio Nitoglia | Lascia un commento

IL CASO PINOCHET (parte 3)
Pubblicato il 26 settembre 2017 di doncurzionitoglia

Questa galleria contiene 1 immagine.

Terza parte Il problema del golpe militare dell’11 settembre del 1973 Il Cile abitualmente è stato una democrazia Spataro scrive: “Il Cile, a differenza di molti Paesi dell’America Latina, ha visto i militari al potere solo occasionalmente ed è stato … Continua a leggere →
Galleria | Contrassegnato Articoli don Curzio Nitoglia, Augusto Pinochet, don Curzio Nitoglia | Lascia un commento

IL CASO PINOCHET (parte 2)
Pubblicato il 26 settembre 2017 di doncurzionitoglia

Questa galleria contiene 1 immagine.

Seconda parte La lotta con l’episcopato cileno filo-marxista Allende era supportato elettoralmente da gran parte dell’episcopato cileno, che a partire dal Concilio Vaticano II era diventato più che progressista e inclinava alla teologia della liberazione. Quando Allende vinse le elezioni … Continua a leggere →
Galleria | Contrassegnato Articoli don Curzio Nitoglia, Augusto Pinochet, don Curzio Nitoglia | Lascia un commento

IL CASO PINOCHET (parte 1)
Pubblicato il 18 settembre 2017 di doncurzionitoglia

Questa galleria contiene 1 immagine.

Prima parte Prologo L’11 settembre del 2017 è ricorso il 44° anniversario del golpe cileno capeggiato, nel 1973, dal generale Augusto Pinochet (25 novembre 1915 – 10 dicembre 2006). In quest’occasione mi sembra opportuno ristudiare quel che successe allora, le … Continua a leggere →
Galleria | Contrassegnato Articoli don Curzio, Augusto Pinochet, don Curzio Nitoglia | 1 commento
“Islam-Europa”: Danilo Quinto, Don Curzio Nitoglia, Roma 15/9/2017
Pubblicato il 15 settembre 2017 di internationalpatriots

(ci scusiamo per il pessimo audio)

1:02:11

“Islam-Europa”: Don Curzio Nitoglia, Danilo Quinto, Roma 15/9/2017
473 visualizzazioni3 settimane fa

36:18

“Da Fatima all’Islamizzazione dell’Europa”, Don Curzio Nitoglia, Cortina 1/8/2017
1.529 visualizzazioni3 mesi fa

50:07

Conferenza Mons. R. Williamson, Roma 16/6/2017 [PARTE 2] ~ Enciclica Libertas di Leone XIII
233 visualizzazioni3 mesi fa

40:25

Conferenza Mons. R. Williamson, Roma 16/6/2017 [PARTE 1] ~ Enciclica Libertas di Leone XIII
373 visualizzazioni3 mesi fa

57:32

“Da Fatima alle Tre Fontane”, Don Curzio Nitoglia in conferenza a Vetto (RE) 14/7/2017
1.740 visualizzazioni4 mesi fa

1:12

Maaloula, Siria, uno dei piú antichi siti cristiani al mondo
141 visualizzazioni6 mesi fa

20:28

Mons. Williamson: “Modernismo: Natura, Cause, Conseguenze” (Parte 3 di 3), Roma 30/11/2016
481 visualizzazioni7 mesi fa

52:05

Mons. Williamson: “Modernismo: Natura, Cause, Conseguenze” (Parte 2 di 3), Roma 30/11/2016
668 visualizzazioni9 mesi fa

48:05

Mons. Williamson: “Modernismo: Natura, Cause, Conseguenze” (Parte 1 di 3), Roma 30/11/2016
2.001 visualizzazioni9 mesi fa

18:30

Don Curzio Nitoglia: “Dal Segreto delle Tre Fontane all’ISIS”, Conferenza a Cortina 27-07-2016
1.270 visualizzazioni10 mesi fa

1:38:05

H.E. Bishop Richard Williamson, Conference in Cork ~ August 27, 2016
1.623 visualizzazioni1 anno fa

1:10:52

“Decadenza dal Piano Kalergi all’accoglienza business” ~ [VIDEO COMPLETO]
3.606 visualizzazioni1 anno fa

16:31

Piano Kalergi: segni dei tempi o azioni preordinate? ~ Conferenza del 17-06-2016
1.625 visualizzazioni1 anno fa

55:40

1968-2008: 40 anni di rivoluzione dell’educazione – [d. Curzio Nitoglia 2008]
2.083 visualizzazioni1 anno fa

1:18:08

Stratégies et tentatives d’actions contre-révolutionnaires au XXe siècle (2008)
458 visualizzazioni1 anno fa

1:10:00

“Le Sionisme” ~ Conférence de don Curzio Nitoglia ~ (2007)
902 visualizzazioni1 anno fa

30:28

“Piano Kalergi e invasione dell’Europa” ~ Conferenza don Curzio Nitoglia 21/9/2015
4.253 visualizzazioni2 anni fa

32:49

“Il Problema dell’Ora Presente” ~ Conferenza don Curzio Nitoglia, 22/1/2015
3.424 visualizzazioni2 anni fa

22:40

“Concilio Vaticano II: é lecito non disputarne pubblicamente?” ~ don Curzio Nitoglia, 20/9/2015
1.579 visualizzazioni2 anni fa

47:00

Da Metafisica Araba a ISIS, Passando per Nazionalismo Sociale Panarabo ~ don C. Nitoglia, 11/8/2015
1.276 visualizzazioni2 anni fa

58:19

“Come la Massoneria é entrata nella Chiesa”, don Curzio Nitoglia, 26/6/2015
19.769 visualizzazioni2 anni fa

46:50

“Giudeo-Americanismo, il Problema dell’Ora Presente”, don Curzio Nitoglia, 15/6/2015
4.633 visualizzazioni2 anni fa

18:50

“Rapporti Diplomatici tra Santa Sede e Sionismo”, don Curzio Nitoglia, 22/5/2015, Teramo
1.851 visualizzazioni2 anni fa

29:21

“Come il Giudaismo si é Infiltrato in Ambiente Cattolico”, d. Curzio Nitoglia
5.281 visualizzazioni2 anni fa

39:47

Mondialismo & Nuovo Ordine Mondiale, don Curzio Nitoglia, 24/4/2015, Aprilia
8.581 visualizzazioni2 anni fa

12:22

“Infallibilitá Papale (3) Governo Collegiale della Chiesa” ~ d. Curzio Nitoglia 4/10/2014
588 visualizzazioni3 anni fa

20:08

“Infallibilitá Papale (2) Governo Collegiale della Chiesa” ~ d. Curzio Nitoglia 4/10/2014
648 visualizzazioni3 anni fa

20:09

“Infallibilitá Papale (1) Governo Collegiale della Chiesa” ~ d. Curzio Nitoglia 4/10/2014
1.154 visualizzazioni3 anni fa

45:29

Islam Metafisica Medievale e Filosofia Ebraica ~ Conferenza d. Curzio NItoglia, 10/10/2014
3.170 visualizzazioni3 anni fa

25:30

“La Filosofia della Politica Contro la Partitocrazia” [3-3] ~ d. Curzio NItoglia, Cortina 12/8/2014
455 visualizzazioni3 anni fa

32:29

“La Filosofia della Politica Contro la Partitocrazia” [2-3] ~ d. Curzio NItoglia, Cortina 12/8/2014
519 visualizzazioni3 anni fa

36:12

“La Filosofia della Politica Contro la Partitocrazia” [1-3] ~ d. Curzio NItoglia, Cortina 12/8/2014
1.336 visualizzazioni3 anni fa

58:26

“Le Forze Occulte della Sovversione”, don Curzio Nitoglia in conferenza 6/5/2014
3.761 visualizzazioni3 anni fa

36:52

don C. Nitoglia “Poteri forti contro famiglia (1): aborto e unioni omosessuali legalizzate”
7.508 visualizzazioni4 anni fa

31:52

don C. Nitoglia “Poteri forti contro famiglia (2): aborto e unioni omosessuali legalizzate”
3.165 visualizzazioni4 anni fa

1:00

VIDEO ANTIDEPRESSIVO
4.174 visualizzazioni5 anni fa

1:49

Il fumo di satana nel tempio
7.260 visualizzazioni6 anni fa

4:29

Ave Maria – (corale: Parson)
704 visualizzazioni6 anni fa

0:48

Pater Noster recitato da Pio XII
6.767 visualizzazioni6 anni fa

0:45

Pater Noster recitato da Pio XII (Luciana Pacelli)
990 visualizzazioni6 anni fa

http://doncurzionitoglia.net/

Solgenitsin http://doncurzionitoglia.net/

e il Ruolo dell’Ebraismo nella Rivoluzione Russa [quinta ed ultima parte]

Posted on 10/04/2017 by Segreteria_Web_di_don_Curzio

This gallery contains 1 photo.

Quinta ed ultima parte IL RISVEGLIO DEL NAZIONALISMO EBRAICO E L’ESODO DEGLI EBREI-RUSSI IN ISRAELE La politica anti-sionista di Krusciov Beria nell’immediato dopo-Stalin ristabilì, nel luglio del 1953, le relazioni diplomatiche con Israele e sconfessò totalmente ogni accusa verso i … Continue reading →

More Galleries | Leave a comment

Solgenitsin e il Ruolo dell’Ebraismo nella Rivoluzione Russa [4]

Posted on 06/04/2017 by Segreteria_Web_di_don_Curzio

http://doncurzionitoglia.net/

This gallery contains 1 photo.

Quarta parte DAGLI ANNI TRENTA ALLA MORTE DI STALIN In questo quarto articolo studieremo tre temi specifici: 1°) lo splendore dell’ebraismo in Urss negli anni Trenta, favorito dai rapporti tra l’alta finanza occidentale e il bolscevismo; 2°) l’apogeo dell’ebraismo in … Continue reading →

More Galleries | Leave a comment

Solgenitsin e il Ruolo dell’Ebraismo nella Rivoluzione Russa [3]

Posted on 04/04/2017 by Segreteria_Web_di_don_Curzio

This gallery contains 1 photo.

Terza parte La guerra civile (1919-1922) Dopo lo sterminio della famiglia imperiale (nel luglio del 1918 a Ekaterinenburg) i “vecchi russi”, ostili all’ideale del “nuovo russo” proprio del bolscevismo, si organizzarono nell’Armata Bianca e combattettero, finita la Grande Guerra, contro … Continue reading →

More Galleries | Leave a comment

Solgenitsin e il Ruolo dell’Ebraismo nella Rivoluzione Russa [2]

Posted on 29/03/2017 by Segreteria_Web_di_don_Curzio

This gallery contains 1 photo.

Seconda parte Gli ebrei a fianco dei bolscevichi nel 1917 Solgenitsin inizia la trattazione di questo argomento facendo una distinzione: il fatto che a fianco dei bolscevichi, a partire dall’ottobre del 1917, vi fossero molti ebrei è noto alla storia: … Continue reading →

More Galleries | Leave a comment

Solgenitsin e il Ruolo dell’Ebraismo nella Rivoluzione Russa [1]

Posted on 26/03/2017 by Segreteria_Web_di_don_Curzio

This gallery contains 2 photos.

Il ruolo dell’ebraismo nella Rivoluzione del febbraio 1917.

Aleksandr Solgenitsin (1918-2008) ha pubblicato nel 2002 la storia delle relazioni tra ebrei e Rivoluzione russa in due volumi, chiamata Due secoli insieme. Essa è stata tradotta in francese da Fayard di Parigi nel 2003 e nel 2007 dalle Edizioni Controcorrente di Napoli. Il primo volume tratta dell’Ottocento (Ebrei e Russi prima della Rivoluzione) e il secondo del Novecento (Ebrei e Russi durante il periodo sovietico).

Mi baso sostanzialmente sul secondo volume del Solgenitsin per svolgere il tema che mi sono proposto. Il lavoro dell’Autore è molto ben curato e ricco di riferimenti bibliografici specialmente russi. Per non appesantire il testo rinvio alla citazione del libro di Solgenitsin e chi vorrà potrà verificare le fonti che egli cita abbondantemente.

Nel prossimo articolo studieremo l’alleanza che portò l’ebraismo a fianco del bolscevismo vittorioso……………..

Continue reading →

don Nitoglia: Spazi Web
1-donCurzioNitoglia.com – archivio storico
2-donCurzioNitoglia.net – nuove pubblicazioni
3-donCurzioNitoglia.Wordpress – il Blog
4-donCurzioNitoglia FB – Pubblicazioni su FaceBook
5-donCurzioNitoglia.YouTube – Canale Video
6-donCurzioNitoglia – Twitter

Apocalisse

Articoli Recenti
AVVISO
Invito alla Lettura ~ “Spiritualità Contro Psicoterapia. La Vera Pace dell’Anima”, di Don Curzio Nitoglia
Don Curzio Nitoglia in Conferenza, 1 Maggio2017
“25 Aprile 1917-25 Aprile 2017, Cento Anni da Fatima”, Giornata di Conferenze a Reggio Emilia il 25/4/2017
Bergoglio: “Gesù si é fatto serpente, diavolo e peccato”
Tutta la Veritá su Fatima
“TRE FONTANE”, di mons. Francesco Spadafora [libro completo]
S. Pasqua 2017
Solgenitsin e il Ruolo dell’Ebraismo nella Rivoluzione Russa [quinta ed ultima parte]
Solgenitsin e il Ruolo dell’Ebraismo nella Rivoluzione Russa [4]
Solgenitsin e il Ruolo dell’Ebraismo nella Rivoluzione Russa [3]
Solgenitsin e il Ruolo dell’Ebraismo nella Rivoluzione Russa [2]
Solgenitsin e il Ruolo dell’Ebraismo nella Rivoluzione Russa [1]
Invito alla Lettura: “La Vita di Maria”, di Padre Gabriele Roschini
“La Chiesa e il mondo a 100 anni dall’apparizione di Fatima”: Conferenza a Perugia il 31/3/2017
Bergoglio: l’Apoteosi del Soggettivismo Emozionalista [3]
Bergoglio: l’Apoteosi del Soggettivismo Emozionalista [2]
Bergoglio: l’Apoteosi del Soggettivismo Emozionalista [1]
“25 Aprile 1917-25 Aprile 2017, Cento Anni da Fatima”, Giornata di Conferenze a Reggio Emilia il 25/4/2017
La S. Scrittura e la Collegialità Episcopale
Attualità dell’Insegnamento di Monsignor Luigi Carli sulla Collegialità Episcopale
IL LEGAME INSCINDIBILE TRA LA SHOAH E IL VATICANO II ~ Dal ‘caso Williamson’ (2009) all’accordo olocaustico/modernista (2017)
Se Sia Lecito Parlare dei Castighi di Dio
Leone XIII, il Sacro Cuore e la Regalità Sociale di Cristo
Fraternitá SSPX e Papa Bergoglio: “Abbraccio contronatura tra chi ha fatto della difesa della fede cattolica la propria ragione di vita e chi invece vede la sua missione nella distruzione della fede cattolica” ~ [di Alessandro Gnocchi”, Riscossa Cristiana]

Nurses Laugh At 89-Year-Old World War II Veteran As He Repeatedly Cries ‘Help I Can’t Breath’, They Watch Him Die And Then Walk Away

2017-11-16 16:02:23-05

Posted in FeaturedGeneralVideo has just been released of two nurses laughing at an 89-year-old World War II Veteran as he is struggling to breath and gasping ‘Help I can’t breathe.’ They then watched him die and did nothing to help him, walking out of the room and leaving his body until they called for help over an […]

Report: Muslim Gangs Are Systematically Raping, Torturing And Dismembering Christians In Nigeria So Much It Is At The Level Of Genocide

2017-11-16 16:46:05-05

Posted in FeaturedGeneralAccording to a recent report, Muslims have been systematically raping, torturing, and murdering Christians in Nigeria to such an extent that it has reached the levels of genocide: The ongoing killings and rape of Christian men, women and children in Nigeria at the hands of Fulani herdsmen deserve to be called “ethnic cleansing,” two prominent […]

Metal Music Is Satanic And Pagan And Is Leading People To The Antichrist

2017-11-16 23:13:57-05

Posted in FeaturedGeneralBy Theodore Shoebat Metal music is satanic and pagan and is leading people to the Antichrist. This is the subject of my most recent video: Were Are About To Enter A New World War, A Blood Bath Is About To Commence As The Empire Of The Antichrist Will Rise Up. This Is Why I Wrote […]

Saudi Arabia’s Radical Changes Is Doomed To Failure And Its Destruction Is Imminent

2017-11-17 17:55:27-05

Posted in FeaturedGeneralHighlightAn analysis of the situation in Saudi Arabia By Walid Shoebat When it comes to Saudi Arabia, its a desert which practically swims on oil. But oil isn’t just an export of the Saudi economy; oil is the Saudi economy. Without oil and the Haj, Arabia has no reason to exist. It can only survive if […]

Copyright © FFMU – Shoebat.com.

You are currently signed up to FFMU’s newsletter

2110 S. Eagle Rd, #310

Newtown PA 18940

Obamas’ Wahhabist Fundraising Empire Report: Obamas’ Wahhabist Fundraising Empire New IRS Scandal: Islamic Extremism and Sex Slaves

Metal Music Is Satanic And Pagan And Is Leading People To The Antichrist

By Ted on November 17, 2017 in Featured, General

Metal music is satanic and pagan and is leading people to the Antichrist. This is the subject of my most recent video:

Were Are About To Enter A New World War, A Blood Bath Is About To Commence As The Empire Of The Antichrist Will Rise Up. This Is Why I Wrote The Book, Christianity Is At War, The Most Exhaustive Study Ever Done On Christian Warfare. Click Here To Get The Book Today And Prepare Your Soul For The War That Is To Come.

"il governo ombra", Ordine Mondiale, PAKISTAN [all lies, PANAMA, Paradisi fiscali, Paranormale kabbalah Talmud, Persecuted is Global Assault on Christians, persecuzione, seigniorage

Informazioni su lorenzoJHWH Unius REI

drink your POISON, made by yourself, amen ] C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti Croce del Santo Padre Benedetto C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux
Che il dragone non sia il mio duce V. R. S. Vadre Retro satana Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana Non mi persuaderai di cose vane
S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo
I.V. B. Ipsa Venena Bibas Bevi tu stesso i tuoi veleni ESORCISMO : (Al segno + ci si fa il segno della croce) + In nomine Patris, et Filii et Spiritui Sancto Croce del Santo Padre Benedetto. Croce Santa sii la mia Luce e non sia mai il dragone mio duce. Va indietro satana! Non mi persuaderai di cose vane. Sono mali le cose che mi offri, bevi tu stesso il tuo veleno. Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo +. Amen!

Precedente cristiani in Nigeria è genocidio shariah Successivo la Lista del Popolo Giulietto Chiesa

Lascia un commento