condannare INDIA a embargo totale

Bin Salman ] il problema di Israele è che mi vuole solo per se… il mio problema è che io disintegro i massoni come lui: all’INFERNO!
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

Bin Salman ] che ti devo dire [ quei gaglioffi dei Farisei amano così tanto il loro Messiah che sono andati a prenderlo con la banda!

SODOMA 666 shariah NWO burn Satana in Jesus’s name. amen, drink your poison made by yourself! mene tekel peres. amen, hallelujah Ave Maria Piena di GRAZIA il Signore JHWH è con te, e tu sei benedetta tra tutte le donne e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù..

INDIA, bisogna condannare INDIA a embargo totale!
La Chiesa indiana condanna l’attacco a seminaristi e sacerdoti in Madhya Pradesh
A Satna i cattolici sono stati tenuti in ostaggio dai fondamentalisti indù. Mons. Mascarenhas: “L’accusa di conversione forzata contro di loro è vuota e ridicola”. “È tempo di andare oltre le parole e le promesse”. “Terroristi indù si travestono da polizia religiosa”.

New Delhi (AsiaNews) – La Chiesa cattolica dell’India condanna l’aggressione subita da 30 seminaristi e due sacerdoti in Madhya Pradesh, fermati da fondamentalisti indù e tenuti in ostaggio nella stazione di polizia di Satna per diverse ore. In una nota diffusa da mons. Theodore Mascarenhas, segretario generale della Conferenza episcopale indiana (Cbci), i vescovi esprimono “sgomento, dolore e sofferenza per la violenza ingiustificata perpetrata contro i cattolici” e denunciano che negli ultimi mesi nello Stato indiano “si sono verificati altri episodi di molestia contro la Chiesa cattolica”.

Mons. Mascarenhas lamenta che sacerdoti e seminaristi del St. Ephrem’s Theological College sono stati bloccati da un gruppo di estremisti indù mentre “erano impegnati in un programma abituale di canti di Natale, che si svolge da 30 anni”. “Ciò che è ancora più scioccante – continua – è che sono stati messi in custodia anche otto sacerdoti che si erano recati alla stazione per avere notizie degli arrestati. Al di fuori della stazione, la situazione era diventata così ostile che persino coloro che volevano solo far visita ai detenuti non hanno avuto il permesso di vederli”.

Secondo il segretario della Cbci, “l’accusa di conversione [forzata] rivolta a sacerdoti e seminaristi è vuota e ridicola. È vergognosa la violenza perpetrata da gruppi che reclamano di essere ‘nazionalisti’ e si mettono addosso il mantello di protettori del ‘nazionalismo’ e della ‘religione’. È disgustosa e orribile la complicità della polizia che ha arrestato i seminaristi ed è rimasta inerme mentre essi e i sacerdoti venivano aggrediti. Tale abuso della forza poliziesca e infrangimento dell’ordine pubblico non è tollerabile in una democrazia e in una società civilizzata”. “La Conferenza episcopale indiana condanna il comportamento di questi scagnozzi che hanno anche incendiato una macchina dei sacerdoti. Tutti gli indiani perbene proveranno vergogna per questi terroristi che si travestono da ‘polizia religiosa’. Siamo certi che essi non parlano a nome dei nostri fratelli indù aperti di mente e amanti della pace”.
http://www.asianews.it/notizie-it/La-Chiesa-indiana-condanna-l%E2%80%99attacco-a-seminaristi-e-sacerdoti-in-Madhya-Pradesh-42600.html
Mons. Mascarenhas sottolinea la gravità di quanto accaduto, a pochi giorni da quanto affermato dal vice-presidente indiano durante lo scambio degli auguri di Natale con i vescovi, che aveva lodato il contributo dei cattolici per lo sviluppo della nazione. Il segretario ricorda altri episodi di intolleranza verso le minoranze religiose, come i linciaggi dei musulmani puniti per il consumo e il commercio di carne di vacca. “Le azioni dei vigilanti delle vacche non fanno onore alla nostra democratica nazione che ha una lunga tradizione di civiltà e coesistenza armoniosa”.

“È tempo di andare oltre le parole e le promesse. La violenza è pericolosa”, continua la nota. “Facciamo appello a tutta la leadership politica, al centro come negli Stati, affinchè ripristini l’ordine pubblico e agisca in modo severo contro i criminali che infamano il lavoro dei leader che vogliono portare la pace e lo sviluppo tra la nostra gente. Questi elementi, finora rimasti ai margini, non possono guadagnare il centro della scena. La comunità cristiana è riconosciuta dai capi politici e sociali ad ogni livello come ‘una comunità che ama la pace’ e che lavora con ogni governo centrale e statale impegnandosi a costruire la nazione. Continueremo a farlo. Ma è giunto il momento per i nostri leader di andare oltre le promesse e assicurare che ogni cittadino indiano possa vivere senza paura, con rispetto e dignità”.
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

gli alieni Eloim, aliens abduction? tutta roba sporca! hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

bisogna condannare INDIA a embargo totale! 15/12/2017 08:45:00 INDIA
Madhya Pradesh, pericolosi canti di Natale: 30 seminaristi e due sacerdoti tenuti in ostaggio

I cristiani fermati ieri a Satna. La loro auto è stata bruciata. Come ogni anno, volevano raggiungere un villaggio sperduto per eseguire dei canti natalizi.

15/06/2017 08:52:00 INDIA
Cristiani del Madhya Pradesh: giustizia per la suora arrestata con false accuse di conversioni forzate

Suor Bina Joseph è “traumatizzata”. La religiosa rinchiusa per 12 ore insieme a quattro ragazze tribali. L’arcidiocesi di Bhopal presenta un esposto al capo delle ferrovie statali. Le donne si trovano nel Centro pastorale. Vice provinciale delle carmelitane: “Continueremo a servire i poveri”.

09/10/2017 12:03:00 INDIA
Vescovi cattolici condannano il rogo di divinità indù nel Mizoram: è fondamentalismo

Giovani cristiani protestanti hanno appiccato il fuoco contro immagini delle divinità e la bandiera indiana. Mons. Mascarenhas: “Siamo scioccati per il fatto che qualcuno possa mostrare mancanza di rispetto nei confronti di un’altra religione in nome di Cristo”. “La religione è un mezzo per costruire ponti”.

14/06/2017 10:15:00 INDIA
Madhya Pradesh, una suora arrestata (e rilasciata) per ‘conversioni forzate’

Suor Bina Joseph e quattro ragazze rimaste in custodia della polizia ferroviaria per 12 ore. Rilasciate dopo l’interrogatorio. La denuncia da parte dei giovani fondamentalisti indù del Bajrang Dal e Matrushakti. Vescovo di Bhopal: “L’atteggiamento degli agenti è da condannare”.

26/04/2017 12:02:00 INDIA
Madhya Pradesh: dopo otto anni, vescovo assolto dall’accusa di conversione forzata

Mons. Mathew Vaniakizhakkel è il vescovo emerito di Satna. Insieme a cinque cattolici, nel 2009 egli è stato denunciato per conversione, cospirazione e disturbo della pace tra le religioni. L’accusatore poi si è pentito e ha chiesto perdono. Leader cristiano: “La legge anticonversione è uno strumento per molestare i cristiani”.
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN
50
hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

ciao Biglino! .. non sono un carismatico.. io sono soltanto un metafisico..
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN
51
hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

Gaza rocket smashes into Israeli town near border, damaging home… PERCHè nessuno si insospettisce del MALIGNO pacifismo degli israeliani.. tutti i detrattori degli israeliani, avrebbero tutti avuto, delle reazioni assai più letali! Erdogan per quello che ha fatto in Siria e che fa ai Curdi? lui non dovrebbe neanche fiatare! .. e questo lo sanno tutti Mohammed ha faccia da culo!
No injuries reported as two missiles fired at southern Israel, latest in upswing of attacks amid rise in tensions with Palestinian enclave
Police officers locate a rocket that was fired from the Gaza Strip and struck southern Israel on December 17, 2017. (Israel Police)
A rocket fired by a terrorist group in the Gaza Strip struck next to a home in an Israeli community north of the coastal enclave on Sunday night, causing damage but no injuries, according to media reports.
https://www.timesofisrael.com/gaza-rocket-smashes-into-israeli-town-near-border-damaging-home/
The army confirmed that two rockets were launched from the Gaza Strip and struck inside Israel, in the Hof Ashkelon region.
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

SODOMA 666 shariah NWO burn Satana in Jesus’s name. amen, drink your poison made by yourself! mene tekel peres. amen, hallelujah Ave Maria Piena di GRAZIA il Signore JHWH è con te, e tu sei benedetta tra tutte le donne e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù..

Luca XBOX ONE ] Prima leggi la Bibbia senza la barriera teologica poi parla
ANSWER [ ma Mauro Biglino ha detto che la Bibbia è di esclusiva proprietà degli ebrei.. quindi, non fare il servetto di Mauro Biglino a 90gradi, soltanto, tu non puoi neanche leggerla la Bibbia!
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

SODOMA 666 shariah NWO burn Satana in Jesus’s name. amen, drink your poison made by yourself! mene tekel peres. amen, hallelujah Ave Maria Piena di GRAZIA il Signore JHWH è con te, e tu sei benedetta tra tutte le donne e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù..

perché tu hai fatto di Mauro Biglino il tuo GURU? non hai sentito della storia circa il Tetagramma, che sono state messe vocali erronee per ingannare i goyims blasfemi Testimoni di GEOVA?
non c’é nessuno che può dire che non c’é il nome di Dio nella Bibbia!
infatti per rispetto al tetagramma JHWH gli ebrei fingono di leggere Adonai che significa il Signore!
vuoi vedere che youtube ha reso invisibili i miei commenti? quì non mi risponde nessuno!
https://youtu.be/JFuSWgQ1O2w
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

SODOMA 666 shariah NWO burn Satana in Jesus’s name. amen, drink your poison made by yourself! mene tekel peres. amen, hallelujah Ave Maria Piena di GRAZIA il Signore JHWH è con te, e tu sei benedetta tra tutte le donne e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù..

im Yitzhak Kaduri’s Messiah
22:49 17.12.2017 | Boris Johnson è il figlio della Maledizione.. e non potrebbe essere diversamente dato che sua Madre la abominazione: Lilith Gezabele second queen UK Gender, protegge e rappresenta: sia la eretica Chiesa Anglicana: diamo il matrimonio ai Gay, sia JaBullOn che è la moderna rivisitazione di Baal Peor.. ecc.. ecc.. alto tradimento Costituzionale il signoraggio bancario, ecc.. ecc.. che questa è una storia così tragica di relativismo e di nichilismo che noi non abbiamo bisogno dei russi, perché ci stiamo ammazzando sa soli, per la felicità di Erdogan il predone che sogna un lauto bottino!
Non è corretto il paragone della Russia con Sparta che ha fatto il ministro degli Esteri britannico Boris Johnson, ha dichiarato la portavoce del dicastero diplomatico russo Maria Zakharova.

Così ha commentato l’intervista del ministro britannico pubblicata oggi sul Times, in cui caratterizzava la Russia come un Paese chiuso e bellicoso come Sparta, mentre Atene con la sua democrazia e cultura incarna gli Stati Uniti e l’Unione Europea.

“Il paragone non è corretto. La questione non è nemmeno nel fatto che la Russia non è mai stato un Paese bellicoso, a differenza di alcuni Paesi europei. L’essenza dello scontro tra Atene e Sparta è l’oligarchia come sistema di potere di quest’ultima. Penso che non si possa immaginare nulla di più oligarchico del Regno Unito”, ha scritto la portavoce del ministero degli Esteri russo sulla sua pagina Facebook.

Secondo la Zakharova, “come storicamente la monarchia britannica era costruita su una potente base oligarchica, nei nostri giorni attira il capitale oligarchico, facendo questo molto consapevolmente”.

“Pertanto Boris Johnson ovviamente si sbaglia, ma con questo paragone si può essere d’accordo: le guerre tra Atene e Sparta hanno indebolito la Grecia antica, cosa sfruttata dai persiani e macedoni. Oggi le contese seminate e raccolte attivamente dall’Occidente, in particolare in Europa, sicuramente rendono vulnerabile la civiltà occidentale di fronte alle minacce moderne, come ad esempio l’ISIS,” — ha scritto la Zakharova. https://it.sputniknews.com/politica/201712175413815-Russia-Regno-Unito-UK-UE-democrazia-oligarchi-conflitto-Europa-geopolitica/
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

SODOMA 666 shariah NWO burn Satana in Jesus’s name. amen, drink your poison made by yourself! mene tekel peres. amen, hallelujah Ave Maria Piena di GRAZIA il Signore JHWH è con te, e tu sei benedetta tra tutte le donne e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù..

im Yitzhak Kaduri’s Messiah
22:39 17.12.2017 | la guerra contro la Turchia passerà con il nome: “la guerra dei 7giorni!” 17 DIC – Il presidente Recep Tayyip Erdogan intende aprire l’ambasciata turca a Gerusalemme est seguendo la decisione dei Paesi dell’Organizzazione della cooperazione islamica (Oic) di riconoscerla capitale dello Stato palestinese.
“L’abbiamo già riconosciuta come capitale dello Stato palestinese ma non siamo stati in grado di aprirvi la nostra ambasciata perché Gerusalemme è ancora sotto occupazione. Se Dio vuole vi apriremo la nostra ambasciata”, ha aggiunto. Lo scrive la stampa turca.
https://it.sputniknews.com/mondo/201712175412932-Russia-missili-festa/
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

SODOMA 666 shariah NWO burn Satana in Jesus’s name. amen, drink your poison made by yourself! mene tekel peres. amen, hallelujah Ave Maria Piena di GRAZIA il Signore JHWH è con te, e tu sei benedetta tra tutte le donne e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù..

la guerra contro la Turchia passerà con il nome: la guerra dei 7giorni! 17 DIC – Il presidente Recep Tayyip Erdogan intende aprire l’ambasciata turca a Gerusalemme est seguendo la decisione dei Paesi dell’Organizzazione della cooperazione islamica (Oic) di riconoscerla capitale dello Stato palestinese.
“L’abbiamo già riconosciuta come capitale dello Stato palestinese ma non siamo stati in grado di aprirvi la nostra ambasciata perché Gerusalemme è ancora sotto occupazione. Se Dio vuole vi apriremo la nostra ambasciata”, ha aggiunto. Lo scrive la stampa turca.
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

SODOMA 666 shariah NWO burn Satana in Jesus’s name. amen, drink your poison made by yourself! mene tekel peres. amen, hallelujah Ave Maria Piena di GRAZIA il Signore JHWH è con te, e tu sei benedetta tra tutte le donne e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù..

NON NON LO FACCIANO! FORSE VERRANNO GLI AUSTRIACI A SALVARCI DAGLI SHARIAH! Austria: Gozi, mantenga impegni su quote ‘Ribadiremo posizione al nuovo governo di Kurz’
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

SODOMA 666 shariah NWO burn Satana in Jesus’s name. amen, drink your poison made by yourself! mene tekel peres. amen, hallelujah Ave Maria Piena di GRAZIA il Signore JHWH è con te, e tu sei benedetta tra tutte le donne e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù..

se c’é il demonio Shariah? poi, c’é sempre Allah Akbar per i roditori del PD ] QUETTA (PAKISTAN), 17 DIC – Continua a salire il bilancio dell’attacco, rivendicato dall’Isis, contro una chiesa metodista a Quetta in Pakistan. Le autorità parlano di 9 morti e oltre 50 feriti. “Tuttavia non escludiamo che il bilancio dei morti possa aumentare”, ha detto il capo della polizia del Baluchistan Moazzam Ansari, aggiungendo che uno degli assalitori che ha lanciato l’attacco è rimasto ferito.

SODOMA 666 shariah NWO burn Satana in Jesus’s name. amen, drink your poison made by yourself! mene tekel peres. amen, hallelujah Ave Maria Piena di GRAZIA il Signore JHWH è con te, e tu sei benedetta tra tutte le donne e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù..

im Yitzhak Kaduri’s Messiah
22:26 17.12.2017 |
il motto di Putin è: “dam in gan e spizm na gam!”
come a dire dammi la pagnotta che ti regalo la patata!
come a dire “gli affari innanzi tutto!”
Putin è onesto al 80%, ma, per il 20% lui, da i cristiani in pasto ai topi in Korea del Nord, fa il dopaggio degli atleti russi, foraggia: tutti i terroristi islamici amici suoi, e questo è soltanto per fare concorrenza ad Obama: e non sfigurare affianco a lui!
Il CIO vieta emblemi della Russia alle Olimpiadi invernali di Pyeongchang
https://it.sputniknews.com/mondo/201712175413574-atleti-russi-sport-doping-russofobia/
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

SODOMA 666 shariah NWO burn Satana in Jesus’s name. amen, drink your poison made by yourself! mene tekel peres. amen, hallelujah Ave Maria Piena di GRAZIA il Signore JHWH è con te, e tu sei benedetta tra tutte le donne e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù..

im Yitzhak Kaduri’s Messiah
22:20 17.12.2017 |
“Basta spaventare la gente”: l’Ambasciata russa a Londra risponde al Times..
ho sempre pensato che Gezabele UK 666 CIA Elisabeth queen second, cioè, che lei fosse più pericolosa dell’ISIS! L’Ambasciata russa nel Regno Unito ha reagito con umorismo all’articolo del Times sulle navi russe che potrebbero danneggiare deliberatamente i cavi sottomarini di internet.

“Beh, il Times va fino in fondo sulle sue convinzioni riguardo la Russia, che avrebbe uno strumento in grado di rompere i cavi… Non dimenticare i satelliti. Pensate in grande!” — si legge nel tweet pubblicato dai rappresentanti della missione diplomatica russa.
https://it.sputniknews.com/mondo/201712175413482-Russia-russofobia-Regno-Unito-UK-USA-cavi-NATO/
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

SODOMA 666 shariah NWO burn Satana in Jesus’s name. amen, drink your poison made by yourself! mene tekel peres. amen, hallelujah Ave Maria Piena di GRAZIA il Signore JHWH è con te, e tu sei benedetta tra tutte le donne e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù..

im Yitzhak Kaduri’s Messiah
22:15 17.12.2017 |
era difficile con Hitler, Stalin, Mao, Mohammed, Kim Jong-un, Poroshenko, Erdogan, Xi, ecc.. cioè era difficile pensare di fare opposizione agli ordini ricevuti! WASHINGTON, 17 DIC – Deputati e gruppi ebraici stanno aumentando la pressione sull’amministrazione Trump perché espella l’ultimo collaboratore nazista che vive negli Usa. Una corsa contro il tempo data la sua età, racconta il New York Times: si tratta di Jakiw Palij, 94 anni, privato 14 anni fa della cittadinanza americana da una corte federale di New York per aver celato il suo servizio come guardia armata in un brutale campo di lavoro nella Polonia orientale, dove 6000 prigionieri ebrei furono uccisi in una fossa in un solo giorno nel 1943.
Un giudice aveva ordinato la sua espulsione in Germania, Polonia, Ucraina o in qualsiasi altro Paese disponibile ad accoglierlo ma i tre Paesi hanno detto ‘no’, consentendogli così di continuare a vivere nella sua casetta a schiera nel Queens.
https://it.sputniknews.com/politica/201712175413722-Pushkov-Russia-Ucraina-Maidan-Kiev-demografia-crisi-NATO-Occidente/
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

SODOMA 666 shariah NWO burn Satana in Jesus’s name. amen, drink your poison made by yourself! mene tekel peres. amen, hallelujah Ave Maria Piena di GRAZIA il Signore JHWH è con te, e tu sei benedetta tra tutte le donne e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù..

era difficile con Hitler, Stalin, Mao, Mohammed, Kim Jong-un, cioè era difficile pensare di fare opposizione agli ordini ricevuti! WASHINGTON, 17 DIC – Deputati e gruppi ebraici stanno aumentando la pressione sull’amministrazione Trump perché espella l’ultimo collaboratore nazista che vive negli Usa. Una corsa contro il tempo data la sua età, racconta il New York Times: si tratta di Jakiw Palij, 94 anni, privato 14 anni fa della cittadinanza americana da una corte federale di New York per aver celato il suo servizio come guardia armata in un brutale campo di lavoro nella Polonia orientale, dove 6000 prigionieri ebrei furono uccisi in una fossa in un solo giorno nel 1943.
Un giudice aveva ordinato la sua espulsione in Germania, Polonia, Ucraina o in qualsiasi altro Paese disponibile ad accoglierlo ma i tre Paesi hanno detto ‘no’, consentendogli così di continuare a vivere nella sua casetta a schiera nel Queens.
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

SODOMA 666 shariah NWO burn Satana in Jesus’s name. amen, drink your poison made by yourself! mene tekel peres. amen, hallelujah Ave Maria Piena di GRAZIA il Signore JHWH è con te, e tu sei benedetta tra tutte le donne e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù..

oooh che disgrazia! e perché gli israeliani nella guerra dei 6giorni rifiutarono la proposta vantaggiosa del genocidio islamico?
TEL AVIV, 17 DIC – Il vicepresidente Usa Mike Pence è atteso mercoledì in Israele per una visita di due giorni dove vedrà il premier Benyamin Netanyahu ed il presidente Reuven Rivlin. Pence – che giungerà in Israele a due settimane dalla dichiarazione di Trump su Gerusalemme capitale del paese – andrà quasi subito in visita al Muro del Pianto. Il luogo sacro all’ebraismo si trova nella parte della città considerata dalla comunità internazionale occupata da Israele dopo la Guerra dei 6 giorni. La Casa Bianca in una presa di posizione recente ha fatto sapere che la considera parte dello Stato ebraico in qualunque accordo di pace futuro tra israeliani e palestinesi. Il 21 Pence prenderà la parola alla Knesset e prima di partire si recherà il 22 a Yad Veshem, il museo sacrario di Gerusalemme. Per Pence non ci sarà alcun incontro né con i palestinesi – che lo considerano persona non grata dopo l’annuncio di Trump ed hanno annunciato proteste per il suo arrivo – né con le Chiese cristiane a Gerusalemme.
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

SODOMA 666 shariah NWO burn Satana in Jesus’s name. amen, drink your poison made by yourself! mene tekel peres. amen, hallelujah Ave Maria Piena di GRAZIA il Signore JHWH è con te, e tu sei benedetta tra tutte le donne e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù..

e la scacazza e la scacazza!! Tajani, Austria non faccia referendum Ue ] [ e la scacazza e la scacazza!! nessuno può fermare l’inellutabile fine di questa UE dei Massoni coglioni assassini ladri porci Bilderberg usurai pornocrati anticristi!
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

SODOMA 666 shariah NWO burn Satana in Jesus’s name. amen, drink your poison made by yourself! mene tekel peres. amen, hallelujah Ave Maria Piena di GRAZIA il Signore JHWH è con te, e tu sei benedetta tra tutte le donne e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù..

Beirut? ma li ci sono le bestie di Mohammed shariah ! 17 DIC
‘Diplomatica Gb violentata e uccisa’ Bbc, il corpo ritrovato lungo il ciglio dell’autostrada
Rebecca Dykes lavorava a Beirut per il Dipartimento per lo Sviluppo internazionale dal gennaio 2017,
precisa ancora la Bbc.
http://www.ansa.it/webimages/img_700/2017/12/17/dcabcf73598f7bc14eec39e5100902e4.jpg
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

SODOMA 666 shariah NWO burn Satana in Jesus’s name. amen, drink your poison made by yourself! mene tekel peres. amen, hallelujah Ave Maria Piena di GRAZIA il Signore JHWH è con te, e tu sei benedetta tra tutte le donne e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù..

Beirut? ma li ci sono le bestie di Mohammed shariah ! 17 DIC – “Siamo devastati dalla perdita della nostra amata Rebecca”, scrive la famiglia in un comunicato.
“Stiamo facendo di tutto per capire cosa è successo. Chiediamo ai media il rispetto della nostra privacy”, aggiungono i familiari.
Dykes lavorava a Beirut per il Dipartimento per lo Sviluppo internazionale dal gennaio 2017,
precisa ancora la Bbc.
http://www.ansa.it/webimages/img_700/2017/12/17/dcabcf73598f7bc14eec39e5100902e4.jpg
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

15/12/2017 – BANGLADESH
Dhaka, il grazie al governo per la visita del papa. Chiese sorvegliate a Natale

Esponenti di spicco della minoranza cristiana incontrano il ministro dell’Interno. La visita pastorale del pontefice si è svolta in sicurezza. Elevato il livello di controllo dei luoghi di culto in tutto il Paese.

15/12/2017 – VATICANO-ASIA
Xenofobia e populismo. Il caso dell’Asia

Il simposio sul tema, voluto dal Consiglio mondiale delle Chiese (Wcc) e dal Dicastero vaticano per il servizio dello sviluppo umano integrale. Nella crescente ostilità verso gli altri, considerati come nemici e stranieri, tracciare le piste per l’impegno delle Chiese. I “migranti” tema politico importante in Germania e nella Brexit del Regno Unito. Testimonianze dall’America latina e dall’Africa. Esperienze asiatiche affidate al direttore di AsiaNews.
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

’Angelus, papa Francesco prega per le suore e tutti i rapiti: “possano, in occasione del Natale, ritornare finalmente alle loro case”. Attendere il Signore che viene con Una “gioia costante”, una “preghiera perseverante”, un “continuo rendimento di grazie”. Ai bambini degli oratori romani, per la benedizione dei “Bambinelli”: “Se togliamo Gesù, che cosa rimane del Natale? Una festa vuota”. Gli auguri di buon compleanno a papa Francesco.

16/12/2017 – CINA

Liu Xiaobo, una lettera della moglie all’estero; un murale nascosto dalla polizia a Shenzhen
di Paul Wang

Nella lettera-poema, Liu Xia, moglie del grande dissidente, confessa di “diventare pazza”. Da anni vive costretta all’isolamento senza poter incontrare nessuno. A Shenzhen il murale di un artista cino-francese ricorda la prigionia e il premio Nobel a Liu Xiaobo. L’autore e sua moglie sono sotto interrogatorio.

16/12/2017 – INDONESIA

Java, terremoto di magnitudo 6,9: due morti e sette feriti
di Mathias Hariyadi

L’epicentro a 6 km sotto il suolo di Tasikmalaya (West Java). Il sisma avvertito anche a Jakarta. Oltre 70 edifici sono gravemente danneggiati. Le vittime uccise dai crolli. Danni anche ad alcune chiese.

16/12/2017 – IRAQ

Parroco di Amadiya: Avvento fra i profughi di Mosul, la solidarietà più forte delle difficoltà (Foto)

P. Samir racconta un clima di gioia e di speranza, nonostante la mancanza di risorse e il calo negli aiuti. La lotta per sopravvivenza ha accresciuto il legame di unione fra cristiani e con musulmani e yazidi. Ancora oggi il centro ospita 150 rifugiati, il 70% dipende dalle risorse stanziate dalla Chiesa. Centinaia di giovani all’incontro di preghiera in preparazione al Natale.

16/12/2017 – INDIA

La Chiesa indiana condanna l’attacco a seminaristi e sacerdoti in Madhya Pradesh

A Satna i cattolici sono stati tenuti in ostaggio dai fondamentalisti indù. Mons. Mascarenhas: “L’accusa di conversione forzata contro di loro è vuota e ridicola”. “È tempo di andare oltre le parole e le promesse”. “Terroristi indù si travestono da polizia religiosa”.
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

Mauro Biglino – Ecco la vera Matrix e come uscire dal cervello pecora delle ideologie e delle religioni! https://youtu.be/BcU7xJVyBf4 la Bibbia non appartiene soltanto agli ebrei, infatti è scritto: “in Abramo saranno benedetti tutti i popoli della terra” Gesù ha detto “la Salvezza viene dai giudei!”e i profeti quasi tutti tutti hanno parlato del UNIVERSALISMO della Salvezza!
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

Blu Skay
Pubblico ,malgrado suo, incompetente e quindi impossibilitato a confutare una qualsiasi affermazione di B. Il titolo elohìm nella Bibbia è quasi sempre al singolare e si può riferire al vero Dio o come si può riferire al dio idolo dei babilonese Marduk o al dio dei madianiti Baal.
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

grazie per il tuo contributo! ed è questa la vigliaccata di Biglino, lui incoraggia il deragliamento di persone già predestinate alla dannazione!
https://youtu.be/JFuSWgQ1O2w
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

Mauro Biglino (forse andrà all’inferno come anticristo), ma culturalmente lui merita rispetto, perché mi ha costretto a riconsiderare il fenomeno demonico alieno Elojim, e la influenza esoterica nella Bibbia, influenza che Sinagoga e Chiesa hanno cercato sempre di esorcizzare attraverso le loro traduzioni interpretative!
.. certo è un fallito chi si ferma alle cause seconde (il soprannaturale degli Eloim) e non riesce a giungere a ricevere la intimità e la fiducia della Causa PRIMA Elion per cadere urlando come un pezzo merda all’inferno!
ed io ti ho GIà VISTO CADERE all’INFERNO E TU GRIDAVI COME UNA TROIA! C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti La Croce del Santo Padre Benedetto C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux La Croce santa sia la mia Luce N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux Non sia il demonio il mio condottiero V. R. S. Vadre Retro satana Allontanati satana! N. S. M. V. Numquam Suade Mihi Vana Non mi attirare alle vanità S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas Sono cattive le tue bevande I.V. B. Ipse Venena Bibas Bevi tu stesso i tuoi veleni + Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo La Croce del Santo Padre Benedetto. La Croce Santa sia la mia Luce e non sia il demonio il mio condottiero. Allontanati satana! Non mi attirare alle vanità. Sono cattive le tue bevande, bevi tu stesso i tuoi veleni. Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo + Amen!
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN
3
hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

Most recent concluding observations
http://www.ohchr.org/EN/Countries/AsiaRegion/Pages/IRIndex.aspx
Committee on the Rights of Persons with Disabilities
Concluding observations (2017) CRPD/C/IRN/CO/1

Committee on the Rights of the Child
Concluding observations (2016) CRC/C/IRN/CO/3-4

Committee on Economic, Social and Cultural Rights
Concluding observations (2013) E/C.12/IRN/CO/2

Human Rights Committee
Concluding observations (2011) CCPR/C/IRN/CO/3

Committee on the Elimination of Racial Discrimination
Concluding observations (2010) CERD/C/IRN/CO/18-19

>>Full list of documents in the Treaty Body Database
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN
3
hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

Universal Periodic Review

Core documents for the current and previous cycles

Special Procedures

Country visits by Special Procedures

Special Rapporteur on the situation of human rights in the Islamic Republic of Iran

Most recent Special Procedures’ reports

Report of the Special Rapporteur on the situation of human rights in the Islamic Republic of Iran (A/HRC/34/65)
Advance Edited Version

Report of the Special Rapporteur on the situation of human rights in the Islamic Republic of Iran (A/HRC/31/69)

Report of the Special Rapporteur on the situation of human rights in the Islamic Republic of Iran (A/HRC/28/70)

Report of the Special Rapporteur on the situation of human rights in the Islamic Republic of Iran (A/69/356)

Report of the Special Rapporteur on the situation of human rights in the Islamic Republic of Iran (A/HRC/22/56)

Report of the Special Rapporteur on the situation of human rights in the Islamic Republic of Iran (A/67/369)

Most recent reports by the UN Secretary-General, the UN High Commissioner for Human Rights and Secretariat

Report of the Secretary-General on the situation of human rights in the Islamic Republic of Iran (A/72/562)
Advance Unedited Version

Report of the Secretary-General on the situation of human rights in the Islamic Republic of Iran(A/HRC/34/40)
Advance Edited Version

Report of the Secretary-General on the situation of human rights in the Islamic Republic of Iran (A/HRC/31/26) Advance Unedited Version

Report of the Secretary-General on the situation of human rights in the Islamic Republic of Iran (A/69/306)

Report of the Secretary-General on the situation of human rights in the Islamic Republic of Iran (A/HRC/25/26)

Report of the Secretary General on the situation of human rights in the Islamic Republic of Iran (A/HRC/22/48)

Report of the Secretary-General on the situation of Human Rights in the Islamic Republic of Iran (A/67/327)

>>Full list of documents in the Charter-based bodies Database

Main page of the Special Procedures
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN
3
hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

https://youtu.be/4A0tLDhMTDg Mario Albanesi: lui è lo Scampolo umano.. ai comunisti come lui non importa niente se Kim Jong-un da i cristiani in pasto ai topi!
e non importa se lui è ateo.. questo peccato è sufficiente per condananrlo all’inferno!
http://www.ohchr.org/EN/HRBodies/HRC/CoIDPRK/Pages/ReportoftheCommissionofInquiryDPRK.aspx
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN
3
hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

https://it.sputniknews.com/politica/201712175413426-Ucraina-caos-Maidan-proteste-Poroshenko/
im Yitzhak Kaduri’s Messiah
20:15 17.12.2017 |
adesso, io pretendo la alleanza di Russia e USA per disintegrare la LEGA ARABA!!! la stessa masnada di assassini shariah maniaci religiosi ISIS Talebanim fratelli musulmani hamas, hezbollah, galassiah jihadista, boko haram.. ora basta noi siamo stufi di tutto questo!
.. che poi, è il Corano che dice di fare così, e che poi, la parola increata può essere spiegata e non può essere interpretata… adesso ISLAM deve essere condannato a livello mondiale! Isis ha rivendicato l’attentato ad una chiesa metodista a Quetta, nella provincia pachistana di Balochistan, in Pakistan, con otto morti e decine di feriti. Lo scrive il Site, il sito di monitoraggio delle attività jihadiste sul web. E’ di almeno otto il numero delle vittime.

Il ministro dell’Interno locale Mir Sarfraz Bugti ha confermato che due degli attentatori suicidi sono morti ed altri due sono riusciti a fuggire prima dell’arrivo delle forze speciali. Il pronto intervento degli uomini della sicurezza, ha aggiunto, “ha risolto l’emergenza in 16 minuti, evitando un massacro ancora più grave, viste le centinaia di fedeli che si trovavano in chiesa al momento dell’attacco”.

La chiesa è stato costruita nel 1935 durante il governo britannico. In passato i militanti hanno preso di mira nel 2015 due chiese nell’area di Youhan Abad di Lahore, con un bilancio di 15 morti. Due anni prima, nel peggior episodio di violenza contro la minoranza cristiana, un commando aveva assaltato una chiesa di Peshawar uccidendo oltre 100 persone. In entrambi i casi gli attacchi furono rivendicati dai talebani pachistani.
Aste Gianluigi
ISLAM… RELIGIONE DI PACE…. ISLAMICI POPOLO DI ASSASSINI !!!!!
pakistan-kamikaze-in-chiesa-metodista-8-morti
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN
3
hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

SODOMA 666 shariah NWO burn Satana in Jesus’s name. amen, drink your poison made by yourself! mene tekel peres. amen, hallelujah Ave Maria Piena di GRAZIA il Signore JHWH è con te, e tu sei benedetta tra tutte le donne e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù..

adesso, io pretendo la alleanza di Russia e USA per disintegrare la LEGA ARABA!!! la stessa masnada di assassini shariah maniaci religiosi ISIS Talebanim fratelli musulmani hamas, hezbollah, galassiah jihadista, boko haram.. ora basta noi siamo stufi di tutto questo!
.. che poi, è il Corano che dice di fare così, e che poi, la parola increata può essere spiegata e non può essere interpretata… adesso ISLAM deve essere condannato a livello mondiale! Isis ha rivendicato l’attentato ad una chiesa metodista a Quetta, nella provincia pachistana di Balochistan, in Pakistan, con otto morti e decine di feriti. Lo scrive il Site, il sito di monitoraggio delle attività jihadiste sul web. E’ di almeno otto il numero delle vittime.

Il ministro dell’Interno locale Mir Sarfraz Bugti ha confermato che due degli attentatori suicidi sono morti ed altri due sono riusciti a fuggire prima dell’arrivo delle forze speciali. Il pronto intervento degli uomini della sicurezza, ha aggiunto, “ha risolto l’emergenza in 16 minuti, evitando un massacro ancora più grave, viste le centinaia di fedeli che si trovavano in chiesa al momento dell’attacco”.

La chiesa è stato costruita nel 1935 durante il governo britannico. In passato i militanti hanno preso di mira nel 2015 due chiese nell’area di Youhan Abad di Lahore, con un bilancio di 15 morti. Due anni prima, nel peggior episodio di violenza contro la minoranza cristiana, un commando aveva assaltato una chiesa di Peshawar uccidendo oltre 100 persone. In entrambi i casi gli attacchi furono rivendicati dai talebani pachistani.
Aste Gianluigi
ISLAM…RELIGIONE DI PACE….ISLAMICI POPOLO DI ASSASSINI !!!!!
pakistan-kamikaze-in-chiesa-metodista-8-morti
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN
3
hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

im Yitzhak Kaduri’s Messiah In risposta A.Martino( 17.12.2017 | A.Martino, è un deliberato atto di aggressione il fatto che le strutture della NATO siano costruite a ridosso dei confini della Russia, e che non tentino neanche di mal celare la loro ostilità!
Duma commenta fuga di dati di spionaggio su militari russi..
e data la miniutarizzazione delle atomiche è la stessa vicinanza della strutture della NATO ad annullare gli accordi nucleari dei missili a medio raggio!
Il primo vice presidente del comitato della Duma per la difesa Andrey Krasov, ha definito inaspettata l’informazione che l’Istituto di intelligence finlandese possa sorvegliare le forze armate russe.

“È necessario controllare tali informazioni… Comunque ogni volta che diciamo che siamo pronti a costruire relazioni di buon vicinato, ma chi se lo aspettava dai nostri colleghi di Finlandia, se questa informazione verrà confermata ovviamente. “Ad essere onesti, è una mossa inaspettata” ha detto Krasovsky a RIA Novosti.
A.Martino 17.12.2017 Parole di buon senso, ragione, ansia di pace.
Il mondo, oggi, deve solo alla Russia, la pace atomica.
https://it.sputniknews.com/mondo/201712175413340-Duma-spionaggio-guerra/
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

gli alieni Eloim, aliens abduction? tutta roba sporca! hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

im Yitzhak Kaduri’s Messiah In risposta ucapitanu( 17.12.2017 | ucapitanu, hai scoperto una verità inquietante! Diciamo che, se la Russia si inciucia con gli USA lo fa a fin di bene per risparmiare al genere umano la guerra mondiale! .. ma su questa sporca storia di lucertole, alieni, satanisti e demoni OGM? la Russia non si doveva compromettere… e forse deve alla retroingegneria aliena, se i motori dei suoi caccia hanno le stesse prestazioni dei motori dei caccia USA!!!
Adesso il problema è questo: chi liberà il genere umano da tutto questo satanismo, che sembra coinvolgere tutte le religioni e tutti gli Stati ai più alti livelli?
Il Pentagono sta elaborando sotto la direzione del Congresso un programma speciale dedicato allo studio degli oggetti volanti non identificati (UFO), segnala il Politico, con riferimento ad un certo numero di fonti.

ucapitanu
18:08 17.12.2017
mavafanculu, queste specie di notizie su sputnik significano che i russi fanno parte del nwo
https://it.sputniknews.com/mondo/201712175413078-Pentagono-ufo-aerei/

gli alieni Eloim, aliens abduction? tutta roba sporca! hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

11:24
DIEGO FUSARO: Love and jealousy. Othello’s dilemma
130 visualizzazioni17
hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

1:43
DIEGO FUSARO: Population: short history of its concept
228 visualizzazioni
SODOMA 666 shariah NWO burn Satana in Jesus’s name. amen, drink your poison made by yourself! mene tekel peres. amen, hallelujah Ave Maria Piena di GRAZIA il Signore JHWH è con te, e tu sei benedetta tra tutte le donne e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù..

17:39
DIEGO FUSARO: I giornalisti oggi, mandarini al servizio dell’élite finanziaria
728 visualizzazioni
SODOMA 666 shariah NWO burn Satana in Jesus’s name. amen, drink your poison made by yourself! mene tekel peres. amen, hallelujah Ave Maria Piena di GRAZIA il Signore JHWH è con te, e tu sei benedetta tra tutte le donne e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù..

17:12
DIEGO FUSARO: Intervista su interesse nazionale e comunità solidale
528 visualizzazioni
SODOMA 666 shariah NWO burn Satana in Jesus’s name. amen, drink your poison made by yourself! mene tekel peres. amen, hallelujah Ave Maria Piena di GRAZIA il Signore JHWH è con te, e tu sei benedetta tra tutte le donne e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù..

11:24
DIEGO FUSARO: Amor y celos. El dilema de Otelo
255
gli alieni Eloim, aliens abduction? tutta roba sporca! hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

24:39
DIEGO FUSARO: Intervista televisiva sulla storia d’Italia dal 1992 al 2017
1.012
gli alieni Eloim, aliens abduction? tutta roba sporca! hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

1:56
DIEGO FUSARO: Finance: short story and actuality of its concept
234
gli alieni Eloim, aliens abduction? tutta roba sporca! hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

6:58
DIEGO FUSARO: Corea del Nord. Perché tanto accanimento contro questo Stato?
2.227 visualizzazioni3 giorni fa
56:38
DIEGO FUSARO: Mani Pulite, Berlusconi, Monti. La fine della sovranità
872 visualizzazioni3 giorni fa
0:31
DIEGO FUSARO: “Pensavate che l’euro fosse per il bene della plebaglia?”. Parola di Attali [La7]
1.968 visualizzazioni4 giorni fa
6:05
DIEGO FUSARO: Perché il capitalismo odia il Presepe Inviato da Messenger
1.515 visualizzazioni4 giorni fa
8:57
MARCELLO VENEZIANI e DIEGO FUSARO: Oltre la destra e la sinistra. Identità, lavoro, radicamento
790 visualizzazioni4 giorni fa
27:10
MARCELLO VENEZIANI e DIEGO FUSARO: Religione e politica. Trascendenza contro il fanatismo economico
886 visualizzazioni4 giorni fa
5:38
DIEGO FUSARO: Interventi a “Coffeebreak” (La7) del 12.12.2017
3.069

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

1:02
DIEGO FUSARO: L’euro giova solo ai signori apolidi della finanza [La7]
256

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

0:44
DIEGO FUSARO: Ideologia europea. La miseria prodotta dall’Unione Europea e dall’euro [La7]
294

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

1:17
DIEGO FUSARO: Il Partito Democratico, euro-servo e turbo-atlantista [La7]
351

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

0:28
DIEGO FUSARO: Il Movimento 5Stelle difenda l’interesse nazionale [La7]
319

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

0:42
DIEGO FUSARO: Privatizzazione, cioè assalto ai beni pubblici [La7]
442

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

1:24
DIEGO FUSARO: L’euro come metodo di governo contro ceti medi e lavoratori [La7]
223

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

11:41
DIEGO FUSARO e NICOLA PORRO: Su fascismo e antifascismo oggi [Radio 105]
7.083

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

32:54
DIEGO FUSARO: Il capitalismo globalizzato distrugge la scuola, lo Stato nazionale e la famiglia
549

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

32:54
Дијего Фузаро: Капитализам глобализације уништава школу, националну државу и породицу
280

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

4:48
DIEGO FUSARO:
299

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

6:07
DIEGO FUSARO da Belgrado: Cosa accadde in Serbia nel 1999. L’imperialismo USA e NATO
3.431

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

23:44
DIEGO FUSARO: L’aristocrazia finanziaria contro l’economia reale e il lavoro proletario e borghese
1.857

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

0:53
DIEGO FUSARO: LET MIGRATS GO IN OUR COUNTRIES AND EXPLOIT THEM, THIS IS CAPITALISM
399

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

4:54
DIEGO FUSARO: It’s necessary to have idea of Left wing and values of Right wing
285

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

1:57
DIEGO FUSARO: Finanzas. Breve historia y actualidad del concepto [Rai1]
172

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

11:00
Дијего Фузаро: Глобализација жели да уништи школу и универзитет
170

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

5:00
Дијего Фузаро: Глобализација жели да уништи религије и наметне култ тржишта
95

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

21:22
Дијего Фузаро: представља књигу “Европа не постоји” у Београду
182

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

0:58
DIEGO FUSARO: Lo ius soli toglierà la cittadinanza a chi ce l’ha, senza darla a chi non l’ha [La7]
547

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

2:59
DIEGO FUSARO: Ius soli. La distruzione capitalistica della cittadinanza [LA7]
2.125

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

5:46
DIEGO FUSARO: La società senza Padre. Il capitale contro padre, patria e Padre Eterno
1.954

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

38:52
DIEGO FUSARO: Descolarizzazione e Capitale. Come stanno distruggendo la scuola
2.214

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

1:08:38
DIEGO FUSARO: Aristotele e l’economia della polis. Contro la crematistica
682

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

3:27
DIEGO FUSARO: La differenza tra alternanza scuola lavoro e il vecchio apprendistato
912

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

3:56
DIEGO FUSARO: Non chiamate “lavoro” lo sfruttamento capitalistico globale [Canale5]
5.548

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

1:16
DIEGO FUSARO: “Fuga dei cervelli”, i giovani ridotti a migranti globali [Canale5]
1.026

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

1:05
DIEGO FUSARO: “Alternanza scuola-lavoro”, sfruttamento del lavoro minorile
994

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

1:40
DIEGO FUSARO: Il lavoro dei giovani oggi, sfruttamento allo stato puro [Canale5]
737

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

4:28
DIEGO FUSARO: “Better being single!”. Thus spoke “Cosmopolitan”, the bible of eradication
349

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

6:38
NICOLAI LILIN and DIEGO FUSARO: Praise of Russia and of the multipolar world
699

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

4:49
DIEGO FUSARO: Market Fanaticism Wants to Annihilate Religions (Christianity and Islam)
503
gli alieni Eloim, aliens abduction? tutta roba sporca! hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

4:58
DIEGO FUSARO: Banker und Politiker. Die perfekte Beziehung im Kapitalismus
487
gli alieni Eloim, aliens abduction? tutta roba sporca! hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

0:37
Scontro tra DIEGO FUSARO e VALERIA FEDELI su scuola e lavoro (Rai3)
4.252
gli alieni Eloim, aliens abduction? tutta roba sporca! hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

5:30
DIEGO FUSARO e NICOLA PORRO: New economy, sfruttamento e liberismo (Radio 105)
4.378
gli alieni Eloim, aliens abduction? tutta roba sporca! hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

6:18
DIEGO FUSARO: Vegani contro carnivori. Un’altra divisione utile al potere
1.484
gli alieni Eloim, aliens abduction? tutta roba sporca! hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

6:37
DIEGO FUSARO: Against “Black Friday”, the new capitalistic religion
362
gli alieni Eloim, aliens abduction? tutta roba sporca! hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

20:49
DIEGO FUSARO: “Potency and Impotency in the technocapitalism”
211
gli alieni Eloim, aliens abduction? tutta roba sporca! hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

4:28
DIEGO FUSARO: Better being Single. So says “Cosmopolitan”
300
gli alieni Eloim, aliens abduction? tutta roba sporca! hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

2:08
DIEGO FUSARO: De la al 4-lea stat la al 3-lea sex. Metamorfoza kafkiana a stangilor
215
gli alieni Eloim, aliens abduction? tutta roba sporca! hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

11:24
DIEGO FUSARO: L’Amour et la Jalousie. Le dilemme d’Othello
383
gli alieni Eloim, aliens abduction? tutta roba sporca! hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

0:39
DIEGO FUSARO: Against flexibility. Man is not a commodity [La7]
379 visualizzazioni

gli alieni Eloim, aliens abduction? tutta roba sporca! hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

Perché odiano il Presepe di Natale – Diego Fusaro https://youtu.be/RcWs6piVlck
Le tre ragioni per le quali i neoliberisti odiano il Presepe di Natale, spiegate da Diego Fusaro.
immanete materialimo e satanismo contro la trascendenza

gli alieni Eloim, aliens abduction? tutta roba sporca! hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

quì c’é una commovente notizia: “Israele non ha una Costituzione”… infatti attende il RE Messiah per trasformarsi in una Monarchia Laica e Teocratica, per salvare il M.O. e per salvare tutto il genere umano!
https://youtu.be/KY4bGMSar4Q
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

gli alieni Eloim, aliens abduction? tutta roba sporca! hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

im Yitzhak Kaduri’s Messiah 17.12.2017 | si, ma a quel tempo la loro terza guerra mondiale fu Sparta a vincerla e Atene? non erano i massoni Farisei usurai regime bilderberg, alto tradimento costituzionale il signoraggio bancario! se ci sarà la guerra mondiale farò condannare a morte tutti i massoni e tutti i banchieri europei! Ministro degli esteri britannico ha paragonato la Russia a Sparta
Il Ministro degli esteri britannico Boris Johnson ha fatto un parallelo tra lo scontro tra Russia e Occidente e la storia delle città-stato greche di Sparta e Atene, scrive il quotidiano del Sunday Times.
it.sputniknews.com/mondo/201712175413295-Russia-sparta-guerra-atene
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

gli alieni Eloim, aliens abduction? tutta roba sporca! hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

Erdogan e i maomettani sono delle Bestie, se Allah ha la stitichezza? escono e la fanno pagare ai pochi cristiani che non hanno ucciso ancora!
Sindaco Nazareth,feste Natale ci saranno
Giorni fa annuncio contrario per protesta contro Trump
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

gli alieni Eloim, aliens abduction? tutta roba sporca! hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

Huhuhu Certo ] non è colpa mia se Dio JHWH holy è il simbolo del BENE e Satana Baal Peor, Gezabele culto è il simbolo del male… il migliore satanismo e la migliore stregoneria è un naturalismo che ti consente di dare la tua “patata” con “via col vento” tutte le altre tue possibilità sono sicuramente peggiorative! https://youtu.be/KQz7HkIHDKs
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

gli alieni Eloim, aliens abduction? tutta roba sporca! hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

davide ponichia ] se la merkel, gentiloni e bergoglio sono contro la decisione di trump, allora, Riconoscere Gerusalemme come Capitale: è una decisione positiva… [ ANSWER ] BRAVO LI HAI SAPUTI METTERE BENE IN LINEA I MALFATTORI, DATO che Papa Francesco sputa sulla Bibbia e nega le profezie in favore del Regno di Israele! e se tu fossi come me lo Osservatorio sul martirio dei cristiani, poi, non potresti certo essere il nemico di israele, soprattuto se anche loro si rifutano e si oppongono a subire il genocidio islamico che tutti i popoli più sfortunati di loro hanno già subito in tutta la LEGA ARABA
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

gli alieni Eloim, aliens abduction? tutta roba sporca! hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

mia cara: “Huhuhu Certo” devo rispettare i tuoi sentimenti positivi, e certo io non difendo nessuna ingiustizia, perché Holy JHWH il Vivente di Israele è infinito in tutte le sue perfezioni e i suoi occhi sono così puri che lui non può guardare il male (ed anche io sono a Sua Immagine e Somiglianza nel mio piccolo)
cioè, come dice il proverbio: “il diavolo quando ti accarezza vuole la tua anima” ed inoltre è detto: “Satana si traveste come un angelo di luce”.. e se tu non sei ancora finita come una cagna per la felicità di tutto il gruppo dei satanisti? buon per te!
https://youtu.be/KQz7HkIHDKs
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

gli alieni Eloim, aliens abduction? tutta roba sporca! hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

https://www.youtube.com/channel/UCXnpvYGFbZcFWPE9SxVzSmw
Anonimus XX
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN levati dal cazzo merda!! TI HO GIà VISTO CADERE ALL’INFERNO E TU GRIDAVI COME UNA TROIA! C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti La Croce del Santo Padre Benedetto C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux La Croce santa sia la mia Luce N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux Non sia il demonio il mio condottiero V. R. S. Vadre Retro satana Allontanati satana! N. S. M. V. Numquam Suade Mihi Vana Non mi attirare alle vanità S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas Sono cattive le tue bevande I.V. B. Ipse Venena Bibas Bevi tu stesso i tuoi veleni + Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo La Croce del Santo Padre Benedetto. La Croce Santa sia la mia Luce e non sia il demonio il mio condottiero. Allontanati satana! Non mi attirare alle vanità. Sono cattive le tue bevande, bevi tu stesso i tuoi veleni. Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo + Amen!
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

gli alieni Eloim, aliens abduction? tutta roba sporca! hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

FRA MAN
https://www.youtube.com/channel/UClOwgC9Mh22FEMVNoBAPVag
@lorenzo l’ebreo
dovresti domandare a quel coglione del tuo yahwe DONALD TRUMP, se e’ davvero cosi.
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

gli alieni Eloim, aliens abduction? tutta roba sporca! hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

https://www.youtube.com/channel/UClOwgC9Mh22FEMVNoBAPVag tutti noi siamo stati creati dell’amore di Dio, in ogni parte del mondo, ma, tu hai tolto la patria agli ebrei e loro hanno tolto la sovranità monetaria a te, e con la massoneria Bilderberg, loro ti faranno morire come una bestia, perché tu sei una bestia: infatti tu credi di essere una scimmia di Darwin!
https://youtu.be/Bv5IX2zfw9U
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

gli alieni Eloim, aliens abduction? tutta roba sporca! hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni


MAURO BIGLINO: è un delinquente! il suo odio per il suo Creatore è quello che lo smaschera! Lui ha bisogno di tradurre i testi ma, gli ebrei che parlavano quella lingua, in modo corrente, forse avevano bisogno di tradurre come fa lui? forse non conoscevavo il vero significato delle scritture? Quindi dobbiamo dire che i Rabbini, i RE di Israele e il Sinedrio guidavano il popolo alla empietà? ASSURDO! Anche Gesù disse: “fate quello che dicono, ma non seguite le loro opere” e circa le opere di ipocrisia queste sono trasversali alle alte gerarchie clericali di tutte le religioni… quindi nella religione ebraica, certo, le cose che oggi, MAURO BIGLINO: dice.. quelle cose erano da sempre conosciute … eppure questo non impediva loro di camminare ieri come oggi nella virtù! ed ovviamente nella religone e in ogni religione, ieri come oggi, i santi sono sempre più numerosi dei peccatori.. adesso con questa premessa il desiderio di MAURO BIGLINO: di distruggere il cristianesimo è un desiderio mal celato, perché lui dice cose che persone senza una preparazione teologica (che in verità anche lui dice di non avere) non hanno la possibilità di potersi difendere dalla sua malattia!

gli alieni Eloim, aliens abduction? tutta roba sporca! hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

Daniele63
Ah be’, se lo dice questo qui……. ci credo di sicuro….. ma sicuro sicuro……..
Cosa non si stanno inventando pur di eliminare Gesu dalla nostra vita. Ma vadano a farsi purgare.

lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

questo video è un cumulo di menzogne facilmente smontabili punto per punto.. è incredibile vedere tanto amore di Dio corrisposto con tanto disprezzo.. e se qualcuno volesse la dimostrazione dell’inferno, negli autori di questo video lo ha trovato! https://youtu.be/KQz7HkIHDKs

gli alieni Eloim, aliens abduction? tutta roba sporca! hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

Huhuhu Certo ] [ la tua vita è giunta al successo, infatti, tu sei proprio tu: come tu dici ” la gioia di Satana ” e sei un calunniatore dato che dici: “i preti stuprano”, e sappiamo tutti che in ogni famiglia c’é sempre una pecora nera! per tutte le altre dogmatiche affermazioni frutto della tua ignoranza? è penoso venirti dietro! impara ad essere umile, e scegli nei Santi e nel loro percorso il tuo orientamento.
Perché sulla strada dell’ABISSO? tu sei entrato con entrambi i piedi!
non hai la cultura per essere uno storico, come puoi giudare la storia della Bibbia e della Chiesa? non vedi il genocidio che i maomettani impongono a tutti, impunemente? … eppure, la Chiesa, oggi, non ha niente in comune con uccisioni, mente cristiani vengono uccisi in ogni parte del mondo.. giusto se, tu sei onesto intellettualmente, e se tu vuoi avere una bussola per capire come stanno le cose! Noi abbiamo nel Regime Bilderberg pornograzia GENDER, ecc.. usura SpA Alto tradimento il Signoraggio bancario noi NON abbiamo altra protezione che la nostra fede in Gesù Cristo.. oppure vuoi trovare delle colpe anche in lui?
https://youtu.be/KQz7HkIHDKs
Human sacrifice 666 Cremation of Care

SODOMA 666 shariah NWO burn Satana in Jesus’s name. amen, drink your poison made by yourself! mene tekel peres. amen, hallelujah Ave Maria Piena di GRAZIA il Signore JHWH è con te, e tu sei benedetta tra tutte le donne e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù..

CON FEDE, CORAGGIO E BUON SENSO: COSÌ I CRISTIANI FRONTEGGIANO LA “SPADA DI CESARE Rothschild”.
Maurizio Blondet 15 dicembre 2017 di CittàCristiana
“Sotto la spada di Cesare” (Under Caesar’s Sword) è un interessante progetto dell’Università di Notre Dame, negli Stati Uniti, che si propone di indagare la persecuzione dei cristiani nel mondo, utilizzando però un punto di vista diverso e “originale”.
Human sacrifice 666 Cremation of Care

SODOMA 666 shariah NWO burn Satana in Jesus’s name. amen, drink your poison made by yourself! mene tekel peres. amen, hallelujah Ave Maria Piena di GRAZIA il Signore JHWH è con te, e tu sei benedetta tra tutte le donne e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù..

Di Federico Conti 15 DICEMBRE 2017ITALIA13 VIEWS L’Italia è il Paese che ha più poveri in Europa e rappresentano il 20% degli 80 milioni di quelli residenti nell’Unione Europea. I dati Eurostat diffusi oggi e relativi al 2016
Human sacrifice 666 Cremation of Care

SODOMA 666 shariah NWO burn Satana in Jesus’s name. amen, drink your poison made by yourself! mene tekel peres. amen, hallelujah Ave Maria Piena di GRAZIA il Signore JHWH è con te, e tu sei benedetta tra tutte le donne e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù..

“Un fenomeno migratorio quasi del tutto incontrollato sta rischiando di destabilizzare popoli, confini e Stati, con gravi sofferenze delle persone coinvolte e timori per la pacifica coesistenza e coesione delle genti” Sergio Mattarella, PdR
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

SODOMA 666 shariah NWO burn Satana in Jesus’s name. amen, drink your poison made by yourself! mene tekel peres. amen, hallelujah Ave Maria Piena di GRAZIA il Signore JHWH è con te, e tu sei benedetta tra tutte le donne e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù..

im Yitzhak Kaduri’s Messiah 13:56 16.12.2017 | Rothschild Bin-Salman: parenti legati da matrimonio ] non fa niente che voi pensate che io non sono un essere umano ma un animale che deve morire… io penso sempre che la vostra vita sia sacra! speriamo che il povero cavallo non si sia spaventato lui!
Donne spaventate stanno vicino al poliziotto a cavallo israeliano armato a Gerusalemme est.
ma, sono le stesse le sbattono la lingua shariah per la felicità, quando un bambino israeliano viene pugnalato a morte?
https://it.sputniknews.com/foto/201712165407559-foto-settimana-9-15-dicembre/
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

SODOMA 666 shariah NWO burn Satana in Jesus’s name. amen, drink your poison made by yourself! mene tekel peres. amen, hallelujah Ave Maria Piena di GRAZIA il Signore JHWH è con te, e tu sei benedetta tra tutte le donne e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù..

Rothschild Bin-Salman: parenti legati da matrimonio ] non fa niente che voi pensate che io non sono un essere umano ma un animale che deve morire… io penso sempre che la vostra vita sia sacra!
questa settimana il parlamento italiano potrebbe approvare la legge sul biotestamento e rendere legale l’eutanasia in italia!
Le probabilità che ciò accada sono molto alte essendoci una maggioranza parlamentare trasversale favorevole a questa legge.
Per questo motivo dobbiamo agire subito! Già alla fine di questa settimana potrebbe esserci il voto finale!
Presidente Mattarella non firmi la legge sul biotestamento!
Che cosa prevede questa legge?
• Legittima l’eutanasia sempre e comunque (art.1 comma 5): oltre alle terapie, sarà possibile rifiutare anche alimentazione e idratazione che terapie non sono, essendo invece sostegni vitali necessari a ogni essere umano, sano o malato che sia. Le persone moriranno per fame e per sete. Una morte atroce
• Legittima un’eutanasia omissiva per i pazienti stabilizzati non in fase terminale.
• Non prevede l’obiezione di coscienza per i medici né per le strutture sanitarie. Dunque, anche gli ospedali cattolici dovranno adeguarsi a questa legge omicida.
• Non soltanto i pazienti adulti ma anche i minori potranno essere uccisi, così come accaduto al piccolo Charlie Gard. Con questa legge, infatti, saranno i genitori, i tutori o altri ad avere diritto di vita e di morte sui minori incapaci.
Potrei continuare elecando altri punti ma questi sono quelli più micidiali! E non abbiamo molto tempo per cercare di evitare questa catastrofe!
Presidente Mattarella non firmi la legge sul biotestamento!
Questo martedì mattina é forse accaduto un piccolo miracolo che ha ritardato i lavori parlamentati. Il voto elettronico ha avuto infatti un guasto e i senatori hanno dovuto rimandare di 24 ore la discussione di una parte degli emendamenti.
Sono certo che la Vergine Maria ha ascoltato le nostre preghiere della scorsa settimana. Per questo ti chiedo di continuare a pregare. Pregare tanto. Pregare incessantemente.
Se diamo uno sguardo al Belgio potremo farci un’idea dell’abisso verso cui rischiamo di cadere:
– dal 2003 sono ormai 15.000 le persone eutanasizzate in questo paese e il numero é in costante aumento
– le persone affette da una malattia psichiatrica rappresentano ormai il 19% dei pazienti deceduti per eutanasia;
– dal 2014 é possibile far morire per eutanasia i minori anche se non sono in grado di fornire il loro consenso;
– da diverse settimane si discute di una nuova evoluzione della legge per permettere “alle persone anziane che sentono di aver compiuto la loro vita” e sono “stanche di vivere” di chiedere l’eutanasia anche in assenza di una malattia.
Il cavallo di battaglia della lobby pro eutanasia in Italia é stato finora quello di affermare che il numero degli italiani che scelgono la Svizzera per essere ‘dignitosamente’ uccisi, non potendolo fare qui da noi, é elevato.
Di recente, intervistata nella trasmissione di appronfimento “Punto di vista”, Maria Antonietta Coscioni – Presidente dell’Associazione Coscioni che in Italia si batte da anni per legalizzare l’eutanasia – rispondendo alla domanda “Quanti sono gli italiani che decidono di andare in Svizzera” non ha saputo dare dei numeri precisi, rispondendo soltanto “Sono tanti”.
Vogliamo veramente che ancora una volta, come fu per l’aborto, la menzogna influenzi il dibattito politico e civile?
Ma soprattutto, potremo mai accettare una legge così disumana?
Assolutamente mai
Per questo motivo, a chiusura di questa mia mail, ti prego di firmare la petizione rivolta al Presidente Sergio Mattarella chiedendogli di non firmare una legge del genere.
Presidente Mattarella non firmi la legge sul biotestamento!

Questo gesto, unito alle nostre preghiere, potrebbe essere la nostra ultima ancora di salvezza .

E se pensi che Generazione Voglio Vivere debba continuare queste battaglie, ti prego di cosiderare l’idea di fare un’offerta, la più generosa possibile.
Fai la tua donazione!
E che Dio ti benedica.
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

SODOMA 666 shariah NWO burn Satana in Jesus’s name. amen, drink your poison made by yourself! mene tekel peres. amen, hallelujah Ave Maria Piena di GRAZIA il Signore JHWH è con te, e tu sei benedetta tra tutte le donne e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù..

Im Yitzhak Kaduri’s Messiah | Friday, Dec. 8th | View on United with Israel

Lorenzojhwh HumanumGenus · Figlio del Re dei Re presso Regno di Dio
mi dispiace ANSA, i terroristi SHARIAH ( io voglio tutto io ) non si uccidono, i terroristi shariah vengono GIUSTIZIATI!
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

SODOMA 666 shariah NWO burn Satana in Jesus’s name. amen, drink your poison made by yourself! mene tekel peres. amen, hallelujah Ave Maria Piena di GRAZIA il Signore JHWH è con te, e tu sei benedetta tra tutte le donne e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù..

4/AADmWo_PoiEVOYp9zvy6zUGY_HZRT9FhBXQvmq4CjLgmwEasSgKzY5FrWvEmqPtXvBeAQP_aZIPBAEuMM_kEWIY
Console di ricerca – Yoast SEO

Google Authorization Code Errato.
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

SODOMA 666 shariah NWO burn Satana in Jesus’s name. amen, drink your poison made by yourself! mene tekel peres. amen, hallelujah Ave Maria Piena di GRAZIA il Signore JHWH è con te, e tu sei benedetta tra tutte le donne e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù..

im Yitzhak Kaduri’s Messiah In risposta CCCP( 16.12.2017 |
CCCP, [ Spazio, nuova ipotesi sul perché gli alieni continuano a nascondersi ] gli alieni non si nascondono affatto, sono io, che li ho uccisi tutti, come i comunisti maoisti sovietici e Kim Jong-un hanno ucciso tutti i cristiani!
perché soltanto gli islamici hanno ucciso più persone innocenti dei comunisti!
https://it.sputniknews.com/mondo/201710235178597-spazio-ipotesi-vita-extraterrestre/
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

SODOMA 666 shariah NWO burn Satana in Jesus’s name. amen, drink your poison made by yourself! mene tekel peres. amen, hallelujah Ave Maria Piena di GRAZIA il Signore JHWH è con te, e tu sei benedetta tra tutte le donne e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù..

im Yitzhak Kaduri’s Messiah In risposta Jexm( 16.12.2017 | Jexm, certo, io non lascerò agli alieni e ai loro complici il controllo di questo pianeta! ovviamente non esiste nessuna reincarnazione come possibilità delle anime, al di fuori della possessione demoniaca tanto cara al NWO SpA FMI BM FED, ecc..
https://it.sputniknews.com/mondo/201711205298644-dalai-lama-scienziati-russi-teoria-vite-passate/
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

SODOMA 666 shariah NWO burn Satana in Jesus’s name. amen, drink your poison made by yourself! mene tekel peres. amen, hallelujah Ave Maria Piena di GRAZIA il Signore JHWH è con te, e tu sei benedetta tra tutte le donne e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù..

im Yitzhak Kaduri’s Messiah
13:10 16.12.2017 | “Il principio alla base della filosofia del Buddismo è che la coscienza possa generarsi solo dalla coscienza”. ok questo dimostra l’atto creativo, di tutto l’universo, e che la vita può essere soltanto un miracolo di Dio!
e se noi siamo un esperimento OGM degli alieni su questo pianeta?
Questo non intacca la sovranità e la Onnipotenza di Dio JHWH holy, in cui, il tutto e i tutti, soltanto, possono esistere!
https://it.sputniknews.com/mondo/201711205298644-dalai-lama-scienziati-russi-teoria-vite-passate/
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

SODOMA 666 shariah NWO burn Satana in Jesus’s name. amen, drink your poison made by yourself! mene tekel peres. amen, hallelujah Ave Maria Piena di GRAZIA il Signore JHWH è con te, e tu sei benedetta tra tutte le donne e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù..

im Yitzhak Kaduri’s Messiah In risposta straker( 16.12.2017 | straker, non c’é tecnologia per quanto avanzata che può liberare i tuoi alieni dalle mie mani!
infatti, Gesù è risorto!
Minaccia spaziale: gli alieni hanno lasciato la Terra.. perché gli alieni Eloim, loro hanno deciso di rivelarsi oggi, le loro strutture, i loro progetti, e la loro storia su questo pianeta? perché Unius REI li ha sconfitti, e ora in un disperato e patetico tentativo di difesa, pensano ancora di poter ingannare gli uomini! ma, la loro suprezia demonica è fallita!
https://it.sputniknews.com/mondo/201711175292785-minaccia-spaziale-alieni-lasciato-terra-abbandono/
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

SODOMA 666 shariah NWO burn Satana in Jesus’s name. amen, drink your poison made by yourself! mene tekel peres. amen, hallelujah Ave Maria Piena di GRAZIA il Signore JHWH è con te, e tu sei benedetta tra tutte le donne e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù..

im Yitzhak Kaduri’s Messiah
12:57 16.12.2017 | assassini massoni traditori! non c’é definizione migliore per definire i criminali golpisti che vivono in Ucraina! Duma: dichiarazione di Klimkin all’ONU è espressione di ignoranza e maleducazione
it.sputniknews.com/mondo/201712165410465-Duma-Klimkin-onu

SHARIAH cannibals SYRIA Allah Mecca 666 Kaaba
SHARIAH cannibals SYRIA Allah Mecca 666 Kaaba
8
hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

revenge Giacinto Auriti 17.12.2017 | i nostri politici (partitocrazia) sono dei fantocci di pezza sono, totalmente succubi della Finanza Bancaria(tecnocrazia) e delle sue strutture massoniche il Governo ombra Bilderberg (pornocrazia GENDER).. e noi siamo in un regime che è alto tradimento: per la esportazione mondiale del peggiore nazismo ottomano wahhabita islamico della storia! “La CNN osserva: in Russia quasi non hanno parlato della telefonata Trump-Putin. La motivazione è semplice: le sue chiamate non portano a nulla, si è perso l’interesse” ha scritto il parlamentare su Twitter.
Karamazov
15:23 17.12.2017
«CNN» è una fedele istruttrice della «ANSA». Ambedue nonne sono da un’ufficio di tolleranza e di multiculturalismo totale. Sono due pensionate.

https://it.sputniknews.com/mondo/201712175412141-Pushkov-Trump-Putin-telefonata/
SHARIAH cannibals SYRIA Allah Mecca 666 Kaaba

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

Vietnam http://ucs.nd.edu/learn/vietnam/ Analisi accademica: risposte cristiane alla persecuzione in Vietnam

India, Sri Lanka, Vietnam, Laos, Pakistan, Indonesia
Panel: risultati dall’Asia meridionale, con il dott. Paul Bhatti, consigliere del Primo ministro del Pakistan per gli affari delle minoranze
Moderatore: Chad Bauman, Butler University
Relatori: Robert Hefner, Università di Boston
James Ponniah, Università di Madras
Reginald Reimer, esperto di cristianesimo in Vietnam e Laos
Sara Singha, Georgetown University
Demografia cristiana
Circa nove milioni, o dieci per cento, della popolazione vietnamita di 93 milioni sono cristiani, e di questi circa sette milioni sono cattolici e due milioni sono protestanti evangelici. I cattolici in Vietnam sono prevalentemente Kinh (vietnamiti etnici), mentre ben tre quarti degli evangelici appartengono alle molte minoranze etniche del Vietnam, che comprendono solo il 14% della popolazione totale. La più rapida crescita delle comunità cristiane è tra questi gruppi minoritari.
Storia della comunità cristiana vietnamita

Il cattolicesimo è stato presente nel paese sin dal 1600, ma il protestantesimo evangelico è arrivato più recentemente, verso la fine del secolo scorso. A metà degli anni ’70, il Vietnam del Nord e del Sud era unificato sotto un unico regime comunista, cambiando drasticamente l’esperienza religiosa del paese. Il primo decennio dopo l’acquisizione da parte dei comunisti, spesso definito “il decennio oscuro” di coloro che sopravvissero, fu segnato da brutali azioni anti-cristiane e molti cattolici ed evangelici cessarono di radunarsi per il culto della congregazione. Un certo numero di preti cattolici e pastori evangelici Kinh furono imprigionati, ma il grande contingente di evangelici di Montagnard negli altopiani centrali del Vietnam ne soffrì di più. Praticamente tutte le chiese montagnard furono chiuse, le congregazioni sciolte e i dirigenti della chiesa imprigionati in condizioni dure.
La fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90, tuttavia, ha visto una rapida crescita del numero di cristiani tra le minoranze etniche Montagnard e Hmong, incoraggiati dai dirigenti della chiesa evangelica che hanno rifiutato di cessare l’evangelizzazione. Ciò ha accelerato una campagna governativa sistematica per obbligare i recenti convertiti a rinunciare alla loro fede e tornare all’animismo tradizionale. Alcuni convertiti hanno ritrattato, ma molti altri hanno continuato tranquillamente a praticare il cristianesimo o sono fuggiti in altre regioni del paese dove speravano che la repressione sarebbe stata inferiore.
Situazione attuale

Mentre il governo comunista vietnamita si è allontanato dalla dottrina marxista-leninista nel regno dell’economia, continua a considerare la religione in generale, e il cristianesimo in particolare, come una minaccia per l’ordine sociale. Questo pregiudizio contro la religione è accresciuto dal retaggio della guerra del Vietnam, che riguarda in particolare l’atteggiamento e il trattamento del Vietnamismo verso il cristianesimo evangelico; è considerato straniero, non autenticamente vietnamita e quindi sospetto. Tutte le istituzioni religiose sono rigorosamente regolate dal Comitato governativo per gli affari religiosi, una burocrazia ben attrezzata con una lunga portata.

Da un’ordinanza del 2004 sulla religione, il governo ha spostato da una politica di “sradicamento” a uno di “contenimento”, ma continua a infliggere pesanti repressioni e severe discriminazioni, tra cui negando i permessi alle chiese e le carte di identificazione richieste per una vasta gamma di servizi alle persone. I dirigenti della chiesa domestica e dei nuovi convertiti vengono spesso convocati per le sessioni di interrogatorio. Questi problemi derivano sia dal basso che dal livello più alto del governo; i leader locali spesso si rifiutano di seguire le politiche ufficiali in materia di tolleranza religiosa, ma i funzionari nazionali tendono a trascurare la loro negligenza, fornendo poco in termini di applicazione.
Un riassunto delle risposte cristiane alla persecuzione in Vietnam

La risposta dominante dei cristiani vietnamiti alla repressione religiosa è stata quella della sopravvivenza e della resistenza, ma negli anni più recenti, mentre la persecuzione si è leggermente attenuata, si sono anche impegnati in strategie di associazione e confronto.
Nei primi anni dopo l’acquisizione comunista, i cristiani evangelici si concentrarono sulla sopravvivenza. Temendo il peggio dal comunismo, le piccole denominazioni più recenti si unirono volontariamente alla Chiesa evangelica dominante del Vietnam (Sud) nella convinzione che l’unità potesse fornire un po ‘di sicurezza. Lo stesso ECVN (S) ha assunto una posizione passiva-aggressiva. Nel 1976 riuscì a resistere al tentativo del governo di formare una Chiesa evangelica unita, controllata dallo stato, patriottica, sebbene alcuni dei suoi pastori fossero stati cooptati. Per più di un decennio, la sfiducia tra la chiesa spaventosa e il governo ostile è rimasta così profonda che non è stato possibile un dialogo utile.
I cattolici in Vietnam, sotto la guida agile dei loro vescovi, presero un approccio leggermente diverso e non andarono male come gli evangelici dopo l’unificazione sotto il comunismo. Sebbene fossero stati sostenitori anticomunisti, dopo la vittoria comunista i vescovi cattolici hanno annunciato che non avrebbero resistito alla nuova realtà
SHARIAH cannibals SYRIA Allah Mecca 666 Kaaba

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

Vietnam http://ucs.nd.edu/learn/vietnam/ Scholarly Analysis: Christian Responses to Persecution in Vietnam

India, Sri Lanka, Vietnam, Laos, Pakistan, Indonesia
Panel: Findings from South Asia, with Dr. Paul Bhatti, Advisor to the Prime Minister of Pakistan for Minority Affairs
Moderator: Chad Bauman, Butler University
Speakers: Robert Hefner, Boston University
James Ponniah, University of Madras
Reginald Reimer, Expert on Christianity in Vietnam & Laos
Sara Singha, Georgetown University
Christian Demographics
About nine million—or ten percent—of Vietnam’s population of 93 million are Christians, and of these approximately seven million are Roman Catholic and two million are evangelical Protestants. Catholics in Vietnam are predominantly Kinh (ethnic Vietnamese), while a full three quarters of evangelicals belong to Vietnam’s many ethnic minorities, which comprise only 14 percent of the total population. The most rapid growth of Christian communities is among these minority groups.
History of the Vietnamese Christian Community

Catholicism has been present in the country since the 1600s, but evangelical Protestantism arrived more recently, around the turn of the last century. In the mid-1970s, North and South Vietnam were unified under a single communist regime, drastically changing the country’s religious experience. The first decade after the communist takeover—often called the “dark decade” by those who survived it—was marked by brutal anti-Christian actions, and many Catholics and evangelicals ceased gathering for congregational worship. A number of Kinh Catholic priests and evangelical pastors were jailed, but the large contingent of Montagnard evangelicals in Vietnam’s Central Highlands suffered the most. Virtually all Montagnard churches were closed, congregations disbanded, and church leaders imprisoned under harsh conditions.
The late 80s and early 90s, however, saw rapid growth in the number of Christians among both the Montagnard and Hmong ethnic minorities, encouraged by evangelical house church leaders who refused to cease evangelization. This precipitated a systematic government campaign to force recent converts to renounce their faith and return to traditional animism. Some converts recanted, but many more quietly continued to practice Christianity or else fled to other regions of the country where they hoped repression would be less.
Current Situation

While Vietnam’s communist government has moved away from Marxist-Leninist doctrine in the realm of economics, they continue to regard religion in general, and Christianity in particular, as a threat to the social order. This bias against religion is augmented by the legacy of the Vietnam War, which affects Vietnam’s attitude toward and treatment of evangelical Christianity especially; it is considered foreign, not authentically Vietnamese, and therefore suspect. All religious institutions are strictly regulated by the Government Committee of Religious Affairs, a well-resourced bureaucracy with a long reach.

Since a 2004 ordinance on religion, the government has shifted froma policy of “eradication” to one of “containment,” but it continues to inflict heavy repression and harsh discrimination, including denying permits to churches and the identification cards required for a wide range of services to individuals. Leaders of house church as well as new converts are frequently summoned for interrogation sessions. These problems stem from both the bottom and the top levels of government; local leaders often refuse to follow official policies regarding religious tolerance, but national officials tend to overlook their negligence, providing little in the way of enforcement.
A Summary of Christian Responses to Persecution in Vietnam

The dominant response of Vietnamese Christians to religious repression has been that of survival and endurance, but in more recent years, as persecution has eased slightly, they have also engaged in strategies of association and confrontation.
In the early years after the communist takeover, evangelical Christians focused on survival. Fearing the worst from communism, the small, newer denominations voluntarily joined the dominant Evangelical Church of Vietnam (South) in the belief that unity could provide some safety. The ECVN(S) itself took a passive-aggressive position. In 1976 it managed to resist an attempt of the government to form a state-controlled, patriotic, United Evangelical Church, though a few of its pastors were coopted. For more than a decade, mistrust between the fearful church and the hostile government remained so deep that useful dialogue did not occur.
Catholics in Vietnam, under the agile leadership of their bishops, took a slightly different approach and did not fare as badly as evangelicals after unification under communism. Though they had been anti-communist stalwarts, after the communist victory Catholic bishops announced that they would not resist the new reality and would do their part to help build a better post-war society. Though viewed suspiciously by the authorities, the gesture was nevertheless remembered. Additionally, the millions of Catholics represented a critical mass which gave the new rulers pause. For the most part, the main diocesan structure went quietly about its business, although a few Catholic bishops regularly spoke out.

At times, Christians in Vietnam have been forced to ensure their survival by fleeing. After reunification, for instance, as the ramifications of communism became clear, many evangelicals and Catholics left the country. Another wave of refugees fled in the early 2000s after a heavy crackdown on Montagnard Christians who had protested confiscation of land and other acts of repression. Additionally, the intense and sustained persecution of the Hmong evangelical movement contributed directly to the decision of Hmong in the Northwest Mountainous Region to flee to the Central Highlands. Since this migration began in the mid-1990s, not fewer than 45,000 Christian Hmong have made this 800-mile journey.
Vietnamese Christians who have chosen to remain and endure have developed strategies for maintaining existing communities. During waves of crackdown, as in the late 1990s when many house churches were raided and leaders interrogated, evangelicals found that by breaking into smaller groups, rotating locations, and changing meeting times they could often evade authorities. Some even found opportunities to respectfully explain their faith to their interrogators, although, in the face of persecution and fear, others recanted.
Christians have also responded to discrimination, persecution, and repression by pushing back against it. This can range from quiet appeals to Vietnam’s constitution and laws, to tough but respectful negotiations with authorities, to large demonstrations, and even to confrontational public shaming of officials guilty of gross injustices. These approaches developed slowly in the communist era but became more pervasive than some observers expected. The most successful strategies involve building respectful relationships with government officials and nudging for small, incremental changes; however, success remains modest.

Vietnam’s Catholics have at times employed confrontational strategies by organizing protests over land confiscation (though as demonstrations were not allowed, they called the events “prayer vigils”). Perhaps the best known such protest occurred in central Hanoi in late 2007 when the government announced it would sell to developers the Papal nunciature which had stood vacant on a valuable large lot for decades. It became a rallying point for Catholics who gathered in the thousands for prayer vigils at the site. After very tense confrontations, the Catholic demonstrators achieved a victory of sorts. The government, instead of making a multi- million-dollar sale that stank of corruption, felt pressured to turn the building into a public library and surrounding park. Other protests over historic Catholic property, however, did not achieve even such half-victories.

Since the late 1980s, fraternal contact with church communities abroad have also resumed. Victims of persecution could be directly interviewed, and details about Christian persecution became more widely known. Indigenous believers were trained to accurately record persecution stories and write petitions to officials. In one instance, activists obtained access to government documents revealing plans to suppress Christianity in Vietnam. The activists then formed alliances with supporters abroad, eliciting a stream of petitions against the government from both inside and outside the country. Generally, though, advocacy and protest have limited results.
While Vietnam’s communist government has moved away from Marxist-Leninist doctrine in the realm of economics, they continue to regard religion in general, and Christianity in particular, as a threat to the social order. All religious institutions are strictly regulated by the Government Committee of Religious Affairs, a well-resourced bureaucracy with a long reach. Since a 2004 ordinance on religion, the government has shifted froma policy of “eradication” to one of “containment,” but it continues to inflict heavy repression and harsh discrimination.
SHARIAH cannibals SYRIA Allah Mecca 666 Kaaba

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

Uzbekistan http://ucs.nd.edu/learn/uzbekistan/
Analisi accademica: risposta cristiana alla persecuzione in Uzbekistan

Uzbekistan, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Turkmenistan

Panel: risultati dall’Asia centrale, con Rt. Rev. Borys Gudziak, vescovo eparchiale ucraino in Francia, Benelux e Svizzera
Moderatore: Kent Hill, World Vision
Relatori: Kathleen Collins, Università del Minnesota
Karrie Koesel, Università di Notre Dame
Fenggang Yang, Purdue University
Demografia cristiana

Secondo i dati pubblicati dalla CIA, la popolazione dell’Uzbekistan è composta principalmente da musulmani sunniti (88%). I cristiani ortodossi orientali costituiscono il singolo più grande gruppo religioso minoritario del paese, che costituisce il 9% della popolazione, la maggior parte dei quali è etnicamente russa. Il restante 3% della popolazione pratica altre tradizioni religiose, tra cui un piccolo numero di cattolici, ebrei, cristiani coreani e musulmani sciiti.
Storia della comunità cristiana

La comunità cristiana uzbeka abita un nesso storico attraverso il quale importanti imperi musulmani, cristiani, atei e altri religiosi hanno combattuto e tentato di far rispettare specifiche visioni demografiche o ideologiche. L’Uzbekistan un tempo ospitava una grande comunità cristiana orientale; tuttavia, le politiche mongole hanno preso di mira e in gran parte espulso questi cristiani. L’impero russo, al contrario, conquistò la regione e incoraggiò l’importazione di cristiani ortodossi russi, gli stessi ortodossi che furono successivamente soppressi dall’Unione Sovietica. Nell’era post-sovietica, la Chiesa ortodossa russa ha conquistato il primato nazionale in Russia, mentre le tensioni tra gruppi etnici russi e musulmani hanno alimentato il disgusto ufficiale verso le comunità ortodosse russe in altri ex Stati sovietici, incluso l’Uzbekistan.
Situazione attuale della comunità cristiana

Nell’Uzbekistan contemporaneo, la maggior parte della legge fondamentale proclama la protezione delle libertà religiose; tuttavia, la politica del governo e la discriminazione della società diretta contro i gruppi religiosi minoritari, inclusi i cristiani, sono inferiori e invertono questi obiettivi. Il Dipartimento di Stato ha classificato l’Uzbekistan come un “paese di particolare preoccupazione” per le violazioni della libertà religiosa dal 2006. In particolare, il governo mantiene regole severe che regolano la registrazione dei gruppi religiosi e la condotta degli attori religiosi, imponendo severe sanzioni per non conformità. Il proselitismo è vietato nel paese, i gruppi religiosi devono avere almeno 100 membri di età superiore ai 18 anni e un indirizzo legale per registrarsi in quanto tale, ei gruppi non registrati non possono stampare letteratura religiosa, svolgere servizi di preghiera, ordinare clero o condurre molti dei funzioni essenziali per la pratica di ogni fede. I funzionari spesso rifiutano i ripetuti tentativi di piccole denominazioni cristiane di ottenere la registrazione.

Inoltre, il governo mantiene il potere di designare alcuni gruppi religiosi come estremisti, rimuovendo qualsiasi riconoscimento ufficiale ad essi collegato e sottoponendo i loro membri e organizzatori a severe pene, incluso il prolungato carcere. Secondo alcuni rapporti, ai membri di tali gruppi è stato proibito leggere le Scritture, pregare e condurre altre attività di base durante i loro confini. Il governo ha in gran parte mirato i gruppi musulmani affiliati non statali in base a questa regola, ma il targeting dei cristiani è stato pervasivo. Ciò include raid, multe, arresti di individui per possesso di letteratura religiosa “illegale” e condanna a campi di lavoro.

Oltre alla persecuzione guidata dallo stato, i cristiani e in particolare i russi in Uzbekistan affrontano la discriminazione sociale, mentre gli uzbeki etnici hanno dovuto fare pressioni affinché non si convertissero al cristianesimo. Tali violazioni prolungate della libertà religiosa minacciano di spingere i cristiani praticanti, eliminare la loro capacità di attrarre nuovi convertiti e gradualmente ridurre la comunità cristiana in Uzbekistan.
Risposte alla persecuzione

Gruppi cristiani in Uzbekistan hanno risposto alla persecuzione in vari modi, sebbene nessuno dei loro sforzi abbia fermato con successo la crescente repressione del regime. All’inizio degli anni ’90, dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica, l’Uzbekistan ha goduto di una breve rinascita religiosa, ma qualsiasi evangelizzazione avvenuta nei decenni precedenti è andata sottoterra. La strategia chiave ora è l’invisibilità.

La sopravvivenza è il primo obiettivo per la maggior parte dei cristiani nel regno post-sovietico, e alcune chiese vedono la chiave per sopravvivere nella legalità. Quindi, molti cristiani hanno circoscritto la loro tipica attività per conformarsi allo stato, evitando la politica e apparendo per accettare un ruolo privato. La Chiesa cattolica, la Chiesa luterana e la Chiesa apostolica armena in Asia centrale, tutte le chiese più antiche che esistevano durante l’era sovietica, hanno mantenuto una posizione legale e politicamente silenziosa sin dall’indipendenza. Tuttavia, anche questo approccio cauto non ha impedito un maggiore controllo del governo.
SHARIAH cannibals SYRIA Allah Mecca 666 Kaaba

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

Uzbekistan http://ucs.nd.edu/learn/uzbekistan/
Scholarly Analysis: Christian Response to Persecution in Uzbekistan

Uzbekistan, Kazakhstan, Kyrgyzstan, Tajikistan, and Turkmenistan

Panel: Findings from Central Asia, with Rt. Rev. Borys Gudziak, Ukrainian Eparchial Bishop in France, Benelux, and Switzerland
Moderator: Kent Hill, World Vision
Speakers: Kathleen Collins, University of Minnesota
Karrie Koesel, University of Notre Dame
Fenggang Yang, Purdue University
Christian Demographics

According to data published by the CIA, the population of Uzbekistan consists primarily of Sunni Muslims (88 percent). Eastern Orthodox Christians constitute the single largest religious minority group in the country, composing 9 percent of the population, most of whom are ethnically Russian. The remaining 3 percent of the population practice other religious traditions, including small numbers of Roman Catholics, Jews, Korean Christians, and Shi’a Muslims.
History of the Christian Community

The Uzbek Christian community inhabits a historical nexus point across which major Muslim, Christian, atheist, and other religiously oriented empires have done battle and attempted to enforce specific demographic or ideological visions. Uzbekistan once sheltered a large Eastern Christian community; however, Mongol policies targeted and largely expelled these Christians. The Russian Empire, by contrast, conquered the region and encouraged the importation of Russian Orthodox Christians—the same Orthodox who were subsequently suppressed by the Soviet Union. In the post-Soviet era, the Russian Orthodox Church has gained national primacy in Russia, while tensions between Russian and Muslim ethnic groups have fueled official distaste toward Russian Orthodox communities in other former Soviet States, including Uzbekistan.
Current Situation of the Christian Community

In contemporary Uzbekistan, most basic law proclaims the protection of religious freedoms; however, government policy and societal discrimination directed against minority religious groups—including Christians—undercut and reverse these aims. The State Department has classified Uzbekistan as a “country of particular concern” for violations of religious freedom since 2006. In particular, the government maintains strict rules regulating the registration of religious groups and conduct of religious actors, imposing severe penalties for non-compliance. Proselytizing is banned in the country, religious groups must have at least 100 members over the age of 18 and a legal address to register as such, and unregistered groups may not print religious literature, conduct prayer services, ordain clergy, or conduct many of the functions essential to the practice of any faith. Officials often reject the repeated attempts of smaller Christian denominations to obtain registration.

In addition, the government maintains the power to designate certain religious groups as extremist, removing any official recognition attached to them and subjecting their members and organizers to severe penalties, including prolonged jailing. According to some reports, members of such groups have been prohibited from reading scripture, praying, and conducting other basic activities during their confinements. The government has largely targeted non-state affiliated Muslim groups under this rule, but targeting of Christians has been as pervasive. This includes raids, fines, the arrest of individuals for possessing “illegal” religious literature, and sentencing to labor camps.

In addition to state-led persecution, Christians and in particular Russians in Uzbekistan face societal discrimination, while ethnic Uzbeks faced pressure not to convert to Christianity. Such protracted violations of religious freedom threaten to push out practicing Christians, eliminate their ability to attract new converts, and gradually shrink the Christian community in Uzbekistan.
Responses to Persecution

Christian groups in Uzbekistan have responded to persecution in a variety of ways, although none of their efforts have successfully stopped the regime’s increasing repression. In the early 1990s, after the dissolution of the Soviet Union, Uzbekistan enjoyed a brief religious revival, but any evangelism that took place in previous decades has gone underground. The key strategy now is invisibility.

Survival is the first goal for most Christians in the post-Soviet realm, and some churches see the key to survival in legality. Hence, many Christians have circumscribed their typical activity to comply with the state, avoiding politics and appearing to accept a private role. The Catholic Church, the Lutheran Church, and the Armenian Apostolic Church in Central Asia, all older churches that existed during the Soviet era, have maintained a legal and politically quietist position since independence. However, even this cautious approach has not prevented increased government control. On the other hand, a few churches have shown that strategies of engagement and network-building with local government officials may be possible in certain circumstances. In one case, a local Protestant church ultimately achieved legal status after many years of operating as a network of unregistered house churches. Since then, this church network across Uzbekistan has expanded to sixty churches, and it serves local communities through its charitable work. However, such outreach is not without risks.

Despite the repression they face, most churches in Uzbekistan are reluctant to turn to international actors for help. In part this is due to fear of government retaliation and a suspicion of strangers, but it is also hindered by a cultural rift between religious communities and civil society groups, which are generally very secular. However, at least some local Christian churches have accepted assistance from international actors, including one pastor who was released from prison after intervention from the US Ambassador-at- Large for International Religious Freedom. Such instances remain rare, however. Most Christians groups are small, highly fragmented, and unorganized, with little ability to communicate. There are few opportunities for organized, civil-society dialogue.

The Russian Orthodox Church is an exception to the oppression faced by other Christian groups in Kyrgyzstan. To achieve its goals of monopolizing Christianity in the region and driving out competitors, the Orthodox Church has established good relations with the regime in power and with the Muslim Spiritual Board, the state body that organizes and controls an Islamic hierarchy in the country. In large part, their strategies have been successful. The Russian Orthodox Church has reclaimed many pre-Soviet-era buildings and opened new churches—even in areas where the Orthodox community appears to be extinct—and it has gained the right to run religious classes for all and to open multiple seminaries. This is particularly striking when almost all other religious education—including for Muslims—has been banned.

Many Christians in Uzbekistan have also chosen emigration, although motives for these moves are multi-causal. The vast majority of Russian émigrés, although they are nominally Orthodox Christian, have left for reasons other than religious oppression. Rising nationalism and changing language laws in the late 1980s triggered a wave of out-migration of ethnic Europeans (the majority of Christians) even before the Soviet collapse. Since 1989, the number of ethnic Christians in Uzbekistan has dropped as the number of Muslims have grown.
In contemporary Uzbekistan, most basic law proclaims the protection of religious freedoms; however, government policy and societal discrimination directed against minority religious groups—including Christians—undercut and reverse these aims, and the State Department has classified Uzbekistan as a “country of particular concern” for violations of religious freedom since 2006.
SHARIAH cannibals SYRIA Allah Mecca 666 Kaaba

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

Turkmenistan. Analisi accademica: risposta cristiana alla persecuzione in Turkmenistan

Uzbekistan, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Turkmenistan

Panel: risultati dall’Asia centrale, con Rt. Rev. Borys Gudziak, vescovo eparchiale ucraino in Francia, Benelux e Svizzera
Moderatore: Kent Hill, World Vision
Relatori: Kathleen Collins, Università del Minnesota
Karrie Koesel, Università di Notre Dame
Fenggang Yang, Purdue University
Demografia cristiana

Il Turkmenistan è l’89% musulmano e il 9% orientale ortodosso (più specificamente russo ortodosso). Il restante 2% comprende cristiani protestanti e cattolici. Sebbene la parte del leone delle organizzazioni registrate ufficialmente nel paese siano musulmani sunniti, ci sono organizzazioni registrate che agiscono per conto di questi piccoli gruppi cristiani.
Storia della comunità cristiana

Molti cristiani in Turkmenistan credono che il cristianesimo sia stato introdotto nel Turkmenistan nel quarto secolo. Poi scomparve quasi del tutto nel XIV secolo quando la stragrande maggioranza dei turkmeni divenne musulmana. Essere trasformati in una repubblica socialista sovietica come parte della sua integrazione nell’URSS significava un afflusso di russi e ucraini all’inizio del XX secolo; continuano a costituire la stragrande maggioranza degli aderenti ortodossi russi nel paese.
Situazione attuale della comunità cristiana

Poiché i gruppi cristiani sono finanziati in modo indipendente, il loro clero non è soggetto al controllo del Consiglio di Stato per gli affari religiosi; tuttavia, questo è uno dei pochissimi vantaggi che la comunità cristiana può vantare sulla comunità musulmana turkmena. Il proselitismo è illegale nel paese, e non è permesso tenere servizi religiosi e dirigere un’educazione religiosa per gruppi non registrati. Anche i missionari stranieri e le organizzazioni religiose sono proibiti. I testimoni di Geova sono spesso incarcerati per aver rifiutato il servizio militare. I gruppi religiosi non possono essere coinvolti in politica, e i finanziamenti stranieri per le organizzazioni religiose sono fortemente limitati e strettamente monitorati. Indossare abiti religiosi in pubblico è proibito. Inoltre, le autorità abusano frequentemente di membri di religioni non registrate in custodia, torturando abitualmente i detenuti. Per questi motivi, l’USCIRF ha inserito il Turkmenistan nella sua lista di CPC (Paesi di particolare preoccupazione).
Risposte alla persecuzione

La sopravvivenza è il primo obiettivo per la maggior parte dei cristiani in Turkmenistan e in quanto tale pochi si impegnano in strategie di associazione o di confronto. Le chiese protestanti in particolare sono andate quasi completamente sottoterra. Spesso i membri della chiesa si riuniscono in luoghi diversi per l’adorazione per minimizzare le possibilità che i vicini riferiscano su di loro. Le reti sotterranee e i sistemi di messaggistica lavorano per garantire la sicurezza dei loro membri, e pastori o attivisti della chiesa viaggiano periodicamente per verificare le condizioni dei loro membri e per portare materiale religioso, in particolare Bibbie. La gente del posto ha la responsabilità di informare i membri o anche i contatti internazionali in caso di incursioni o arresti governativi. Rispondono se un membro ha bisogno di assistenza legale.

La comunità cattolica del Turkmenistan è estremamente piccola e rimane anche semi-sotterranea. Sebbene abbiano il permesso di celebrare la messa, non hanno alcuna chiesa, e non è chiaro che i cattolici abbiano tentato di registrarsi o di ottenere una chiesa pubblica per il culto negli ultimi anni. Sulla base delle prove disponibili, è probabile che la maggior parte dei cattolici abbia lasciato il Turkmenistan dall’inizio degli anni ’90. Per coloro che rimangono, l’attenzione è rivolta alla preghiera e alla Messa, allo studio sotterraneo della Bibbia e al catechismo e alla speranza nel futuro. L’evangelizzazione e il lavoro di beneficenza non sono all’ordine del giorno.

Nonostante la repressione che affrontano, la maggior parte delle chiese in Turkmenistan sono riluttanti a rivolgersi ad attori internazionali per chiedere aiuto. Ciò è dovuto in gran parte al timore di ritorsioni del governo e di sospetti culturali di estranei, in particolare occidentali. Questo non è senza causa. In un caso agghiacciante, un Testimone di Geova ha fatto appello alla Commissione per i diritti umani delle Nazioni Unite, e la polizia ha successivamente arrestato, picchiato e torturato tre membri della famiglia. La maggior parte dei gruppi cristiani rimane piccola, molto frammentata e disorganizzata, con scarsa capacità di comunicare.

La Chiesa ortodossa russa è un’eccezione all’oppressione affrontata da altri gruppi cristiani in Turkmenistan. Per raggiungere i suoi obiettivi di monopolizzare il cristianesimo nella regione e cacciare i concorrenti, la Chiesa ortodossa ha stabilito buoni rapporti con il regime al potere e con il Consiglio spirituale musulmano, l’organo statale che organizza e controlla una gerarchia islamica nel paese. In gran parte, le loro strategie hanno avuto successo. In Turkmenistan, il leader ortodosso è vicedirettore – e sul libro paga – del comitato statale che regola le organizzazioni religiose.

Molti cristiani in Turkmenistan hanno anche scelto l’emigrazione, sebbene i motivi per queste mosse siano multi-causali. La stragrande maggioranza degli emigrati russi, sebbene siano nominalmente Ort

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

Turkmenistan. Scholarly Analysis: Christian Response to Persecution in Turkmenistan

Uzbekistan, Kazakhstan, Kyrgyzstan, Tajikistan, and Turkmenistan

Panel: Findings from Central Asia, with Rt. Rev. Borys Gudziak, Ukrainian Eparchial Bishop in France, Benelux, and Switzerland
Moderator: Kent Hill, World Vision
Speakers: Kathleen Collins, University of Minnesota
Karrie Koesel, University of Notre Dame
Fenggang Yang, Purdue University
Christian Demographics

Turkmenistan is 89 percent Muslim and 9 percent Eastern Orthodox (more specifically Russian Orthodox). The remaining 2 percent includes Protestant and Catholic Christians. Though the lion’s share of officially registered organizations in the country are Sunni Muslim, there are registered organizations acting on behalf of these smaller Christian groups.
History of the Christian Community

Many Christians in Turkmenistan believe that Christianity was introduced to Turkmenistan in the fourth century. It then almost completely disappeared in fourteenth century as the vast majority of Turkmen became Muslim. Being made into a Soviet Socialist Republic as part of its integration into the USSR meant an influx of Russians and Ukrainians in the early twentieth century; they continue to constitute the vast majority of Russian Orthodox adherents in the country.
Current Situation of the Christian Community

As Christian groups are independently financed, their clergy are not subject to control by the state Council on Religious Affairs; however, this is one of the very few advantages the Christian community can boast over the Turkmen Muslim community. Proselytizing is illegal in the country, and holding religious services and conducting religious education is not permitted for non-registered groups. Foreign missionaries and religious organizations are also prohibited. Jehovah’s Witnesses are frequently incarcerated for refusing military service. Religious groups may not be involved in politics, and foreign funding for religious organizations is highly restricted and closely monitored. Wearing religious attire in public is prohibited. In addition, authorities frequently abuse members of non-registered religions in their custody, routinely torturing detainees. For these reasons, The USCIRF has placed Turkmenistan on its list of CPCs (Countries of Particular Concern).
Responses to Persecution

Survival is the first goal for most Christians in Turkmenistan, and as such few engage in any strategies of association or confrontation. Protestant churches especially have gone almost completely underground. Often church members gather in different places for worship to minimize the chances that neighbors will report on them. Underground networks and messaging systems work to ensure the safety of their members, and church pastors or activists periodically travel to check on the conditions of their members and to bring church materials, particularly Bibles. Point people have the responsibility of notifying members or even international contacts in the event of government raids or arrests. They respond if a member needs legal assistance.

The Catholic community of Turkmenistan is extremely small and also remains semi-underground. Although allowed to say Mass, they have no church building, and it is not clear that Catholics have attempted to register or to obtain a public church building for worship in recent years. Based on the available evidence, it is likely that most Catholics have left Turkmenistan since the early 1990s. For those remaining, the focus is on prayer and Mass, underground Bible study and catechism, and hope in the future. Evangelization and charity work are not on the agenda.

Despite the repression they face, most churches in Turkmenistan are reluctant to turn to international actors for help. This is due largely to a fear of government retaliation and a cultural suspicion of strangers, particularly from the West. This is not without cause. In one chilling instance, a Jehovah’s Witness appealed to the UN Human Rights Commission, and police subsequently detained, beat, and tortured three family members. Most Christians groups remain small, highly fragmented, and unorganized, with little ability to communicate.

The Russian Orthodox Church is an exception to the oppression faced by other Christian groups in Turkmenistan. To achieve its goals of monopolizing Christianity in the region and driving out competitors, the Orthodox Church has established good relations with the regime in power and with the Muslim Spiritual Board, the state body that organizes and controls an Islamic hierarchy in the country. In large part, their strategies have been successful. In Turkmenistan, the Orthodox leader is deputy director—and on the payroll—of the state committee regulating religious organizations.

Many Christians in Turkmenistan have also chosen emigration, although motives for these moves are multi-causal. The vast majority of Russian émigrés, although they are nominally Orthodox Christian, have left for reasons other than religious oppression. Rising nationalism and changing language laws in the late 1980s triggered a wave of out-migration of ethnic Europeans (the majority of Christians) even before the Soviet collapse. Since 1989, the number of ethnic Christians in Turkmenistan has dropped from 13 percent to less than 5 percent.
http://ucs.nd.edu/learn/turkmenistan/
As Christian groups are independently financed, their clergy are not subject to control by the state Council on Religious Affairs; however, this is one of the very few advantages the Christian community can boast over the Turkmen Muslim community. Proselytizing is illegal in the country; holding religious services and conducting religious education is not permitted for non-registered groups. Foreign missionaries and religious organizations are prohibited. Jehovah’s Witnesses are frequently incarcerated for refusing military service. Religious groups may not be involved in politics.
SHARIAH cannibals SYRIA Allah Mecca 666 Kaaba

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

Analisi accademica: risposte cristiane alla persecuzione in Turchia
http://ucs.nd.edu/learn/turkey/
Egitto, Libia, Israele-Palestina, Gaza, Iraq, Siria, Iran, Arabia Saudita, Turchia, Cipro occupata dai turchi

Panel: risultati dal Medio Oriente e dal Nord Africa
Moderatore: Christian Sahner, Università di Cambridge
Relatori: Joshua Landis, Università dell’Oklahoma
Elizabeth Prodromou, Tufts University
Mariz Tadros, Università del Sussex
Christian Van Gorder, Baylor University
Demografia cristiana

Durante il secolo scorso, il cristianesimo in Turchia (e prima che la Turchia fosse fondata, l’impero ottomano), ha subito un forte declino. Una popolazione cristiana, una volta vivace, si trova ora al confine dell’estinzione. Quando l’impero ottomano entrò nella prima guerra mondiale dalla parte delle potenze centrali verso la fine del 1914, la sua popolazione cristiana (nella regione che più tardi divenne Turchia) contava 4,5 milioni. Nel 1923, anno della fondazione della Repubblica di Turchia, tale numero era sceso a 250.000 in una popolazione di 12,5 milioni. Oggi, le cinque comunità cristiane della Turchia contano 1.700-2.000 cristiani greco-ortodossi; 60.000 cristiani armeni ortodossi; 15.000-30.000 cristiani armeni; circa 3.500 cattolici romani; e circa 4.000 protestanti. La popolazione circostante è al 98% musulmana.
Storia della comunità cristiana

La ragione principale del declino della popolazione è la persecuzione, sotto forma di repressione violenta e discriminazione pesante. Durante la prima guerra mondiale, 1,5 milioni di cristiani armeni furono uccisi in violenza di genocidio. Durante i primi dodici anni della Repubblica di Turchia (1923-1935), sotto un regime basato su un’ideologia ideologica laica aggressiva, i cristiani furono soggetti a continue violenze repressive. Successivi decenni furono punteggiati da ulteriori episodi di violenza, tra cui un massiccio pogrom contro la Chiesa greco-ortodossa di Smirne e Istanbul del 1955 che lo stato incitato e la popolazione locale portarono avanti, e ulteriori incidenti nel 1963 e nel 1974, entrambi legati al conflitto della Turchia con La Grecia oltre Cipro. L’ultimo decennio ha visto la violenza contro le minoranze cristiane, tra cui l’omicidio del 2006 di un prete cattolico, p. Andrea Santoro, per mano di un assassino musulmano; l’omicidio del 2007 del giornalista armeno Hrant Dink per mano di un nazionalista turco; e altre uccisioni.
Situazione attuale della comunità cristiana

Forti politiche di discriminazione e repressione non violenta mirano direttamente a ridurre le comunità cristiane e continuano fino ad oggi. Il governo li porta avanti sia per promuovere la sua ideologia secolarista sia per soddisfare le richieste degli islamisti nella sua popolazione. In primo luogo, i cristiani e gli ebrei hanno affrontato una completa privazione dei diritti economici, comprese le leggi che discriminano l’occupazione, un regime di diritti di proprietà che ha confiscato e espropriato le loro proprietà e un regime fiscale che infligge un pesante tributo finanziario. In secondo luogo, il governo ha interferito fortemente nella governance delle comunità cristiane e nella loro libertà di culto, di educazione e di costruzione di strutture. La chiusura del 1971 della Scuola Teologica Ortodossa Greca di Halki esemplifica questo impulso. In terzo luogo, il governo ha promosso l’islamizzazione delle chiese e delle proprietà cristiane. In quarto luogo, il governo ha omesso di agire contro o punire i gruppi che compiono atti di violenza contro i cristiani. In quinto luogo, il regime, dal momento della sua fondazione, ha implementato un sistema di assegnazione di codici ai membri delle minoranze cristiane, ebraiche e alawite per controllarli. Molti cristiani hanno espresso la speranza che il Partito della giustizia e dello sviluppo sotto la presidenza (ex primo ministro) Recep Tayyip Erdoğan possa promuovere la libertà religiosa per i cristiani dopo che questo partito è salito al potere nel 2002, ma sono stati ampiamente delusi.
Risposte alla persecuzione

In risposta alla persecuzione, i cristiani hanno attuato strategie di tutti e tre i tipi: sopravvivenza, associazione e confronto. Il sistema semi-aperto della Turchia consente questa risposta multiforme, sebbene i cristiani siano ancora costretti dalle loro piccole dimensioni, da un regime ostile e da una popolazione circostante ostile.

I cristiani persistono nel culto, ma lo fanno di fronte a leggi e politiche che lo rendono difficile. Nel corso del secolo scorso, hanno lasciato il paese in gran numero, in particolare dopo i pogrom, ma anche ininterrottamente in questo giorno. Cercano di ottenere l’approvazione manifestando pubblicamente il favore di politiche del regime come la sua offerta di adesione all’Unione europea, sperando in privato che ne derivi una maggiore libertà religiosa. Hanno dovuto ridimensionare le loro attività culturali e limitare le loro attività principalmente al culto.

Le chiese in Turchia hanno anche cercato di rafforzare la propria posizione attraverso strategie di associazione. Molti di loro, più attivamente il Patriarca ecumenico della Chiesa greco-ortodossa, hanno perseguito legami ecumenici e interreligiosi, sia all’interno del paese che a livello internazionale.
SHARIAH cannibals SYRIA Allah Mecca 666 Kaaba

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

Scholarly Analysis: Christian Responses to Persecution in Turkey
http://ucs.nd.edu/learn/turkey/
Egypt, Libya, Israel-Palestine, Gaza, Iraq, Syria, Iran, Saudi Arabia, Turkey, Turkish-Occupied Cyprus

Panel: Findings from the Middle East & North Africa
Moderator: Christian Sahner, University of Cambridge
Speakers: Joshua Landis, University of Oklahoma
Elizabeth Prodromou, Tufts University
Mariz Tadros, Sussex University
Christian Van Gorder, Baylor University
Christian Demographics

During the past century, Christianity in Turkey (and before Turkey was founded, the Ottoman Empire), has experienced a sharp decline. A once vibrant Christian population now finds itself on the border of extinction. When the Ottoman Empire entered World War I on the side of the Central Powers in late 1914, its Christian population (in the region that later became Turkey) numbered 4.5 million. By 1923, the year that the Republic of Turkey was founded, that number had declined to 250,000 in a population of 12.5 million. Today, Turkey’s five Christian communities number 1,700–2,000 Greek Orthodox Christians; 60,000 Armenian Orthodox Christians; 15,000–30,000 Armenian Christians; about 3,500 Roman Catholics; and some 4,000 Protestants. The surrounding population is 98 percent Muslim.
History of the Christian Community

Thee major reason for the decline in population is persecution, taking the form of violent repression and heavy-handed discrimination. During World War I, 1.5 million Armenian Christians were killed in genocidal violence. During the first twelve years of the Republic of Turkey (1923–1935), under a regime based on an aggressive secular nationalist ideology, Christians were subject to continual repressive violence. Subsequent decades were punctuated by further episodes of violence, including a massive pogrom against the Greek Orthodox Church in Smyrna and Istanbul in 1955 that the state incited and the local population carried out, and further incidents in 1963 and 1974, both related to Turkey’s conflict with Greece over Cyprus. The past decade has seen violence against Christian minorities, including the 2006 murder of a Roman Catholic priest, Fr. Andrea Santoro, at the hands of a Muslim assassin; the 2007 murder of Armenian journalist Hrant Dink at the hands of a Turkish nationalist; and other killings.
Current Situation of the Christian Community

Strong policies of discrimination and non-violent repression are aimed directly at diminishing Christian communities and continue through this day. The government carries them out both to further its secularist ideology and to satisfy the demands of Islamists in its population. First, Christians as well as Jews have faced comprehensive economic disenfranchisement, including laws that discriminate in employment, a property rights regime that has confiscated and expropriated their property, and a taxation regime that inflicts a heavy financial toll. Second, the government has interfered strongly in the governance of Christian communities as well as in their freedom to worship, to educate, and to build facilities. The 1971 closure of the Greek Orthodox Theological School of Halki exemplifies this impulse. Third, the government has promoted the Islamization of Christian churches and properties. Fourth, the government has failed to act against or punish groups that carry out violence against Christians. Fifth, the regime, from the time of its founding, has implemented a system of assigning codes to members of Christian, Jewish, and Alawite minorities in order to control them. Many Christians carried hopes that the Justice and Development Party under President (formerly Prime Minister) Recep Tayyip Erdoğan would advance religious freedom for Christians after this party came to power in 2002, but they have been largely disappointed.
Responses to Persecution

In response to persecution, Christians have carried out strategies of all three types: survival, association, and confrontation. Turkey’s semi-open system enables this multifaceted response, though Christians are still constrained by their tiny size, a hostile regime, and a hostile surrounding population.

Christians persist in worship, but they do so in the face of laws and policies that make it difficult. Over the course of the past century, they have fled the country in great numbers, particularly after pogroms, but also continually through this day. They seek to gain acceptance by publicly voicing favor for policies of the regime such as its bid to join the European Union, privately hoping that greater religious freedom will result. They have had to scale back their cultural activities and limit their activities mostly to worship.

Churches in Turkey have also sought to strengthen their position through strategies of association. Several of them, most actively the Ecumenical Patriarch of the Greek Orthodox Church, have pursued ecumenical and interreligious ties, both within the country and internationally. They seek to ally with outside advocates, including human rights groups. They make consistent appeals to the government for greater freedom, but with little result. To a small degree, they engage in providing social services. Some promote forgiveness and reconciliation, for instance, the journalist Hrant Dink, who was murdered in 2007.

Strategies of confrontation can also be found, though they are fewer. Dink is an example of a Christian who pursued justice knowing that his life was in danger—an acceptance of martyrdom. None of the communities engages in protest, whether nonviolent or armed. They commonlydocument human rights abuses and engage in legal strategies. Generally, they have seen little progress.

Turkey

During the past century, Christianity in Turkey has experienced a sharp decline, and today Christians comprise less than 2 percent of the Turkish population. In large part, this is due to strong policies of discrimination and non-violent repression that continue through this day. The government perpetrates such repression both to further its secularist ideology and to satisfy the demands of Islamists in its population. Christians as well as Jews have faced comprehensive economic disenfranchisement as well as interference in the governance of Christian communities. The government frequently fails to act against or punish groups that carry out violence against Christians.
SHARIAH cannibals SYRIA Allah Mecca 666 Kaaba

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

SODOMA 666 shariah NWO burn Satana in Jesus’s name. amen, drink your poison made by yourself! mene tekel peres. amen, hallelujah Ave Maria Piena di GRAZIA il Signore JHWH è con te, e tu sei benedetta tra tutte le donne e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù..

Come sfuggire dal governo zootecnico mondiale
im Yitzhak Kaduri’s MessiahIn risposta Robertzeta( 17.12.2017 |
Robertzeta, Come sfuggire dal governo zootecnico mondiale? non c’è altra possibilità che aderire al Regno di ISRAELE del RE Unius REI!
xplorer
12:52 03.09.2017 | 1
Panem et circense. Questo è il fascismo 2.0 italico, in attesa di rafforzare il bastone indebolendo la carota. La società con qualche valore politico è stata scientificamente demolita nel dopoguerra a partire dalle riforme scolastiche anglo-statunitensi e a seguire da quelle cattoliche.

Robertzeta
13:04 03.09.2017 | 1
Piazza Cavour???? Ma non è successo niente lì! Forse piazza S. Carlo! Ad ogni modo l’uomo si comporta come gli animali domestici e si raggruppa in branchi. I recinti non sono solo quelli dello spettacolo, ma vi sono recinti di pecore che si chiamano religioni, sette, stati bandiere, e tifoserie varie compresa la politica. Tanti recinti come Face Book ed altri ammenicoli. Tutti più o meno rincoglioniti convinti di stare nel posto giusto, di avere la libertà o la verità. In realtà dalle masse sale il belato di tante pecore. E quando diventano troppo fastidiose e numerose arriva il macello.

sky
15:15 03.09.2017 | 1
grazie all’eroico Maurizio per la sua la trattazione ottimamente cucita al nostro sfortunato essere storico. Saluti affettuoisi.

Ugo1111
16:53 03.09.2017 | 1
Nulla di strano. Vasco Rossi in questa circostanza non ha fatto altro che prendere la staffetta dall’orchestra del Titanic.

A.Martino
00:51 04.09.2017
Tutto vero quanto purtroppo, angosciante : ma non è certo la prima analisi del genere, che noi di Sputnik leggiamo e commentiamo.
Aggiungo che perfettamente funzionale alla docilità del bestiame è la postcattolicita’ Bergoglio a. Se il termine evangelico “gregge”è leggibile nel senso sano, rivoluzionario, del pastore che dà la vita per la sue pecore (paradosso tuttora incomprensibile per la logica mondana), dall’altro senso purtroppo, si presta esattamente a tale scenario zootecnico, qualora il pastore “tradisca” il proprio gregge.
È proprio di questi giorni un nuovo leit – motiv della informazione main stream: “Non è vero che robotizzazione, digitalizzazione, automazione distruggano posti di lavoro”.
P.S. E lo sport,soprattutto il calcio, nella lobotomizzazione del bestiame, c’è lo dimentichiamo?

fabio
00:26 08.09.2017
…tutto vero!
Poi quello che mi lascia perplesso è la discesa in campo del gregge un giorno per un motivo e l’altro per il motivo opposto!
Oppure i milioni di ascolti di “Ben Hur” – per fare un esempio – e i milioni di ascolti per “Bat man”.
L’Osanna per Gesù il giorno delle Palme, e la sua Crocifissione la settimana successiva!
Maledetta umanità!

im Yitzhak Kaduri’s Messiah In risposta xplorer( 17.12.2017 |
xplorer, Come sfuggire dal governo zootecnico mondiale? non c’è altra possibilità che aderire al Regno di ISRAELE del RE Unius REI!
https://it.sputniknews.com/punti_di_vista/201709034970607-sfuggire-governo-zootecnico-mondiale/
Come sfuggire dal governo zootecnico mondiale
SHARIAH cannibals SYRIA Allah Mecca 666 Kaaba

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

Come sfuggire dal governo zootecnico mondiale? non c’è altra possibilità che aderire al Regno di ISRAELE del RE Unius REI! https://it.sputniknews.com/punti_di_vista/201709034970607-sfuggire-governo-zootecnico-mondiale/
Questo è voluto: “La mancanza di redditi e servizi sicuri, la dipendenza da interventi anno per anno, rendequeste masse sempre più passive, remissive”, dunque “politicamente inattive”: questo è lo scopo.
Perché è chiaro che se il capitalismo finanziario terminale “tende a togliere alla gente tutto il reddito e tutti i risparmi disponibili”, finisce anche per “togliere il motivo di pagare i debiti anziché infischiarsene”. Se non si è già diventati pollame, non si è tenuti ad obbedire né a rispettare simili “autorità”, “non ha senso pratico né morale pagare le tasse e versare i contributi ad un siffattosistema sociale”. Lorsignori sanno però come scongiurare la rivolta.

Contrariamente a quel che fa credere la narrativa holllywwodiana, le rivoluzioni non le fanno gli affamati — questi hanno da far la fila alla Caritas e agli uffici di collocamento, a fare le pratiche per il “bonus”, razzolare fra la spazzatura dei mercati di frutta e verdura — ma le classi emergenti nella prosperità; a fare la Rivoluzione fu la borghesia che, sicura dei suoi mezzi economici ed intellettuali, strappò i diritti politici.

Quelli con la pancia vuota sono passivi e remissivi, aspettano il bonus da 80 euro, i giovani passano da un precariato all’altro e non avranno mai una pensione sufficiente a farli sopravvivere: dunque piatiranno dallo stato interventi, che saranno anno per anno, incerti, caritativi. Su questa strada, ci hanno trasformati da cittadino, “prima a mero prestatore d’opera sul mercato, poi a semplice consumatore privato, e infine a una vera e propria precarietà ontologica”.

Ecco: il “Precario ontologico” è quello a cui puntano a ridurvi. A cui vi hanno già ridotto, voigiovani. “La precarietà assunta a paradigma normativo”, ormai è la vostra condizione, a cui sieteinvitati dai media e dai politici pagati da lorsignori a abituarvi gioiosamente, ottimisticamente, come elemento essenziale della giovinezza, oggi qui domani là a 450 al mese, andate in Europa, emigrate, è bello cambiare lavoro… Ovviamente, “precario ontologico”, precario per essenza è l’animale di allevamento, che dipende giorno per giorno dal mangime distribuito. Ma almeno, non losa.

Per questo mi rivolgo a voi, giovani e quarantenni, avete dormito all’addiaccio e mangiato al sacco, avete corso dei rischi, avete sborsato quattrini, benché molti di voi siano sicuramente precari. Siete già precari ontologici? Per Vasco l’avete fatta, la marcia su Modena. Ne rifarete mi un’altra per rifiutare il governo zootecnico?

Fonte: maurizioblondet.it
SHARIAH cannibals SYRIA Allah Mecca 666 Kaaba

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

Come sfuggire dal governo zootecnico mondiale? non c’è altra possibilità che aderire al Regno di ISRAELE del RE Unius REI! 03.09.2017( Ogni tanto ripenso ai 220 mila che ai primi di luglio sono andati a Modena per ascoltare Vasco Rossi.
https://it.sputniknews.com/punti_di_vista/201709034970607-sfuggire-governo-zootecnico-mondiale/
Non solo hanno pagato i biglietti per riascoltare dal vivo un settantenne trasgressivo di paese, rendendolo ancora più ricco; si sono mossi da tutta Italia in gruppo pagandosi il treno, labenzina, il pedaggio autostradale, per convergere a Modena; hanno mangiato panini, hanno dormitosulle panchine o pernottato in qualche nelle stazioni, o all’addiaccio; hanno accettato di corrererischi persino mortali, come sapevano era avvenuto poco prima durante l’adunata di piazza Cavour a Torino.
Hanno sopportato insomma i disagi — eh sì — da soldati in marcia, e senza un lamento, anzicontenti, perfino spontaneamente disciplinati.
Dico: pensate se fossero capaci di farlo per uno scopo politico. Se arrivassero in 220 mila a Roma, una volta, per protestare contro la sottrazione di diritti come cittadini, lavoratori, elettori. Cheso, contro le vaccinazioni come inaudita “pretesa dello stato, giuridicamente obbligatoria, di mettercidentro sostanze di cui non sappiamo la composizione” manco fossimo animali; contro l’immigrazione senza limiti al costo di 4,5 miliardi l’anno mentre “in Italia gli indigenti sono passati in 5 anni da 1,5 e 4 milioni”, per un insieme scelte politico economiche “assurde” ostinatamente imposte dalle oligarchie nonostante i “risultati rovinosi”, il che “non può essere accidentale ma il prodotto di un sistema progettato, implementato e difeso”. Per gridare che le mitiche speranze dell’europeismo sono state tradite. Per urlare che “nel mondo reale, il liberismo di mercato non ha gli effetti promessi dal modello ideale, ossia che il mercato non è “libero” ma gestito da cartelli; nontende ad evitare o assorbire le crisi, ma le genera e amplifica; non tende a massimizzare la produzione di ricchezza reale ma quella di ricchezza finanziaria, non tende a distribuire le risorse ma a concentrarle in mano a pochi monopolisti”, insomma che il sistema “dissolve la società invece direnderla più efficiente”, anzi “dissolve l’idea stessa dell’uomo”
Se i giovani per una volta dormissero all’addiaccio, pagassero i trasporti verso Roma, sicomportassero per qualche giorno da soldati politici, farebbero paura al governo che ci è statoimposto dalla Banca Centrale e da Bruxelles, ai parlamentari che dipendono dalle lobbies e comitati d’affari, e che hanno svenduto l’Italia, le sue industrie e la sua sovranità agli interessi stranieri.
Quelle che cito fra virgolette sono frasi dall’ultimo saggio di Marco Della Luna, Oltre l’agonia — Come fallirà il dominio tecnocratico dei potere finanziari, Arianna Editrice, 9,8 euro.
Della Luna è stato il primo in Italia ad avvertirci che per il capitalismo terminale globale, il quale fasoldi non più producendo merci ma producendo bolle finanziarie per poi farle scoppiare, non ha più bisogno di lavoratori, produttori, operai, eserciti di massa — né quindi di mantenere sani, efficienti, istruiti, men che meno prosperi e soddisfatti i popoli, di cui non ha più bisogno (nemmeno comeconsumatori). Risale infatti al 2010 il suo saggio “Oligarchie per popoli superflui”, il titolo dice già l’essenziale.
In questo nuovo saggio, Della Luna ci avverte che il sistema è entrato in una fase ulteriore e più letalmente anti-umana.
Ormai persino “il profitto finanziario ha perso importanza sia come scopo che come mezzo perl’elite finanziaria”; e se ciò sembra paradossale, essendo il profitto puro e a breve lo scopo radicale del capitalismo, basta ricordare le migliaia di miliardi che le banche centrali (appartenenti allafinanza privata) creano dal nulla per mantenere a galla il sistema, mettendoli a disposizione di chi comanda in misura illimitata; basti pensare alle banche che creano denaro dal nulla con il che “genera un flusso di cassa positivo, ossia un redito, che la banca incassa, ma su cui non paga letasse”, perché “gli Stati” sono “privatizzati” e sono orientati nelle loro politiche dai “mercati anziché dai o ai popoli”.
Per lorsignori, il profitto “ha perso importanza come movente” perché lo ha già, garantito, esentasse; banche centrali e stati già gli forniscono tutti i fiumi di denaro necessari e superflui, indebitando e tassando i contribuenti. Sicché l’autore giunge a preconizzare perfino “il tramontodella finanza”, beninteso come “sistema di dominio della società”. Un tramonto che non coinciderà con la nostra liberazione, anzi al contrario: lo stanno già sostituendo con il nuovo: “il dominio diretto e materiale sulla società”, attraverso la “gestione coercitiva del demos, potente e unilaterale einsieme non responsabile delle scelte verso i suoi amministrati, non diversamente dalla zootecnia non è responsabile verso gli animali di allevamento”.
Ecco la nuova fase che ci hanno preparato: il governo zootecnico, “l’allevamento-condizionamento dimasse umane per l’utilità degli allevatori”. Già lo fanno per via mediatica “restringendo eomogeneizzando le rappresentazioni che gli umani hanno della realtà” e “tabuizzando epsichiatrizzando il dissenso e la contro-informazione”, fino a renderla penalmente perseguibile. Lo fanno con “la Buona Scuola”, l’attuale sistema educativo congegnato in modo da non sviluppare facoltà cognitive, né l’attenzione sostenuta, né la capacità di auto dominio né di differire legratificazioni e sopportare le frustrazioni”: il metodo perfetto per “produrre persone deboli, dipendenti, condizionabili, incapaci di opporsi”.

Non si tratta di risultati cattivi divergenti da intenzioni buone, e da ideologie erronee anche sebenintenzionate: no, dice Della Luna: sono effetti perseguiti deliberatamente per “semplificare” l’uomo, standardizzarlo in vista dell’allevamento zootecnico.
Impressionante l’esempio che fa della scomparsa della borghesia produttiva, culturalmente vivace, e reattiva, rovinata dalle crisi deflattive continue e dal fisco rapacissimo. Non è un casomalaugurato. E’ che “la piramide sociale va interrotta lasciando uno spazio vuoto sotto il suo apice [il famigerato 1% che concentra l’80% delle ricchezze], così che l’apice sia al sicuro dalle scalate (mobilità verticale) dagli attacchi delle classi intermedie erudite”.
Ciò a cui punta è “realizzare tra l’oligarchia e i popoli la medesima distanza e differenziazionequalitativa che c’è tra l’allevatore e gli animali allevati”, secondo il modello zootecnico.
Nella chiave del governo zootecnico diventa perfettamente spiegabile la vaccinazione obbligatoria dei cuccioli, volevo dire dei bambini. Al di là di ogni polemica sulla pericolosità oinnocuità dei vaccini, quel che esseri umani, cittadini e non dei polli da allevamento dovevano rigettare è che “il potere costituito ha la potestà giuridica di immettere nel corpo della gente sostanzeattive”, fra cui tante disponibili “in base alle nanotecnologie e biotecnologie, e molte di esse coperteda segreto militare o commerciale”, nota Della Luna.
Nella prospettiva dell’allevamento zootecnico acquista senso anche “il dogma dell’accoglienza edella mescolanza dei popoli”, imposto come “evidente, dimostrato, e tale che chi li contraddice è irragionevole, malintenzionato, pericoloso, immorale”. La verità è che esso, oltre ad essere in Italia un business “attraverso l’inclusione degli immigrati nel circuito dell’affarismo parassitario” che succhia denaro pubblico, ha perfettamente senso dal punto di vista dell’allevatore: “la trasformazione dall’alto del popolo”, il popolo-bestiame, “imponendo l’immigrazione sostitutiva delle popolazioni nazionali”; allo stesso modo l’allevatore inserisce nella stalla nuovi tori e nuove fattrici, per “migliorare la razza”.
Voi obietterete: ma oltretutto è anti-economico, crea disordine, diminuisce l’efficienza della società, costa moltissimo. Infatti, conferma l’autore: ciò dimostra che “la comprensione economicista del divenire attuale è palesemente scavalcata”.
Quando la casta politica-amministrativa “lascia senza tetto e senza cibo i cittadini italiani mentre alloggia gli immigrati in alberghi a tre e quattro stelle”, quel che attua “è l’annullamento programmatico del concetto di cittadino come titolare di diritti specifici verso la suapolis. L’annullamento del demos”, ossia del “popolo” come entità politica, padrone collettivamentedelle proprie scelte.

E’ la riduzione del cittadino a pollame.

Tale modello “non implica affatto pace, sicurezza, efficienza per le popolazioni, esattamente come non le implica il modello zootecnico”. Per gli allevatori, gli animali allevati “sono solo fonte di utilità; non hanno diritti né dignità riconosciuta”.
Né diritti né dignità riconosciuta, si prenda nota. Ora che ogni nuovo robot introdotto nella produzione elimina 6,2 posti di lavoro, i governi mai eletti, con la copertura della “austerità” tedesca perché “dobbiamo rientrare dal debito” (ignobile menzogna, se la BCE stampa tutti i miliardi che vuole, o meglio che vogliono le banche che la possiedono), e il denaro è scarso ecostoso (altra ignobile menzogna) e non ce n’è per voi — vi stanno riducendo — deliberatamente, coscientemente — a “un corpo sociale saldamente in mano all’oligarchia dominante” proprio perché sempre più “costituito da masse miste di indigenti, disoccupati, immigrati, clandestini, pensionati che sopravvivono grazie ad interventi emergenziali del governo e di agenzie pseudo-sociali e pseudo-religiose ampiamente finanziate dal governo”, ossia dai contribuenti ridotti aindigenti.
Pensate agli 80 euro di Renzi, elemosina che poi un milione e mezzo ha dovuto pur e restituire, un “bonus” che non si sa se durerà, se i poveri l’avranno anche l’anno prossimo (dunque non è un diritto, men che meno “acquisito”).
SHARIAH cannibals SYRIA Allah Mecca 666 Kaaba

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

im Yitzhak Kaduri’s Messiah In risposta straker( 17.12.2017 | straker, poverino, alieni Elojm sono soltanto angeli decaduti dotati di un corpo Ogm, tutti angeli decaduti che, per la loro ribellione a Eljon JHWH holy il Creatore Onnipotente, loro si sono trasformati in demoni: secondo le varie tipologie, e infatti come demoni si comportano, tuttavia, tu non vorrai negare loro il tuo midollo spinale, perché anche loro hanno fame e devono mangiare!
e non è molto diverso, la scienza circa le varie tipologie di escrementi… tutti nella fogna dell’INFERNO voi dovete finire!
https://it.sputniknews.com/mondo/201711175292785-minaccia-spaziale-alieni-lasciato-terra-abbandono/
SHARIAH cannibals SYRIA Allah Mecca 666 Kaaba

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

Tajikistan
Analisi accademica: risposta cristiana alla persecuzione in Tagikistan

Uzbekistan, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Turkmenistan

Panel: risultati dall’Asia centrale, con Rt. Rev. Borys Gudziak, vescovo eparchiale ucraino in Francia, Benelux e Svizzera
Moderatore: Kent Hill, World Vision
Relatori: Kathleen Collins, Università del Minnesota
Karrie Koesel, Università di Notre Dame
Fenggang Yang, Purdue University
Demografia cristiana

I cristiani etnici sono circa l’1 per cento della popolazione del Tagikistan di 9,3 milioni. L’ortodossia russa è la tradizione cristiana dominante, ma piccoli gruppi di cattolici, luterani e quelli che vengono definiti “non tradizionali” o “nuovi cristiani” – Avventisti del settimo giorno, battisti coreani, pentecostali, testimoni di Geova e mormoni, tra gli altri -è anche presente. La maggior parte della popolazione rimanente è musulmana.
Storia della comunità cristiana

Il cristianesimo si diffuse in Asia centrale nello stesso periodo in cui l’Islam, quando i seguaci della Chiesa cristiana assira e Nestoriani arrivarono come missionari nel settimo e ottavo secolo. L’ortodossia russa arrivò nel diciottesimo e diciannovesimo secolo con la crescita dell’impero russo. Anche cattolici e luterani in fuga dallo zar russo si sono trasferiti lì, insieme ai cattolici deportati dalla Polonia e dall’Ucraina durante la seconda guerra mondiale.

I cristiani in Asia centrale hanno vissuto la repressione religiosa per gran parte del secolo scorso. Per circa 70 anni, le cinque repubbliche dell’Asia centrale – Uzbekistan, Turkmenistan, Tagikistan, Kazakistan e Kirghizistan – furono forzatamente incorporate nell’Unione Sovietica, dove affrontarono i tentativi in ​​corso del Partito Comunista di sradicare la religione. Queste politiche includevano la confisca delle proprietà ecclesiastiche, il controllo statale sull’educazione, l’esecuzione di chierici e la discriminazione contro i credenti al lavoro, a scuola e nel partito. La repressione si attenuò un po ‘negli anni ’70, ma fu solo con il crollo sovietico del 1991 che i cristiani sperimentarono una vera tregua nella persecuzione.
Situazione attuale della comunità cristiana

La repressione generale della religione è aumentata in Tagikistan dall’inizio degli anni ’90. I leader nazionali considerano qualsiasi attività al di fuori del controllo statale una sfida alla loro legittimità e autorità, e una mentalità ateista persiste ancora nel governo, anche se non è più una politica ufficiale. La maggior parte percepisce tutte le forme di cristianesimo, a parte l’ortodossia russa, da collegare agli obiettivi occidentali di potere politico destabilizzante e quindi sospetto. In generale, la repressione della religione comporta uno strangolamento burocratico, come ostacoli alla registrazione della chiesa. La “Legge sulla responsabilità genitoriale” del Tagikistan del 2011, ad esempio, proibisce l’istruzione religiosa di gruppo al di fuori delle organizzazioni approvate dallo stato e per chiunque abbia meno di 18 anni. I gruppi cristiani rimangono piccoli, altamente frammentati e disorganizzati, con scarsa capacità di comunicare. La Commissione degli Stati Uniti sulla libertà religiosa internazionale ha raccomandato il Tagikistan per la sua lista di CPC (Paesi di particolare preoccupazione).
Risposte alla persecuzione

Gruppi cristiani in Tagikistan hanno risposto alla persecuzione in vari modi, sebbene nessuno dei loro sforzi abbia fermato con successo la crescente repressione del regime. Nei primi anni ’90, dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica, il Tagikistan, insieme agli altri paesi dell’Asia centrale, ha goduto di una rinascita religiosa. La presenza missionaria straniera è sempre stata più piccola in Tagikistan, tuttavia, a causa sia della guerra civile negli anni ’90 che del musulmano molto conservatore, la cultura rurale e i cristiani oggi affrontano molti ostacoli all’attività religiosa.

La sopravvivenza è il primo obiettivo per la maggior parte dei cristiani nel regno post-sovietico, e alcune chiese vedono la chiave per sopravvivere nella legalità. Quindi, molti cristiani hanno circoscritto la loro tipica attività per conformarsi allo stato, evitando la politica e apparendo per accettare un ruolo privato. La Chiesa cattolica, la Chiesa luterana e la Chiesa apostolica armena in Asia centrale, tutte le chiese più antiche che esistevano durante l’era sovietica, hanno mantenuto una posizione giuridica e politicamente silenziosa sin dall’indipendenza, sebbene la Chiesa cattolica si impegni in una quantità limitata di aiuti umanitari lavoro in Tagikistan, che è in parte un retaggio della guerra civile. In alcuni casi, le chiese hanno tentato di costruire relazioni con funzionari del governo locale attraverso la sensibilizzazione della comunità. Dalla metà degli anni 2000, tuttavia, i media governativi hanno sempre più rappresentato una tale organizzazione come agenti occidentali che spingono un’agenda anti-musulmana che minaccia la sovranità locale.
I cristiani in Tagikistan si sono anche impegnati in un numero limitato di dialoghi religioso-statali e di dialogo interreligioso. Ad esempio, l’OSCE e l’ONU hanno sponsorizzato diverse tavole rotonde in cui gli attori musulmani hanno avuto un dialogo fruttuoso con lo stato, portando all’accordo di pace tagiko che ha concluso la guerra civile nel 1997.
SHARIAH cannibals SYRIA Allah Mecca 666 Kaaba

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

Tajikistan
scholarly Analysis: Christian Response to Persecution in Tajikistan

Uzbekistan, Kazakhstan, Kyrgyzstan, Tajikistan, and Turkmenistan

Panel: Findings from Central Asia, with Rt. Rev. Borys Gudziak, Ukrainian Eparchial Bishop in France, Benelux, and Switzerland
Moderator: Kent Hill, World Vision
Speakers: Kathleen Collins, University of Minnesota
Karrie Koesel, University of Notre Dame
Fenggang Yang, Purdue University
Christian Demographics

Ethnic Christians number about 1 percent of the Tajikistan population of 9.3 million. Russian Orthodoxy is the dominant Christian tradition, but small groups of Catholics, Lutherans, and what are referred to as “non-traditional” or “new Christians”—Seventh Day Adventists, Korean Baptists, Pentecostals, Jehovah’s Witnesses, and Mormons, among others—are also present. Most of the remaining population is Muslim.
History of the Christian Community

Christianity spread to Central Asia about the same time as Islam, when followers of the Assyrian Christian Church and Nestorians arrived as missionaries in the seventh and eighth centuries. Russian Orthodoxy arrived in the eighteenth and nineteenth centuries with the growth of the Russian Empire. Catholics and Lutherans fleeing the Russian tsar resettled there as well, along with Catholics deported from Poland and Ukraine during World War II.

Christians in Central Asia have experienced religious repression for most of the past century. For about 70 years, the five republics of Central Asia—Uzbekistan, Turkmenistan, Tajikistan, Kazakhstan, and Kyrgyzstan—were forcibly incorporated into the Soviet Union, where they faced ongoing Communist Party attempts to eradicate religion. These policies included confiscation of church property, state control of education, the execution of clerics, and discrimination against believers at work, school, and in the party. Repression eased somewhat in the 1970s, but it was not until the Soviet collapse in 1991 that Christians experienced a real reprieve in the persecution.
Current Situation of the Christian Community

General repression of religion has increased in Tajikistan since the early 1990s. National leaders consider any activity outside of state control to be a challenge to their legitimacy and authority, and an atheist mentality still persists in the government, even though it is no longer an official policy. Most perceive all forms of Christianity apart from Russian Orthodoxy to be linked to Western goals of destabilizing political power and therefore suspect. Generally, the repression of religion entails bureaucratic strangulation, such as obstacles to church registration. Tajikistan’s 2011 “Parental Responsibility Law,” for instance, prohibits group religious education outside of state-approved organizations and for anyone under the age of 18. Christians groups remain small, highly fragmented, and unorganized, with little ability to communicate. The United States Commission on International Religious Freedom has recommended Tajikistan for its list of CPCs (Countries of Particular Concern).
Responses to Persecution

Christian groups in Tajikistan have responded to persecution in a variety of ways, although none of their efforts have successfully stopped the regime’s increasing repression. In the early 1990s, after the dissolution of the Soviet Union, Tajikistan—along with the other countries of Central Asia—enjoyed a religious revival. The foreign missionary presence has always been smaller in Tajikistan, however, due to both the civil war in the 1990s and the very conservative Muslim, rural culture, and Christians today face many obstacles to religious activity.

Survival is the first goal for most Christians in the post-Soviet realm, and some churches see the key to survival in legality. Hence, many Christians have circumscribed their typical activity to comply with the state, avoiding politics and appearing to accept a private role. The Catholic Church, the Lutheran Church, and the Armenian Apostolic Church in Central Asia, all older churches that existed during the Soviet era, have maintained a legal and politically quietist position since independence, though the Catholic Church does engage in a limited amount of humanitarian work in Tajikistan, which is in part a legacy of the civil war. In some instances, churches have attempted to build relationships with local government officials through community outreach. Since the mid-2000s, however, governmental media has increasingly portrayed such organization as Western agents pushing an anti-Muslim agenda that threatens local sovereignty.
Christians in Tajikistan have also engaged in limited amounts of state-religious dialogue and inter-faith dialogue. For example, the OSCE and the UN sponsored multiple roundtables in which Muslim actors had some fruitful dialogue with the state, leading to the Tajik Peace Accord that ended the civil war in 1997. At least from the 1990s to 2014, these roundtables gave the Islamic Party and other religious leaders a platform from which to be heard by the international community and by their own societies. Such opportunities enabled them to defuse the government’s portrayal of them as “extremists.” The dialogue also led to a period of non-violent coexistence.
Despite the repression they face, most churches in Tajikistan are reluctant to turn to international actors for help. In part this is due to fear of retaliation, but it also hindered by a cultural rift between religious communities and civil society groups, which are generally very secular. However, at least some local Christian churches have accepted assistance from international actors, including the UN, and this has generally helped ameliorate their situation, though such instances remain rare.

The Russian Orthodox Church is an exception to the oppression faced by other Christian groups in Tajikistan. Viewing Central Asia as the “canonical territory” of the Orthodox Church, it seeks to further monopolize Christianity in the region and drive out competitors. To achieve these goals, the Orthodox Church has established good relations with the regime in power and with the Muslim Spiritual Board, the state body that organizes and controls an Islamic hierarchy in the country. In large part, their strategies have been successful. The government appears to believe that fostering the spread of Orthodox churches is a means of countering Protestants’ growth, which they associate with pro-Western democratic movements. The result of this has been the return and restoration of many pre-Soviet-era Orthodox buildings, as well as anti-Catholic and anti-Protestant rhetoric in the media.

Many Christians in Tajikistan have also chosen emigration, although motives for these moves are multi-causal. The vast majority of Russian émigrés, although they are nominally Orthodox Christian, have left for reasons other than religious oppression. Rising nationalism and changing language laws in the late 1980s triggered a wave of out-migration of ethnic Europeans (the majority of Christians) even before the Soviet collapse. Since 1989, the number of ethnic Christians in Tajikistan has dropped from 11 percent of the population to 1 percent.
General repression of religion has increased in Tajikistan since the early 1990s. National leaders consider any activity outside of state control to be a challenge to their legitimacy and authority, and an atheist mentality still persists in the government, even though it is no longer an official policy. Most perceive all forms of Christianity apart from Russian Orthodoxy to be linked to Western goals of destabilizing political power and therefore suspect. Generally, the repression of religion entails bureaucratic strangulation, such as obstacles to church registration. Christians groups remain small, highly fragmented, and unorganized, with little ability to communicate.
SHARIAH cannibals SYRIA Allah Mecca 666 Kaaba

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

Siria http://ucs.nd.edu/learn/syria/ Analisi accademica: risposte cristiane alla persecuzione in Siria

Egitto, Libia, Israele-Palestina, Gaza, Iraq, Siria, Iran, Arabia Saudita, Turchia, Cipro occupata dai turchi

Panel: risultati dal Medio Oriente e dal Nord Africa
Moderatore: Christian Sahner, Università di Cambridge
Relatori: Joshua Landis, Università dell’Oklahoma
Elizabeth Prodromou, Tufts University
Mariz Tadros, Università del Sussex
Christian Van Gorder, Baylor University
Demografia cristiana

A causa dell’emigrazione di massa causata dalla guerra civile in Siria, i dati demografici religiosi della Siria sono difficili da misurare. A livello nazionale, anche prima della guerra, i cristiani erano scesi dal 5 al 6% della popolazione a causa dell’emigrazione e dei tassi di natalità più bassi (rispetto al 15% nel 1970), ma ora si stima che rappresentino solo il 3% circa della popolazione siriana .
Storia della comunità cristiana siriana

I cristiani sono stati presenti in Mesopotamia sin dall’inizio della storia cristiana. Infatti, il libro degli Atti racconta che Saulo di Tarso stava andando a Damasco quando ebbe l’incontro con Gesù risorto. Ascoltare una messa cattolica o ortodossa nelle regioni assire oggi è ascoltare una lingua estremamente vicina a quella pronunciata da Gesù.

Nel corso del ventesimo secolo, il numero di cristiani nel Medio Oriente è diminuito costantemente. Il sentimento anti-cristiano sorse in Siria dopo la prima guerra mondiale quando il mandato francese usò le forze cristiane per assoggettare una rivolta. Con la fondazione della moderna Siria nel 1946, una forma più militante dell’Islam guadagnò terreno, e questi sentimenti anti-cristiani crebbero. La minaccia fu abbastanza significativa da indurre 250.000 cristiani a lasciare la Siria negli anni ’60. Il colpo di stato del 1970 che portò Hafez Assad al potere, tuttavia, portò un po ‘più di protezione per i cristiani e altre comunità religiose nel breve termine.
Situazione attuale della comunità cristiana

Nel 2011, le proteste che chiedevano le dimissioni del presidente Bashar al-Assad sono scoppiate in tutta la Siria, provocando una severa repressione delle forze di sicurezza. Alla fine i manifestanti presero le armi e il conflitto si trasformò presto in una vera e propria guerra civile, complicata da divisioni confessionali, poteri regionali e gruppi militanti islamici. I cristiani hanno sofferto durante questo conflitto, a volte per la loro identità religiosa, ma anche come passanti in bombardamenti e attacchi indiscriminati. Dall’inizio del conflitto, le tre principali cattedrali di Aleppo sono state gravemente danneggiate o distrutte, così come tutte le chiese della città di Homs, la terza città più grande della Siria, e una serie di siti storici cristiani. Gruppi di islamisti tra cui Front al-Nusra e ISIS prendono di mira i cristiani, confiscando i loro possedimenti e espellendoli dalle città o, peggio, sottoponendoli a rapimenti, torture o morte. Molti sono stati anche costretti a pagare la jizya, una tassa di voto che è più vicina alla nuda estorsione. I chierici sono stati esplicitamente presi di mira per il rapimento e il martirio.

La presa della città siriana settentrionale di Raqqa nel marzo 2013 da parte di al-Nusra è stata forse il segnale più chiaro della tempesta che si è accumulata per i cristiani. A metà maggio Raqqa divenne la capitale del cosiddetto Califfato dello Stato Islamico. Dei 200.000 abitanti di Raqqa, 3.000 erano cristiani. Molti cristiani sono fuggiti, altri sono stati fatti prigionieri, mentre altri sono stati messi a morte se ritenuti sostenitori del regime di Assad. Alcune chiese furono trasformate in moschee, mentre altre divennero celle. Nella piazza della città sono state erette croci e le vittime hanno appeso la crocifissione, e persino i bambini sono stati torturati e giustiziati. Rapporti di pari brutalità sono tragicamente comuni in altri luoghi.
Risposte alla persecuzione

Il volo è stata la risposta travolgente dei cristiani siriani all’estrema persecuzione che devono affrontare. Nel territorio di opposizione o nelle zone in cui si sono verificati intensi combattimenti, la popolazione cristiana è quasi completamente scomparsa. Ad Aleppo, ad esempio, si stima che la popolazione cristiana sia crollata da 200.000 a 30.000 (meno dell’85%), e che a Homs sia passata da 40.000 a 2.000 (meno del 95%). All’inizio, i cristiani sono fuggiti principalmente dalle condizioni di guerra e non dalla persecuzione esplicita, ma con lo svilupparsi del conflitto, le circostanze sono diventate sempre più ostili ai cristiani. In parte ciò era dovuto alla percezione comune dei cristiani come fedelissimi, anche se non tutti sostengono il regime di Assad e molti si schierano con esso solo come il minore dei due mali. Di quelli che sono fuggiti, alcuni esprimono il desiderio di tornare, ma un’analisi del Washington Institute prevede che, anche se il conflitto dovesse finire oggi, la distruzione economica e infrastrutturale spingerebbe ancora molti a emigrare in Europa.

Alcuni cristiani siriani, tuttavia, hanno scelto una risposta conflittuale alla persecuzione. Nell’ovest e nel nordest della Siria, le milizie cristiane si sono formate per difendere le loro comunità. In gran parte, il loro successo dipende dalla loro vicinanza e dalla volontà di cooperare con le forze curde o con le truppe siriane.
SHARIAH cannibals SYRIA Allah Mecca 666 Kaaba

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

Syria http://ucs.nd.edu/learn/syria/ Scholarly Analysis: Christian Responses to Persecution in Syria

Egypt, Libya, Israel-Palestine, Gaza, Iraq, Syria, Iran, Saudi Arabia, Turkey, Turkish-Occupied Cyprus

Panel: Findings from the Middle East & North Africa
Moderator: Christian Sahner, University of Cambridge
Speakers: Joshua Landis, University of Oklahoma
Elizabeth Prodromou, Tufts University
Mariz Tadros, University of Sussex
Christian Van Gorder, Baylor University
Christian Demographics

Due to mass emigration caused by Syria’s civil war, the religious demographics of Syria are difficult to measure. Nationwide, even before the war, Christians had declined to some 5 to 6 percent of the population due to emigration and lower birth rates (down from 15 percent in 1970), but they are now estimated to make up only about 3 percent of Syria’s population.
History of the Syrian Christian Community

Christians have been present in Mesopotamia since the beginning of Christian history. In fact, the book of Acts tells that Saul of Tarsus was on his way to Damascus when he had his encounter with the risen Jesus. To listen to a Catholic or Orthodox Mass in Assyrian regions today is to hear a language extremely close to that spoken by Jesus.

Throughout the twentieth century, the number of Christians in the Middle East has steadily declined. Anti-Christian sentiment rose in Syria after World War I when the French Mandate used Christian forces to subdue an uprising. With the founding of modern Syria in 1946, a more militant form of Islam gained ground, and these anti-Christian feelings grew. The threat was significant enough to occasion 250,000 Christians to leave Syria in the 1960s. The 1970 coup that brought Hafez Assad to power, however, brought a bit more protection for Christians and other religious communities in the short-term.
Current Situation of the Christian Community

In 2011, protests demanding the resignation of President Bashar al-Assad erupted across Syria, prompting a harsh crackdown from security forces. Protesters eventually took up arms, and the conflict soon devolved into outright civil war, complicated by sectarian divides, regional powers, and Islamist militia groups. Christians have suffered throughout this conflict, at times for their religious identity, but also as bystanders in indiscriminate bombings and attacks. Since the beginning of the conflict, the three main cathedrals of Aleppo have been badly damaged or destroyed, as has every church in the city of Homs, Syria’s third-largest city, and a number of Christian historical sites. Islamists groups including al-Nusra Front and ISIS target Christians, confiscating their possessions and expelling them from cities or—worse—subjecting them to kidnapping, torture, or death. Many have also been forced to pay jizya, a poll tax that is closer to naked extortion. Clerics have been explicitly targeted for abduction and martyrdom.

The taking of the northern Syrian city of Raqqa in March 2013 by al-Nusra was perhaps the clearest sign of the gathering storm for Christians. By mid-May, Raqqa became the capital of the so-called Islamic State Caliphate. Of the 200,000 inhabitants of Raqqa, 3,000 were Christian. Many Christians fled, others were taken captive, while others were executed if considered to be supporters of the Assad regime. Some churches were turned into mosques, while others became holding cells. In the city square, crosses were erected and victims hung crucifixion-style, and even children were tortured and executed. Reports of equal brutality are tragically common in other locales.
Responses to Persecution

Flight has been the overwhelming response of Syrian Christians to the extreme persecution they face. In opposition-held territory or in areas where intense fighting has occurred, the Christian population has almost completely disappeared. In Aleppo, for example, it is estimated that the Christian population has plunged from 200,000 to 30,000 (down 85 percent), and in Homs it has dropped from 40,000 to 2,000 (down 95 percent). At first, Christians primarily fled conditions of war and not explicit persecution, but as the conflict developed, circumstances became increasingly hostile to Christians specifically. In part this was due to the common perception of Christians as loyalists, although not all support the Assad regime and many side with it only as the lesser of two evils. Of those who have fled, some express a desire to return, but an analysis by the Washington Institute predicts that even if the conflict were to end today, the economic and infrastructural destruction would still push many to emigrate to Europe.

Some Syrian Christians, however, have chosen a confrontational response to persecution. In the west and northeast of Syria, Christian militias have formed to defend their communities. In large part, their success depends on their proximity and willingness to cooperate with either Kurdish forces or Syrian troops. (A history of distrust between Assyrian Christians and the Kurds means that this does not always happen.) At present, in northern Syria, the Christian militias known as Sutoro and the MFS (Syriac Military Council) enjoy support from Syriac Christians who have emigrated in large numbers over many years to Germany and Sweden.

Some Syrian Christians have enlisted to fight in the Syrian Army or have accepted weapons from the government to defend their villages from rebels and Islamists. Armenians and Assyrians share memories of the late Ottoman Empire genocide which forced their ancestors to take refuge in Syria, and they have been willing to serve in the Syrian Army to prevent what they fear could be another genocide. Other Assyrian and Chaldean Christians in the northeast are more likely to keep their distance from the government and to form their own militia to protect themselves, in part because they do not share the “Arab” ethnicity with many in the government.

Finally, some Christians in Syria, particularly leadership, have remained with their people and land for as long as possible, effectively choosing martyrdom. One Jesuit priest, Paolo dall’Oglio, ran an interreligious monastery for thirty years and sought to carry out interreligious dialogue during the conflict, but he was exiled by the Government of Syria after he met with members of the opposition. After nearly a year outside the country, he returned to Syria but was kidnapped by IS and possibly executed, though his death is unconfirmed.

The Syrian civil war that began in 2011 has devastated the country, and Christians have suffered throughout this conflict, at times for their religious identity, but also as bystanders in indiscriminate bombings and attacks. Islamists groups including al-Nusra Front and ISIS target Christians, confiscating their possessions and expelling them from cities or—worse—subjecting them to kidnapping, torture, or death. Others have also been forced to pay jizya, a poll tax that is closer to naked extortion. Many Christians have responded to the persecution and violence by fleeing the region.
SHARIAH cannibals SYRIA Allah Mecca 666 Kaaba

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

Demografia cristiana sudanese http://ucs.nd.edu/learn/sudan/
Il Sudan è al 97% musulmano, il 2% tradizionalmente religioso e l’1% cristiano. La comunità cristiana in Sudan è (dalla creazione del Sud Sudan nel 2011) abbastanza omogenea, essendo quasi del tutto copta.
Storia della comunità cristiana sudanese

La chiesa cristiana copta storicamente fondata (esistita dal 543 dC) è trattata in modo significativamente migliore rispetto ad altre nuove denominazioni cristiane, specialmente quelle che cercano di fare proselitismo. Il cristianesimo era la religione predominante in Sudan fino all’arrivo dell’Islam nel 600- 700. Tuttavia, i regni cristiani della Nubia prosperarono dal 600 CE al 1172 dC a forza di un trattato robusto e di un accordo commerciale con la monarchia egiziana. Nel 1260, questi regni furono conquistati e saccheggiati dai mamelucchi, che espulsero la maggior parte dei cristiani nel paese. Il cristianesimo sperimentò un altro calo particolarmente pronunciato nell’aderenza alla persecuzione maomista per un decennio alla fine del diciannovesimo secolo. Tuttavia, dal 1898 al 1960 la situazione per i cristiani migliorò un po ‘prima che le richieste di islamisti radicali per uno stato più religioso diventassero prevalenti. Dal 1983, con l’implementazione della legge della Sharia, persecuzione e oppressione dei cristiani sono diventati molto più frequenti, e questo modello è continuato fino ai giorni nostri.
Situazione attuale della comunità cristiana

La Chiesa copta è esente dalla tassa di proprietà in quanto è registrata presso il governo, ma queste sono eccezioni a una disposizione generalmente anti-cristiana nella legge sudanese. L’apostasia è illegale e punibile con la reclusione o la morte. Il Dipartimento di Stato americano riferisce inoltre che agli orfanotrofi cristiani è stato chiesto di rifiutare orfani e ridurre il numero di orfani sotto la loro custodia; inoltre, i cristiani non hanno avuto alcun ricorso legale quando il loro diritto alla legge di rompere per le preghiere è stato violato dalle autorità sia al lavoro che a scuola.
Un riassunto delle risposte cristiane alla persecuzione in Sudan

I leader cristiani in Sudan hanno tentato di coinvolgere il governo sudanese, ma, spesso frustrati, sono giunti a concentrare gran parte delle loro energie nel promuovere la consapevolezza della loro difficile situazione tra i cristiani al di fuori del Sudan, sperando che la pressione internazionale possa essere efficace nel ridurre la persecuzione nazione. Quella persecuzione è sia sponsorizzata dallo stato sia sanzionata dallo stato. A volte è stato violento e mortale, ma il più delle volte avviene attraverso leggi che rendono difficile per i cristiani adorare. Il governo ha demolito chiese a Khartoum per il fatto che non hanno i permessi adeguati o per i vaghi riferimenti all ‘”interesse pubblico”. I cristiani ordinari hanno risposto subendo discriminazioni e molestie e adorando “clandestinità”. Alcuni leader cristiani in Sudan hanno parlato contro la persecuzione e, di conseguenza, arrestato.

Soprattutto dopo la creazione del Sud Sudan nel 2011, i cristiani in Sudan hanno dimostrato di essere un comodo capro espiatorio in quanto il governo del Sudan cerca di incolpare gli altri per i problemi economici del paese (in gran parte gli effetti dei bassi prezzi del petrolio). Con la creazione del Sud Sudan, i cristiani sono stati ritratti come persone che non appartengono più al Sudan e come persone che occupano uno spazio prezioso e consumano scarse risorse. Vi sono prove che il governo ha tentato di incoraggiare il nazionalismo basato sulla religione in Sudan in modo che l’identità religiosa sia equiparata alla cittadinanza. Secondo coloro che sposano questo nazionalismo basato sulla religione, essere veramente sudanese significa essere musulmani. Il governo ha pubblicamente negato che i cristiani siano vittime di persecuzioni religiose. Rabie Abdelati, un alto funzionario del partito al Congresso nazionale al governo, commenta: “Tutte le religioni possono praticare la loro fede in totale libertà. Non ci sono restrizioni. “Tuttavia, l’esperienza dei cristiani è diversa. Un cristiano che vive nella regione delle Montagne Nuba, vicino al confine con il Sud Sudan, ha osservato: “Dovremmo essere cittadini con uguali diritti, ma agli occhi del governo siamo un’entità straniera che cerca di distruggere il Sudan”.

I leader cristiani hanno risposto in vari modi. Alcuni hanno tentato di impegnarsi con il governo dietro le quinte e invocare una maggiore libertà. Ad esempio, nel 2013 un gruppo di leader cristiani ha inviato una lettera privata al presidente Omar Bashir chiedendo che gli oggetti confiscati dalla polizia di una chiesa di Khartoum fossero restituiti e affermando che i cristiani vogliono semplicemente adorare pacificamente in libertà. Altri leader cristiani hanno scelto di parlare apertamente e di criticare apertamente il governo. Ad esempio, il pastore presbiteriano Reverendo Yat Michael è stato arrestato nel dicembre 2014 dopo aver tenuto un sermone in cui ha messo in discussione il trattamento dei cristiani in Sudan. Un altro leader presbiteriano, il reverendo Peter Yen, è stato arrestato dopo aver inviato una lettera al governo che indagava sullo status del reverendo Michael. Entrambi furono accusati di minare la costituzione
SHARIAH cannibals SYRIA Allah Mecca 666 Kaaba

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

Sudan Christian Demographics http://ucs.nd.edu/learn/sudan/
Sudan is 97 percent Muslim, 2 percent traditionally religious and 1 percent Christian. The Christian community in Sudan is (since the creation of South Sudan in 2011) fairly homogenous, being almost entirely Coptic.
History of the Sudanese Christian Community

The historically established Coptic Christian church (it has existed since 543 CE) is treated significantly better than other, newer Christian denominations, especially those seeking to proselytize. Christianity was the predominant religion in Sudan until the arrival of Islam in the 600s-700s. However, the Christian kingdoms of Nubia prospered from 600 CE-1172 CE by dint of a robust treaty and trading agreement with the Egyptian monarchy. In 1260, these kingdoms were conquered and pillaged by the Mamluks, who expelled the majority of Christians in the country. Christianity experienced another particularly pronounced drop in adherence under Mahdist persecution for a decade at the end of the nineteenth century. However, from 1898 to 1960 the situation for Christians improved somewhat before the calls by radical Islamists for a more religious state became prevalent. From 1983, with the implementation of Sharia law, persecution and oppression of Christians became far more frequent, and this pattern has continued up to the present day.
Current Situation of the Christian Community

The Coptic Church is exempt from property tax as it is registered with the government, but these are exceptions to a generally anti-Christian disposition in Sudanese law. Apostasy is illegal and punishable either by imprisonment or death. The US State Department further reports that Christian orphanages were asked to refuse male orphans and reduce the number of orphans under their care; furthermore, Christians had no legal recourse when their right by law to break for prayers was violated by authorities either at work or in school.
A Summary of Christian Responses to Persecution in Sudan

Christian leaders in Sudan have attempted to engage Sudan’s government, but, often frustrated, they have come to focus much of their energy on promoting awareness of their plight among Christians beyond Sudan, hoping that international pressure may be effective in decreasing the persecution experienced in the country. That persecution is both state-sponsored and state-sanctioned. It has at times been violent and deadly, but more often than not it takes place via laws that make it difficult for Christians to worship. The government has demolished churches in Khartoum on grounds that they do not have proper permits or because of vague references to the “public interest.” Ordinary Christians have responded by enduring discrimination and harassment and by worshipping “underground.” Some Christian leaders in Sudan have spoken out against the persecution and, as a result, been arrested.

Especially since the creation of South Sudan in 2011, Christians in Sudan have proven to be a convenient scapegoat as the government of Sudan seeks to blame others for the country’s economic woes (largely the effects of low oil prices). With the creation of South Sudan, Christians have been portrayed as people who no longer belong in Sudan and as people who occupy valuable space and consume scarce resources. There is evidence that the government has attempted to encourage religion-based nationalism in Sudan so that religious identity is equated with citizenship. According to those who espouse this religion-based nationalism, to be truly Sudanese is to be Muslim. The government has publicly denied that Christians are the victims of religious persecution. Rabie Abdelati, a senior official in the ruling National Congress Party comments, “All religions can practice their faith in total freedom. There are no restrictions at all.” Yet, the experience of Christians is different. A Christian living in the Nuba Mountains region near the border with South Sudan noted, “We are supposed to be citizens with equal rights, but in the eyes of the government we are a foreign entity which seeks to destroy Sudan.”

Christian leaders have responded in a variety of ways. Some have attempted to engage with the government behind the scenes and plead for greater freedom. For example, in 2013 a group of Christian leaders submitted a private letter to President Omar Bashir asking that items confiscated by the police from a church in Khartoum be returned and stating that Christians simply want to peacefully worship in freedom. Other Christian leaders have chosen to speak out and to criticize the government openly. For example, Presbyterian pastor Reverend Yat Michael was arrested in December 2014 after he gave a sermon in which he questioned the treatment of Christians in Sudan. Another Presbyterian leader, Reverend Peter Yen, was arrested after he sent a letter to the government inquiring into the status of Reverend Michael. They were both charged with undermining the constitutional system, waging war against the state, and espionage. Under pressure from international actors, Sudan released the two Christian leaders in August 2015. Because many Christian groups and countries applied pressure, it is difficult to determine whose pressure was most effective at winning their release. Nonetheless, it does demonstrate that the Sudanese government sometimes may be pressured successfully when it comes to the persecution of Christians.

Frustrated by efforts to get the government to allow greater religious freedom in Sudan, Christian leaders have focused on encouraging steadfastness in the face of persecution and reaching out to the international Christian community. “The government destroyed our church but we do not have to be afraid,” one Christian leader said. “God will always protect us.” The international Christian community has responded in various ways. The US-based Christian organization, Open Doors, has responded by sponsoring seminars that encourage Christians to endure persecution and remain true to their Christian faith. These seminars are called Standing Strong Through the Storm (SSTS) and are designed to equip believers with the spiritual tools to live out their faith in the face of discrimination.

The Coptic Church is exempt from property tax as it is registered with the government, but these are exceptions to a generally anti-Christian disposition in Sudanese law. Apostasy is illegal and punishable either by imprisonment or death. The US State Department further reports that Christian orphanages were asked to refuse male orphans and reduce the number of orphans under their care; furthermore, Christians had no legal recourse when their right by law to break for prayers was violated by authorities either at work or in school.
SHARIAH cannibals SYRIA Allah Mecca 666 Kaaba

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

Sri Lanka http://ucs.nd.edu/learn/sri-lanka/ Analisi accademica: risposte cristiane alla persecuzione nello Sri Lanka

India, Sri Lanka, Vietnam, Laos, Pakistan, Indonesia

Panel: risultati dall’Asia meridionale, con il dott. Paul Bhatti, consigliere del Primo ministro del Pakistan per gli affari delle minoranze
Moderatore: Chad Bauman, Butler University
Relatori: Robert Hefner, Università di Boston
James Ponniah, Università di Madras
Reginald Reimer, esperto di cristianesimo in Vietnam e Laos
Sara Singha, Georgetown University
Demografia cristiana

Lo Sri Lanka è una nazione prevalentemente buddista (70%) di circa 22 milioni di persone, ma i cristiani, insieme a musulmani e indù, costituiscono una minoranza importante. Circa il 7% della popolazione dello Sri Lanka è cristiana; all’incirca il 12% degli srilankesi si identifica come indù; circa il 10 percento è musulmano, sebbene alcune statistiche presentino popolazioni cristiane leggermente più grandi o popolazioni indù e musulmane più piccole. Tra i cristiani, la maggior parte – circa l’80 percento – sono cattolici, in gran parte dovuti all’influenza coloniale portoghese. Il resto si identifica come una varietà di gruppi protestanti e altri, ma principalmente questi sono anglicani, insieme a un numero crescente di evangelici, pentecostali e testimoni di Geova. I cristiani si trovano in tutto lo Sri Lanka, ma sono concentrati soprattutto nel nord-ovest dell’isola, e attraversano i principali gruppi etnici – singalesi e tamil – all’interno dello Sri Lanka.
Storia della comunità cristiana dello Sri Lanka

I cristiani potrebbero essere arrivati ​​nello Sri Lanka molto prima degli europei, probabilmente come risultato della comunicazione con l’India, dove si ritiene che l’apostolo Tommaso abbia tentato di diffondere il cristianesimo. Ma la comunità contemporanea, prevalentemente cattolico-cristiana dello Sri Lanka, discende dall’influenza coloniale dei portoghesi, che arrivarono in Sri Lanka nel 1505 e viaggiavano regolarmente con missionari cattolici. Gli olandesi, i britannici e i portoghesi fecero la fila e abitarono la costa dello Sri Lanka fino agli inizi del diciannovesimo secolo, quando gli inglesi ottennero il controllo coloniale dell’intera isola fino all’indipendenza nel 1948. Nel periodo post-coloniale, la guerra civile dello Sri Lanka e L’insurrezione tamil ha dominato la vita pubblica. L’insurrezione tamil si opponeva generalmente a un governo a maggioranza buddista, che cercava e ancora cercava di rafforzare il ruolo del buddismo come comunità religiosa favorita. A metà degli anni 2000, i cristiani hanno affrontato una serie di diverse centinaia di attacchi violenti. Dal 2005 al 2015, il governo guidato da Mahindra Rajakasa sembra aver chiuso un occhio su questi attacchi, o forse li ha persino incoraggiati, a causa della sua dipendenza dai forti nazionalisti singalesi (buddisti). La sua sconfitta elettorale, nel gennaio 2015, ha portato alle minoranze dello Sri Lanka un significativo grado di speranza.
Situazione attuale della comunità cristiana

La costituzione dello Sri Lanka codifica per la libertà religiosa, e il quadro giuridico del paese, anche se dà la priorità al buddismo, generalmente non discrimina attivamente il cristianesimo. Tuttavia, la discriminazione sociale, compresi gli attacchi alle chiese e ai dirigenti della chiesa, era dilagante sotto il regime precedente, in parte a causa della riluttanza ufficiale ad identificare o punire i persecutori. Inoltre, a volte, le autorità locali hanno arbitrariamente limitato la capacità delle chiese di funzionare. Le tensioni sociali derivano in gran parte dal luogo relativamente privilegiato che il buddismo occupa all’interno dello Sri Lanka, con monaci buddisti nazionalisti spesso responsabili di attacchi contro i cristiani. La crescita delle denominazioni cristiane evangeliche ha fornito copertura per accuse di conversioni non etiche indotte dai cristiani, che alimentano il sentimento anti-cristiano all’interno dello Sri Lanka. Gli attacchi contro i cristiani vengono spesso sotto forma di violenza da mob, come nei casi di una folla di 300 persone che attaccano l’apertura di una chiesa cattolica o di un gruppo di assalitori che tentano di dare fuoco a una casa di preti cristiani (il gruppo si è disperso nella loro scoperta ). Sotto il regime precedente, tali attacchi vennero accolti con speciale impunità per i buddisti a Colombo, dove nel marzo 2013 un gruppo di circa 100 assalitori attaccò i congregati in una chiesa delle Assemblee di Dio, in risposta alla quale la polizia ordinò la cessazione dei servizi ecclesiastici senza perseguire accuse contro gli assalitori. I cristiani, quindi, affrontano occasionali esplosioni di violenza, in particolare i tentativi dei nazionalisti buddisti di eliminare i loro luoghi di culto. In particolare, il governo ha ampiamente omesso di intervenire nonostante i suoi impegni costituzionali nei confronti della libertà religiosa, sebbene i cristiani percepiscano il sostegno ufficiale che i perpetratori di tali crimini ricevuti sotto il precedente regime siano sostanzialmente diminuiti, o addirittura scomparsi completamente, sotto l’attuale regime.
Un riassunto delle risposte cristiane alla persecuzione nello Sri Lanka

La costituzione dello Sri Lanka offre una protezione moderata della libertà religiosa, ma i nazionalisti buddisti più importanti chiedono che la loro religione sia data in modo speciale
SHARIAH cannibals SYRIA Allah Mecca 666 Kaaba

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

Sri Lanka http://ucs.nd.edu/learn/sri-lanka/ Scholarly Analysis: Christian Responses to Persecution in Sri Lanka

India, Sri Lanka, Vietnam, Laos, Pakistan, Indonesia

Panel: Findings from South Asia, with Dr. Paul Bhatti, Advisor to the Prime Minister of Pakistan for Minority Affairs
Moderator: Chad Bauman, Butler University
Speakers: Robert Hefner, Boston University
James Ponniah, University of Madras
Reginald Reimer, Expert on Christianity in Vietnam & Laos
Sara Singha, Georgetown University
Christian Demographics

Sri Lanka is a predominantly Buddhist (70 percent) nation of roughly 22 million people, but Christians, along with Muslims and Hindus, constitute a major minority. Roughly 7 percent of the population of Sri Lanka is Christian; roughly 12 percent of Sri Lankans identify as Hindu; roughly 10 percent are Muslim, although some statistics present slightly larger Christian populations or smaller Hindu and Muslim populations. Among Christians, most—roughly 80 percent—are Roman Catholics, largely due to Portuguese colonial influence. The remainder identifies as a variety of Protestant and other groups, but principally these are Anglicans, along with a growing number of evangelicals, Pentecostals, and Jehovah’s Witnesses. Christians are found throughout Sri Lanka, but are concentrated especially in the northwest of the island, and cut across major ethnic groups—Sinhalese and Tamil—within Sri Lanka.
History of the Sri Lankan Christian Community

Christians may have arrived in Sri Lanka long before Europeans, possibly as a result of communication with India, where the Apostle Thomas is believed to have attempted to spread Christianity. But the contemporary—predominantly Catholic—Christian community in Sri Lanka descends from the colonial influence of the Portuguese, who arrived in Sri Lanka in 1505 and regularly traveled with Catholic missionaries. The Dutch, British, and Portuguese simultaneously plied and inhabited the coastline of Sri Lanka through the early nineteenth century, when the British gained colonial control of the whole island until independence in 1948. In the post-colonial period, the Sri Lankan Civil War and Tamil insurgency have dominated public life. The Tamil insurgency generally opposed a Buddhist majority government, which sought and still seeks to strengthen the role of Buddhism as a favored religious community. In the mid-2000s, Christians faced a series of several hundred violent attacks. From 2005 until 2015, the government led by Mahindra Rajakasa appears to have turned a blind eye to these attacks, or perhaps even encouraged them, because of his reliance upon the strong of Sinhalese (Buddhist) nationalists. His electoral defeat, in January 2015, has brought Sri Lanka’s minorities a significant degree of hope.
Current Situation of the Christian Community

The constitution of Sri Lanka encodes religious freedom, and the country’s legal framework, although it prioritizes Buddhism, generally does not actively discriminate against Christianity. However, societal discrimination, including attacks on churches and church leaders, was rampant under the previous regime, in part owing to official reluctance to identify or punish persecutors. In addition, on occasion, local authorities have arbitrarily restricted the ability of churches to function. Social tensions largely stem from the comparatively privileged place Buddhism occupies within Sri Lanka, with nationalist Buddhist monks often responsible for attacks against Christians. The growth of evangelical Christian denominations has provided cover for accusations of unethical—induced—conversions conducted by Christians, fanning anti-Christian sentiment within Sri Lanka. Attacks against Christians often come in the form of mob violence, as in the cases of a 300 person mob attacking the opening of a Roman Catholic church or a group of assailants attempting to set fire to a Christian priest’s home (the group dispersed upon their discovery). Under the previous regime, such attacks were met with special impunity for Buddhists in Colombo, where in March 2013 a group of roughly 100 assailants attacked congregants in an Assemblies of God Church, in response to which police ordered the cessation of church services without pursuing charges against the assailants. Christians, then, face occasional outburst of violence, particularly attempts by Buddhist nationalists to eliminate their places of worship. Notably, the government has largely failed to intervene despite its constitutional commitments to religious liberty, though Christians perceive the official support the perpetrators of such crimes received under the previous regime to have declined substantially, or even disappeared completely, under the current regime.
A Summary of Christian Responses to Persecution in Sri Lanka

The Sri Lankan constitution provides moderate protections of religious freedom, but majoritarian Buddhist nationalists demand that their religion be given special consideration while framing “foreign” religions like Islam and Christianity (the latter particularly despised for its association with colonization and globalization) as a threat to the sovereignty and identity of the nation. Sri Lanka’s constitution already reserves a special place for Buddhism, though some Buddhist nationalists would like to see that privilege strengthened and more widely imposed. The state, particularly the army, regularly participates in the blatant Buddhisization of non-Buddhist space.

Sri Lanka has considered establishing national laws circumscribing religious conversion that would be used primarily to prevent conversion away from the majority religion. Christians have been falsely charged and imprisoned, prevented from engaging in worship and/or building churches through the imposition of legal or bureaucratic hurdles, physically harassed, beaten, injured, and killed, in hundreds of documented incidents occurring with particular frequency since the end of the twentieth century.

Fortunately, recent elections have brought some hope to Christians in Sri Lanka. In January 2015, President Mahinda Rajapaksha—who had subsisted on the strength of Singhalese Buddhist nationalism, which he himself helped produce by engineering and accommodating anti-minority violence—was defeated. Hi successor, Maithripala Sirisena, is widely perceived as a more temperate, inclusive leader, under whose reign the frequency of attacks on Christians has fallen dramatically.

Christians in Sri Lanka attempt to address their situation in a variety of ways. For one, they have reduced the visibility and assertiveness of their evangelistic endeavors, and many have shifted their energies towards social service projects. To overcome legal and bureaucratic hurdles preventing their assembly and/or the construction of worship spaces, congregations increasingly meet in homes, or build churches surreptitiously, or secure permission for construction by designating the structures “service centers,” “community halls,” and the like.

Christians have also increased their engagement with people of other faiths, investing more energetically in interfaith dialogue, celebrating non-Christian holidays, adapting elements of other religions into Christian belief and practice, and participating in collaborative, interfaith service and civil space projects with the aim of undermining the allegation that Christian charity is merely a pretext for conversion. Sri Lankan Christians have also increased their engagement with the political process, ever more fiercely promoting secular values and defending religious freedom, and advocating both rhetorically and legally for those negatively affected by anti-Christian currents. While skeptics abound, even among Christians, many of these efforts can boast of having improved interfaith relations and the lives of Christians in real and concrete (if often quite local and limited) ways.

The constitution of Sri Lanka encodes religious freedom, and the country’s legal framework, although it prioritizes Buddhism, generally does not actively discriminate against Christianity. However, societal discrimination, including attacks on churches and church leaders, was rampant under the previous regime, in part owing to official reluctance to identify or punish persecutors. In addition, on occasion, local authorities have arbitrarily restricted the ability of churches to function. Social tensions largely stem from the comparatively privileged place Buddhism occupies within Sri Lanka, with nationalist Buddhist monks often responsible for attacks against Christians.
SHARIAH cannibals SYRIA Allah Mecca 666 Kaaba

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

Ci sarà una maggioranza di governo in Italia?
17.12.2017(aggiornato 11:16 17.12.2017) Giulietto Chiesa
Per decisione del governo Gentiloni, si andrà a votare il 4 marzo. Tempi microscopici. Velocità senza precedenti. In poco più di due mesi i cittadini, i movimenti, i partiti che volessero partecipare alle elezioni dovrebbero trovare molti soldi per un qualunque tentativo di raggiungere il quorum del 3%.

Dovranno trovare in fretta e furia i loro candidati su tutto il territorio nazionale. Dovranno raccogliere decine di migliaia di firme a sostegno della loro lista. E queste firme dovranno essere “autenticate” da una ridotta serie di funzionari pubblici all’uopo autorizzati.

È subito evidente che gli unici a poter bypassare tutti questi ostacoli sono solo le forze che hanno già un gruppo parlamentare o in Senato. Sono il Partito Democratico di Renzi; Forza Italia di Berlusconi; la Lega di Salvini, e il movimento Cinque Stelle. Si è aggiunto recentemente anche un nuovo, quinto partito, Liberi e Uguali, formato dagli scissionisti “di sinistra” del PD e che ha incoronato suo improbabile leader il presidente del Senato, Pietro Grasso.

Silvio Berlusconi ha precisato: Ho detto che sono fuori dalla politica intendendo la politica dei professionisti
Ci sono due ousiders esterni e inconciliabili con questa “cinquina”. In ordine di apparizione pubblica, si tratta della Lista del Popolo, e di Potere al Popolo. Ma dovranno fare tutta la trafila di cui sopra: impresa quasi titanica. I giochi sono tutti fatti, dunque? Non pare. Per lo meno dopo avere ascoltato Silvio Berlusconi dichiarare che, in caso non ci sia un vincitore, si dovrebbe tornare a votare “entro tre mesi”. Nel frattempo ecco il “suggerimento” al Presidente della Repubblica Mattarella a non sciogliere il governo in carica, ricorrendo a Gentiloni per la gestione corrente, fino alle “seconde elezioni”.

Strana idea ma significativa: una specie di martello a più usi che dovrebbe picchiare sulla testa di amici e nemici. Chiara ed evidente la paura di Berlusconi (e di Matteo Renzi, in caduta libera) che i 5 Stelle (anche loro in difficoltà, ma meno degli altri) riescano comunque ad assicurarsi il primo posto. Il disgusto verso la politica coinvolge ormai oltre la metà del corpo elettorale: in ogni caso riguarda gli altri partiti più di quanto non riguardi i 5 Stelle.

In tal caso Mattarella, a rigor di termini, dovrebbe incaricare il suo attuale leader, Di Maio, per la formazione di governo. Sarebbero grossi guai per Luigi Di Maio e per il suo movimento, visto che la possibilità di formare una qualunque maggioranza sarà estremamente difficile, per non dire impossibile. Ma anche una tale eventualità preoccupa Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, ormai sdraiati sull’idea (per loro obbligata) di una “grande coalizione”. Finire secondo, o addirittura terzo, spaventa entrambi. Da qui esce la proposta di tenersi ben stretto Gentiloni per fargli svolgere il suolo di ponte: dal fallimento dell’elezione di marzo al secondo tentativo di giugno.
Come sfuggire dal governo zootecnico mondiale
Ma la mossa di Berlusconi è stata anche una “martellata” contro Salvini che, non solo vuole fare il premier, ma che ha fretta di intascare la sua posizione di superiorità rispetto a Forza Italia. E da questo scalino vuole andare a trattare lui con Renzi. Infatti Salvini e la Meloni sono scattati come vipere inferocite dopo l’uscita di Silvio. Incerta è la prospettiva di “Liberi e Uguali”, che sicuramente toglieranno a Renzi una discreta fetta del suo panettone. Ma che potrebbero poi fargli da stampella di fronte a uno o più pericoli provenienti dal fronte avversario.

Tutto è ancora aperto. E, data l’incertezza assoluta emergente da oltre la metà del corpo elettorale che, stando ai sondaggi, non andrebbe a votare, le sorprese saranno ancora molte. Silvio Berlusconi è ormai anziano, ma la sua percezione del pericolo è rimasta acuta. Gentiloni è la ciambella di salvataggio. Potrebbe però costargli l’alleanza con Salvini. Poi ci sono le incognite come quella della Lista del Popolo. Bastano pochi spostamenti reali per annullare tutti gli scenari di oggi.
SHARIAH cannibals SYRIA Allah Mecca 666 Kaaba

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

msan.mr 13:44 17.12.2017
L’Italia ha sempre avuto una maggioranza: la Ue.

Non deve stupire oggi che ci sarà comunque una continuità nella farsa della politica delle opposizioni, come d’altra parte ovunque in Europa.

Vogliamo dunque parlare ancora di elezioni?

Sarebbe come parlare di un treno senza avere i binari e la mappa delle mete!

La Politica non esiste più e quindi le votazioni sono la messainscena di una casta autoreferenziale e completamente creata dalla Ue-americana!
https://it.sputniknews.com/opinioni/201712175408326-maggioranza-governo-Italia-Gentiloni-votazioni/
Karamazov
14:03 17.12.2017
Suppongo che siano le facce della politica italiana. Sono quelle bambole di pezza fabbricate dai maestri d’oltreoceano? La fabbrica produttrice non è troppo sicura, affidabile e verificata.

im Yitzhak Kaduri’s Messiah
14:20 17.12.2017 |
la strategia dei PD Bilberberg gli strozzini Soros Rothschild SpA 666 FED FMI BCE NWO!
SHARIAH cannibals SYRIA Allah Mecca 666 Kaaba

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

la strategia dei PD Bilberberg gli strozzini Soros Rothschild SpA 666 FED FMI BCE NWO!
Ci sarà una maggioranza di governo in Italia?
Giulietto Chiesa
Per decisione del governo Gentiloni, si andrà a votare il 4 marzo. Tempi microscopici. Velocità senza precedenti. In poco più di due mesi i cittadini, i movimenti, i partiti che volessero partecipare alle elezioni dovrebbero trovare molti soldi per un qualunque tentativo di raggiungere il quorum del 3%.
SHARIAH cannibals SYRIA Allah Mecca 666 Kaaba

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

Pakistan: attacco chiesa Quetta, 7 morti, I feriti sono 25… ovviamente il problema è soltanto quello di IMAM Obama, la LEGA ARABA non potrebbe mai avere un problema shariah!
ISLAMABAD, 17 DIC – Almeno sette persone sono morte e altre 25 sono rimaste ferite oggi in seguito a un attacco di un commando di quattro kamikaze contro la chiesa metodista Bethel Memorial a Quetta, nella provincia pachistana di Balochistan.
Fonti delle forze di sicurezza hanno indicato che al momento dell’attacco all’interno dell’edificio di culto c’erano almeno 400 persone che seguivano il servizio religioso domenicale.
Dei quattro kamikaze, due sono morti e altri due sono riusciti a fuggire prima dell’arrivo delle forze speciali pachistane.
Secondo il ministro dell’Interno del Balochistan, Mir Sarfraz Bugti i militanti, pesantemente armati, hanno tentato di prendere ostaggi all’interno della chiesa, ma non ci sono riusciti. Per il momento nessun gruppo ha rivendicato l’operazione terroristica.
SHARIAH cannibals SYRIA Allah Mecca 666 Kaaba

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

Arabia Saudita http://ucs.nd.edu/learn/saudi-arabia/ Analisi accademica: risposte cristiane alla persecuzione in Arabia Saudita

Egitto, Libia, Israele-Palestina, Gaza, Iraq, Siria, Iran, Arabia Saudita, Turchia, Cipro occupata dai turchi

Panel: risultati dal Medio Oriente e dal Nord Africa
Moderatore: Christian Sahner, Università di Cambridge
Relatori: Joshua Landis, Università dell’Oklahoma
Elizabeth Prodromou, Tufts University
Mariz Tadros, Università del Sussex
Christian Van Gorder, Baylor University
Demografia cristiana

Oggi, la stragrande maggioranza dei cristiani nel Regno dell’Arabia Saudita (KSA) sono immigrati espatriati dall’Asia meridionale e orientale, in particolare le Filippine. La Chiesa cattolica sostiene che questi espatriati fanno dell’Arabia Saudita la seconda nazione cattolica in Medio Oriente con circa 1,5 milioni di cattolici. Altre affermazioni sono che ci sono ben 3,5 milioni di lavoratori cristiani nella KSA.
Storia della comunità cristiana

Il cristianesimo arrivò nella penisola arabica nel primo secolo e vi ebbe una presenza significativa (particolarmente nell’Arabia meridionale) prima dell’ascesa dell’Islam. La maggior parte dei cristiani arabi ha lasciato la penisola dopo l’ascesa dell’Islam, ma il cristianesimo è tornato nella regione nel diciannovesimo e all’inizio del ventesimo secolo attraverso gli sforzi di missioni, ospedali missionari e centri educativi.
Situazione attuale della comunità cristiana

La KSA è una monarchia religiosa – con oltre 70.000 masjid – e afferma di essere una nazione puramente salafita e teocratica; tutti i cittadini devono essere musulmani. I sostenitori dei diritti umani affermano che “la libertà di religione non esiste in Arabia Saudita” e il KSA è al secondo posto in un recente Forum del Pew Research Center che studia l’oppressione religiosa sponsorizzata dallo stato. Ma, prevedibilmente, i sauditi respingono tali accuse.

I migranti cristiani espatriati di KSA affrontano molte prove. I loro servizi e le loro case vengono frequentemente fatti irruzione, e i funzionari musulmani considerano ogni attività religiosa altamente sospetta, persino offensiva. Ciò include celebrare le vacanze come Natale e indossare una croce visibilmente. In uno strano incidente, un giocatore colombiano in visita è stato arrestato per i suoi tatuaggi religiosi visibili, che includevano il volto di Gesù. Quando un espatriato maledisse il suo autista saudita usando il nome di Cristo, fu arrestato perché “l’uso della parola” Cristo “equivaleva a una preghiera pubblica.” Mentre ci sono un certo numero di chiese cristiane funzionanti nella KSA tra gli espatriati, non è permesso loro essere visibile I musulmani che si convertono al cristianesimo affrontano il più grande pericolo. Un certo numero di “cristiani segreti” di origini musulmane si incontrano per studiare cosa dice la Bibbia sulla persecuzione. In un caso ampiamente pubblicizzato, una donna fu assassinata dalla sua famiglia quando scoprirono che era diventata cristiana.
Risposte alla persecuzione

La maggior parte dei problemi che i cristiani affrontano in Arabia Saudita non sono nuovi e, di conseguenza, le strategie di coping a lungo termine sono state sperimentate nel corso dei secoli. Invece di cercare di adattarsi a pressioni sempre mutevoli, coloro che decidono di non fuggire hanno trovato stabilità e ordine nella convinzione centrale che Dio ha il controllo. I cristiani nella KSA non sono sorpresi dalle difficoltà e basano la loro risposta alla persecuzione in un quadro teologico che considera la tribolazione come parte integrante della loro salute spirituale.

La principale reazione dei cristiani alla persecuzione è di evitare di attirare l’attenzione su di sé. In quanto tali, praticano la loro fede in silenzio e spesso mantengono il segreto. Molti addirittura rinunciano alla loro fede pubblicamente pur mantenendo una convinzione privata nei loro cuori. Questo approccio aiuta i cristiani ad evitare un senso paralizzante di impotenza offrendo un livello di disimpegno dal trauma senza fine della repressione. Allo stesso modo, la maggior parte dei cristiani evita il proselitismo di qualsiasi tipo.

Anche i cristiani evitano accuratamente di criticare il governo o di esprimere odio verso gli oppressori, invece di vivere il messaggio di “rendere a Cesare le cose che appartengono a Cesare”. A causa del loro intrinseco sospetto culturale, devono provare oltre ogni dubbio che non sono agenti della politica occidentale obiettivi. In quanto tali, evitano ogni dibattito politico che potrebbe sembrare evocare il secolarismo o opporsi a idee che il governo sostiene con enfasi. Per sopravvivere, i cristiani accettano senza dubbio l’assunto dei loro vicini che “l’Islam deve governare”

Infine, i cristiani nel KSA impiegano anche strategie di linguaggio quando si tratta di persecuzione. Poiché l’arabo è la lingua del Corano, i cristiani evitano di offendere i musulmani conducendo servizi esclusivamente in lingue diverse dall’arabo. La maggior parte dei cristiani nel KSA sono comunque non nativi, ma i pochi cristiani arabi indigeni usano solo “arabo standard moderno” e raramente “arabo coranico” formale nelle loro devozioni.

Il Regno dell’Arabia Saudita (KSA) è una monarchia religiosa e afferma di essere una nazione puramente salafita e teocratica. Tutti i cittadini devono essere musulmani. Anche se il cristianesimo ha avuto una volta una presenza significativa nella penisola arabica
SHARIAH cannibals SYRIA Allah Mecca 666 Kaaba

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

Saudi Arabia http://ucs.nd.edu/learn/saudi-arabia/ Scholarly Analysis: Christian Responses to Persecution in Saudi Arabia

Egypt, Libya, Israel-Palestine, Gaza, Iraq, Syria, Iran, Saudi Arabia, Turkey, Turkish-Occupied Cyprus

Panel: Findings from the Middle East & North Africa
Moderator: Christian Sahner, University of Cambridge
Speakers: Joshua Landis, University of Oklahoma
Elizabeth Prodromou, Tufts University
Mariz Tadros, University of Sussex
Christian Van Gorder, Baylor University
Christian Demographics

Today, the vast majority of Christians in the Kingdom of Saudi Arabia (KSA) are expatriate migrants from South and East Asia, especially the Philippines. The Catholic Church claims that these expatriates make Saudi Arabia the second largest Catholic nation in the Middle East with an estimated 1.5 million Catholics. Still other claims are that there are as many as 3.5 million Christian workers in the KSA.
History of the Christian Community

Christianity came to the Arabian Peninsula in the first century and had a significant presence there (particularly in Southern Arabia) before the rise of Islam. Most Arab Christians left the peninsula after the rise of Islam, but Christianity returned to the region in the nineteenth and the early twentieth centuries through the efforts of missions, missionary hospitals, and educational centers.
Current Situation of the Christian Community

The KSA is a religious monarchy—with over 70,000 masjids—and claims to be a purely Salafist and theocratic nation; all citizens must be Muslims. Human rights advocates claim that “freedom of religion does not exist in Saudi Arabia,” and the KSA is ranked number two in a recent Pew Research Center Forum that studies state-sponsored religious oppression. But, predictably, Saudis reject such charges.

The expatriate Christian migrants of KSA face many trials. Their services and homes are frequently raided, and Muslim officials consider any religious activity highly suspicious, even offensive. This includes celebrating holidays like Christmas and visibly wearing a cross. In one odd incident, a visiting Colombian soccer player was arrested for his visible religious tattoos, which included the face of Jesus. When one expatriate cursed his Saudi driver using Christ’s name, he was arrested because “the use of the word ‘Christ’ amounted to a public prayer.” While there are a number of functioning Christian churches in the KSA among expatriates, they are not allowed to be visible. Muslims who convert to Christianity face the greatest danger. A number of “secret Christians” of Muslim background meet to study what the Bible says about persecution. In one widely publicized case, a woman was murdered by her family once they discovered she had become a Christian.
Responses to Persecution

Most of the problems Christians face in Saudi Arabia are not new, and, as a result, long-term coping strategies have been tried and tested over the centuries. Instead of trying to adapt to ever-changing pressures, those who decide not to flee have found stability and order in the central conviction that God is in control. Christians in the KSA are not surprised by difficulties and base their response to persecution in a theological framework that regards tribulation as integral to their spiritual health.

Christians’ primary reaction to persecution is to avoid drawing attention to themselves. As such, they practice their faith quietly and often keep it secret. Many even renounce their faith publicly while retaining a private conviction in their hearts. This approach helps Christians avoid a numbing sense of powerlessness by offering a level of disengagement from the unending trauma of repression. Similarly, most Christians avoid proselytism of any kind.

Christians also carefully avoid criticizing the government or expressing hatred toward oppressors, instead living out the message of “rendering unto Caesar the things that belong to Caesar.” Because of inherent cultural suspicion, they must prove beyond question that they are not agents of Western political goals. As such, they avoid all political debate that might seem to evoke secularism or to oppose ideas that the government emphatically supports. In order to survive, Christians accept without question the assumption held by their neighbors that “Islam must rule”

Finally, Christians in the KSA also employ strategies of language when dealing with persecution. Since Arabic is the language of the Qur’an, Christians avoid offending Muslims by conducting services exclusively in languages other than Arabic. Most Christians in the KSA are non-native anyway, but the few indigenous Arab Christians use only “Modern Standard Arabic” and rarely formal “Qur’anic Arabic” in their devotions.

The Kingdom of Saudi Arabia (KSA) is a religious monarchy and claims to be a purely Salafist and theocratic nation. All citizens must be Muslims. Although Christianity once had a significant presence in the Arabian Peninsula, today, the vast majority of Christians in the KSA are expatriate migrants from South and East Asia, especially the Philippines. Human rights advocates claim that freedom of religion does not exist in Saudi Arabia, and the nation is ranked number two in a recent Pew Research Center Forum that studies state-sponsored religious oppression. Christian services and homes are frequently raided, and Muslim officials consider any religious activity highly suspicious, even offensive.
SHARIAH cannibals SYRIA Allah Mecca 666 Kaaba

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

http://ucs.nd.edu/learn/palestine/ Gaza
Analisi accademica: risposte cristiane alla persecuzione a Gaza
Egitto, Libia, Israele-Palestina, Iraq, Siria, Iran, Arabia Saudita, Turchia, Cipro occupata dai turchi
Panel: risultati dal Medio Oriente e dal Nord Africa
Moderatore: Christian Sahner, Università di Cambridge
Relatori: Joshua Landis, Università dell’Oklahoma
Elizabeth Prodromou, Tufts University
Mariz Tadros, Università del Sussex
Christian Van Gorder, Baylor University
Demografia cristiana

Secondo un sondaggio della comunità cristiana nella striscia di Gaza intrapresa dall’YMCA nel marzo 2014, a Gaza c’erano solo 1.313 individui cristiani, meno dello 0,09% della popolazione di 1,5 milioni di Gaza (meno dell’1% nel 1945). L’ottantanove per cento della popolazione cristiana di Gaza sono greco-ortodossi, mentre il 9,3 per cento sono cattolici latini e l’1,52 per cento appartiene a battisti e altre denominazioni protestanti. I numeri in calo sono dovuti a un livello estremamente alto di emigrazione e a tassi di natalità più bassi.
Storia della comunità cristiana di Gaza

Il cristianesimo a Gaza risale al IV secolo e ospita alcune delle più antiche chiese del mondo. Hilarion, una figura di spicco del cristianesimo primitivo, fu il fondatore di Gaza della vita monastica in Palestina. Dopo la seconda guerra mondiale e la creazione dello stato israeliano, tuttavia, un gran numero di cristiani lasciò la regione.
Situazione attuale della comunità cristiana di Gaza

Oggi i cristiani a Gaza sono schiacciati su due fronti. Prima di tutto, Gaza è soggetta a un blocco israeliano che paralizza l’economia e rende praticamente impossibile la libertà di mobilità. Questo blocco isola la piccola comunità cristiana e impedisce loro di cercare solidarietà con la Chiesa più grande o di recarsi in luoghi santi. Di recente Gaza ha subito tre campagne militari che hanno debilitato la sua infrastruttura già danneggiata e praticamente distrutto la sua capacità di produrre beni per il mercato interno. Un rapporto dell’UNCTAD suggerisce che Gaza potrebbe diventare inabitabile entro il 2020 se le attuali tendenze economiche persistono.

Dall’altra parte, i cristiani sono schiacciati dalle politiche di Hamas – la propaggine palestinese dei Fratelli musulmani – che è salito al potere nel 2007. Il regno di Hamas ha iniziato un processo insidioso di islamizzazione dall’alto e soprattutto dal basso, che è stato approfondito dopo il Le rivolte arabe del 2011 e l’ascesa della Fratellanza Musulmana nel vicino Egitto. I cristiani a Gaza oggi sono presi di mira sulla base della loro fede religiosa in modi ancora più acuti e sistematici dei cristiani in Cisgiordania e in Israele. Le donne sono costrette a coprirsi i capelli e ad adottare forme islamiche di abbigliamento e sono soggette a molestie. In generale, i cristiani sono fatti sentire come cittadini di seconda classe, nonostante il loro patriottismo palestinese e l’affinità storica con la terra.
Risposte alla persecuzione

A Gaza, come in altre parti della Terra Santa, le risposte ecclesiastiche e laiche al blocco israeliano e all’islamizzazione della società divergono. Da un lato, i leader delle antiche chiese ritengono che l’unica risposta che assicurerebbe la loro sopravvivenza e la protezione del loro patrimonio storico, sia architettonico che culturale, rimarrà. D’altro canto, molti cristiani che si battono ogni giorno considerano l’emigrazione l’unica opzione per preservare la coesione e la sopravvivenza della famiglia.

Un modo in cui i leader cristiani hanno cercato di assicurare la sopravvivenza di una presenza cristiana a Gaza è attraverso strategie di associazione. Ad esempio, quando i leader musulmani iniziarono a denigrare apertamente i cristiani come infedeli, i leader cristiani cercarono il dialogo sia con gli imam delle moschee che con i leader dell’establishment islamico. In alcuni casi, i leader religiosi musulmani hanno desistito dalla retorica anticristiana, ma non sono state prese misure per fermare il risveglio dei cristiani, ad esempio, i bambini per strada. Le chiese cristiane hanno anche cercato di giocare un ruolo patriottico, sottolineando la loro solidarietà con altre forze palestinesi che resistono all’occupazione israeliana. Durante la guerra di Gaza del 2014, ad esempio, la Chiesa greco-ortodossa di San Porfirio divenne un rifugio per persone di ogni estrazione in fuga dai gusci israeliani. Le chiese osservano relazioni cortesi e rispettose con le autorità, assicurando che in ogni festività religiosa, i leader cristiani paghino le loro controparti musulmane per augurarle un buon auspicio. Tuttavia, in sostanza, le chiese di Gaza hanno fonti di potere molto modeste con cui negoziare e poca leva nel coinvolgere le autorità. Pertanto si trovano in una posizione debole per ritenere le autorità responsabili di eventuali violazioni.

Anche la Chiesa greco-ortodossa e la Chiesa cattolica hanno svolto un ruolo centrale nel fornire istruzione per ragazze e ragazzi a Gaza attraverso le loro scuole gestite da cristiani. Queste scuole, sebbene non del tutto immuni dai tentativi di islamizzazione, sono state particolarmente importanti per creare un’enclave sicura per i cristiani
SHARIAH cannibals SYRIA Allah Mecca 666 Kaaba

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

http://ucs.nd.edu/learn/palestine/ Gaza
Scholarly Analysis: Christian Responses to Persecution in Gaza
Egypt, Libya, Israel-Palestine, Iraq, Syria, Iran, Saudi Arabia, Turkey, Turkish-Occupied Cyprus
Panel: Findings from the Middle East & North Africa
Moderator: Christian Sahner, University of Cambridge
Speakers: Joshua Landis, University of Oklahoma
Elizabeth Prodromou, Tufts University
Mariz Tadros, University of Sussex
Christian Van Gorder, Baylor University
Christian Demographics

According to a survey of the Christian community in the Gaza Strip undertaken by the YMCA in March 2014, there were only 1,313 Christian individuals remaining in Gaza, less than 0.09 percent of the 1.5 million Gazan population (down from 1 percent in 1945). Eighty-nine percent of the Christian population in Gaza are Greek Orthodox, while 9.3 percent are Latin Catholic, and 1.52 percent belong to Baptist and other Protestant denominations. The declining numbers are due to an extremely high level of emigration as well as lower birth rates.
History of the Gazan Christian Community

Christianity in Gaza dates to the fourth century and is home to some of the oldest churches in the world. Hilarion, a leading figure of early Christianity, was the Gazan founder of monastic life in Palestine. After World War II and the establishment of the Israeli state, however, a large number of Christians left the region.
Current Situation of the Gazan Christian Community

Today, Christians in Gaza are squeezed on two fronts. First of all, Gaza is subject to an Israeli blockade that cripples the economy and makes freedom of mobility virtually impossible. This blockade isolates the small Christian community and prevents them from seeking solidarity with the larger Church or traveling to holy sites. Gaza has also recently endured three military campaigns that have debilitated its already damaged infrastructure and virtually destroyed its ability to produce goods for the domestic market. A UNCTAD report suggests that Gaza could become uninhabitable by 2020 if current economic trends persist.

On the other side, Christians are squeezed by the policies of Hamas—the Palestinian offshoot of the Muslim Brotherhood—which came to power in 2007. The reign of Hamas began an insidious Islamization process from above and especially from below, which was deepened after the Arab Uprisings of 2011 and the rise of the Muslim Brotherhood in neighboring Egypt. Christians in Gaza today are targeted on the basis of their religious faith in ways even more acute and systematic than Christians in the West Bank and Israel. Women are pressured to cover their hair and adopt Islamic forms of attire and are subject to harassment. In general, Christians are made to feel like second-class citizens, despite their Palestinian patriotism and historical affinity to the land.
Responses to Persecution

In Gaza, as in other parts of the Holy Land, the ecclesiastical and lay responses to the Israeli blockade and to the Islamization of society diverge. On the one hand, the leaders of the ancient churches believe that the only response that would ensure their survival and the protection of their historic heritage, both architectural and cultural, is to remain. But on the other hand, many everyday struggling Christians consider emigration the only option for the preservation of family cohesion and survival.

One way Christian leaders have sought to ensure the survival of a Christian presence in Gaza is through strategies of association. For example, when Muslim leaders began to openly vilify Christians as infidels, Christian leaders sought dialogue with both the imams of the mosques and the leaders from the Islamic establishment. In some instances, Muslim religious leaders desisted from anti-Christian rhetoric, but no measures were taken to stop the slurring of Christians by, for example, children on the street. Christian churches have also sought to play a patriotic role, emphasizing their solidarity with other Palestinian forces resisting Israeli occupation. During the Gaza war of 2014, for example, the Greek Orthodox Church of Saint Porphyrius became a refuge for people of all backgrounds fleeing Israeli shells. Churches observe courteous and respectful relations with the authorities, ensuring that on every religious festivity, Christian leaders pay their Muslim counterparts a visit to wish them well. However, in essence, the churches in Gaza have very modest sources of power to with which to bargain and little leverage in engaging with the authorities. They are therefore in a weak position to hold the authorities accountable for any infringements.

The Greek Orthodox Church and the Catholic Church have also played central roles in providing education for girls and boys in Gaza through their Christian-run schools. These schools, though not entirely immune from attempts at Islamization, have been particularly important for creating a safe enclave for Christians to be educated without intense Islamic indoctrination. One way the Greek Orthodox Church in particular has adapted to the Israeli blockade is by appointing Greek priests to parishes in Gaza and encouraging them to learn Arabic upon arrival. They reason that foreign-born priests are less likely to face mobility restrictions than Arab priests, although of course the cultural differences can present other problems.

Additionally, churches have sought to support their followers by establishing housing projects on land that has been endowed to them, often through tenancy. They have been unsuccessful, however, in helping the Christian community secure employment. In fact, many Gazan Christians criticize Christian organizations (in particular charitable and developmental ones) for privileging Muslim applicants, a policy they believe to be driven by a desire to appease the Islamic authorities and avoid bureaucratic hurdles. Many fear that faced with the absence of jobs, these young men’s only recourse would be to emigrate.

Lay Christians adapt to the Islamization of society in disparate ways. Some Christian men grow their beards so as not to stick out (in other words coping by assimilating). Many women, on the other hand, choose resistance and refuse to don any form of head cover even if it means being exposed to harassment on the streets or restricting their freedom of mobility. Despite these strategies, however, emigration remains the primary strategy of survival, though not all who wish to emigrate are able to do so. Many leaders fear that if trends are not reversed, the indigenous Christian population in Gaza could become extinct.
The tiny Christian community in Gaza is squeezed on two fronts: first, by an Israeli blockade that cripples the economy and makes freedom of mobility virtually impossible; and second, by the policies of Hamas—the Palestinian offshoot of the Muslim Brotherhood—which came to power in 2007. The reign of Hamas began an extreme Islamization process from above and especially from below, which was deepened after the Arab Uprisings of 2011 and the rise of the Muslim Brotherhood in neighboring Egypt. Christians in Gaza today are targeted on the basis of their religious faith in ways even more acute and systematic than Christians in the West Bank and Israel.
SHARIAH cannibals SYRIA Allah Mecca 666 Kaaba

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

Pakistan http://ucs.nd.edu/learn/pakistan/ Analisi accademica: risposta cristiana alla persecuzione in Pakistan

Pakistan, India, Sri Lanka, Vietnam, Laos, Indonesia

Panel: risultati dall’Asia meridionale, con il dott. Paul Bhatti, consigliere del Primo ministro del Pakistan per gli affari delle minoranze
Moderatore: Chad Bauman, Butler University
Relatori: Robert Hefner, Università di Boston
James Ponniah, Università di Madras
Reginald Reimer, esperto di cristianesimo in Vietnam e Laos
Sara Singha, Georgetown University
Demografia cristiana

L’attuale popolazione del Pakistan è poco più di 188 milioni di persone. Ha una popolazione a maggioranza musulmana, con i cristiani che comprendono circa il 2% della popolazione. La maggior parte dei cristiani in Pakistan è protestante (circa 2,3 milioni), mentre i cattolici costituiscono il secondo gruppo di cristiani (poco più di 1 milione).
Storia della comunità cristiana pakistana

La tradizione storica attribuisce il cristianesimo in Pakistan al primo secolo dC, per mezzo dell’apostolo Tommaso. A un certo punto, le chiese del subcontinente indiano potrebbero persino essere passate sotto il controllo della Chiesa orientale (Persia), ma declinate nel sedicesimo secolo. Fu solo con l’arrivo degli inglesi nel Punjab nel diciannovesimo secolo che il cristianesimo ebbe una rinascita. La maggior parte dei nuovi convertiti proveniva da uno sfondo indù di bassa casta che sperava di sfuggire alla discriminazione basata sulle caste. Altri erano convertiti dall’islam o dal buddismo. Quando il Pakistan e l’India ottennero l’indipendenza nel 1947, molti cristiani lasciarono il Punjab per far posto ai rifugiati musulmani dall’India mentre altri prendevano una decisione consapevole di unirsi al Pakistan. Sebbene l’istituzione del Pakistan sia in gran parte pensata come uno stato musulmano, il suo fondatore, Mohammad Ali Jinnah, proclamò nel 1947 che i suoi concittadini, “possono appartenere a qualsiasi religione o casta o credo – che non ha nulla a che fare con l’attività dello stato “Tuttavia, il Pakistan ha adottato la sua prima costituzione nel 1956 identificandola come una repubblica islamica, e le sue leggi e la politica hanno riflesso questa identità da allora.
Situazione attuale della comunità cristiana

La costituzione del Pakistan, così come altre leggi, pongono restrizioni alla libertà religiosa. Ci sono leggi contro la blasfemia, che sottopongono gli individui a condanne a morte per “profanare il Profeta Muhammad”, all’ergastolo per “profanare, danneggiare o profanare il Corano”, nonché a pene detentive per “oltraggio ai sentimenti religiosi di altri”. Leggi sulla blasfemia colpiscono in modo sproporzionato minoranze come Ahmadis, Shias e cristiani. Secondo la BBC, “A partire dagli anni ’90, decine di cristiani sono stati condannati per aver profanato il Corano o bestemmiando contro il profeta Maometto, anche se gli esperti dicono che la maggior parte delle accuse sono alimentate da dispute personali.” Molti casi di blasfemia contro i cristiani sono spesso motivati ​​da dispute personali che sono esacerbati dalle differenze tribali ed etniche. Almeno due casi importanti hanno portato i cristiani a commutare le loro sentenze perché mancano prove concrete. Tuttavia, in alcuni casi, i funzionari governativi che hanno parlato contro le leggi sulla blasfemia sono stati assassinati. Mentre non è richiesto di partecipare agli studi islamici, nella pratica, molti studenti cristiani che frequentano le scuole pubbliche non hanno alternative. Diverse chiese e scuole cristiane sono state date alle fiamme o attaccate. Molti cristiani sono poveri e spinti ai margini della società in Pakistan. La violenza contro i cristiani è ampiamente ignorata dal governo.
Un riassunto delle risposte cristiane alla persecuzione in Pakistan
I cristiani in Pakistan non sono passivi destinatari di discriminazione, ma rispondono in molteplici modi alle sfide che incontrano. Mentre le strategie che utilizzano variano, in generale la comunità è socialmente, teologicamente e politicamente assertiva.
Sebbene i cristiani in Pakistan abbiano pochissimo potere politico, utilizzano attivamente i media cristiani per aumentare la visibilità nella nazione. Il Pakistan Christian Post, ad esempio, fondato nel 2001, ha una grande presenza online ed è un giocatore dominante nella contestazione dello spazio politico in Pakistan. I temi comuni sono pratiche educative discriminatorie come libri di testo di parte e il ruolo spesso ignorato dei cristiani nella partizione. Poiché lo stato non memorizza le figure cristiane, la comunità adempie a questa responsabilità attraverso i media. Anche gli articoli sui leader cristiani hanno un impatto politico. Sforzi sostenuti per evidenziare i contributi cristiani in Pakistan accrescono la consapevolezza tra i musulmani di leader cristiani, sia storici che contemporanei.
I media hanno anche un ruolo nell’impegno e nell’impegno cristiano con la diaspora in Canada, Inghilterra e Stati Uniti. Questo costruisce forti reti internazionali che aumentano la consapevolezza della persecuzione cristiana e incoraggia il sostegno finanziario per le istituzioni cristiane in Pakistan. Sfidare il governo e criticare le leggi / pratiche islamiche sono attività pericolose in Pakistan,
SHARIAH cannibals SYRIA Allah Mecca 666 Kaaba

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

Pakistan http://ucs.nd.edu/learn/pakistan/ Scholarly Analysis: Christian Response to Persecution in Pakistan

Pakistan, India, Sri Lanka, Vietnam, Laos, Indonesia

Panel: Findings from South Asia, with Dr. Paul Bhatti, Advisor to the Prime Minister of Pakistan for Minority Affairs
Moderator: Chad Bauman, Butler University
Speakers: Robert Hefner, Boston University
James Ponniah, University of Madras
Reginald Reimer, Expert on Christianity in Vietnam & Laos
Sara Singha, Georgetown University
Christian Demographics

The current population of Pakistan is just over 188 million people. It has a majority Muslim population, with Christians comprising approximately 2 percent of the population. Most of the Christians in Pakistan are Protestant (numbering approximately 2.3 million) while Catholics comprise the second largest group of Christians (at just over 1 million).
History of the Pakistani Christian Community

Historical tradition attributes Christianity in Pakistan to the first century AD, by way of the apostle Thomas. At one point, churches on the Indian subcontinent may even have come under the control of the Eastern Church (Persia), but declined by the sixteenth century. It was not until the arrival of the British in the Punjab in the nineteenth century that Christianity experienced a resurgence. The majority of new converts were from a low-caste Hindu background hoping to escape caste-based discrimination. Others were converts from Islam or Buddhism. When Pakistan and India gained independence in 1947, many Christians left the Punjab to make way for Muslim refugees from India while others made a conscious decision to join Pakistan. Though the establishment of Pakistan is largely thought of as a Muslim state, its founder, Mohammad Ali Jinnah proclaimed in 1947 that his fellow citizens, “may belong to any religion or caste or creed— that has nothing to do with the business of the state.” However, Pakistan adopted its first constitution in 1956 identifying it as an Islamic republic, and its laws and politics have reflected this identity ever since.
Current Situation of the Christian Community

The constitution of Pakistan, as well as other laws, place restrictions on religious freedom. There are laws against blasphemy, which subject individuals to death sentences for “defiling Prophet Muhammad,” to life imprisonment for “defiling, damaging, or desecrating the Quran,” as well as to prison sentences for “insulting another’s religious feelings.” Blasphemy laws disproportionately affect minorities such as Ahmadis, Shias and Christians. According to the BBC, “Since the 1990s, scores of Christians have been convicted for desecrating the Koran or blaspheming against Prophet Muhammad, although experts say most accusations are fuelled by personal disputes.” Many blasphemy cases against Christians are often motivated by personal disputes that are exacerbated by tribal and ethnic differences. At least two prominent cases have resulted in Christians having their sentences commuted because a lack of concrete evidence. However, in some instances, government officials who have spoken against the blasphemy laws have been murdered. While not required to participate in Islamic studies, in practice, many Christian students attending public schools have no alternative. Several churches and Christian schools have been set on fire or attacked. Many Christians are poor and pushed to the margins of society in Pakistan. Violence against Christians is largely ignored by the government.
A Summary of Christian Responses to Persecution in Pakistan
Christians in Pakistan are not passive recipients of discrimination but respond in multiple ways to the challenges they encounter. While the strategies they utilize vary, in general the community is socially, theologically, and politically assertive.
Although Christians in Pakistan have very little political power, they actively utilize Christian media to increase visibility in the nation. The Pakistan Christian Post, for example, established in 2001, has a large online presence and is a dominant player in contesting political space in Pakistan. Common themes are discriminatory educational practices such as biased textbooks as well as the oft ignored role of Christians in Partition. Because the state does not memorialize Christian figures, the community fulfills this responsibility through media. Articles about Christian leaders also have political impact. Sustained efforts to highlight Christian contributions to Pakistan raise awareness among Muslims of Christian leaders, both historical and contemporary.
Media also plays a role in Christian outreach and engagement with the diaspora in Canada, England, and the United States. This builds strong international networks that raise awareness of Christian persecution and encourages financial support for Christian institutions in Pakistan. Challenging the government and criticizing Islamic laws/practices are dangerous activities in Pakistan, and often lead to assaults and threats that spread fear among Christian activists. In this context, international support is immensely useful because the diaspora can make demands of the Pakistani government without fear of reprisal. International networks also enable Christians to acquire support for local challenges, including legal services for persecuted Christians.
Christians have also responded to persecution by initiating dialogue with Muslim friends, neighbors, and colleagues—at both academic and grass-roots levels. A pertinent example of academic dialogue is the Christian Study Centre in Rawalpindi. The center was established in 1967 as an interfaith institution rooted in the ecumenical tradition and assists churches in negotiating their role in a Muslim state and in enhancing Muslim-Christian relations. The mission of the center encourages Muslim-Christian dialogue, fosters mutual understanding, and promotes cooperation in citizenship and nation-building. Other smaller organizations engage dialogue at a grass roots level. The National Peace Council for Interfaith Harmony of Pakistan, for example, formed through an alliance of Protestant and Catholic churches, serves to promote peace and understanding in slums where persecution is most pronounced.
Christians also work through the political system to achieve their goals. The Christian political voice in Pakistan is small but powerful and equally potent in both middle and lower-class communities. There are several political organizations that work to redress various issues such as kidnappings, forced conversions, and false accusations under the Blasphemy Law. The largest such organization is the Pakistan Christian Congress, which works to safeguard the social, religious and political rights of Christians. The party is active in promoting democracy, increasing voter participation, and highlighting institutional discrimination.
There are also many Christian institutions that serve the underprivileged in Pakistan, including working for social justice and serving other religious minorities. Though it is not their primary purpose, these organizations function to raise Christian visibility and political capital. For example, it is the National Commission for Justice and Peace, a Catholic organization, that most frequently raises awareness of Hindu discrimination and caste violence in the media. Such services build trust between minority communities so they can mobilize support to face common challenges together.
In addition to forming political organizations and parties, Christians are also assertive in public protest. At different times, current events have ignited Christians to seek political redress for social grievances. For example, when Christian schools were nationalized in 1977, Christians protested en masse to protect church property and autonomy. Christians have also protested against a government proposal to include religion on national identity cards, and they organize regular protests to underscore the abuses of the Blasphemy Law. The most infamous protest against the Blasphemy Law was the public suicide of Catholic bishop John Joseph, who shot himself on May 6, 1998.
Assertive architecture is a relatively new form of protest emerging in urban areas in Pakistan. In 2013, Pervez Henry Gill, an entrepreneur, started a project to build the largest cross in Karachi in a bustling neighborhood near a Christian cemetery. The cross stands over 140 feet tall and the cross bar is 42 feet in length. Gill wants the cross to function as a symbol of hope for the shrinking Christian community. A second form of architectural protest is prevalent in urban slums where charismatic and evangelical churches are growing quickly and where it is the norm for churches not to use overtly Christian symbols or language, to prevent the cross from competing with the minaret. But new churches are constructing crosses that are large, brightly colored, and purposely raised higher than the local minaret. This is a bold form of political assertiveness especially from this segment of society that has neither power nor money.

The constitution of Pakistan, as well as other laws, place restrictions on religious freedom. There are laws against blasphemy, which subject individuals to death sentences for “defiling Prophet Muhammad,” to life imprisonment for “defiling, damaging, or desecrating the Quran,” as well as to prison sentences for “insulting another’s religious feelings.” Blasphemy laws disproportionately affect minorities such as Ahmadis, Shias and Christians. Many blasphemy cases against Christians are often motivated by personal disputes that are exacerbated by tribal and ethnic differences.
SHARIAH cannibals SYRIA Allah Mecca 666 Kaaba

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

Nigeria http://ucs.nd.edu/learn/nigeria/ Scholarly Analysis: Persecution and Peace in Nigeria

John Cardinal Onaiyekan and other panelists
Christian Demographics

Roughly half of Nigeria’s population is Christian, while 40 percent is Muslim and 10 percent adhere to traditional religions or beliefs. Although there is significant discrimination against Christians by Muslims, it is important to bear in mind that Christians are typically either Yoruba or Igbo who live in the oil-rich south and are therefore wealthier than the highly impoverished Hausa-Fulani in the north, who are vastly Muslim.
History of the Nigerian Christian Community

Christianity was introduced to Nigeria with colonialism in the nineteenth century; the Yoruba and Igbo were more deeply Christianized than the Hausa and Fulani in the north, because the southern peoples lacked the state structures and centralized power of the northerners, forcing colonial administrators to provide their own structures, which frequently relied on mission education. So too the nation’s valuable resources were mainly located in the south; hence the presence of Europeans and thus Christian missions predominantly in that region. By contrast, British administrators did not support mission work in northern Nigeria during the colonial era and indeed attempted to squash it on multiple occasions, in order to keep the peace with the staunchly Muslim northern ethnic groups.
Current Situation of the Christian Community

As a result of the aforementioned religious demographics, religious violence in Nigeria is typically a hybrid of ethno-political and economic concerns. Even the motivations of the militant Muslim terrorist group Boko Haram could be characterized as mainly mired in economic and ethno-political disputes (related in particular to Lord Lugard’s laissez-faire colonial policy during his governorship of the Northern Nigeria Protectorate prior to Nigeria’s unification into one sovereign country) rather than religion specifically. Nonetheless, Nigeria’s Christian community has been specifically targeted by the group and faces other challenges in the country. Ineffectual governance has affected Nigerian Christians and Muslims alike:.The US State Department noted in 2013 that “Christian groups continued to assert [that] local and state authorities did not deliver adequate protection or post-attack relief to rural communities in the northeast, where Boko Haram killed villagers and burned churches throughout the year. Some Christian groups reported discrimination and a systematic lack of protection by state governments, especially in central Nigeria.” Most religious violence against Christians in recent years has been perpetrated by Boko Haram, who launched attacks on both moderate Muslims and Christians, the latter of whom were ordered to convert on pain of death. According to Human Rights Watch in 2012, the organization killed hundreds of Christians in the period 2009-2012 alone, including attacks on Christmas Eve and Christmas. Boko Haram mainly operates in northern Nigeria; despite occasional allegations by Christian groups of favoritism towards Muslims, the state itself does not, in principle, appear to discriminate. Religious freedom is enshrined in the Nigerian constitution, which specifically outlaws establishment of a state religion.
A Summary of Christian Responses to Persecution in Nigeria

Despite the common experience and a high degree of agreement on the need to come together, Christian communities in Nigeria have not always agreed on how best to respond to the attacks waged by Boko Haram. Christian leaders debate whether taking up arms to fight Boko Haram is strategically wise and morally permissible, a disagreement that often falls along denominational lines. Although most mainline Protestant and Roman Catholic leaders believe that Christians have the right to defend themselves with force if necessary (the “just war” tradition), they are opposed to efforts to form a Christian militia that would be armed to engage Boko Haram in battle. Christian leaders influenced by a pacifist tradition, on the other hand, believe that taking up arms is not permissible for Christians under any circumstances.

Most Nigerian Christian leaders interviewed for this project, however—both Catholic and Protestant, mainline and evangelical—believe that the persecution of Christians is not God’s will and that it is their responsibility as religious leaders to get the government to more effectively provide security and protect the religious freedom of Christians. Christian leaders have thus engaged with state and federal governments, but they express deep frustration that such efforts have not been as effective as they had hoped. Several leaders were dismayed that those in government, the police, and the military do not seem interested in their experience or in their opinion about the best way to respond to the insecurity in the northeast.

Christians leaders have also responded to the persecution by reaching out to inter-governmental bodies, such as the United Nations, although they have often found such efforts frustrating. It is commonly felt that, early on in the crisis, such organizations did not take the persecution of Christians seriously and considered accounts of such attacks to be exaggerated or else believed that what was going on in Nigeria involved inter-communal conflict rather than religious persecution. This was perhaps exacerbated by a lack of unification in the Nigerian Christian community.

When it comes to what Christian leaders actually want the government to do, many are divided. Some Christian leaders have favored more governmental action and the use of force to subdue Boko Haram, while others said that the government has relied too heavily on force. Some leaders claimed that the government’s use of force has been so indiscriminate that it has actually fed into Boko Haram’s narrative that the Nigerian government, along with Christians, must be driven from the territory completely and that strictly enforced sharia is the answer to the region’s social, economic, and political problems.

Similarly, while many Christian leaders, both Protestants and Catholics, believe that inter-religious cooperation should be an essential part of any response, others are less convinced of the value of such a strategy. There are clearly theological differences between Christian denominations in terms of openness to inter-religious dialogue. Evangelical Christians, for example, tend to be more skeptical of inter-religious cooperation than Roman Catholics and mainline Protestants.

Because attacks waged by Boko Haram have been brutal and mostly unpredictable, lay Christians have largely responded by fleeing the areas under attack. Many Christians with family ties in other parts of the Nigeria, particularly the southern part of the country, have sought refuge with family members. However, many Christians who are “indigenous” to the north and lack family ties in other parts of the country have found themselves as IDPs. They have sought refuge in homes and church compounds hosted by fellow Christians and in some cases hosted by Muslims. They have also sought protection in official and makeshift IDP camps.
However, this does not mean that all Christians have decided to flee the violent persecution in the northeast. Frustrated by the government’s ineffective response, some ordinary Christians, particularly young men, have decided to fight back against Boko Haram. The problem is, Boko Haram has been much better equipped than the militias that have attempted to fight them.
This country profile draws on research by Dr. Robert Dowd and on the report In Response to Persecution by the Under Caesar’s Sword project.

Most religious violence against Christians in recent years has been perpetrated by Boko Haram, who launched attacks on both moderate Muslims and Christians, the latter of whom were ordered to convert on pain of death. According to Human Rights Watch in 2012, the organization killed hundreds of Christians in the period 2009-2012 alone, including attacks on Christmas Eve and Christmas. Boko Haram mainly operates in northern Nigeria; despite occasional allegations by Christian groups of favoritism towards Muslims, the state itself does not, in principle, appear to discriminate. Religious freedom is enshrined in the Nigerian constitution, which specifically outlaws establishment of a state religion.
SHARIAH cannibals SYRIA Allah Mecca 666 Kaaba

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

Libia http://ucs.nd.edu/learn/libya/ Analisi accademica: risposte cristiane alla persecuzione in Libia

Egitto, Libia, Israele-Palestina, Gaza, Iraq, Siria, Iran, Arabia Saudita, Turchia, Cipro occupata dai turchi

Panel: risultati dal Medio Oriente e dal Nord Africa
Moderatore: Christian Sahner, Università di Cambridge
Relatori: Joshua Landis, Università dell’Oklahoma
Elizabeth Prodromou, Tufts University
Mariz Tadros, Università del Sussex
Christian Van Gorder, Baylor University
Demografia cristiana

Un recente esodo di massa ha decimato la comunità cristiana in Libia, ma la Chiesa ortodossa copta stima che, prima del crollo dello stato libico nel 2011, i copti ortodossi erano circa 300.000 e altre denominazioni, come cattolici e protestanti, erano circa 30.000. In altre parole, la popolazione cristiana era di circa 330.000, rappresentando poco più del 5%. La grande maggioranza dei cristiani in Libia erano lavoratori migranti di altri paesi, in particolare l’Egitto.
Storia della comunità cristiana libica

Muammar Gheddafi governò la Libia come un dittatore per oltre quarant’anni, fino alla sua morte nel 2011. Sebbene tecnicamente il Cristianesimo fosse soggetto a regolamenti e restrizioni durante questo periodo, la maggior parte di queste leggi, come quelle che proibivano alle Bibbie e ad altri materiali religiosi di entrare in Libia, non sono stati forzati In realtà, i cristiani riportano pochissime discriminazioni di ispirazione religiosa in materia di occupazione, alloggio o vita di tutti i giorni sotto il governo di Gheddafi. In occasioni di festività religiose come la Domenica delle Palme, i copti avrebbero persino processioni in strada senza alcuna obiezione espressa dalla comunità libica.
Situazione attuale della comunità cristiana libica

La situazione per i cristiani in Libia è cambiata drasticamente dopo la caduta del regime di Gheddafi. Il paese cadde nel caos, e le armi e le ideologie islamiste fluirono attraverso i rilassati confini dall’Egitto. Entro il 2013, gruppi militanti islamici come Ansar al Sharia, il Fronte Nusra e ISIS si erano saldamente radicati in Libia e hanno cominciato a dare la caccia ai cristiani. Spesso venivano abilitati da informatori che consegnavano Copti in cambio di una taglia. Su una spiaggia in Libia nel 2013, l’ISIS ha decapitato 21 cristiani copti. Sebbene molti cristiani inizialmente tentarono di rimanere in Libia, migliaia alla fine fuggirono dal paese, principalmente nella loro patria d’Egitto, sopportando viaggi strazianti e lasciandosi alle spalle case e affari. Coloro che non hanno lasciato il paese durante questo esodo di massa sono ora effettivamente intrappolati in Libia dal momento che i viaggi sono diventati estremamente pericolosi.
Risposte alla persecuzione

Dopo la caduta di Gheddafi e l’ascesa delle milizie islamiste, i cristiani inizialmente hanno tentato di adattarsi alla nuova situazione senza lasciare la Libia, ma alla fine la risposta schiacciante all’aumentata persecuzione è stata l’emigrazione.

All’inizio quando i gruppi e le ideologie islamiste crebbero al potere, i cristiani fecero ciò che potevano per adattarsi. Molti libici cercarono di aiutare i lavoratori copti avvisandoli quando le milizie di Al Nusra si stavano avvicinando e in alcuni casi attivamente aiutarono a portarli di nascosto in zone sicure. Poiché i copti divennero sempre più vulnerabili ai rapimenti dalla loro residenza, a turno si sarebbero alzati fino a tardi come guardiani. Ben presto, tuttavia, tali misure difensive non furono sufficienti e molti iniziarono un viaggio fuggitivo, spostandosi da una residenza all’altra per evitare la cattura. Hanno smesso di usare mezzi di trasporto regolari, timorosi di essere rovesciati da cercatori di taglie o simpatizzanti con i movimenti islamisti, e quelli che in precedenza avevano mostrato segni della loro fede religiosa (come indossare le croci) hanno scelto di nasconderli per non rendere la loro identità cospicuo. I libri religiosi e le Bibbie erano nascosti.
Non passò molto tempo prima che molti copti vedessero la necessità di abbandonare queste strategie a favore dell’emigrazione. La fuga in Egitto era pericolosa, in parte perché molti avevano tatuaggi religiosi o nomi esplicitamente cristiani che rendevano difficile nascondere la loro identità, ma si stima che non meno di 200.000 cristiani lasciarono la Libia tra il 2011 e il 2015: il più grande esodo di massa nel moderno storia. Molti hanno descritto un viaggio straziante che coinvolge due giorni di guida nel deserto nel tentativo di evitare milizie islamiche, teppisti e altri. Una volta raggiunto il confine con l’Egitto, sono stati sottoposti a pesanti interrogatori che in alcuni casi sono durati diverse ore prima di poter entrare nel paese. Persino al sicuro in Egitto, hanno subito le conseguenze finanziarie di una rapida e segreta emigrazione. Molti sperano ancora di tornare in Libia un giorno.

La situazione per i cristiani in Libia è cambiata drasticamente dopo che il regime di Gheddafi è caduto nel 2011. Il paese è caduto nel caos, e le armi e le ideologie islamiste hanno attraversato i rilassati confini dall’Egitto. Entro il 2013, gruppi militanti islamici come Ansar al Sharia, il Fronte Nusra e ISIS si erano saldamente radicati in Libia e hanno cominciato a dare la caccia ai cristiani. Sebbene molti cristiani inizialmente tentarono di rimanere in Libia, migliaia alla fine fuggirono dal paese, soprattutto
SHARIAH cannibals SYRIA Allah Mecca 666 Kaaba

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

Libya http://ucs.nd.edu/learn/libya/ Scholarly Analysis: Christian Responses to Persecution in Libya

Egypt, Libya, Israel-Palestine, Gaza, Iraq, Syria, Iran, Saudi Arabia, Turkey, Turkish-Occupied Cyprus

Panel: Findings from the Middle East & North Africa
Moderator: Christian Sahner, University of Cambridge
Speakers: Joshua Landis, University of Oklahoma
Elizabeth Prodromou, Tufts University
Mariz Tadros, University of Sussex
Christian Van Gorder, Baylor University
Christian Demographics

A recent mass exodus has decimated the Christian community in Libya, but the Coptic Orthodox Church estimates that prior to the collapse of the Libyan state in 2011, Coptic Orthodox numbered around 300,000 and other denominations, such as Catholics and Protestants, numbered about 30,000. In other words, the Christian population was approximately 330,000, representing a little over 5 percent. The great majority of Christians in Libya were migrant workers from other countries, particularly Egypt.
History of the Libyan Christian Community

Muammar Gaddafi ruled Libya as a dictator for over forty years, until his death in 2011. Although technically Christianity was subject to regulations and restrictions during this time, most of these laws—such as those that prohibited Bibles and other religious materials from entering Libya—were unenforced. In fact, Christians report very little religious-inspired discrimination in employment, housing, or everyday life under Gaddafi’s rule. On occasions of religious festivities such as Palm Sunday, Copts would even have processions on the streets without any expressed objection from the Libyan community.
Current Situation of the Libyan Christian Community

The situation for Christians in Libya changed drastically after the Gaddafi regime fell. The country fell into chaos, and weapons and Islamist ideologies flowed across the relaxed borders from Egypt. By 2013, Islamist militia groups such as Ansar al Sharia, the Nusra Front, and ISIS had firmly embedded themselves in Libya and begun to hunt down Christians. Often, they were enabled by informants who handed over Copts in return for a bounty. On a beach in Libya in 2013, ISIS beheaded 21 Coptic Christians. Though many Christians initially attempted to stay in Libya, thousands ultimately fled the country, mostly to their homeland of Egypt, enduring harrowing journeys and leaving behind homes and business. Those who did not leave the country during this mass exodus are now effectively trapped in Libya as travel has become extremely dangerous.
Responses to Persecution

After the fall of Gaddafi and the rise of Islamists militias, Christians initially attempted to adapt to the new situation without leaving Libya, but ultimately the overwhelming response to the heightened persecution has been emigration.

At first when Islamist groups and ideologies grew in power, Christians did what they could to adapt. Many Libyans sought to help Coptic workers by alerting them when Al Nusra militias were approaching and in some instances actively helped smuggle them to safe zones. As Copts became increasingly vulnerable to abductions from their residence, they would take turns staying up late as watch guards. Soon, however, such defensive measures were not enough, and many began a fugitive journey, moving from one residence to another to avoid capture. They stopped using regular transport, fearful of being turned over by bounty-seekers or sympathizers with the Islamist movements, and those who had earlier displayed signs of their religious faith (such as wearing crosses) chose to hide them so as not to make their identity conspicuous. Religious books and Bibles were hidden.
It was not long before many Copts saw the need to abandon these strategies in favor of emigration. The escape to Egypt was dangerous, in part because many had religious tattoos or explicitly Christian names that made it difficult to conceal their identity, but it is estimated that no less than 200,000 Christians left Libya between 2011 and 2015—the biggest mass exodus in modern history. Many described a harrowing journey involving two days’ drive in the desert in a bid to avoid Islamist militias, thugs, and others. Once they reached the Egyptian border, they were subject to intense interrogations which in some cases lasted several hours before they were allowed to enter the country. Even safely in Egypt, they suffered the financial consequences of a speedy and secret emigration. Many still hope to return to Libya someday.

The situation for Christians in Libya changed drastically after the Gaddafi regime fell in 2011. The country fell into chaos, and weapons and Islamist ideologies flowed across the relaxed borders from Egypt. By 2013, Islamist militia groups such as Ansar al Sharia, the Nusra Front, and ISIS had firmly embedded themselves in Libya and begun to hunt down Christians. Though many Christians initially attempted to stay in Libya, thousands ultimately fled the country, mostly to their homeland of Egypt.
SHARIAH cannibals SYRIA Allah Mecca 666 Kaaba

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

Laos http://ucs.nd.edu/learn/laos/
Scholarly Analysis: Christian Responses to Persecution in Laos

India, Sri Lanka, Vietnam, Laos, Pakistan, Indonesia

Panel: Findings from South Asia, with Dr. Paul Bhatti, Advisor to the Prime Minister of Pakistan for Minority Affairs
Moderator: Chad Bauman, Butler University
Speakers: Robert Hefner, Boston University
James Ponniah, University of Madras
Reginald Reimer, Expert on Christianity in Vietnam & Laos
Sara Singha, Georgetown University
Christian Demographics

Christians comprise less than 3 percent of Laos’s population of seven million: Catholics claim some 65,000 believers, and estimates of evangelicals vary between 100,000 and 150,000. Most Christians belong to ethnic minorities such as Kammu, Hmong, Mien, and Bru, although ethnic Lao—about half the national population—are also among the believers, as are long-time residents of Vietnamese and Chinese origin. All sections of these diverse Christian communities appear to be growing, though not as rapidly as in the 1990s. The most rapid expansion is clearly among ethnic minorities.
History of the Lao Christian Community

Catholicism in Laos dates to French colonization in the nineteenth century, and the evangelical movement began not long after. In the 1950s, a noteworthy evangelical breakthrough occurred among the Lao Hmong in particular. After the Communist takeover in 1975, however, a powerful anti-religious sentiment began that still endures today. Many Christian leaders fled the country at this time, and the disorganized Lao Evangelical Church and most of its members stayed quiet and kept a very low profile. Because of this, Lao Christians faced less persecution than those in neighboring Vietnam. However, when the Lao Evangelical Church rose again in the 1990s, the government responded by arresting leaders, closing churches, and requiring Christians to sign an oath renouncing their faith or face prosecution. A few Christians were murdered or disappeared during this decade.
Current Situation

While the major tenets of Marxist economics were discarded more than two decades ago, the anti-religion ones are still seen by communist rulers as a necessary plank for political and social control. This bias against religion is augmented by the legacy of the Vietnam War, which affects Laos’s attitude toward and treatment of evangelical Christians especially. Even four decades later, evangelicals in Laos are portrayed as related to the ongoing goals of the unnamed “enemy”—a.k.a. the United States. All religious institutions are strictly regulated.

Since the year 2000, the situation has slowly improved for all religious communities in Laos. However, there have been regular reports that some ethnic minority Christians have been forced from their homes and ordered to move to places where there are other Christians in order to retain Christian-free zones. Some have been detained and fined, and some places of worship have been closed for lacking official permission. The Bru minority is one group that has experienced particular persecution in recent years.
A Summary of Christian Responses to Persecution in Laos

The predominant response to the persecution of Christians in Laos is one of survival and endurance, accepting persecution as a central dimension of the Christian life and persisting in worship and evangelization. At times, however, Christians in Laos also employ strategies of association and confrontation.

In some cases, survival has meant leaving the country altogether. After the communist takeover, for instance, most Lao Christians either fled or dramatically reduced their visibility in order to avoid persecution. A large number escaped to Thailand, particularly the Hmong ethnic minority, which comprised the largest group of refugees from Laos. In fact, all but one Hmong pastor left the country at this time. But fleeing, while it removed people from the immediate threat of persecution, presented other obvious difficulties, including lack of shelter, and food and job security.

Christians who remained in Laos have developed strategies for maintaining existing communities. During waves of crackdown, as in the late 1990s when many house churches were raided and leaders interrogated, evangelicals found that by breaking into smaller groups, rotating locations, and changing meeting times they could often evade authorities. Some even found opportunities to respectfully explain their faith to their interrogators, although, in the face of persecution and fear, others recanted.

At times, Christians in Laos have also responded to discrimination, persecution, and repression by pushing back against it. Though success has been modest, the most successful strategies involve building respectful relationships with government officials and nudging for small, incremental changes. For instance, the general secretary of the dominant Lao Evangelical Church (LEC), Rev. Khamphone Pounthapanya, spent years in a prison/re-education camp following the communist takeover, and while there he earned the trust of his jailers and was given many privileges. His earlier good relations with authorities have given him access to officials to negotiate and advocate on behalf of the LEC. Though he has made some suspicious by declining to use his influence to help church groups other than his own, overall, observers agree his contribution to government understanding and tolerance for the Christian movement has been substantial.

In recent decades, Lao Christians have also been aided by international advocates such as the Institute for Global Engagement (IGE), which has cultivated respectful relationships with top Lao diplomats, officials, and scholars in the interest of religious dialogue and has conducted provincial-level peace-building seminars for local government and religious leaders. Whether such advocacy has produced any real change in government policy or action, however, remains to be seen. Overall, Lao Christians do not trust the government to keep any promises they may make regarding religious freedom.
After the Communist takeover of Laos in 1975, a powerful anti-religious sentiment began that still endures today. This bias against religion is augmented by the legacy of the Vietnam War, which affects Laos’s attitude toward and treatment of evangelical Christians especially. Even four decades later, evangelicals in Laos are portrayed as related to the ongoing goals of the unnamed “enemy”—a.k.a. the United States. All religious institutions are strictly regulated. Since the year 2000, the situation has slowly improved for all religious communities in Laos, but there have been regular reports that some ethnic minority Christians have been forced from their homes, detained, or fined, and some places of worship have been closed for lacking official permission.
SHARIAH cannibals SYRIA Allah Mecca 666 Kaaba

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

Analisi accademica del Kirghizistan: risposta cristiana alla persecuzione in Kirghizistan

Uzbekistan, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Turkmenistan

Panel: risultati dall’Asia centrale, con Rt. Rev. Borys Gudziak, vescovo eparchiale ucraino in Francia, Benelux e Svizzera
Moderatore: Kent Hill, World Vision
Relatori: Kathleen Collins, Università del Minnesota
Karrie Koesel, Università di Notre Dame
Fenggang Yang, Purdue University
Demografia cristiana

I cristiani rappresentano circa il 20% della popolazione del Kirghizistan di 5,7 milioni, anche se vale la pena notare che la maggior parte di questi sono ortodossi russi che limitano l’osservanza religiosa a poche domeniche all’anno. Sono presenti anche piccoli gruppi di cattolici, luterani e quelli che vengono definiti “non tradizionali” o “nuovi cristiani” – avventisti del settimo giorno, battisti coreani, pentecostali, testimoni di Geova e mormoni, tra gli altri – e stime prudenti suggeriscono che questi cristiani non ortodossi comprendano ovunque dall’1 al 5% della popolazione. I convertiti da musulmani tradizionali, tuttavia, sono più difficili da stimare, e includerli probabilmente metterebbe il numero di nuovi cristiani molto più alto. La maggior parte della popolazione rimanente è musulmana.
Storia della comunità cristiana

Il cristianesimo si diffuse in Asia centrale nello stesso periodo in cui l’Islam, quando i seguaci della Chiesa cristiana assira e Nestoriani arrivarono come missionari nel settimo e ottavo secolo. L’ortodossia russa arrivò nel diciottesimo e diciannovesimo secolo con la crescita dell’impero russo. Anche cattolici e luterani in fuga dallo zar russo si sono trasferiti lì, insieme ai cattolici deportati dalla Polonia e dall’Ucraina durante la seconda guerra mondiale.

I cristiani in Asia centrale hanno vissuto la repressione religiosa per gran parte del secolo scorso. Per circa 70 anni, le cinque repubbliche dell’Asia centrale – Uzbekistan, Turkmenistan, Tagikistan, Kazakistan e Kirghizistan – furono forzatamente incorporate nell’Unione Sovietica, dove affrontarono i tentativi in ​​corso del Partito Comunista di sradicare la religione. Queste politiche includevano la confisca delle proprietà ecclesiastiche, il controllo statale sull’educazione, l’esecuzione di chierici e la discriminazione contro i credenti al lavoro, a scuola e nel partito. La repressione si attenuò un po ‘negli anni ’70, ma fu solo con il crollo sovietico del 1991 che i cristiani sperimentarono una vera tregua nella persecuzione.
Situazione attuale della comunità cristiana
Il Kirghizistan è la più liberale tra le cinque repubbliche dell’Asia centrale, con un maggiore pluralismo e una più moderata applicazione delle restrizioni religiose, ma la repressione generale della religione è aumentata dai primi anni ’90. I leader del Kirghizistan considerano qualsiasi attività al di fuori del controllo statale una sfida alla loro legittimità e autorità, e una mentalità ateista persiste ancora nel governo, anche se non è più una politica ufficiale. La maggior parte percepisce tutte le forme di cristianesimo, a parte l’ortodossia russa, da collegare agli obiettivi occidentali di potere politico destabilizzante e quindi sospetto. Anche se non viene regolarmente applicata, una legge repressiva del 2009 rimane nei libri che proibisce la partecipazione di minori nelle organizzazioni religiose, vieta la distribuzione di letteratura religiosa e proibisce rigorosamente il proselitismo. In generale, la repressione della religione comporta uno strangolamento burocratico, come gli ostacoli alla registrazione della chiesa, piuttosto che la persecuzione diretta.
Risposte alla persecuzione
Gruppi cristiani in Kirghizistan hanno risposto alla persecuzione in vari modi, sebbene nessuno dei loro sforzi abbia fermato con successo la crescente repressione del regime. All’inizio degli anni ’90, dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica, il Kirghizistan – insieme agli altri paesi dell’Asia centrale – ha goduto di una rinascita religiosa. Centinaia di organizzazioni di missioni sono arrivate per rianimare la fede, portando con sé un flusso costante di letteratura religiosa. Da quel momento, tuttavia, l’evangelizzazione è stata in gran parte forzata sottoterra.
La sopravvivenza è il primo obiettivo per la maggior parte dei cristiani nel regno post-sovietico, e alcune chiese vedono la chiave per sopravvivere nella legalità. Quindi, molti cristiani hanno circoscritto la loro tipica attività per conformarsi allo stato, evitando la politica e apparendo per accettare un ruolo privato. Altre chiese tentano di impegnarsi in comunità, sebbene tali attività siano generalmente viste con sospetto. La Chiesa cattolica sponsorizza un campo estivo per giovani a Lake Issyk-kul, dove i volontari ecclesiastici (spesso occidentali) si prendono cura di circa 700 giovani prevalentemente musulmani ogni estate, compresi molti bambini disabili mentalmente e fisicamente, che ha conquistato la fiducia di alcuni locali autorità. Stanno attenti a evitare qualsiasi apparizione esteriore di evangelizzazione, tuttavia, e rimangono nervosi riguardo al loro status legale.
Altre chiese hanno anche tentato di costruire relazioni con funzionari del governo locale attraverso la sensibilizzazione della comunità. Fino a pochi anni fa, norme più liberali hanno permesso ai gruppi missionari di entrare in Kirghizistan come ONG che perseguono lavori di sviluppo come
SHARIAH cannibals SYRIA Allah Mecca 666 Kaaba

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

Kyrgyzstan Scholarly Analysis: Christian Response to Persecution in Kyrgyzstan

Uzbekistan, Kazakhstan, Kyrgyzstan, Tajikistan, and Turkmenistan

Panel: Findings from Central Asia, with Rt. Rev. Borys Gudziak, Ukrainian Eparchial Bishop in France, Benelux, and Switzerland
Moderator: Kent Hill, World Vision
Speakers: Kathleen Collins, University of Minnesota
Karrie Koesel, University of Notre Dame
Fenggang Yang, Purdue University
Christian Demographics

Christians number about 20 percent of the Kyrgyzstan population of 5.7 million, although it is worth noting that the majority of these are Russian Orthodox who confine religious observance to a few Sundays a year. Small groups of Catholics, Lutherans, and what are referred to as “non-traditional” or “new Christians”—Seventh Day Adventists, Korean Baptists, Pentecostals, Jehovah’s Witnesses, and Mormons, among others—are also present, and conservative estimates suggest that these non-Orthodox Christians comprise anywhere from 1 to 5 percent of the population. Converts from traditional Muslims, however, are harder to estimate, and including them would likely put the number of new Christians much higher. Most of the remaining population is Muslim.
History of the Christian Community

Christianity spread to Central Asia about the same time as Islam, when followers of the Assyrian Christian Church and Nestorians arrived as missionaries in the seventh and eighth centuries. Russian Orthodoxy arrived in the eighteenth and nineteenth centuries with the growth of the Russian Empire. Catholics and Lutherans fleeing the Russian tsar resettled there as well, along with Catholics deported from Poland and Ukraine during World War II.

Christians in Central Asia have experienced religious repression for most of the past century. For about 70 years, the five republics of Central Asia—Uzbekistan, Turkmenistan, Tajikistan, Kazakhstan, and Kyrgyzstan—were forcibly incorporated into the Soviet Union, where they faced ongoing Communist Party attempts to eradicate religion. These policies included confiscation of church property, state control of education, the execution of clerics, and discrimination against believers at work, school, and in the party. Repression eased somewhat in the 1970s, but it was not until the Soviet collapse in 1991 that Christians experienced a real reprieve in the persecution.
Current Situation of the Christian Community
Kyrgyzstan is the most liberal of the five republics of Central Asia, with greater pluralism and more lenient enforcement of religious restrictions, but general repression of religion has increased since the early 1990s. The leaders of Kyrgyzstan consider any activity outside of state control to be a challenge to their legitimacy and authority, and an atheist mentality still persists in the government, even though it is no longer an official policy. Most perceive all forms of Christianity apart from Russian Orthodoxy to be linked to Western goals of destabilizing political power and therefore suspect. Though it is not regularly enforced, a repressive 2009 law remains on the books that prohibits the participation of minors in religious organizations, bans the distribution of religious literature, and strictly outlaws proselytism. Generally, the repression of religion entails bureaucratic strangulation, such as obstacles to church registration, rather than direct persecution.
Responses to Persecution
Christian groups in Kyrgyzstan have responded to persecution in a variety of ways, although none of their efforts have successfully stopped the regime’s increasing repression. In the early 1990s, after the dissolution of the Soviet Union, Kyrgystan—along with the other countries of Central Asia—enjoyed a religious revival. Hundreds of missions organizations arrived to revive the faith, bringing with them a steady stream of religious literature. Since this time, however, evangelism has largely been forced underground.
Survival is the first goal for most Christians in the post-Soviet realm, and some churches see the key to survival in legality. Hence, many Christians have circumscribed their typical activity to comply with the state, avoiding politics and appearing to accept a private role. Other churches attempt community engagement, although such activities are generally view suspiciously. The Catholic Church sponsors a summer youth camp at Lake Issyk-kul, where church volunteers (often from the West) care for about 700 predominately Muslim youth every summer, including many mentally and physically disabled children, which has won them the trust of some local authorities. They are careful to avoid any outward appearance of evangelization, however, and remain nervous about their legal status.
Other churches have also attempted to build relationships with local government officials through community outreach. Until the past few years, more liberal regulations allowed missionary groups to enter Kyrgyzstan as NGOs pursuing development work such as economic assistance, humanitarian aid, and medical care. Evangelical Protestants in particular used this strategy to gain trust, build relationships with local communities, and at the same time spread Christianity. Since the mid-2000s, however, government media has increasingly portrayed such organization as Western agents pushing an anti-Muslim agenda that threatens local sovereignty. A new “foreign agent law,” modelled on Russia’s, is now under consideration in Kyrgyzstan, which may threaten the existence of these NGOs.

Christians in Kyrgyzstan have also engaged in limited strategies of association, usually sponsored by Western actors. In 2013 and 2014, the US Institute for Global Engagement organized several religious conferences in both Kyrgyzstan and Kazakhstan to foster religious dialogue and contact, and bring religion into civil society. Additionally, the Interfaith Council in Kyrgyzstan, a forum for dialogue begun with the collaboration of a European religious organization and a local Methodist church, includes representatives of all faiths, including the Russian Orthodox and Muslims.

Despite the repression they face, most churches in Kyrgyzstan are reluctant to turn to international actors for help. In part this is due to fear of retaliation—even though the consequences of such action are considerably less risky than other parts of Central Asia—but it also hindered by a cultural rift between religious communities and civil society groups, which are general very secular. However, at least some local Christian churches have accepted assistance from international actors, and this has generally helped ameliorate their situation, though such instances remain rare.
The Russian Orthodox Church is an exception to the oppression faced by other Christian groups in Kyrgyzstan. Viewing Central Asia as the “canonical territory” of the Orthodox Church, it seeks to further monopolize Christianity in the region and drive out competitors. To achieve these goals, the Orthodox Church has established good relations with the regime in power and with the Muslim Spiritual Board, the state body that organizes and controls an Islamic hierarchy in the country. In large part, their strategies have been successful. The government appears to believe that fostering the spread of Orthodox churches is a means of countering Protestants’ growth, which they associate with pro-Western democratic movements. The result of this has been the return and restoration of many pre-Soviet-era Orthodox buildings, as well as anti-Catholic and anti-Protestant rhetoric in the media.
Many Christians in Kyrgyzstan have also chosen emigration, although motives for these moves are multi-causal. The vast majority of Russian émigrés, although they are nominally Orthodox Christian, have left for reasons other than religious oppression. Rising nationalism and changing language laws in the late 1980s triggered a wave of out-migration of ethnic Europeans (the majority of Christians) even before the Soviet collapse. Since 1989, the number of ethnic Christians in Kyrgyzstan has dropped from 26 percent of the population to 20 percent.
This country profile draws on research by Dr. Kathleen Collins and on the report In Response to Persecution by the Under Caesar’s Sword project.
http://ucs.nd.edu/learn/kyrgyzstan/
Kyrgyzstan is the most liberal of the five republics of Central Asia, with greater pluralism and more lenient enforcement of religious restrictions, but general repression of religion has increased since the early 1990s. The leaders of Kyrgyzstan consider any activity outside of state control to be a challenge to their legitimacy and authority, and most perceive all forms of Christianity apart from Russian Orthodoxy to be linked to Western goals of destabilizing political power and therefore suspect. Generally, the repression of religion entails bureaucratic strangulation, such as obstacles to church registration, rather than direct persecution.
SHARIAH cannibals SYRIA Allah Mecca 666 Kaaba

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

Demografia cristiana in Kenya http://ucs.nd.edu/learn/kenya/
Il Kenya ha una popolazione di circa 46 milioni di persone. Secondo il censimento del 2009, l’82,5% della popolazione è cristiana. I protestanti comprendono il maggior numero di cristiani al 47,4% della popolazione, mentre i cattolici costituiscono il 23,3% della popolazione. L’11,8% della popolazione è membro di altre confessioni cristiane. I musulmani costituiscono il prossimo gruppo religioso più alto all’11% della popolazione.
Storia della comunità cristiana del Kenya

Il cristianesimo venne per la prima volta in Kenya nel XV secolo attraverso i portoghesi, che avevano interessi economici nell’area. Questo contatto è durato fino all’inizio del XVIII secolo, quando i portoghesi furono estromessi da Mombasa. Una presenza cristiana riapparve nel 1846 quando un rappresentante della Christian Missionary Society (CMS), finanziata dall’Inghilterra, arrivò in Kenya. I missionari della CMS hanno operato con scarso successo. Non è stato fino al diciannovesimo e ventesimo secolo che le missioni si sono diffuse in tutto il Kenya, con missionari di CMS, presbiteriani, battisti e cattolici, tra gli altri che cercavano di stabilirsi durante il periodo coloniale. Oltre a una comunità missionaria forte e vibrante, molti keniani hanno iniziato a stabilire chiese indipendenti. Dopo che il Kenya ottenne l’indipendenza dagli inglesi nel 1963, rimase un paese cristiano, nella misura in cui i cristiani erano numericamente dominanti e detenevano le più alte cariche governative. Inoltre, le chiese hanno fornito servizi sanitari e di istruzione in cui il governo non lo ha fatto direttamente.
Situazione attuale della comunità cristiana
Oggi i cristiani rimangono numericamente dominanti in Kenya e continuano a dominare l’istruzione e le istituzioni politiche. Tuttavia, c’è una crescente tensione con la comunità musulmana. Le tensioni sono aumentate dopo che al-Shabbaab ha attaccato un centro commerciale a Nairobi e più recentemente ha attaccato l’Università di Garissa, presumibilmente alla ricerca di cristiani e sparandoli sul posto. Ci sono state segnalazioni di discriminazione contro i cristiani nelle aree storicamente musulmane del paese e persino un rapporto di un pastore trovato assassinato nella sua chiesa di Mombasa. Così, mentre i cristiani hanno a lungo goduto della libertà e persino dei privilegi in Kenya, sono sempre più sotto attacco da parte di estremisti musulmani e le tensioni tra musulmani e cristiani continuano a crescere.
Un riassunto delle risposte cristiane alla persecuzione in Kenya

I cristiani in Kenya hanno risposto in modi diversi alla persecuzione religiosa che hanno vissuto per mano di al-Shabaab. La maggior parte dei cristiani del Kenya nord-orientale e costiero è stata sulla difensiva, in fuga dalle aree sotto attacco e con strategie di sopravvivenza. Alcuni hanno affrontato l’insicurezza tentando di “passare” come musulmani, prendendo nomi musulmani e indossando abiti musulmani. Tra il 2010 e il 2014 gli attacchi di al-Shabaab sulla costa settentrionale e nel nord-est del Kenya sono diventati frequenti, mortali e imprevedibili tanto che molti cristiani hanno risposto lasciando l’area.
I cristiani hanno anche risposto difendendosi dagli attacchi, anche se ci sono stati disaccordi sul modo migliore per farlo. Molti cristiani si preparano per gli attacchi addestrando gli uscieri a sorvegliare i segnali di pericolo o stazionare la polizia fuori dai loro edifici e in generale essere più vigili e cauti. Altri si armano. Le difese favorite dagli individui variano, e ci sono prove che le teologie contano su come i cristiani possono rispondere e interpretare la persecuzione. Questo è vero dentro ma specialmente attraverso le denominazioni. Mentre molti cristiani hanno detto che preferiscono il dialogo e rifiutano l’uso della violenza, alcuni ritengono che le iniziative di pace non siano sufficienti. Molti, tuttavia, concordano sul fatto che il governo keniota abbia fatto troppo affidamento sulla forza, rafforzando la narrazione di al-Shabaab dell’oppressione del governo anti-musulmano, e i loro sforzi sono stati quindi controproducenti.

I leader cristiani hanno anche impegnato governi locali e nazionali, con risultati limitati. Hanno notato che alcuni funzionari sembrano incolpare i cristiani per la violenza perpetrata su di loro, avvertendoli di non avere preghiere durante la notte e di interrompere tutti gli eventi all’aperto. Di conseguenza, molti leader considerano l’unità dei cristiani e un maggior dialogo interreligioso come la risposta che promette la maggiore sicurezza a breve termine e la libertà religiosa in futuro. I cristiani nel nord-est e nelle zone costiere si sono riuniti attraverso denominazioni, ma molto lentamente e in modo esitante. (Molti leader cristiani del nord-est e delle regioni costiere del Kenya hanno detto che c’era una mancanza di solidarietà tra i cristiani dentro e fuori il Kenya, che attribuiscono a una mancanza di consapevolezza.) I leader hanno cercato di riunire cristiani e musulmani come un modo per costruire “resilienza” in comunità vulnerabili agli attacchi di al-Shabaab. Ciò include la partecipazione a forum interconfessionali e altre iniziative comunitarie congiunte con l’obiettivo di ridurre il pubblico target di gruppi estremisti educando
SHARIAH cannibals SYRIA Allah Mecca 666 Kaaba

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

Kenya Christian Demographics http://ucs.nd.edu/learn/kenya/
Kenya has a population of approximately 46 million people. According to the 2009 census, 82.5 percent of the population is Christian. Protestants comprise the largest numbers of Christians at 47.4 percent of the population, while Catholics constitute 23.3 percent of the population. 11.8 percent of the population are members of other Christian denominations. Muslims make up the next highest religious group at 11 percent of the population.
History of the Kenyan Christian Community

Christianity first came to Kenya in the fifteenth century through the Portuguese, who had economic interests in the area. This contact lasted until the early eighteenth century, when the Portuguese were ousted from Mombassa. A Christian presence reappeared in 1846 when a representative of the British-funded Christian Missionary Society (CMS) arrived in Kenya. CMS missionaries ministered with little success. It was not until the nineteenth and twentieth centuries that missions spread throughout Kenya, with missionaries from CMS, Presbyterians, Baptists, and Catholics, among others seeking to establish themselves during the colonial period. In addition to a strong and vibrant mission community, many Kenyans began to establish independent churches. After Kenya gained its independence from the British in 1963, it remained a Christian country, insofar as Christians were numerically dominant and held the highest government positions. In addition, churches provided health and education services where the government did not do so directly.
Current Situation of the Christian Community
Today, Christians remain numerically dominant in Kenya and continue to dominate education and political institutions. However, there is rising tension with the Muslim community. Tensions increased after al-Shabbaab attacked a mall in Nairobi and more recently attacked Garissa University, allegedly seeking out Christians and shooting them on the spot. There have been reports of discrimination against Christians in historically Muslim areas of the country and even a report of a pastor found murdered in his Mombasa church. Thus, while Christians have long enjoyed freedom and even privilege in Kenya, they are increasingly under attack by Muslim extremists and tensions between Muslims and Christians continue to rise.
A Summary of Christian Responses to Persecution in Kenya

Christians in Kenya have responded in different ways to the religious persecution they have experienced at the hands of al-Shabaab. Most Christians in coastal and northeastern Kenya have been on the defensive, fleeing areas under attack and employing strategies of survival. Some have coped with the insecurity by attempting to “pass” as Muslims, taking Muslim names and wearing Muslim clothing. Between 2010 and 2014, al-Shabaab attacks on the northern coast and in the northeast of Kenya became frequent, deadly, and unpredictable enough that many Christians responded by leaving the area.
Christians have also responded by defending themselves against attackers, although there have been disagreements on how best to do this. Many Christians prepare themselves for attacks by training ushers to be on watch for warning signs or stationing police outside their buildings and generally being more alert and cautious. Others arms themselves. The defenses favored by individuals varies, and there is evidence that theologies matter in how Christians may respond to and interpret persecution. This is true within but especially across denominations. While most Christians said they prefer dialogue and reject the use of violence, some feel that peace initiatives are not enough. Many, however, agree that the Kenyan government has relied too much on force, reinforcing al-Shabaab’s narrative of anti-Muslim government oppression, and their efforts have therefore been counterproductive.

Christian leaders have also engaged both local and national governments, with limited results. They noted that some officials seemed to blame Christians for the violence perpetrated on them, warning them not to have prayers at night and to stop all open-air events. As a result, many leaders see Christian unity and greater inter-religious dialogue as the response that holds the most promise for greater security in the short term and for religious freedom in the future. Christians in the northeast and coastal areas have come together across denominations, but very slowly and haltingly. (Many Christian leaders from the northeast and coastal regions of Kenya said that there was a lack of solidarity among Christians in and beyond Kenya, which they attribute to a lack of awareness.) Leaders have sought to bring Christians and Muslims together as a way to build “resiliency” in communities vulnerable to al-Shabaab attacks. This includes participating in interfaith forums and other joint community initiatives with an aim toward reducing the target audience of extremist groups by educating them on religious tolerance, especially at an early age. Some of these efforts appear to be bearing fruit; leaders note that much of the persecution comes from individuals and groups outside the community rather than within it.

Finally, some think that any longer-term solution to the anti-Christian violence along the coast and in the northeast must involve efforts to increase economic opportunities for young people, whether Christians or Muslims, and to foster greater inter-religious dialogue and cooperation. They noted that al-Shabaab has even recruited from among Christian youth in some cities along the coast. According to these leaders, some young people have become Muslims and then engaged in attacks on Christians. To reach vulnerable youth, many Christian leaders said the church needs to use social media more effectively in order to counter the narrative of al-Shabaab.
This country profile draws on research by Dr. Robert Dowd and on the report In Response to Persecution by the Under Caesar’s Sword project.

Today, Christians remain numerically dominant in Kenya and continue to dominate education and political institutions. However, there is rising tension with the Muslim community. Tensions increased after al-Shabbaab attacked a mall in Nairobi and more recently attacked Garissa University, allegedly seeking out Christians and shooting them on the spot. There have been reports of discrimination against Christians in historically Muslim areas of the country and even a report of a pastor found murdered in his Mombasa church. Thus, while Christians have long enjoyed freedom and even privilege in Kenya, they are increasingly under attack by Muslim extremists and tensions between Muslims and Christians continue to rise.
SHARIAH cannibals SYRIA Allah Mecca 666 Kaaba

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

hallalujah hallalujah hallalujah MEME TEKEL PERES. amen. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux, Croce sacra sii la mia Luce. N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane. S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas. Bevi tu stesso i tuoi veleni bevi tu stesso i tuoi veleni

http://ucs.nd.edu/learn/kazakhstan/ Kazakistan
Analisi accademica: risposta cristiana alla persecuzione in Kazakhastan
Uzbekistan, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Turkmenistan

Panel: risultati dall’Asia centrale, con Rt. Rev. Borys Gudziak, vescovo eparchiale ucraino in Francia, Benelux e Svizzera
Moderatore: Kent Hill, World Vision
Relatori: Kathleen Collins, Università del Minnesota
Karrie Koesel, Università di Notre Dame
Fenggang Yang, Purdue University
Demografia cristiana

I cristiani in Kazakistan rappresentano circa il 26% della popolazione di 18,4 milioni, la più alta concentrazione in Asia centrale. L’ortodossia russa è la tradizione cristiana dominante, ma piccoli gruppi di cattolici, luterani e quelli che vengono definiti “non tradizionali” o “nuovi cristiani” – Avventisti del settimo giorno, battisti coreani, pentecostali, testimoni di Geova e mormoni, tra gli altri -è anche presente. La maggior parte della popolazione rimanente è musulmana.
Storia della comunità cristiana in Kazakistan

Il cristianesimo si diffuse in Asia centrale nello stesso periodo in cui l’Islam, quando i seguaci della Chiesa cristiana assira e Nestoriani arrivarono come missionari nel settimo e ottavo secolo. L’ortodossia russa arrivò nel diciottesimo e diciannovesimo secolo con la crescita dell’impero russo. Anche cattolici e luterani in fuga dallo zar russo si sono trasferiti lì, insieme ai cattolici deportati dalla Polonia e dall’Ucraina durante la seconda guerra mondiale.

I cristiani in Asia centrale hanno vissuto la repressione religiosa per gran parte del secolo scorso. Per circa 70 anni, le cinque repubbliche dell’Asia centrale – Uzbekistan, Turkmenistan, Tagikistan, Kazakistan e Kirghizistan – furono forzatamente incorporate nell’Unione Sovietica, dove affrontarono i tentativi in ​​corso del Partito Comunista di sradicare la religione. Queste politiche includevano la confisca delle proprietà ecclesiastiche, il controllo statale sull’educazione, l’esecuzione di chierici e la discriminazione contro i credenti al lavoro, a scuola e nel partito. La repressione si attenuò un po ‘negli anni ’70, ma fu solo con il crollo sovietico del 1991 che i cristiani sperimentarono una vera tregua nella persecuzione.
Situazione attuale della comunità cristiana

Il Kazakistan è tra le più liberali delle cinque repubbliche dell’Asia centrale, ma il sentimento anti-religioso è ancora molto forte e la repressione generale della religione è aumentata dai primi anni ’90. I leader del Kazakistan considerano qualsiasi attività al di fuori del controllo statale una sfida alla loro legittimità e autorità, e una mentalità ateista persiste ancora nel governo, anche se non è più una politica ufficiale. Inoltre, la maggior parte percepisce tutte le forme di cristianesimo, a parte l’ortodossia russa, da collegare agli obiettivi occidentali di potere politico destabilizzante e quindi sospetto. Nonostante il “dialogo delle religioni” elaborato dal presidente del Kazakistan Nursultan Nazarbayev, il suo governo sostiene organizzazioni “anti-settarie” (cioè anti-protestanti) e ha rafforzato l’Islam di stato in un’alleanza informale contro i cristiani missionari. La maggior parte della repressione della religione comporta uno strangolamento burocratico, come ostacoli alla registrazione della chiesa, piuttosto che una persecuzione diretta. Il Kazakistan fa parte della lista Tier 2 della Commissione internazionale degli Stati Uniti per la libertà religiosa.
Christian Responses to Persecution

Gruppi cristiani in Kazakistan hanno risposto alla persecuzione in vari modi, sebbene nessuno dei loro sforzi abbia fermato con successo la crescente repressione del regime. Nei primi anni ’90, dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica, il Kazakistan, insieme agli altri paesi dell’Asia centrale, ha goduto di una rinascita religiosa. Centinaia di organizzazioni missionarie sono arrivate per rianimare la fede, portando con sé un flusso costante di letteratura religiosa. Da quel momento, tuttavia, l’evangelizzazione è stata in gran parte forzata sottoterra.

La sopravvivenza è il primo obiettivo per la maggior parte dei cristiani nel regno post-sovietico, e alcune chiese vedono la chiave per sopravvivere nella legalità. Quindi, molti cristiani hanno circoscritto la loro tipica attività per conformarsi allo stato, evitando la politica e apparendo per accettare un ruolo privato. La Chiesa cattolica, la Chiesa luterana e la Chiesa apostolica armena in Asia centrale, tutte le chiese più antiche che esistevano durante l’era sovietica, hanno mantenuto una posizione legale e politicamente silenziosa sin dall’indipendenza. Sebbene la Chiesa cattolica partecipi ad alcune attività di giustizia sociale, questa è stata accolta con crescente resistenza e la strategia generale è quella di limitare le attività religiose ai servizi domenicali, ai battesimi e alle celebrazioni delle festività.

In alcuni casi, le chiese hanno tentato di costruire relazioni con funzionari del governo locale attraverso la sensibilizzazione della comunità. Fino a pochi anni fa, normative più liberali hanno permesso ai gruppi missionari di entrare nel Kazakistan come ONG che svolgono attività di sviluppo come l’assistenza economica, gli aiuti umanitari e le cure mediche. In particolare, i protestanti evangelici hanno usato questa strategia per acquisire fiducia,

15/12/2017 – BANGLADESH

Dhaka, il grazie al governo per la visita del papa. Chiese sorvegliate a Natale

di Sumon Corraya

Esponenti di spicco della minoranza cristiana incontrano il ministro dell’Interno. La visita pastorale del pontefice si è svolta in sicurezza. Elevato il livello di controllo dei luoghi di culto in tutto il Paese.

15/12/2017 – VATICANO-ASIA

Xenofobia e populismo. Il caso dell’Asia

di Bernardo Cervellera

Il simposio sul tema, voluto dal Consiglio mondiale delle Chiese (Wcc) e dal Dicastero vaticano per il servizio dello sviluppo umano integrale. Nella crescente ostilità verso gli altri, considerati come nemici e stranieri, tracciare le piste per l’impegno delle Chiese. I “migranti” tema politico importante in Germania e nella Brexit del Regno Unito. Testimonianze dall’America latina e dall’Africa. Esperienze asiatiche affidate al direttore di AsiaNews.

’Angelus, papa Francesco prega per le suore e tutti i rapiti: “possano, in occasione del Natale, ritornare finalmente alle loro case”. Attendere il Signore che viene con Una “gioia costante”, una “preghiera perseverante”, un “continuo rendimento di grazie”. Ai bambini degli oratori romani, per la benedizione dei “Bambinelli”: “Se togliamo Gesù, che cosa rimane del Natale? Una festa vuota”. Gli auguri di buon compleanno a papa Francesco.

16/12/2017 – CINA

Liu Xiaobo, una lettera della moglie all’estero; un murale nascosto dalla polizia a Shenzhen

di Paul Wang

Nella lettera-poema, Liu Xia, moglie del grande dissidente, confessa di “diventare pazza”. Da anni vive costretta all’isolamento senza poter incontrare nessuno. A Shenzhen il murale di un artista cino-francese ricorda la prigionia e il premio Nobel a Liu Xiaobo. L’autore e sua moglie sono sotto interrogatorio.

16/12/2017 – INDONESIA

Java, terremoto di magnitudo 6,9: due morti e sette feriti

di Mathias Hariyadi

L’epicentro a 6 km sotto il suolo di Tasikmalaya (West Java). Il sisma avvertito anche a Jakarta. Oltre 70 edifici sono gravemente danneggiati. Le vittime uccise dai crolli. Danni anche ad alcune chiese.

16/12/2017 – IRAQ

Parroco di Amadiya: Avvento fra i profughi di Mosul, la solidarietà più forte delle difficoltà (Foto)

P. Samir racconta un clima di gioia e di speranza, nonostante la mancanza di risorse e il calo negli aiuti. La lotta per sopravvivenza ha accresciuto il legame di unione fra cristiani e con musulmani e yazidi. Ancora oggi il centro ospita 150 rifugiati, il 70% dipende dalle risorse stanziate dalla Chiesa. Centinaia di giovani all’incontro di preghiera in preparazione al Natale.

16/12/2017 – INDIA

La Chiesa indiana condanna l’attacco a seminaristi e sacerdoti in Madhya Pradesh

A Satna i cattolici sono stati tenuti in ostaggio dai fondamentalisti indù. Mons. Mascarenhas: “L’accusa di conversione forzata contro di loro è vuota e ridicola”. “È tempo di andare oltre le parole e le promesse”. “Terroristi indù si travestono da polizia religiosa”.
condannare INDIA a embargo totale

Precedente Cultural Rights Concluding observations Successivo Israele e la truffa del Messia