Messori Fatima Socci Bilderberg in Vaticano

Sul terzo segreto di Fatima, noi abbiamo subito multiple manomissioni e varie censure del Papa. Quando l’ordine di Dio era di rendere pubblico il contenuto entro il 1960. E QUESTO è ALTO TRADIMENTO del VATICANO E DEL PAPATO CONTRO DIO E CONTRO IL SUO VOLERE! Adesso sappiamo che la Vergine apparve con una gonna sopra il ginocchio, e questi due dati indicano che il Vaticano, come Satana ha deciso di correggere Dio!
Quindi anche la consacrazione della Russia non è stata fatta secondo le indicazioni ordinate!
aprile 24, 2014/ in 2000 /
28 maggio 2000: Corriere della Sera, di Vittorio Messori

Rivelazione inedita del «segreto» meglio custodito del mondo? No: semplice riconferma di un’ipotesi, fondata ma avanzata più volte. Insomma, le parole di René Laurentin -il maggior mariologo vivente- non sono lo scoop clamoroso di cui parlava domenica sera il Tg1. Proprio con l’abbé Laurentin ho spesso parlato del «terzo segreto di Fatima». Ma ne ho parlato anche nella prima intervista mai concessa da un Prefetto dell’ex-Sant’Uffizio, nella cui cassaforte si conserva il foglietto manoscritto da suor Lucia. Ricordo bene il «sì» asciutto, immediato, con cui il cardinal Joseph Ratzinger rispose alla mia domanda: «Eminenza, Lei ha letto il cosiddetto terzo segreto di Fatima?». In Portogallo, poi, ho esaminato la questione (tanto complessa quanto «pericolosa», per l’attrazione che esercita su visionari o folli) con gli esperti delle apparizioni del 1917 nell’Estremadura. Sulla base, dunque, del dossier autentico di cui si dispone e non delle fantasie apocalittiche che circolano, mi pare di dover concordare con René Laurentin. Il «terzo segreto» non annuncerebbe, dunque (il condizionale è d’obbligo), cataclismi cosmici, ma la crisi della fede, l’apostasia che avrebbe colpito la Chiesa dopo il Concilio Vaticano II. «Aspettavamo la primavera ed è venuta la tempesta», lamentava l’ultimo Paolo VI, di fronte all’esodo di un terzo dei sacerdoti e delle religiose, mentre antiche e nuove tentazioni ereticali coinvolgevano l’intellighenzia clericale e i praticanti abbandonavano in massa le chiese. C’è addirittura chi afferma che la drammatica denuncia di papa Montini («Il fumo di Satana è penetrato da qualche fessura nella Chiesa di Cristo») sia tratta di peso dalle 28 righe in portoghese di cui sembra sia composto il celebre «segreto». A conferma della lettura «ecclesiale», sta la sola frase che si conosce della rivelazione sinora «censurata»: «Il Portogallo si manterrà sempre nella nostra dottrina (dogma, nell’originale) della fede…». Sembra evidente che, qui, sia annunciato un privilegio, in una Chiesa dove quella «dottrina» non sarà mantenuta. A ulteriore conferma c’è il fatto che, facendo pervenire a Roma il testo dove trascriveva (verso la fine del ’43) quanto udito dalla Vergine nella terza apparizione del 13 luglio 1917, suor Lucia ammonì che la busta non andava aperta prima del 1960. «Perché allora» precisò «tutto sarà più chiaro». In effetti, Pio XII morì, nel 1958, rispettando la consegna; la busta fu aperta nell’agosto del 1959 da Papa Roncalli. Nel gennaio precedente aveva annunciato la sua intenzione di indire il Concilio che sarebbe stato chiamato Vaticano II; sin dall’inizio del suo pontificato aveva cominciato a burlarsi di quelli che chiamava «profeti di sventura»; la situazione internazionale sembrava volgere al progresso senza nubi; la situazione interna della Chiesa pareva eccellente. È chiaro che il «segreto» -se davvero annunciava la «tempesta» che presto sarebbe venuta- contrastava, e gravemente, con la strategia roncalliana del sorriso e dell’ottimismo a ogni costo. Da qui la consegna del misterioso manoscritto agli archivi e la grave decisione di non rispettare la consegna (che suor Lucia affermava di aver ricevuto dal Cielo stesso) di rendere pubblico il contenuto entro il 1960. Si dice che i papi successivi, da Montini a Wojtyla, siano stati in qualche modo «prigionieri» di quella decisione di Giovanni XXIII. In effetti, come ammettere che, non rispettando addirittura avvertimenti divini, Roncalli non aveva assunto misure di prudenza per arginare l’annunciata crisi della Chiesa? Se davvero così stanno le cose, alla luce di quanto è poi successo, Laurentin ha ragione anche quando constata che è «un peccato» (termine significativo, in bocca a un teologo) che si sia decisa la censura invece della doverosa pubblicazione.

Sul terzo segreto di Fatima la censura del Papa


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https://www.antoniosocci.com/distrutto-anche-fatima-messaggio-della-madonna-nella-foto-bergoglio-piedi-davanti-al-ss-sacramento-al-solito-linginocchiatoio-lasciato-inutilizzato/
distrutto anche fatima messaggio della madonna nella foto bergoglio piedi davanti al ss sacramento al solito linginocchiatoio lasciato inutilizzato

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https://www.antoniosocci.com/tag/fatima/

https://www.antoniosocci.com/tag/fatima/
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Messaggio del 25 ottobre 2003: Cari figli, vi invito nuovamente a consacrarvi al mio cuore e al cuore di mio figlio Gesù. Desidero , figlioli, condurvi tutti sulla via della conversione e della santità. Solo così, attraverso di voi, possiamo condurre quante più anime possibile sulla via della salvezza. Non indugiate, figlioli, ma dite con tutto il cuore: Desidero aiutare Gesù e Maria affinchè quanti più fratelli e sorelle conoscano la via della santità. Cosù sentirete la contentezza di essere amici di Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

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On November 22, 2006, Antonio Socci’s Il Quarto Segreto di Fatima (The Fourth Secret of Fatima), hit bookstores in Italy. The author, after much investigation, comes to the conclusion that the Vatican has not formally released the entire Third Secret.

The importance of this book cannot be overemphasized. Mr. Socci is a famous, mainstream Italian author and TV anchorman, not associated with any “traditionalist” group. In fact, he began the project firmly believing the Vatican had released the entire Secret on June 26, 2000. Yet the more he investigated, the more he became convinced that the entire Secret was not revealed.
Paolini’s Challenge

Socci writes in the book’s Introduction that he was intrigued by an article published by Italian journalist Vittorio Messori at the time of Sister Lucy’s death: “The Fatima Secret, the Cell of Sister Lucy Has Been Sealed”. Here Messori spoke of the many writings and “Letters to the Popes” that Sister Lucy would have left in her cell. Messori then mentioned the Vatican’s June 26, 2000 revelation of the secret “which instead of solving the mystery, has opened other ones: regarding its interpretations, its contents, and about the completeness of the revealed text.”

This launched a burst of questions in Socci’s mind. Why would Messori, “a great journalist, extremely precise … the most translated Catholic columnist in the world”, cast such suspicion on the Vatican? How could a person like Messori, so close to the Vatican ambient, be persuaded that the official version of the Third Secret was not convincing?

This was especially puzzling because five years previously, with the release of the Vision of the Secret, Messori expressed no reservations about what the Vatican published. Now he seems to have doubts. Now he seems to have questions.

Socci responded by engaging in a courteous journalists’ dispute with Messori in which Socci defended the Vatican position. But then, says Socci, “I was hit by an article written by a young Catholic writer, Solideo Paolini”, which appeared in a traditionalist magazine that entered the debate between Socci and Messori.

Socci says Paolini “listed a series of arguments against the official Vatican version (which was mine too, at the time).” Paolini argued that the Vatican is still holding the principal part of the Third Secret from being revealed “due to its explosive content”. Mr. Paolini had researched the subject of Fatima intensely, and had written a book on the Third Secret, Fatima, Don’t Despise Prophecies, which was published in Italy. To his own surprise, Socci found Paolini’s arguments worthy of consideration.

Mr. Socci expresses his view that it was a mistake of the Curia and the Catholic media to ignore the challenge of traditional Catholics who argue that the Third Secret was not fully released. “For instance,” he writes, “in the book edited by Father Paul Kramer [The Devil’s Final Battle] which united the works and articles of various authors, there is the denouncement of the failure by the Vatican to heed the requests of Our Lady of Fatima, and it is affirmed that ‘the price of indecision in the Vatican could well be extremely high and will be paid by mankind’.”

In short, Socci recognized that there were many questions left unanswered, many points about the Secret that were enigmatic.
No Response from Bertone

Socci’s misgivings only intensified when he sought answers from the Vatican hierarchy, especially from Cardinal Bertone, who had coauthored with Cardinal Ratzinger the June 26, 2000 document on the Secret, “The Message of Fatima”.

Socci writes, “I’ve searched many influential authorities inside the Curia, like Cardinal Bertone, today Secretary of State in the Vatican, who was central to the publication of the Secret in 2000 … The Cardinal, who actually favored me with his personal consideration, having asked me to conduct conferences in his former diocese of Genoa, didn’t deem it necessary to answer my request for an interview. He was within his rights to make this choice, of course, but this only increased the fear of the existence of embarrassing questions, and most of all, that there is something (extremely important) which needs to be kept hidden.”

He closes his Introduction saying that he had not expected to find such a “colossal Enigma” regarding the Third Secret. And while he may not subscribe to each and every theory on this subject contained in traditionalist literature, “in the end I had to surrender”, he said, to the conclusion that there exists two texts of the Secret, one of which has yet to be revealed to the world.
Il 22 novembre 2006, il quarto segreto di Fatima di Antonio Socci (Il quarto segreto di Fatima), ha colpito librerie in Italia. L’autore, dopo molte indagini, giunge alla conclusione che il Vaticano non ha formalmente rilasciato l’intero Terzo Segreto.

L’importanza di questo libro non può essere sottovalutata. Il signor Socci è un famoso autore italiano e televisivo anchorman, non associato a nessun gruppo “tradizionale”. Infatti, ha iniziato il progetto con fermezza nel credere che il Vaticano abbia rilasciato l’intero Segreto il 26 giugno 2000. Quanto più egli ha indagato, più si è convinto che l’intero Segreto non sia stato rivelato.
Paolini’s Challenge

Socci scrive nell’introduzione del libro che è stato incuriosito da un articolo pubblicato dal giornalista italiano Vittorio Messori al momento della morte di Suor Lucy: “Il segreto di Fatima, la cella della sorella Lucy è stata sigillata”. Qui Messori parlò dei tanti scritti e delle “Lettere ai Papi” che la sorella Lucy avrebbe lasciato nella sua cella. Messori poi ha menzionato la rivelazione del segreto del 26 giugno 2000 del Vaticano “che invece di risolvere il mistero, ha aperto altre: riguardo alle sue interpretazioni, ai suoi contenuti e alla completezza del testo rivelato”.

Questo ha lanciato una scossa di domande nella mente di Socci. Perché Messori, “un grande giornalista, estremamente preciso … il più colto cattolico cattolico del mondo”, ha lanciato tale sospetto in Vaticano? Come potrebbe una persona come Messori, così vicina all’ambiente vaticano, essere persuasi che la versione ufficiale del terzo segreto non era convincente?

Questo è stato particolarmente sconcertante perché cinque anni prima, con il rilascio della Visione del Segreto, Messori non ha espresso riserve su ciò che il Vaticano ha pubblicato. Ora sembra avere dubbi. Ora sembra avere domande.

Socci ha risposto impegnando in una cortese discussione dei giornalisti con Messori in cui Socci difendeva la posizione del Vaticano. Ma poi, dice Socci, “sono stato colpito da un articolo scritto da un giovane scrittore cattolico, Solideo Paolini”, apparso in una rivista tradizionalista che entrò nel dibattito tra Socci e Messori.

Socci dice che Paolini “ha elencato una serie di argomentazioni contro la versione ufficiale della Vaticana (che era anche mia, al momento).” Paolini ha sostenuto che il Vaticano detiene ancora la parte principale del terzo segreto da essere rivelata “a causa del suo contenuto esplosivo ”. Paolini aveva studiato intensamente l’argomento di Fatima e aveva scritto un libro sul Terzo Segreto, Fatima, Non disprezzare profezie, pubblicato in Italia. A sua sorpresa, Socci trovò gli argomenti di Paolini degni di considerazione.

Il signor Socci esprime la sua opinione che era un errore della Curia e dei media cattolici ignorare la sfida dei cattolici tradizionali che sostengono che il terzo segreto non sia stato completamente liberato. “Per esempio,” scrive “, nel libro di P. Paul Kramer [la battaglia finale del diavolo] che ha unito le opere e gli articoli di vari autori, c’è la denuncia del fallimento del Vaticano di rispettare le richieste della Madonna di Fatima e si afferma che «il prezzo dell’indecisione in Vaticano potrebbe essere estremamente elevato e sarà pagato dall’umanità».

In breve, Socci ha riconosciuto che ci sono state molte domande lasciate senza risposta, molti punti sul Segreto che erano enigmatici.
Nessuna risposta da Bertone

I dubbi di Socci si sono intensificati solo quando ha cercato risposte dalla gerarchia del Vaticano, specialmente dal cardinale Bertone, che aveva coautore con il cardinale Ratzinger il documento del 26 giugno 2000 sul segreto “Il messaggio di Fatima”.

Socci scrive: “Ho cercato molte autorità influenti all’interno della Curia, come il Cardinale Bertone, oggi segretario di Stato in Vaticano, che era fondamentale per la pubblicazione del Segreto nel 2000 … Il Cardinale, che mi ha effettivamente favorito con la sua considerazione personale , mi ha chiesto di condurre conferenze nella sua ex diocesi di Genova, non ha ritenuto necessario rispondere alla mia richiesta di un’intervista. Era nei suoi diritti di fare questa scelta, ovviamente, ma questo solo aumentava la paura dell’esistenza di domande imbarazzanti e, soprattutto, che c’è qualcosa (estremamente importante) che deve essere nascosto “.

Chiude la sua introduzione dicendo che non aveva pensato di trovare un tale “enigma colossale” per quanto riguarda il terzo segreto. E mentre egli non può sottoscrivere ogni teoria su questo argomento contenuta nella letteratura tradizionale, “alla fine mi sono dovuto rinunciare”, ha detto, alla conclusione che esistono due testi del Segreto, uno dei quali ancora non deve essere rivelato al mondo.
http://www.fatima.org/news/newsviews/010207fourthsecret.asp

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Cardinal Bertone did not respond to Mr. Socci’s request for an interview.
“I Think There’s More”

Readers will recall that on May 13, 2000, during the Pope’s beatification of Jacinta and Francisco at Fatima, Cardinal Angelo Sodano, then Vatican Secretary of State, announced that the Third Secret would be revealed, and disclosed what he claimed was a portion of it. Sodano announced that the Secret speaks of “a bishop clothed in white” who, while making his way amid the corpses of martyrs, “falls to the ground, apparently dead, under a burst of gunfire.”

Cardinal Sodano went on to indicate that this was a prediction of the 1981 assassination attempt against John Paul II.

Though most of the crowd applauded Sodano’s speech, some were immediately skeptical. The May 13, 2000 Associated Press quoted Julio Esteleo, 33, a Portuguese car salesman: “What they said all happened in the past. This isn’t a prediction. It’s disappointing, I think there’s more.”

Indeed, many Catholics said, “I think there’s more.”

Then on June 26, 2000, when the Vision of the Secret was finally published, we learned that Cardinal Sodano had not told the truth. The Secret does not say that the Pope falls “apparently dead”, but says that he is killed.

Even the Washington Post noted the discrepancy in its July 1 report: “Third Secret Spurs More Questions: Fatima Interpretation Departs from Vision”:

“On May 13, Cardinal Angelo Sodano, a top Vatican official, announced the imminent release of the carefully guarded text. He said the Third Secret of Fatima foretold not the end of the world, as some had speculated, but the May 13, 1981, shooting of Pope John Paul II in St. Peter’s Square.

“Sodano said the manuscript … tells of a ‘bishop clothed in white’ who, while making his way amid corpses of martyrs, ‘falls to the ground, apparently dead, under a burst of gunfire.’

“But the text released Monday (June 26) leaves no doubt about the bishop’ fate, saying that he ‘was killed by a group of soldiers who fired bullets and arrows at him.’ Everyone with the pontiff also dies: bishops, priests, monks, nuns and lay people. John Paul survived his shooting at the hands of a single gunman, Mehmet Ali Agca, and no one in the crowd was harmed in the attack.”

This secular newspaper cannot help but look at Cardinal Sodano with a jaundiced eye, since it is clear that Cardinal Sodano gave a falsified picture of the Third Secret to which he force-fit a faulty interpretation.

Concerned Catholics immediately contrasted what the Vatican revealed as the complete Third Secret with what Cardinal Ratzinger had said about it in 1984. In his famous interview with Vittorio Messori, Cardinal Ratzinger said the Secret concerns “the dangers threatening the faith and life of the Christian, and therefore the world. And also the importance of the last times (novissimi).” The Cardinal further explained that “things contained in this Third Secret correspond to what is announced in Scripture and are confirmed by many other Marian apparitions …”

Yet the vision of a Pope being killed by soldiers does not necessarily reflect the “dangers threatening the faith”, nor does it necessarily correspond to the “last times”. Further, one can search “other Marian apparitions” in vain to find any reference to prophecy of a pope being shot by a group of soldiers. Nor is there any reference to such an event in Scripture.

Speculation was compounded by the fact that noted Fatima scholars, such as Father Alonso and Frère Michel of the Holy Trinity, deduced from extensive study of what has been previously said about the Third Secret, that the contents concerned the prophecy of a great crisis of Faith in the Catholic Church.
The Experts Speak

Of Fatima’s Third Secret, Cardinal Oddi remarked:

“It has nothing to do with Gorbachev. The Blessed Virgin was alerting us against the apostasy in the Church.”

The late Father Joaquin Alonso (+1981), who for sixteen years was the official archivist at Fatima, and who had many interviews with Sister Lucy, testified as follows:

“It is therefore completely probable that the text makes concrete references to the crisis of faith within the Church and to the negligence of the pastors themselves [and the] internal struggles in the very bosom of the Church and of grave pastoral negligence of the upper hierarchy …

“In the period preceding the great triumph of the Immaculate Heart of Mary, terrible things are to happen. These form the content of the third part of the Secret. What are they? If ‘in Portugal the dogma of the Faith will always be preserved,’ … it can be clearly deduced from this that in other parts of the Church these dogmas are going to become obscure or even lost altogether. …

“Does the unpublished text speak of concrete circumstances? It is very possible that it speaks not only of a real crisis of the faith in the Church during this in-between period, but like the secret of La Salette, for example, there are more concrete references to the internal struggles of Catholics or to the fall of priests and religious. Perhaps it even refers to the failures of the upper hierarchy of the Church. For that matter, none of this is foreign to other communications Sister Lucy has had on this subject.”

Bishop Amaral, the third Bishop of Fatima, said the following about the Secret in a speech in Vienna, Austria, September 10, 1984:

“Its content concerns only our faith. To identify the [Third] Secret with catastrophic announcements or with a nuclear holocaust is to deform the meaning of the message. The loss of faith of a continent is worse than the annihilation of a nation; and it is true that faith is continually diminishing in Europe.”

Then there is the famous quote from Luigi Cardinal Ciappi, personal theologian to four Popes up to and including Pope John Paul II:

“In the Third Secret it is foretold, among other things, that the great apostasy in the Church begins at the top.”

Catholics had good reason to believe that there was still part of the Secret — a second text yet to be revealed — that contained “explosive content” regarding massive apostasy in the Church.
He Held it Up to the Light

Catholics also had good reason to suspect the existence of a second text because of evidence from Bishop Venancio at Fatima.

In 1957, when Cardinal Ottaviani’s Holy Office requested the Bishop of Fatima send the Secret to the Vatican, Fatima’s Bishop da Silva entrusted the task to auxiliary Bishop Venancio. At one point when Bishop Venancio was alone with the Secret, he held the envelope up to the light. He could discern that in the Bishop’s large envelope Sister Lucy’s smaller envelope. And inside this envelope was an ordinary sheet of paper with margins on each side of three quarters of a centimeter. Frère Michel points out that Bishop Venancio “took the trouble to note the size of everything.” It is from Bishop Venancio that we learn the final Secret was written on one small sheet of paper containing about 25 to 30 lines.

Yet the Vatican’s June 26 Third Secret was written by Sister Lucy on four sheets of paper and contained 62 lines. Here again, we encounter evidence of two texts of the Secret.

This evidence was confirmed in a remarkable manner this past summer.
“Even If I Would Know More About It”

Mr. Socci had been in contact with Mr. Solideo Paolini, the young journalist who had originally challenged Socci about the Secret. Paolini generously turned over to Mr. Socci his findings about the Third Secret that came from the former secretary of Pope John XXIII, Archbishop Loris Francesco Capovilla.

I will adhere strictly to the chronology of events as it appears in Mr. Socci’s book.

Solideo Paolini visited Capovilla on July 5, 2006 in the Archbishop’s house in Sotto il Monta. After some preliminary conversation, Paolini told Capovilla that the reason for his visit derives from his journalistic research on Fatima. “Since you are a first degree source of information”, said Paolini, “I’d like to ask you some questions”, particularly on the Third Secret.

Archbishop Capovilla initially responded: “No, really, to avoid misunderstanding, because it has been revealed officially, I adhere to what has been said. Even if I would know more about it, we must stick to what is said in the official documents.”

This is a fascinating admission that gives a glimpse of how the Vatican operates. The Vatican presented its “official revelation” on the subject, and a retired Vatican prelate insists that he must adhere to the official documents, “even if I would know more about it.” It tells Mr. Paolini how policy is normally pursued in such matters, and it also lifts a curtain. It is a hint from the Archbishop, “Yes, I do know more about it!”

The Archbishop smiled at this point and said, “Please write to me your questions and I will answer them.” He said he would check through his papers, if he still had them, since he had already donated practically everything to a museum. He then told Paolini, “I’ll send something, maybe a phrase … just write and wait.”

A phrase?, thought Paolini, what could he mean by “I’ll send you a phrase”?

Three days later, Paolini mailed Archbishop Capovilla a list of questions. On July 18, Paolini received a package from Capovilla containing his answers and some papers from his archives.

Paolini writes, “Alongside of my questions regarding the existence of an unpublished text of the Third Secret which would have yet to be revealed, whose existence is highly probable due to a massive amount of clues, Msgr. Capovilla (who, as it is known, read the Third Secret), wrote literally, “I know nothing.”

Paolini was stunned. Archbishop Capovilla had read the Secret, he knew its contents, he was in a position to state unequivocally that the entire Third Secret was released in the year 2000 and there was nothing else to be revealed. Yet he had said, “I know nothing!”

This expression, opinioned Paolini, was “ironically hinting to a certain ‘omertà siciliani’” … a kind of mafia law of silence.

This was not the end of the surprises.

The package sent by Capovilla contained some official papers and a small autographed card which read as follows:

“July 14, 2006
“Dear Solideo Paolini,

“I am sending you some papers from my archive. I suggest that you purchase the Message of Fatima booklet, published by the Congregation for the Doctrine of the Faith, year 2000.”

“Many blessings,
“Loris Capovilla”

What a strange suggestion! Surely Archbishop Capovilla was aware that Mr. Paolini had researched the subject of the Third Secret extensively and already owned the June 26 document. It was clear to Paolini that this was yet another hint from the Archbishop. It was as if Capovilla said, “Read the June 26 document again, but this time, in light of the documents I am sending now!”
Il cardinale Bertone non ha risposto alla richiesta del sig. Socci per un’intervista.
“Penso che c’è di più”

I lettori ricorderanno che il 13 maggio 2000, durante la beatificazione del papa di Giacinta e di Francisco a Fatima, il cardinale Angelo Sodano, allora segretario di Stato vaticano, ha annunciato che il terzo segreto sarebbe stato rivelato e ha reso noto quello che ha affermato una parte di esso . Sodano ha annunciato che il Segreto parla di “un vescovo vestito di bianco” che, pur facendo il suo cammino tra i cadaveri dei martiri, “cade a terra, apparentemente morto, sotto un colpo di fuoco”.

Il Cardinale Sodano ha continuato a indicare che si trattava di una previsione del tentativo di assassinio del 1981 contro Giovanni Paolo II.

Anche se la maggior parte della folla applaudiva il discorso di Sodano, alcuni erano immediatamente scettici. Il 13 maggio 2000 Associated Press ha citato Julio Esteleo, 33 anni, un venditore di automobili portoghesi: “Quello che hanno detto tutto è successo in passato. Questa non è una previsione. È deludente, penso che c’è di più “.

Infatti, molti cattolici hanno detto: “Credo che c’è di più”.

Poi il 26 giugno 2000, quando fu finalmente pubblicata la Visione del Segreto, abbiamo appreso che il cardinale Sodano non aveva detto la verità. Il segreto non dice che il papa cade “apparentemente morto”, ma dice che è ucciso.

Anche il Washington Post ha notato la discrepanza nel suo rapporto del 1 ° luglio: “Terza sfida segreta Altre domande: Interpretazione di Fatima partono dalla visione”:

“Il 13 maggio il cardinale Angelo Sodano, un funzionario vaticano, ha annunciato l’imminente rilascio del testo attentamente custodito. Ha detto che il Terzo Segreto di Fatima non ha predetto la fine del mondo, come alcuni avevano ipotizzato, ma il 13 maggio 1981, sparando a Papa Giovanni Paolo II in Piazza San Pietro.

“Sodano ha detto il manoscritto … racconta di un” vescovo vestito di bianco “che, mentre si fa strada tra i cadaveri di martiri,” cade a terra, apparentemente morto, sotto un colpo di fuoco “.

“Ma il testo pubblicato lunedì (26 giugno) non lascia dubbi sul destino del vescovo, dicendo che” è stato ucciso da un gruppo di soldati che hanno lanciato proiettili e frecce “. Anche tutti colpisce il pontefice: vescovi, sacerdoti, monaci, monache e laici. John Paul sopravvissuto alla sua sparatoria per mano di un unico militante, Mehmet Ali Agca, e nessuno nella folla è stato danneggiato nell’attacco “.

Questo giornale secolare non può fare a meno di guardare il cardinale Sodano con un occhio amareggiato, poiché è chiaro che il cardinale Sodano ha dato un quadro falso del terzo segreto al quale ha forzato una interpretazione difettosa.

I cattolici preoccupati hanno immediatamente contrastato ciò che il Vaticano ha rivelato come il Terzo Segreto completo con quello che il Cardinale Ratzinger aveva detto nel 1984. Nel suo famoso colloquio con Vittorio Messori, il cardinale Ratzinger ha affermato la preoccupazione segreta “i pericoli che minacciano la fede e la vita del cristiano, e quindi il mondo. E anche l’importanza degli ultimi tempi (novissimi) “. Il cardinale spiegò inoltre che” le cose contenute in questo Terzo Segreto corrispondono a quanto annunciato nella Scrittura e sono confermate da molte altre apparizioni mariane … ”

Eppure la visione di un papa ucciso dai soldati non riflette necessariamente i “pericoli che minacciano la fede”, né corrisponde necessariamente alle “ultime”. Inoltre, invano può cercare “altre apparizioni mariane” per trovare qualsiasi riferimento alla profezia di un papa girato da un gruppo di soldati. Né c’è alcun riferimento a un tale evento nella Scrittura.

La speculazione è stata aggravata dal fatto che gli studiosi di Fatima, come Padre Alonso e Frère Michel della Santissima Trinità, hanno dedotto da uno studio approfondito di quanto precedentemente detto sul Terzo Segreto, che il contenuto riguardava la profezia di una grande crisi della fede nella Chiesa Cattolica.
Gli esperti parlano

Del Terzo Segreto di Fatima, il cardinale Oddi ha osservato:

“Non ha niente a che fare con Gorbaciov. La Vergine Benedetta ci avvertiva contro l’apostasia nella Chiesa “.

Il tardo padre Joaquin Alonso (1919), che per sedici anni è stato l’archivista ufficiale di Fatima e che ha avuto molte interviste con la sorella Lucy, ha testimoniato come segue:

“È quindi del tutto probabile che il testo fa riferimento concretamente alla crisi della fede all’interno della Chiesa e alla negligenza dei pastori stessi e delle lotte interne nel seno della Chiesa e della grave negligenza pastorale della gerarchia superiore …

“Nel periodo precedente il grande trionfo del Cuore Immacolato di Maria, cose terribili dovranno accadere. Questi formano il contenuto della terza parte del Segreto. Quali sono? Se “in Portogallo il dogma della fede sarà sempre conservato”, si può chiaramente dedurre che in altre parti della Chiesa questi dogmi diventano oscuri o addirittura persi. …

“Il testo inedito parla di circostanze concrete? È molto probabile che si parli non solo di una reale crisi della fede nella Chiesa durante questo intervallo, ma come il segreto di La Salette, ad esempio, ci sono più…..

Ha detto che avrebbe controllato i suoi documenti, se li avesse ancora, dato che aveva già donato praticamente tutto a un museo. Poi disse a Paolini: “Manderò qualcosa, forse una frase … basta scrivere e aspettare”.

Una frase ?, pensò Paolini, cosa poteva dire con “ti manderò una frase”?

Tre giorni dopo, Paolini inviò all’Arcivescovo Capovilla un elenco di domande. Il 18 luglio Paolini ha ricevuto un pacchetto da Capovilla contenente le sue risposte e alcuni documenti dai suoi archivi.

Paolini scrive: “Oltre alle mie domande sull’esistenza di un testo inedito del Terzo Segreto che avrebbe dovuto ancora essere rivelato, la cui esistenza è altamente probabile a causa di una notevole quantità di indizi, Mons. Capovilla (che, come è noto, ha letto il Terzo Segreto) ha scritto letteralmente: “Non so nulla”.

Paolini era stordito. L’arcivescovo Capovilla aveva letto il Segreto, conosceva i suoi contenuti, era in grado di dichiarare inequivocabilmente che l’intero Terzo Segreto fu rilasciato nel 2000 e non c’era altro da rivelare. Eppure aveva detto: “Non so nulla!”

Questa espressione, pensata da Paolini, era “ironicamente indicando un certo ‘omerta siciliani'” … una sorta di legge mafia del silenzio.

Non era la fine delle sorprese.

Il pacco inviato da Capovilla conteneva alcuni documenti ufficiali e una piccola carta autografata che leggeva quanto segue:

“14 luglio 2006
“Caro Solideo Paolini,

“Ti sto inviando alcuni documenti dal mio archivio. Suggerisco di acquistare il libretto del Messaggio di Fatima, pubblicato dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, anno 2000. ”

“Molte benedizioni,
“Loris Capovilla”

Che strano suggerimento! Sicuramente l’arcivescovo Capovilla era consapevole del fatto che il sig. Paolini aveva esaminato l’argomento del terzo segreto e già posseduto il documento del 26 giugno. Era chiaro a Paolini che questo era ancora un altro suggerimento dell’arcivescovo. Era come se Capovilla disse: “Legga ancora il documento del 26 giugno, ma questa volta, alla luce dei documenti che sto inviando adesso!”

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Socci’s book contains many other points too numerous to detail here. He speaks of John XXIII’s and Paul VI’s mild contempt for Sister Lucy; the fact that the hidden part of the Secret predicts a grave crisis of Faith and probably contains negative warnings about Vatican II; the absurd November 17, 2001 closed-door interview with Sister Lucy by then-Archbishop Bertone in which he claimed that Sister Lucy agreed with everything in the June 26 document, even though the document undermined Fatima so severely that the Los Angeles Times headlined its article on it: “The Vatican’s Top Theologian Gently Debunked the Fatima Cult”.

Socci further says that the unpublished text of the Secret most likely contains warnings of immense natural disasters.

As for the Consecration of Russia, Socci concludes that it has yet to be accomplished. This is evidenced by simply looking at the decadent state of Russia. We can only applaud Socci’s common sense. Only the most irreligious and brain-dead commentators could insist that today’s Russia, now rampant with divorce, abortion, cults, and homosexuality, attests to the promised Triumph of the Immaculate Heart.

There is much more contained in the book’s 252 pages. As it is published by a major publishing house in Italy, it is likely to enjoy wide circulation and generate much discussion. A Catholic Family News contact in Rome tells us the book received mainstream reviews in all the major Italian newspapers (including il Corriere della Sera, La Stampa, Libero and Il Giornale) and it seems to be causing a good bit of turmoil inside the Vatican. As we go to press, (December 2006) the Vatican has issued no comment.

We can only hope the book will be published in English, and other major languages, as soon as possible.

Il libro di Socci contiene molti altri punti troppo numerosi per precisare qui. Parla di lieve disprezzo di Giovanni XXIII e di Paolo VI per Suor Lucia; il fatto che la parte nascosta del Segreto prevede una grave crisi della fede e probabilmente contiene avvertimenti negativi sul Vaticano II; l’assurda intervista di 17 novembre 2001 con la sorella Lucy dell’arcivescovo Bertone in cui affermò che Suor Lucy era d’accordo con tutto nel documento del 26 giugno, anche se il documento minava Fatima così grave che il Los Angeles Times ha diretto il suo articolo su di esso: “Il teologo superiore del Vaticano ha debitamente analizzato il culto di Fatima”.

Socci afferma inoltre che il testo inedito del Segreto più probabilmente contiene avvertimenti di enormi disastri naturali.

Per quanto riguarda la Consacrazione della Russia, Socci conclude che deve ancora essere compiuto. Ciò è dimostrato semplicemente guardando lo stato decadente della Russia. Possiamo solo applaudire il buon senso di Socci. Solo i commentatori più irreligiosi e triste potrebbero insistere sul fatto che la Russia di oggi, ormai dilagante con il divorzio, l’aborto, i culti e l’omosessualità, attesta il Trionfo promesso del Cuore Immacolato.

C’è molto più contenuto nelle 252 pagine del libro. Come è pubblicato da una casa editrice di grandi dimensioni in Italia, è probabile che avrà ampia diffusione e genera molte discussioni. Un contatto cattolico di Famiglia Famiglia a Roma ci dice che il libro ha ricevuto le recensioni tradizionali in tutti i principali quotidiani italiani (tra cui il Corriere della Sera, La Stampa, Libero e Il Giornale) e sembra provocare un bel po ‘di turbolenze all’interno del Vaticano. Mentre veniamo in stampa, (dicembre 2006) il Vaticano non ha espresso alcun commento.

Possiamo solo sperare che il libro sarà pubblicato in lingua inglese e in altre lingue importanti al più presto.
http://www.fatima.org/news/newsviews/010207fourthsecret.asp
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Due esempi possono aiutare a illustrare.

Papa Giovanni Paolo II ha condotto la sua “Apologia papale” ufficiale il 12 marzo 2000 come parte delle sue celebrazioni millenarie di un anno. Chiese al cardinale Ratzinger di preparare una difesa teologica del programma Apologia da rilasciare dalla Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede.

Il Cardinale Ratzinger, certamente un progressista, non ha tuttavia approvato questo programma di scuse. Ecco come ha affrontato la sua commissione. Secondo il giornalista vaticano Sandro Magister, uno dei giornalisti più pro-Ratzinger di Roma, il Cardinale Ratzinger ha costruito con grande fermezza e precisione gli argomenti contro il programma di Apologia. Ha quindi costruito le risposte a questi argomenti in maniera debole e sconveniente. Era il modo del Cardinale di dichiarare, indirettamente, che il programma delle scuse papali non poteva essere difeso teologicamente.

Eppure non osava dire questo apertamente. Non si saprebbe mai senza una particolare chiaroveggenza capace di leggere la mente del cardinale che questa era la sua intenzione. Quello che il cattolico finì però era “la memoria e la riconciliazione”, uno dei documenti più ridicoli e dottrinalmente insoliti che il Vaticano postkonciliare aveva mai prodotto – era delirio dritto dal malato. Tuttavia questo documento è venuto dall’uomo il cui primo dovere era assicurare l’integrità della dottrina.

Ancora una volta nessuno poteva accusare il Cardinale della virtù eroica, ma dà un’immagine di come funziona il Vaticano. Nel nome dell’obbedienza, o almeno in un certo compromesso con obbedienza, il Cardinale Ratzinger ha pubblicato un documento su una questione dottrinale che ha falsato i fedeli cattolici dai milioni.

Poi c’è un altro triste esempio di integrità meno ammirevole del Vaticano di oggi, uno che ho sperimentato prima mano.
Obbedire!

Anni fa ero con una comunità di Tridentine che dopo il 1988 aveva esaminato la possibilità di regolarizzazione. Nel gennaio del 1994, due di noi hanno viaggiato all’ufficio Ecclesia Dei a Roma per discutere della possibilità. Per quanto riguarda la “regolarizzazione”, il viaggio era uno spreco di tempo; ma per quanto riguarda le lezioni dure su come funziona oggi il Vaticano, è stato prezioso.

A un certo punto della nostra riunione, il P. Arthur B. Caulkins dell’ufficio Ecclesia Dei del Vaticano ci ha detto che era nostro dovere obbedire! E se i comandi sono cattivi, la colpa non cade su di noi, ma cade sui nostri comandanti.

Padre Caulkins era serio.

Non potevo credere alle mie orecchie. Questa modalità di obbedienza cieca, avanzata da un funzionario vaticano, significa che il clero cattolico, i funzionari religiosi – e persino il vaticano – eseguiranno comandi che sono veramente dannosi per la fede e danneggiano le anime, dicendo che non hanno responsabilità personali perché “ho solo seguito gli ordini”; “È colpa del mio superiore, non mio!” La nuova messa, le ragazze dell’altare, la comunione in mano, le giornate giovanili rock’n’roll, attività pan-religiose con religioni pagane, tutti questi afflitti alla fede cattolica vengono serviti in nome di “obbedienza”; che non è vera obbedienza, ma viltà e servitù.
Se il Vaticano adesso opera in questo principio come questione di politica, che è una perversione della pietà filiale che il cattolico deve ai suoi superiori religiosi, allora non c’è da meravigliarsi che le anomalie ufficiali e le cattive azioni marciano in tutto il mondo cattolico. Aiuta anche a spiegare l’ipotesi del signor Socci sul rilascio compromesso del Terzo Segreto.

Two examples may help illustrate.

Pope John Paul II conducted his official “Papal Apology” on March 12, 2000 as part of his year-long Millennium celebrations. He asked Cardinal Ratzinger to prepare a theological defense of the Apology program to be issued from the Sacred Congregation for the Doctrine of the Faith.

Cardinal Ratzinger, who is certainly a progressivist, nonetheless did not approve of this program of apologies. So here is how he handled his commission. According to Vatican journalist Sandro Magister, one of the most pro-Ratzinger journalists in Rome, Cardinal Ratzinger constructed the arguments against the Apology program with great firmness and precision. He then constructed the answers to these arguments in a weak and vapid manner. This was the Cardinal’s way of stating, indirectly, that the program of Papal Apologies could not be defended theologically.

Yet he dared not say this openly. One would never know without a special clairvoyance capable of reading the Cardinal’s mind that this was his intention. What the Catholic ended up with, however, was “Memory and Reconciliation”, one of the most ridiculous, doctrinally unsound documents the post-conciliar Vatican ever produced — it was delirium straight from the sickbed. Yet this document came from the man whose first duty was to ensure the integrity of doctrine.

Again, no one could here accuse the Cardinal of heroic virtue, but it gives a picture of how the Vatican operates. In the name of obedience, or at least in a certain compromise with obedience, Cardinal Ratzinger published a document on a doctrinal matter that misled Catholic faithful by the millions.

Then there is another sad example of less-than-admirable integrity from today’s Vatican, one that I experienced first hand.
Obey!

Years ago, I was with a Tridentine Mass community who after 1988 had looked into the possibility of regularization. In January 1994, two of us traveled to the Ecclesia Dei office in Rome to discuss the possibility. As for “regularization”, the trip was a waste of time; but as for hard lessons on how today’s Vatican operates, it was invaluable.

At one point of our meeting, Father Arthur B. Caulkins from the Vatican’s Ecclesia Dei office told us that it was our duty to obey! And if the commands are bad, the guilt does not fall on us, but falls on our commanders.

Father Caulkins was serious.

I could not believe my ears. This mode of blind obedience, advanced by a Vatican official, means that Catholic clergy, religious — and even Vatican functionaries — will carry out commands that are actually harmful to the Faith and harmful to souls, all the while telling themselves they incur no personal responsibility because “I was only following orders”; “It’s my superior’s fault, not mine!” The New Mass, altar girls, Communion in the hand, rock’n’roll World Youth Days, pan-religious activity with pagan religions, all of these affronts to the Catholic Faith are served up in the name of “obedience”; which is not true obedience, but cowardice and servitude.

If the Vatican now operates on this principle as a matter of policy, which is a perversion of the filial piety that the Catholic owes his religious superiors, then it is no wonder that official anomalies and malfeasances stampede throughout the Catholic world. It also helps to explain Mr. Socci’s hypothesis of the compromised release of the Third Secret.
http://www.fatima.org/news/newsviews/010207fourthsecret.asp
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How Could it Happen?

Mr. Socci constructs a hypothetical account of what happened in 2000 behind Vatican walls. Socci believes that when John Paul II decided to release the Secret, a power-struggle of sorts erupted in the Vatican. He postulates that John Paul II and Cardinal Ratzinger wanted to release the Secret in its entirety, but Cardinal Sodano, then Vatican Secretary of State, opposed the idea. And opposition from a Vatican Secretary of State is formidable.

A compromise was reached that sadly reveals heroic virtue from none of the main players.

The “Bishop dressed in white” vision, which is the four pages written by Sister Lucy would be initially revealed by Cardinal Sodano, along with his ludicrous interpretation that the Secret is nothing more than the predicted 1981 assassination attempt on Pope John Paul II.

At the same time, at the May 13, 2000 beatification ceremony of Jacinta and Francisco, Pope John Paul II would “reveal” the other part — the most “terrifying part” — of the Secret obliquely in his sermon. It was here that John Paul II spoke on the Apocalypse: “Another portent appeared in Heaven; behold, a great red dragon.” (Apoc. 12:3) These words from the first reading of the Mass make us think of the great struggle between good and evil, showing how, when man puts God aside, he cannot achieve happiness, but ends up destroying himself … The Message of Fatima is a call to conversion, alerting humanity to have nothing to do with the “dragon” whose “tail swept down a third of the stars of Heaven, and dragged them to the earth.” (Apoc. 12:4)

The Fathers of the Church have always interpreted the stars as the clergy, and the stars swept down by the dragon’s tail indicates a great number of churchmen who would be under the influence of the devil. This was Pope John Paul II’s way of explaining that the Third Secret also predicts a great apostasy.

It was an implicit revelation of the Secret. This way, the Vatican, and the Pope himself, could not be accused of lying to direct questions: “Has the Third Secret been entirely revealed?” Answer: “Yes, it all has been fully revealed.”

There are some who may find this hypothesis difficult or far-fetched. Normal people, they might object, just don’t act this way. I, however, find the hypothesis plausible.

First, we have the recent statement by Bishop Williamson of the Society of Saint Pius X, who relates that a priest acquaintance from Austria told him that Cardinal Ratzinger confided (to the Austrian priest) that he had two things weighing on his conscience. One was his mishandling of the Message of Fatima on June 26, the other was his 1988 mishandling of Archbishop Lefebvre. Cardinal Ratzinger is reported to have said that in the case of Archbishop Lefebvre, “I failed”, and in the case of Fatima, “my hand was forced.” Socci’s hypothesis supports Cardinal Ratzinger’s alleged statement on the forcing of his hand.

Second, anyone familiar with Vatican Romanita, should have no difficulty accepting the plausibility of such a hypothesis.

The Vatican is a Roman bureaucracy in place since the time of Charlemagne. It can be the most tactful and prudent at its best, or the most evasive and cunning at its worst. Romanita is a brand of power that is master of the understatement. It is adept at slipping out of awkward situations. It neither affirms nor denies. It responds to questions by asking its own questions. It evades with a disarming charm.

As we now live in a period when “the smoke of Satan has entered the Church”, we must painfully admit that the post-Conciliar Vatican, in most cases, has long abandoned the Gospel dictum “let your yes be yes and your no be no” (Matt. 5:37). This is one of the reasons the hard-hitting traditionalist publication in Italy called itself Si Si No No: literally Yes, Yes, No, No, since getting a straight yes or no from present-day Vatican officials — finding out what a Vatican official truly thinks — can prove an impossible task.
Come potrebbe accadere?

Il signor Socci costruisce un ipotetico conto di quello che è successo nel 2000 dietro le mura vaticane. Socci ritiene che quando Giovanni Paolo II decidesse di rilasciare il segreto, in Vaticano scoppiò una lotta di potere di sorta. Egli afferma che Giovanni Paolo II e il cardinale Ratzinger volevano liberare nel suo complesso il segreto, ma il cardinale Sodano, allora segretario di Stato vaticano, si opponeva all’idea. E l’opposizione di un segretario di Stato vaticano è formidabile.

È stato raggiunto un compromesso che svela tristemente virtù eroiche da nessuno dei principali protagonisti.

Il viso “Vescovo vestito di bianco”, che sono le quattro pagine scritte da Suor Lucy, verrà inizialmente rivelato dal Cardinale Sodano, insieme alla sua interpretazione ridicola che il Segreto non è altro che il tentativo di assassinio previsto per il 1981 a Papa Giovanni Paolo II.

Allo stesso tempo, nella cerimonia di beatificazione di Giacinta e Francisco, il 13 maggio 2000, il Papa Giovanni Paolo II avrebbe “rivelato” l’altra parte – la parte più “terrificante” – del segreto obliquo nel suo sermone. Fu qui che Giovanni Paolo II parlò sull’apocalisse: “Un altro atteggiamento apparve in cielo; Ecco, un grande dragone rosso. “(Apocalisse 12: 3) Queste parole della prima lettura della messa ci fanno pensare alla grande lotta tra il bene e il male, mostrando come, quando l’uomo mette Dio in disparte, non può raggiungere la felicità, ma finisce per distruggere se stesso … Il messaggio di Fatima è una chiamata alla conversione, avvertendo l’umanità di non avere niente a che fare con il “drago” la cui “coda ha spazzato un terzo delle stelle del cielo e li trascinò sulla terra”. Apocalisse 12: 4)

I padri della Chiesa hanno sempre interpretato le stelle come clero e le stelle tracciate dalla coda del drago indica un gran numero di ecclesiastici che sarebbero sotto l’influenza del diavolo. Questo è stato il modo di papa Giovanni Paolo II di spiegare che anche il Terzo Segreto prevede una grande apostasia.

È stata una rivelazione implicita del Segreto. In questo modo, il Vaticano e il papa non potevano essere accusati di mentire a domande dirette: “Il Terzo Segreto è stato completamente rivelato?” Risposta: “Sì, tutto è stato completamente rivelato”.

Ci sono alcuni che possono trovare questa ipotesi difficile o affaticata. Persone normali, potrebbero obiettare, semplicemente non agiscono in questo modo. Tuttavia, ritengo che l’ipotesi sia plausibile.

Innanzitutto, abbiamo la recente testimonianza del vescovo Williamson della Compagnia di San Pio X, che riferisce che un prete conoscitore austriaco gli ha detto che il cardinale Ratzinger confidava (al sacerdote austriaco) che aveva due cose che pesavano sulla sua coscienza. Uno era il suo mancato trattamento del Messaggio di Fatima il 26 giugno, l’altro era il suo manomissione del 1988 dell’arcivescovo Lefebvre. Il cardinale Ratzinger ha riferito di aver affermato che, nel caso dell’arcivescovo Lefebvre, “ho fallito” e nel caso di Fatima, “la mia mano è stata costretta”. L’ipotesi di Socci sostiene la presunta dichiarazione del cardinale Ratzinger sulla forzatura della sua mano.

In secondo luogo, chiunque abbia familiarità con il Vaticano Romanita, non dovrebbe avere difficoltà ad accettare la plausibilità di tale ipotesi.

Il Vaticano è una burocrazia romana in atto fin dal tempo di Carlo Magno. Può essere il più tattile e prudente al meglio, o il più evasivo e astuto al suo peggio. Romanita è un marchio di potere che è padrone dell’efficacia. È abile a scivolare fuori da situazioni scomode. Non afferma né nega. Risponde alle domande chiedendo le proprie domande. Evita con un fascino disarmante.

Mentre viviamo in un periodo in cui “il fumo di Satana è entrato nella Chiesa”, dobbiamo ammettere dolorosamente che il Vaticano postconcilario, nella maggior parte dei casi, abbia abbandonato a lungo il discorso evangelico “lasciate che il tuo sì sia sì e il tuo non sia no “(Matteo 5:37). Si Si Si No No: letteralmente Sì, sì, no, no, dal momento che ottieni un vero sì o no dai funzionari attuali del Vaticano – scoprendo che cosa un funzionario vaticano pensa veramente – può dimostrarsi un compito impossibile.
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Another Discrepancy:
“Expressions of Portuguese Dialect”

In the same chapter, Socci raises other points that suggest two different texts of the Secret. One of the most striking concerns the reported “dialectical Portuguese expressions” that the Secret contains.

Socci notes that Cardinal Ottaviani had said that when John XXIII opened the envelope [containing the Secret] and read it, he understood it completely even though it was written in Portuguese. Yet Frère Michel of the Holy Trinity, author of The Whole Truth About Fatima, points out that the Pope had engaged a certain Msgr. Tavares to help him understand certain Portuguese expressions. Archbishop Capovilla also testifies that since the text contained expressions of Portuguese dialect, “a priest was called named Msgr. Tavares.”

Socci insists this discrepancy can only be understood if there are two texts of the Secret, one that John XXIII could read without assistance from Msgr. Tavares, and another that required his aid.

Mr. Socci tested this theory by consulting Mariagrazio Russo, an expert in the Portuguese language, who conducted an accurate analysis of the Vision of the Secret released by the Vatican in 2000. Not only did Russo conclude there were many inaccuracies in the official Vatican translation of Sister Lucy’s four-page Portuguese text (which is curious in such an important Vatican document), but she found no regional or “dialectical expression”. This can only mean that what the Vatican revealed is different from the text read by John XXIII containing “dialectical expressions” for which he required a Portuguese assistant.
Un’altra discrepanza:
“Espressioni della dialettica portoghese”

Nello stesso capitolo, Socci solleva altri punti che suggeriscono due diversi testi del Segreto. Una delle più colpevoli riguarda le “espressioni dialettali portoghesi” contenute nel segreto.

Socci osserva che il Cardinale Ottaviani aveva affermato che quando Giovanni XXIII aprì la busta [contenente il segreto] e lo lesse, lo capì completamente, anche se scritto in portoghese. Eppure Frère Michel della Santissima Trinità, autrice di Tutta la Verità su Fatima, sottolinea che il Papa aveva impegnato un certo mons. Tavares per aiutarlo a capire alcune espressioni portoghesi. L’arcivescovo Capovilla testimonia anche che poiché il testo conteneva espressioni del dialetto portoghese, “un prete fu chiamato mons. Tavares.”

Socci insiste perché questa discrepanza può essere capita solo se ci sono due testi del Segreto, che John XXIII potrebbe leggere senza aiuto di mons. Tavares, e un altro che ha richiesto il suo aiuto.

Il signor Socci ha provato questa teoria consultando Mariagrazio Russo, esperto della lingua portoghese, che ha condotto un’analisi accurata della Visione del segreto rilasciata dal Vaticano nel 2000. Non solo Russo ha concluso che molteplici imprecisioni nella traduzione ufficiale del Vaticano del testo portoghese a quattro pagine di Suor Lucy (curioso in un documento così importante di Vaticano), ma non ha trovato alcuna espressione regionale o “dialettica”. Ciò può significare solo che quello che Vaticano ha rivelato è diverso dal testo di Giovanni XXIII contenente “espressioni dialettiche” per cui ha richiesto un assistente portoghese.
http://www.fatima.org/news/newsviews/010207fourthsecret.asp

Archbishop Capovilla, former secretary of Pope John XXIII, admitted there are two texts.

Sure enough Paolini found the ticking bomb inside the documents.

“By comparing that booklet published by the Vatican with the archive documents that the secretary of John XXIII sent me,” said Paolini, “a very telling contradiction comes immediately to the eyes of the author in ‘the reserved notes’, with a stamp of approval on it [official seals]. It is certified that Pope Paul VI read the Secret on the afternoon of Thursday, June 27, 1963, while the official June 26, 2000 Vatican document affirms, ‘Paul VI read the content on March 27, 1965, and sent the envelope to the Sant’Uffizio’s archives, deciding not to publish the text.”

So we have a discrepancy of dates. Capovilla’s official Vatican documents said Paul VI read the Secret on June 27, 1963, while the official June 26 Vatican document claimed the same Pope read the Secret on March 27, 1965.

Paolini immediately telephoned Archbishop Capovilla to seek an explanation on the contradiction of dates. Capovilla was a bit evasive in his answer, with statements such as “we’re not talking about Scripture”. Paolini immediately responded, “Yes, Excellency, but my reference is to an official written text (the official Vatican document), which is clear and is based on other archive documents!” Msgr. Capovilla responded, “Well, maybe the package Bertone [June 26 document] is not the same as the package Capovilla …”

At this point, a light shone in Paolini’s mind, and he ventured the $64,000 question: “So both the dates are correct because there are two texts of the Third Secret?”

After a brief pause, Archbishop Capovilla answered, “precisely so!”

This red hot piece of evidence, published for the first time in Mr. Socci’s book, is the first time a Vatican official, albeit a retired one, admitted that yes, there exists in Socci’s words: “a Fourth Secret, or, better, a second part of the Third Secret (evidently the continuation of the words of Our Lady interrupted by that ‘etc.’), which has not yet been revealed, and which took a different path inside Vatican walls.”

Those Catholics who for the past six years have endured ridicule and contempt for insisting that the Vatican had not released the entire Secret, who insisted there are two texts, are vindicated by the findings published in Socci’s Fourth Secret of Fatima.
L’arcivescovo Capovilla, ex segretario di papa Giovanni XXIII, ha ammesso che esistono due testi.

Certo che Paolini trovò la bomba dentro i documenti.

“Comparando quel libretto pubblicato dal Vaticano con i documenti d’archivio che il segretario di Giovanni XXIII mi ha mandato”, ha detto Paolini, “una contraddizione molto pronunciata viene immediatamente agli occhi dell’autore nelle” note riservate “, con un timbro approvazione su di esso [sigilli ufficiali]. È certificato che il Papa Paolo VI leggesse il Segreto il pomeriggio di giovedì 27 giugno 1963, mentre il documento ufficiale del Vaticano del 26 giugno 2000 afferma: “Paolo VI ha letto il contenuto il 27 marzo 1965 e ha inviato la busta al Gli archivi di Sant’Uffizio, decidendo di non pubblicare il testo “.

Quindi abbiamo una discrepanza di date. I documenti ufficiali del Vaticano di Capovilla hanno detto che Paolo VI ha letto il segreto il 27 giugno 1963, mentre il documento ufficiale del Vaticano del 26 giugno ha affermato che lo stesso papa ha letto il segreto il 27 marzo 1965.

Paolini ha immediatamente telefonato all’arcivescovo Capovilla per cercare una spiegazione sulla contraddizione delle date. Capovilla era un po ‘evasivo nella sua risposta, con dichiarazioni come “non stiamo parlando di Scrittura”. Paolini rispose subito: “Sì, Eccellenza, ma il mio riferimento è a un testo scritto ufficiale (documento ufficiale del Vaticano), chiaro e basato su altri documenti d’archivio!” Mons. Capovilla rispose: “Beh, forse il pacchetto Bertone [documento del 26 giugno] non è lo stesso del pacchetto Capovilla …”

A questo punto, una luce illuminata dalla mente di Paolini, si avventurava alla domanda di $ 64.000: “Quindi entrambe le date sono corrette perché ci sono due testi del Terzo Segreto?”

Dopo una breve pausa, l’arcivescovo Capovilla rispose: “proprio così!”

Questa prova rossa, pubblicata per la prima volta nel libro di Socci, è la prima volta che un funzionario vaticano, anche se in pensione, ha ammesso che sì, esiste nelle parole di Socci: “un quarto segreto o, meglio, una seconda parte del Terzo Segreto (ovviamente la continuazione delle parole di Nostra Signora interrotta da quella “ecc.”), che non è ancora stata rivelata e che ha preso un percorso diverso all’interno delle mura vaticane “.

Quelli cattolici che per gli ultimi sei anni hanno sopportato il ridicolo e il disprezzo per insistere sul fatto che il Vaticano non abbia rilasciato l’intero Segreto, che ha insistito sul fatto che ci sono due testi, sono giustificati dalle scoperte pubblicate nel quarto segreto di Fatima di Socci.

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The Fourth Secret of Fatima has 35 ratings and 3 reviews. Ryan said: I read this in French. I liked that the language was simple enough that when I read …
The significance of the new Fatima-Vatican controversy and … – LifeSite
https://www.lifesitenews.com/…/the-significance-of-the-new-fatima-vatican-controver…
May 31, 2016 – What appears absolutely certain is that the prophecy of Fatima is unfulfilled … The denial doesn’t convince those like Antonio Socci who had …
Antonio Socci, la profezia nascosta di Fatima: arriva la terza guerra …
https://www.gloria.tv/article/2jy7rhwP7SNZCPJmRVU9Kmpmu
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May 18, 2017 – Bergoglio e Galantino modificano anche la Bibbia , per essere “politicamente corretti”! A cento anni dalla prima apparizione di Fatima, tutti i …

Vittorio Messori | Inferno, preghiera e conversione: quel messaggio …
www.vittoriomessori.it/…/inferno-preghiera-e-conversione-quel-me…
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Jan 31, 2017 – Esce in questi giorni da Mondadori il libro di Vincenzo Sansonetti Inchiesta su Fatima. Un mistero che dura da cento anni. Pubblichiamo ampi …
Vittorio Messori | Articoli 2017
www.vittoriomessori.it/articoli-2017/
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Inferno, preghiera e conversione: quel messaggio politicamente scorretto, ma evangelico di Fatima. gennaio 31, 2017. di Vittorio Messori, La Nuova Bussola …
Vittorio Messori | Fatima, duello sul quarto segreto
www.vittoriomessori.it/blog/…/fatima-duello-sul-quarto-segreto/
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Apr 21, 2014 – Aspetto dei luoghi a parte -per continuare il confronto con l’altro luogo più famoso di pellegrinaggio– Fatima differisce da Lourdes per l’oggetto …
Vittorio Messori | Fatima, c’è un quarto segreto da rivelare
www.vittoriomessori.it/…/fatima-ce-un-quarto-segreto-da-rivelare/
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Apr 21, 2014 – Quando suor Lucia, la veggente di Fatima, morì nel monastero di Coimbra, il 13 febbraio 2005, la sua cella fu subito sigillata. La religiosa …
Medjugorje, Fatima e il segreto dei nemici del papa – Ytali
https://ytali.com/…/medjugorje-fatima-e-il-segreto-dei-nemici-del-p…
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Mar 21, 2017 – Il 24 giugno del 2015 l’intellettuale cattolico Vittorio Messori, convinto che il … Medjugorje così si scopre amata e abbandonata per Fatima, altro …
San Marino. Vittorio Messori. ‘Inchiesta su Fatima’ – Libertas
www.libertas.sm/…/san-marino-vittorio-messori-inchiesta-su-fatima…
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May 9, 2017 – ‘Inchiesta su Fatima’, conferenza pubblica tenuta da Vittorio Messori nell’ambito delle celebrazioni ‘Verso il 13 maggio …’ che si terranno da …
Vittorio Messori « Una casa sulla roccia
https://unacasasullaroccia.wordpress.com/tag/vittorio-messori/
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Archivi tag: Vittorio Messori. Apparizioni di Fatima: in qualche modo fu profetizzata anche la Shoah · Feb9. Ipotesi su maria. Lo scrittore Vittorio Messori ha …
Matteo Orlando intervista Vittorio Messori su Fatima e Medjugorje …
Video for vittorio messori fatima▶ 3:19

May 13, 2017 – Uploaded by Matteo Orlando
3:44 · Fatima, Lourdes, Medjugorje Il futuro del mondo seconda parte – Duration: 44:33. Raggi Di …
Vittorio Messori – Return to Fatima
https://www.returntofatima.org/tag/vittorio-messori/

The widely read Vittorio Messori – “the most translated Catholic writer in the world” – recently published an article in Corriera della Sera, in which he discusses a …

Search Results
Vittorio Messori | Sul terzo segreto di Fatima la censura del Papa
www.vittoriomessori.it/…/sul-terzo-segreto-di-fatima-la-censura-del…
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Apr 24, 2014 – 28 maggio 2000 :: Corriere della Sera, di Vittorio Messori. Rivelazione inedita del «segreto» meglio custodito del mondo? No: semplice …
Vittorio Messori | Fatima, c’è un quarto segreto da rivelare
www.vittoriomessori.it/…/fatima-ce-un-quarto-segreto-da-rivelare/
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Apr 21, 2014 – Fatima, c’è un quarto segreto da rivelare … a mia precisa domanda, disse di avere letto il terzo segreto) e da Giovanni Paolo II dieci anni dopo.
Vittorio Messori | Fatima, duello sul quarto segreto
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Apr 21, 2014 – I primi due “segreti“ di Fatima furono mesi per iscritto da suor Lucia, … Quanto al terzo, mise su carta anche quello, ma suggerì che il papa …
Vittorio Messori | Fatima senza più segreti
www.vittoriomessori.it/blog/2014/04/24/fatima-senza-piu-segreti/
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Apr 24, 2014 – Fatima senza più segreti … in cui suor Lucia, l’ultima superstite dei tre veggenti del 1917, scrisse il contenuto del celeberrimo «terzo segreto».
Vittorio Messori | Il mistero di un monito che inquieta e consola
www.vittoriomessori.it/il-mistero-di-un-monito-che-inquieta-e-cons…
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Mi disse l’Abbé: «Al rettore del santuario di Fátima che mi era stato inviato a … alla lettura» dello sconcertante terzo segreto, del tutto imprevisto rispetto alle …
Vittorio Messori | Segreto di Fatima, sigillata la cella di Suor Lucia
www.vittoriomessori.it/…/segreto-di-fatima-sigillata-la-cella-di-suor…
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Apr 21, 2014 – Era il mitico “Terzo Segreto“. Una lettura solenne che, però, ben lungi dal dissipare il mistero, ne ha aperti altri: sulla interpretazione, sui …
Medjugorje, Fatima e il segreto dei nemici del papa – Ytali
https://ytali.com/…/medjugorje-fatima-e-il-segreto-dei-nemici-del-p…
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Mar 21, 2017 – Il 24 giugno del 2015 l’intellettuale cattolico Vittorio Messori, convinto che … Un periodico online torna sulla vicenda del terzo segreto di Fatima, …
Perché il Papa smentisce Bertone (e Messori) – Lo StranieroLo Straniero
https://www.antoniosocci.com/perche-il-papa-smentisce-bertone-e-…
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May 13, 2010 – Benedetto XVI colloca il compimento del Terzo segreto negli anni successivi … Vittorio Messori, un altro intellettuale cattolico che era corso a omaggiare … a porta” sulle nuove dichiarazioni del Papa a Fatima e – con mio gran …
Fatima, c’è un «quarto segreto» da rivelare – Corriere della Sera
www.corriere.it/Primo_Piano/Spettacoli/2006/11…/fatima.shtml
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Nov 21, 2006 – Suor Lucia, ultima testimone di Fatima, è morta nel 2005 (Ansa) … nel 1984 da Joseph Ratzinger (che, a mia precisa domanda, disse di avere letto il terzo segreto) e da Giovanni Paolo II dieci anni dopo. … Vittorio Messori.
Antonio Socci: Fatima – Maria a Medjugorje
medjugorje.altervista.org › Antonio Socci
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Poi, una volta rivelate al mondo le vere parole del terzo segreto“ (che parla … Vittorio Messori sa bene che tutto il Segreto di Fatima è di dominio pubblico.

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