Testamento biologico

come a dire inciucio orgia ammucciata: della grande Spa FED FMI BCE PARTITOCRAZIA, tutti gli usurai Bilderberg contro il popolo degli schiavi populisti!
Germania, trattative per la Grosse Koalition
Ieri l’incontro tra Merkel, Schulz e Seehofer da Steinmeier. Leader Spd però frena: ‘Nessun automatismo sulla coalizione’
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2017/12/01/germania-trattative-per-la-grosse-koalition_55a90959-76ef-4a41-8fea-a1f2f538fbcb.html
Dem Ken ·
Astana
ecco da chi prendono spunto, dai caproni, massificatori, tutti uniti nel minestrone avanti c’è posto per tutti! poi però chi comanda sono sempre i soliti 3 …

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il PD ha fatto una legge sul “Testamento biologico”, ma, non ha affrontato il problema della eutasia e neanche quello della donazione degli organi… ma, che i comunisti farisei Demo Pluto Giudaico Enlightened massoni satanisti vogliano espropriare le persone del loro corpo? questo lo sanno tutti! … e questo è vero senza sovranità monetaria, e con Cia 666 UK NATO? noi non siamo più i padroni delle nostre vite!

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Kingdom universal brotherhood
11:54 01.12.2017 | allora, i russi pagheranno per il genocidio dei cristiani nella Korea del North
La Russia non intende permettere delle azioni militari contro la Corea del Nord.
http://www.ohchr.org/EN/HRBodies/HRC/CoIDPRK/Pages/ReportoftheCommissionofInquiryDPRK.aspx
http://www.csw.org.uk/ourwork.htm
http://www.csw.org.uk/2017/11/30/news/3786/article.htm
Human sacrifice 666 Cremation of Care

MENE, TEKEL, PERES: burn Satana in Jesus’s name, amen. alleluia.. drink your poison made by yourself ] burn Satana in Jesus’s name, amen alleluia

OGNI IMMIGRAZIONE ILLEGALE DEVE ESSERE BLOCCATA LE PERSONE DEVONO ESSERE ESPULSE… Usa: Trump, scandaloso verdetto immigrato. MA UCCIDERE UNA PERSONA INNOCENTE ANCHE INVOLONTARIAMENTE NON DERESPOSNSABILIZZA DALLA COLPA!
‘Non stupisce gente così arrabbiata per immigrazione illegale’. 01 dic.-07:27
Usa: immigrato assolto da omicidio donna. Imputato sostiene aver sparato per sbaglio. Trump cavalco’ caso
Human sacrifice 666 Cremation of Care

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187AudioHostem ] ringrazia da parte mia la tua BESTIA ENTITà 666 NWO per avermi mandato una collega dalla straordinaria perfezione fisica. che sembra avere attenzioni solo per me.. ma, tu non hai mai sentito parlare degli eunuchi per il Regno di Dio?
Piuttosto tu puoi dire ai Farisei Enlightened Morgan SpA & Rochefeller, che loro si preparino a restituirmi il Signoraggio Bancario!
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187AudioHostem ] non credo che, tu dovresti essere arrabbiato contro di me, soltanto perché io ti ho fatto licenziare come Direttore di youtube, dopotutto JHWH holy ti ha lasciato in vita mentre io ti avrei ucciso!

187AudioHostem] I do not think you should be angry with me, just because I have made you fired as Director of youtube, after all, JHWH holy left you alive, as I would have killed you!
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preghiera per Israele Isaia 62 Dicembre 2017
Cari amici in preghiera,
la recente Festa dei Tabernacoli è terminata con un glorioso tempo di preghiera ed intercessione presso la Torre di Davide nella città vecchia di Gerusalemme. Circa 800 cristiani da ogni parte del mondo hanno partecipato alla veglia di preghiera conclusiva in questa maestosa fortezza presso la Porta di Giaffa. il magnifico scenario e il gruppo di preghiera ispirato ha fatto scendere l’unzione dello spirito sulla preghiera, e il luogo, man mano che il sole sorgeva in alto è divenuto sempre più caldo. Per tutti è stata una battaglia nell’ignorare il caldo e restare dedicati alla preghiera.
In quel momento, il Signore mi ha ricordato che adora il profumo degli olocausti. E non si riferiva agli animali sacrificati sull’altare, ma agli uomini che dimenticano la propria carne per offrire un piacevole profumo a Dio in lode e preghiera. Sapevo che Dio era deliziato del modo in cui questi pellegrini mettevano da parte la loro carne quel mattino per vivere nello Spirito, persino nel caldo soffocante.
Spesso la Bibbia descrive le nostre preghiera come incenso che sale al trono nel cielo. Lo leggiamo in Apocalisse 5:8 e 8:3-4. In entrambi i passi, ci sono coppe d’oro e turiboli di incenso che ascendono “con le preghiere dei santi”. Questi versi si riferiscono al Giorno dell’Espiazione, Yom Kippur, quando il Sommo sacerdote sarebbe entrato nel Santo dei Santi solo con due oggetti: il sangue di un animale ed un turibolo d’oro con l’incenso che bruciava. Similmente, il libro agli Ebrei ci narra come Cristo, nostro Sommo sacerdote, offrì preghiere come incenso a Dio, dicendo: “Nei giorni della sua carne, con alte grida e con lacrime egli offrì preghiere e suppliche a colui che poteva salvarlo dalla morte ed è stato esaudito per la sua pietà” (Ebr 5:7). Parlava, naturalmente, dell’agonia di Gesù nel Giardino del Getsemani. Notate quanto disinteressata fosse in quel momento la sua preghiera: “non la mia volontà, ma la Tua, sia fatta” (Luc 22:42).
Credo che le preghiere dei santi che salgono come l’incenso al Signore, siano quelle prive delle nostre volontà e desideri. Le preghiere interessate restano a terra. Ma quelle che provengono da una persona santa che cerca la volontà di Dio ed il regno dei cieli sono le altre, quelle che si elevano e raggiungono il Suo trono nel cielo.
Questo atteggiamento di umiltà e sacrificio fa parte di ciò che la Bibbia definisce: “santo”. L’Antico testamento usa la parola kadosh, che si riferisce a Dio e ai luoghi santi, ma anche ai santi, cioè gli angeli e le persone redente sulla terra. Nel Nuovo Testamento, la parola greca “santo” si traduce agios. Prese assieme, esse si riferiscono a coloro che sono umili, timorati di Dio, pazienti, giusti e puri. Il verso fondamentale di questo concetto è Lev 11:44 che ci ordina di essere “santi come Lui è santo”. Dobbiamo essere pii, fedeli adoratori di Dio, separati per il Signore. Se apparteniamo a questa comunione di santi, un giorno non solo riceveremo l’eterna eredità, ma giudicheremo il mondo (1Cor 6:2).
E così preghiamo insieme per il mese di dicembre, ricordando di mettere da parte la nostra volontà e desiderio ed offrire preghiere disinteressate, quelle che piacciono di più a Lui!
Nella Sua grazia abbondante,
David Parsons. Vice presidente ICEJ.

1) Preghiera per Israele
Governo
Pregate che i capi del governo possano risolvere le molte sfide che si presentano alla nazione sia all’interno che all’esterno. Pregate che i politici valutino le decisioni, ad esempio i religiosi secolari dividono e lavorano per il bene di Israele. Pregate per la stabilità nella coalizione di governo. Che le fratture tra gli ebrei in Israele e quelli della diaspora siano sanate. Pregate per i credenti in Yeshua qui nella terra d’Israele, affinché si umilino, prendano la loro croce e continuino a seguire Yeshua!
Alcuni arabi israeliani che fanno parte del Knesset sfruttano la loro immunità parlamentare per sottostimare gli interessi di Israele e la sua reputazione all’estero. Pregate che i loro sforzi vengano meno, ed Israele sia capace di trovare l’equilibrio nel permettere agli arabi israeliani una legittima rappresentanza senza attività sleali. [Sal 29:11; 85:8; Luc 9:23].
Società
Una corrente di violenza fisica e verbale tra studenti ed insegnanti ha fatto scoprire un problema disciplinare nel sistema di educazione israeliano. Pregate che gli alunni imparino a trarre beneficio e a rispettare coloro che cercano di istruirli per la vita e che gli insegnanti rispondano alle provocazioni con fermezza ed amore. [Deu 31:13; Pro 12:1].
Energia e sicurezza
Israele sta usufruendo di un boom energetico essendo divenuto grande esportatore di gas naturale ai paesi vicini, e in futuro all’Europa, generando il 70% della sua energia dai gas estratti nel mare Mediterraneo. Ciò rende il paese anche vulnerabile, in caso di guerra. [Gen 15:1].

2) Pregate per le nazioni
Medio Oriente
Pregate per il miglioramento dei rapporti tra Israele ed i paesi arabi chiave, come Egitto, Arabia Saudita ed Emirati Arabi. Pregate che l’Iran sia forzato a ritirare le sue truppe dalla Siria. Pregate che Israele sia protetto pienamente da tutte le minacce nei suoi confronti da parte dell’Iran. Che i suoi sforzi nell’assistenza dei feriti siriani abbiano la protezione divina e che cambino l’atteggiamento di molti arabi che vedono Israele come nemico. pregate che lo stato islamico e i suoi alleati falliscano gli attentati terroristici e che questa organizzazione sia estirpata dalle radici. [Sal 41:11; Sal 61:3; Rom 12:20].
La penisola araba
Pregate che la scossa politica in Arabia Saudita sia invece una benedizione per i rapporti tra quella nazione ed Israele. Che le infiltrazioni politiche e gli interventi militari da parte dell’Iran e dell’Arabia Saudita in Yemen cessino. Pregate per il sollievo umanitario nello Yemen. [Pro 28:16].
Pregate per l’ICEJ
Pregate per il lavoro e il ministero dell’Ambasciata Cristiana per il 2018. Per i nostri sforzi nel prosperare e nel portare frutto duraturo come mai prima, in tutto Israele e nelle altre nazioni sulla terra. Pregate per la direzione dell’ICEJ, che abbia “la mente di Cristo” nel prendere decisioni nel futuro del ministero. Per un fruttifero seguito dei successi di quest’anno nella cooperazione cristiano-ebraica, e pure per l’organizzazione degli eventi festivi. [Sal 31:3; Gio 16:13; 1Cor 2:16].
Per lo staff dell’ICEJ
Per le necessità critiche dello staff, sia in termini di assunzioni che di lavoro. Per la continua energia, creatività e visione dei nostri collaboratori e i membri dei gruppi organizzatori delle feste, che continuino a comunicare e implementare la visione di Dio per l’ICEJ nel 2018. [Gal 6:9].
lorenzojhwh Unius KING the LEVIATHAN

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Papa Francesco ] [ so che i massoni e i Gay sono brave persone, ma i cristiani hanno la natura divina… tu lo sai, la massoneria è incompatibile con il Regno di Dio… e se, tu sei entrato nella Massoneria? ora, per il bene della Chiesa tu ti devi dimettere!
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se abbiamo un Papa Massone scomunicato?
si deve dimettere immediatamente!
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I “BENEFICI” DEL DIVORZIO SUI BAMBINI
Maurizio Blondet 29 novembre 2017 0
“LA FABBRICA DEI DIVORZI STA DISTRUGGENDO LA NOSTRA CIVILTà”.
Nel mese di settembre del corrente anno, precisamente il giorno 17, come riportato da copiosi siti di informazione on-line tanto nazionali quanto locali (ex multis, qui http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Ragazzina-cade-da-finestra-a-12-anni-forse-suicidio-per-separazione-genitori-f7ad30eb-6894-44e3-b2fd-7084ffe958cd.html , qui http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2017/09/18/ASUCiaUJ-lanciandosi_uccide_questa.shtml e qui http://www.genova24.it/2017/09/campomorone-bambina-12-anni-cade-dalla-finestra-muore-186038/ ), una ragazzina di neanche 12 anni, residente a Campomorone (GE), ha deciso di porre termine alla sua vita gettandosi da una finestra della sua abitazione, morendo dopo un volo di venti metri; terribile la frase di commiato lasciata in un file audio nel suo cellulare dopo i saluti ai compagni di classe: “La vita mi fa schifo”. Gli inquirenti non hanno potuto far altro che confermarne il decesso della ragazzina, e pesa come un macigno il motivo che l’ha spinta a porre fine alla sua vita: la separazione (che sarebbe poi sfociata in divorzio, molto probabilmente) dei genitori, che purtroppo dovranno adesso convivere con questo ulteriore dramma.
Questo terribile fatto di cronaca, peraltro non isolato, non è che la conferma della drammaticità e negatività del divorzio sulle sue vittime più indifese, ovvero i figli minori, spesso non ascoltati (nonostante la codificazione del c.d. diritto all’ascolto del minore con le riforme del 2006, 2011 e 2012), usati come armi di ricatto tra i genitori e sballottati dalle sentenze di tribunale da una casa all’altra; gli effetti sulla psicologia e la crescita sono estremamente negativi (vedasi qui https://www.riza.it/figli-felici/vita-in-famiglia/2261/divorzio-riuscito-ma-i-figli-soffrono-perche.html e qui http://www.mentesana.it/la-salute-mentale-othermenu-12/151-separazione-e-divorzio-le-reazioni-dei-figli-e-dei-genitori.html ), anche quando si cerca di minimizzarli o ci si chiede, ingenuamente o ipocritamente, il perché.

Perché nessuno avrà mai il coraggio di mettere in discussione proprio la causa di questo malessere, il divorzio in sé e, prima di esso, la mentalità individualistica, egoistica e antisacrificale diffusa, nella modernità, anche nel diritto.
Il sociologo e giurista Giuliano Guzzo, che a più riprese si è occupato della tematica divorzile da un punto di vista sociologico (vedasi qui https://giulianoguzzo.com/2012/10/15/ma-quanti-danni-fa-il-divorzio/ , qui https://giulianoguzzo.com/2014/04/29/se-il-new-york-times-celebra-il-divorzio/, qui https://giulianoguzzo.com/2015/03/23/ecco-dove-ci-portera-il-divorzio-breve/ e qui https://giulianoguzzo.com/2015/05/12/divorzio-il-grande-tabu/ ) fornisce al riguardo dati impressionanti: divorzio e instabilità coniugale determinano per i figli maggiori tentazioni suicidarie [Cfr. «Psychiatry Research»;Vol.187 (2011):150–155]; non è un caso che il 63% dei suicidi in età giovanile si verifichi famiglie col padre assente («Journal of the American Academy of Child and Adolescent Psychiatry», 34 (1995):209-215). Non solo: il divorzio accrescere pure il rischio, per i figli, di subire abusi infantili [Cfr. «Child: Care, Health and Development»; (2012) doi: 10.1111/cch.12024], oltre che di minor rendimento scolastico, maggior uso di psicofarmaci e rischio di divorziare, a propria volta, una volta adulti e sposati.

Sono dati terribili, che dovrebbero interrogare tutti, ma che non fermano certo né gli autori di film e telefilm, dove il divorzio è dato come panacea di tutti i mali, un assodato e perfino positivo dato di fatto (e una serie tv fa molta più presa di una discussione parlamentare o dottrinaria), né tantomeno i legislatori, che anzi rendono più spedite le procedure di divorzio (si pensi al caso italiano, dove tra 2014 e 2015, è stata licenziata la legge 55/2015 sul c.d. “divorzio breve”).
La famiglia, nonostante il forte testo dell’art. 29 della Costituzione, non è davvero più la cellula base, la pietra angolare della società, dato che essa può essere sciolta per legge, oggi in maniera ancora più spedita; con questa ulteriore privatizzazione e banalizzazione del vincolo matrimoniale (si pensi perfino alle assurde proposte di togliere dal Codice Civile l’obbligo di fedeltà!) si indebolisce ancora di più l’istituto familiare, e le vittime sono i coniugi deboli (e non sempre più la donna, anzi, vedasi i drammatici dati sui suicidi dei papà divorziati e separati https://www.laleggepertutti.it/169198_separazioni-il-suicidio-silenzioso-dei-papa-che-non-vedono-i-figli ) e soprattutto i minori, che crescono divisi e alienati e che in futuro difficilmente sapranno dare vita a famiglie unite, visto l’esempio genitoriale (permesso, però, dallo Stato, e lo Stato ha colpe maggiori di questi sventurati genitori); o che, come dal caso iniziale, purtroppo scelgono di farla finita. Parlano ancora di “felicità”, “opportunità”, “diritto” i fautori del divorzio, dai radicali in giù?
Chiaramente si può e si deve lavorare su più fronti per prevenire questo dramma, in primis il ricorso a procedure di mediazione e conciliazione pre e stragiudiziale (come suggerito dall’avvocato matrimonialista Massimiliano Fiorin nei suoi due famosi libri “Finchè legge non vi separi – Perché la fabbrica dei divorzi sta distruggendo la nostra civiltà” e “La cultura del matrimonio – Introduzione alla conciliazione familiare”), ma non nell’ottica deflattiva processuale – peraltro spesso fallimentare, tanto sul versante civile che penale – quanto nell’ottica della salvezza del matrimonio, che dovrebbe essere superiore rispetto a mere, per quanto importanti, ragioni di economia; i coniugi separandi, spesso, messi di fronte a periodi di riflessione e al dialogo – ed è curioso notare come questa civiltà che a parole si riempie la bocca di dialogo poi non lo voglia utilizzare per tenere in vita un matrimonio e una famiglia – riflettono sui loro reciproci errori e soprattutto ne evitano uno più grosso, e d’altronde era per questo che il legislatore del 1942 e perfino quello del 1970 aveva previsto periodi di prova nell’ambito delle separazioni e dei divorzi, per dare tempo e opportunità alle persone di ripensarci e rifletterci, in un’ottica di favor matrimonii.
Il divorzio è stato introdotto in Italia nel 1970, e da allora il tessuto sociale e familiare italiano è stato eroso, e a ciò si è unita pure l’erosione dovuta alla progressiva situazione economica negativa; possiamo però tornare indietro, possiamo provare a salvare la famiglia, cellula e istituzione di ogni comunità e di ogni Stato. Possiamo e dobbiamo farlo soprattutto per i nostri figli, per i figli di oggi, e anche quelli di ieri, che hanno sofferto ingiustamente, e per i figli di domani, affinchè non debbano più soffrire per la fine del matrimonio dei loro genitori certificata e perfino incoraggiata dallo Stato.

Roberto De Albentiis
da www.domuseuropa.eu
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PER I PRETI PERSEGUITATI DALLA GERARCHIA [ https://youtu.be/6B4V0LJSs4o se, è il Papa afferma di essere un Massone? si deve dimettere immediatamente! “che mi ha detto: io sono massone. E il papa anche”. ]
Maurizio Blondet 29 novembre 2017 1
Società di San Martino di Tours e di San Pio da Pietrelcina. Continua l’aiuto ai sacerdoti in difficoltà
By Redazione On 28 novembre 2017 · Add Comment
Un’iniziativa che, con l’aiuto di Dio, sta mettendo radici e sta dando frutto, sia per i sacerdoti, sia per i molti laici che hanno trovato un saldo punto di riferimento. Abbiamo visto crescere il bene e ora chiediamo a tutti coloro che ritengono importante un lavoro come questo di continuare con lo sforzo generoso di sostenere un’iniziativa tanto fruttuosa.
Cari amici,
è trascorso un anno da quando abbiamo chiesto il vostro aiuto per sostenere i sacerdoti in difficoltà dentro la Chiesa a causa della loro manifesta e pervicace fedeltà alla fede cattolica. Molti di voi hanno contribuito subito, altri lo hanno fatto inseguito e tutti generosamente. Così generosamente che abbiamo potuto contribuire alla nascita di un’iniziativa che, con l’aiuto di Dio, sta mettendo radici e sta dando frutto. Ma, oltre a questo, è stato possibile aiutare altri sacerdoti in diverse parti d’Italia e, cosa non meno importante, metterli in contatto tra di loro.
Tutto questo, oltre che benefico per il loro sacerdozio cattolico, è stato fruttuoso anche per i molti laici che hanno trovato nel servizio un saldo punto di riferimento per mantenere e alimentare la fede e la vita spirituale in momenti così difficili.
Al termine di questo anno, possiamo solo dire di essere soddisfatti perché, con il vostro aiuto, abbiamo visto crescere il bene: nel silenzio, senza clamori e senza inutili gesti provocatori, come si addice a chi si è messo alla sequela di quel Dio che si è umiliato fino a farsi uomo.
Ora chiediamo a tutti coloro che ritengono importante un lavoro come questo di continuare con lo sforzo generoso di sostenere un’iniziativa tanto fruttuosa. Avevamo chiesto l’impegno di un anno: a chi se la sente chiediamo di impegnarsi nel limite delle sue possibilità anche per il 2018. Non osiamo guardare oltre. Grazie a voi, la Provvidenza ci ha sorpreso con la benedizione del primo timido passo. Adesso vorremmo provare a compiere il secondo.
Paolo Deotto
Alessandro Gnocchi
Sia lodato Gesù Cristo
Le offerte per aiutare i sacerdoti in difficoltà possono essere fatte sia con bonifico bancario, sia con PayPal o con carta di credito.
Visitando il sito dell’Associazione, https://sanmartinosanpio.wordpress.com/ , trovate il codice Iban, per i bonifici bancari, e il pulsante di PayPal, per effettuare le offerte con questo strumento o con la carta di credito.
MB:
Pubblico con il dovuto rilievo questo appello, perché sono sicuro che la persecuzione dei preti fedeli alla dottrina, e di noi stessi credenti sgomenti di El Papa Bergoglio, sta aggravandosi ed entrando nella fase decisiva.
Interpreto la promozione mediatica del libro di Nuzzi (Peccato Originale) che rivela i delitti della Curia, allo scopo – parole dello stesso Nuzzi – di “aiutare il Papa nelle sue riforme”, come una decisiva discesa in campo della Massoneria per spazzar via i fedeli e i sacerdoti fermi che ancora fanno resistenza all’ecumenismo modernista. Il trucco è identificare le resistenze dei “tradizionalisti” con la Curia e la gerarchia “corrotta”, facendo credere che i primi difendono la seconda.
Pubblico qui sotto un video di una tv argentina, pregando i lettori di andare direttamente al minuto 20:50. Il signore coi capelli grigi , Juan Bautista “Tata” Yofre (71 anni), non è un analista politico qualunque: in Argentina è stato Segretario del la Inteligencia del Estado, insomma dei servizi, dal 1989-1990, poi ambasciatore durante il governo Menem.
Ebbene: dopo il minuto 230:50, l’ex capo dei servizi racconta:
Ho avuto un incontro col capo del’intelligenc del VAticano, perché Bergoglio ha un capo dell’ntelligence, io lo conosco… E’ un civile”, precisa rispondendo alla domanda di Mainhard, sesia un sacerdote. “che mi ha detto: io sono massone. E il papa anche”.
Penso sia una testimonianza da non sottovalutare.
https://www.maurizioblondet.it/preti-perseguitati-dalla-gerarchia/
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giorno fa
Kingdom universal brotherhood 29.11.2017 | La Cina prevede di costruire la sua prima centrale nucleare galleggiante entro il 2020. Lo riferisce il China Daily.

Giulietto Chiesa ha detto che la UE non resisterebbe 7 giorni contro la Russia . ESAGERATO!!!
.. ma, certo la distruzione della Europa sarà totale, perché, la UE non può vincere militarmente questa guerra mondiale! e non è una questione di tecnologia e armi oppure una questione numerica, no. no.
Perché i Russi sono i russi, ma, noi gli schiavi Soros Bilderberg noi chi siamo diventati?
Noi non abbiamo una identità per poter vincere qualcosa!
https://it.sputniknews.com/mondo/201711295344268-cina-centrale-nucleare-galleggiante/
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giorno fa
Giulietto Chiesa ha detto che la UE non resisterebbe 7 giorni contro la Russia . ESAGERATO!!!
.. ma, certo la distruzione della Europa sarà totale, perché, la UE non può vincere militarmente questa guerra mondiale! e non è una questione di tecnologia e armi oppure una questione numerica, no. no.
Perché i Russi sono i russi, ma, noi gli schiavi Soros Bilderberg noi chi siamo diventati?
Noi non abbiamo una identità per poter vincere qualcosa!
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giorno fa
Kingdom universal brotherhood
22:54 29.11.2017 | il successo militare ed economico della Russia è dovuto alla sua profonda anima cristiana!
Quindi è dovuto a tanti fattori, un eccellente Presidente, e anche, non da ultimo alla protezione di Unius REI che è il Re degli Ebrei…
Gerusalemme è la madre del Genere umano, soltanto perché è la capitale degli ebrei! CIOè SE VOLETE EVITARE LA TERZA GUERRA MONDIALE NUCLEARE, PROPRIO IO SONO IL REGNO DI ISRAELE! “Israele non aveva bisogno di una risoluzione per chiedere la sua esistenza, perché il suo diritto di esistere è evidente e senza tempo”, ha detto Pence. “Mentre Israele non è stato costruito da mani umane, è impossibile non vedere la mano del cielo anche qui”.

https://it.sputniknews.com/mondo/201711295344156-putin-crescita-economia-russa/
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Cos’hanno in comune San Francesco e Buddha? Risponde il Papa.
Il Pontefice ha incontrato i monaci buddisti in Myanmar e si è tolto le scarpe in uno dei templi più venerati dell’Asia sud-orientale

Papa Francesco ha voluto gettare un ponte di dialogo con i buddisti, che cercano di liberarsi dal nazionalismo esacerbato per essere parte attiva nel processo di riconciliazione che vive il Myanmar. Incontrandoli, ha voluto riflettere con loro sugli elementi in comune tra cristiani e buddisti.

“La grande sfida dei nostri giorni è quella di aiutare le persone ad aprirsi al trascendente”, ha affermato il Papa nel suo terzo giorno in Myanmar e davanti al Consiglio Supremo “Sangha” dei monaci buddisti presso il Centro Kaba Aye il 29 novembre.

Dopo aver presieduto qualche ora prima una Messa davanti a 150.000 cristiani, il Papa ha invitato i leader spirituali buddisti a portare avanti l’impegno per il dialogo e il bene comune della Nazione birmana, a maggioranza buddista e che convive con 135 etnie diverse.

In questo senso, ha sottolineato che i cristiani e i buddisti hanno il compito comune di aiutare le persone a “guardarsi dentro in profondità” e a “conoscere se stesse in modo tale da riconoscere le reciproche relazioni che le legano a tutti gli altri”.

Ciò significa anche “rendersi conto che non possiamo rimanere isolati gli uni dagli altri. Se siamo chiamati ad essere uniti, come è nostro proposito, dobbiamo superare tutte le forme di incomprensione, di intolleranza, di pregiudizio e di odio”.
San Francesco d’Assisi e Buddha.
In questo senso, il Papa ha compiuto un parallelismo tra gli insegnamenti di San Francesco d’Assisi, religioso fondatore dei Francescani e uno dei pionieri del dialogo interreligioso nella Chiesa cattolica, e l’asceta e saggio Buddha Gautama, che ha fondato il buddismo nel V secolo a.C. in India.
Il Papa ha invitato i monaci alla riflessione per aiutare i loro fedeli a lavorare per la pace, riconoscendo come guida per tutti le parole di Buddha: “Sconfiggi la rabbia con la non-rabbia, sconfiggi il malvagio con la bontà, sconfiggi l’avaro con la generosità, sconfiggi il menzognero con la verità (Dhammapada, XVII, 223)”.
Ha quindi compiuto un parallelismo con le parole del “poverello”, chiamato sette secoli fa a ricostruire la “Casa del Padre”.

“Sentimenti simili esprime la preghiera attribuita a San Francesco d’Assisi: ‘Signore, fammi strumento della tua pace. Dov’è odio che io porti l’amore, dov’è offesa che io porti il perdono, […] dove ci sono le tenebre che io porti la luce, dov’è tristezza che io porti la gioia’”.
Il Pontefice ha incontrato i monaci buddisti in Myanmar e si è tolto le scarpe in uno dei templi più venerati dell’Asia sud-orientale
Pazienza e comprensione

Quando è entrato nel tempio buddista più venerato nell’Asia sud-orientale, il Papa si è tolto le scarpe ortopediche nere, come si vede nella foto sotto.

Nel suo messaggio, il vescovo di Roma ha esortato a far sì che questa sapienza possa “continuare a ispirare ogni sforzo per promuovere la pazienza e la comprensione, e per guarire le ferite dei conflitti che nel corso degli anni hanno diviso genti di diverse culture, etnie e convinzioni religiose”.

Il Papa ha riconosciuto che questi sforzi per la pace e la riconciliazione “non sono mai solo prerogative di leader religiosi, né sono di esclusiva competenza dello Stato”, dell’“intera società”.

“Cari amici, possano i buddisti e i cattolici camminare insieme lungo questo sentiero di guarigione, e lavorare fianco a fianco per il bene di ciascun abitante di questa terra”, ha auspicato il Pontefice.

Francesco ha quindi salutato i monaci buddisti birmani “a nome dei miei fratelli e sorelle cattolici”, e ha espresso la disponibilità di tutti i cattolici “a continuare a camminare” con i buddisti e a “seminare semi di pace e di guarigione, di compassione e di speranza in questa terra”.

“Vi ringrazio nuovamente per avermi invitato ad essere oggi qui con voi. Su tutti invoco le benedizioni divine di gioia e di pace”, ha concluso.

Il buddismo è la quarta religione più importante del mondo, con oltre 500 milioni di adepti, ovvero il 7% della popolazione mondiale.

Il Centro Aye Kaba ospita il comitato Sangha Suprema dello Stato, che include 47 monaci buddisti di alto livello, designati per cinque anni dal Ministero per gli Affari Religiosi. È stato fondato nel 1980 per controllare il clero buddista in Birmania.

Dei circa 51 milioni di abitanti del Myanmar, più dell’87% è costituito da buddisti. I monaci e novizi buddisti sono 500.000.
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Il prete coraggio: «Basta zingari e immigrati, non ne possiamo più»
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Migrante si masturbava davanti ai bimbi: subito libero, colpisce un anziano
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In classe si studia sui libri islamici: «Donne inferiori». Bufera nelle scuole inglesi
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Non avete bisogno di pregare, o di qualche rivelazione, per uscire dalle ADI
di Haiaty Varotto
Una persona mi ha scritto il seguente:
“Anche la ADI che frequento so bene che non è totalmente in linea con la parola, ma bisogna pregare e attendere nel Signore”
E io le stavo per rispondere il seguente (dico che le stavo per rispondere perchè senza una ragione mi ha bloccato su facebook):
“Non c’è bisogno di pregare IDDIO per sapere che devi andare via dalle ADI perchè Lui ha già chiaramente rivelato il seguente nella Sua parola:
Or, fratelli, noi v’ordiniamo nel nome del Signor nostro Gesù Cristo che vi ritiriate da ogni fratello che si conduce disordinatamente e non secondo l’insegnamento che avete ricevuto da noi.” (2 Tessalonicesi 3:6)
e le ADI sono fra questi. Difatti nelle ADI, non hanno gli insegnamenti degli apostoli.
Leggi qui http://giacintobutindaro.org/2016/07/12/lista-di-cose-perverse-insegnate-nelle-assemblee-di-dio-in-italia-adi/
Ora fratelli e sorelle sappiate che non avete bisogno di pregare IDDIO per uscire da una comunità che cammina in maniera disordinata e non secondo gli insegnamenti degli apostoli perchè E’ GIA’ COMANDATO. Sarebbe un pò come se uno si mettesse a pregare se può o no mentire, o fornicare, etc.. non avrebbe nessun senso perchè IDDIO ha già detto che non bisogna farlo.
Ve lo ribadisco fratelli e sorelle, sappiate che non è necessario che vi mettiate a pregare IDDIO chiedendo qualche rivelazione o segno per sapere se dovete uscire o separarvene dalle ADI o da qualche comunità evangelica che si conduce in maniera disordinata e non secondo gli insegnamenti degli apostoli. Si, perchè, ve lo ripeto, questo IDDIO lo ha già rivelato nella Sua parola. E’ sufficiente che UBBIDITE alla parola di DIO.
Siate savi, ve ne prego. Ascoltate la parola di DIO e METTETELA IN PRATICA, perchè ve ne troverete sicuramente bene.
Haiaty Varotto | novembre 30, 2017 alle 1:02 pm | URL: https://wp.me/p3s0b2-1Dn

http://destatevi.org/non-avete-bisogno-pregare-qualche-rivelazione-uscire-dalle-adi/
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Kingdom universal brotherhood
09:13 01.12.2017 | sappiamo tutti che in chiave anti-Iraniana ISIS è stato supportato da USA e sunniti!
e non c’é nessuno che può giustificare tutto questo!!!
ma, dopotutto gli iraniani non sono la democrazia e non solo non riconoscono la esistenza di Israele… ma alimentano ogni terrorismo contro di lui!
e tutto questo indica come è Satana il Padrone del mondo, dato che tutti si oppongono alle profezie bibliche in favore del Regno di Israele ad iniziare dal Vaticano!
L’esercito siriano, scrivono i media, ha trovato armi americane nei depositi dell’ISIS.

L’esercito siriano ha scoperto armi americane ed europee nelle zone liberate dallo Stato Islamico, nelle zone della provincia di Deir ez-Zor, riferisce l’agenzia Sanaa citando una fonte militare.
https://it.sputniknews.com/mondo/201711305348285-esercito-siriano-armi-americane-isis/
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palestinesi perseguono formalmente il diritto di ottenere il genocidio degli israeliani e non riconoscono Israele, perché qualcuno possa pretendere un atteggiamento di comprensione di Israele verso i palestinesi!
La lettera è dura nel suo assalto a Israele e ricorda persino il linguaggio usato dalle organizzazioni anti-israeliane.
“Invece di sfrattare forzatamente queste comunità, incoraggiamo il vostro governo a rivalutare in modo equo il piano generale sviluppato da Sussiya e fornire ai residenti di Khan al-Ahmar diritti di costruzione uguali”, si legge nella lettera.
Le strutture illegali palestinesi di Sussiya sono situate nella zona C, ufficialmente controllate da Israele secondo gli accordi di pace di Oslo del 1993.
L’amministrazione Obama aveva precedentemente messo pressione a Gerusalemme sulla questione, minacciando una risposta severa se Israele avesse agito in conformità con la sua stessa legge.

Questi cosiddetti difensori dei diritti umani hanno esercitato un doppio standard nei confronti degli ebrei. Scelgono di rimanere in silenzio e non riescono a difendere gli ebrei le cui case vengono distrutte con la pretesa di essere “costruite illegalmente” su una terra palestinese presumibilmente di proprietà privata.
The letter is harsh in its assault on Israel and is even reminiscent of language used by anti-Israel organizations.

“Instead of forcibly evicting these communities, we encourage your government to fairly re-evaluate Sussiya’s professionally developed master plan and provide the residents of Khan al-Ahmar equal building rights,” the letter read.

Sussiya’s illegal Palestinian structures are situated in Area C, officially fully controlled by Israel as per the 1993 Oslo peace accords.

The Obama administration had previously put pressure on Jerusalem on the issue, threatening a severe response if Israel acted in accordance with its own law.

These so-called defenders of human rights have exercised a double standard with regard to Jews. They choose to remain silent and fail to defend Jews whose homes are destroyed under the pretense that they are “built illegally” on allegedly privately owned Palestinian land.
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tutta la LEGA ARABA sorge sul genocidio di popoli che erano legali, in Kosovo abbiamo visto fare il genocidio dei serbi, la distruzione di 3000 monasteri Chiese e cimiteri ed anche quelli erano legali, come possono rimanere in piedi strutture palestinesi illegali?

I senatori statunitensi si oppongono alla demolizione di strutture palestinesi non autorizzate che sono state costruite illegalmente.
I senatori democratici degli Stati Uniti hanno invitato il primo ministro Benjamin Netanyahu mercoledì per fermare la prevista demolizione di due villaggi palestinesi costruiti illegalmente, sostenendo che la mossa potrebbe mettere in pericolo il futuro di Israele.
Il Times of Israel ha riferito che 10 membri del Partito Democratico hanno firmato la lettera, inclusi i senatori Bernie Sanders, Elizabeth Warren, Diane Feinstein, Al Franken e Brian Schatz.
La lettera invitava Netanyahu a ritirare un ordine per demolire i villaggi palestinesi di Sussiya e Khan al-Amar, situati nell’area di Hebron. Mentre entrambi non sono autorizzati e sono stati costruiti illegalmente, i piani per radere al suolo i villaggi, come prescritto dalla legge, hanno scatenato proteste internazionali.
“Gli sforzi per sfrattare forzatamente intere comunità palestinesi ed espandere gli insediamenti non solo mettono direttamente in pericolo una soluzione a due stati, ma crediamo anche che mettano in pericolo il futuro di Israele come democrazia ebraica”, hanno affermato gli autori nella lettera.
US senators are opposing the demolition of unauthorized Palestinian structures that were built illegally.
Democratic US senators have called on Prime Minister Benjamin Netanyahu on Wednesday to stop the planned demolition of two illegally built Palestinian villages, claiming that the move could endanger Israel’s future.
The Times of Israel reported that 10 members of the Democratic Party signed the letter, including Senators Bernie Sanders, Elizabeth Warren, Diane Feinstein, Al Franken and Brian Schatz.
The letter urged Netanyahu to scrap an order to demolish the Palestinian villages of Sussiya and Khan al-Amar, situated in the Hebron area. While both are not authorized and were built illegally, the plans to raze the villages, as prescribed by law, have sparked international outcry.
“Efforts to forcibly evict entire Palestinian communities and expand settlements not only directly imperil a two-state solution, but we believe also endanger Israel’s future as a Jewish democracy,” the authors claimed in the letter.
https://unitedwithisrael.org/democratic-senators-call-on-israel-to-halt-razing-of-illegal-palestinian-construction
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cosa c’é di legale e democratico nello Stato Massonico usura mondiale satanismo kabbalah esoterismo sottomissione a schiavitù goyims universale del Talmud e suo Rothschild regime Bilderberg?
cosa c’é di legale e democratico nella shariah il genocidio, della teologia della sostituzione?
JHWH ha ordinato che tutti gli ebrei devono ritornare e noi del Regno di Israele noi combatteremo per questo! Sanders, Democratic Senators Call on Israel to Halt Razing of Illegal Arab Construction. Sanders
I senatori democratici chiedono a Israele di fermare il raddoppio della costruzione illegale illegale.
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(modificato)
Lorenzojhwh HumanumGenus · Figlio del Re dei Re presso Regno di Dio
Sottomarino, “no chance” salvare equipaggio. preghiamo per queste vittime del equipaggio dell’Ara San Juan, il sottomarino sparito lo scorso 15 novembre nell’Atlantico Sud, le vittime della corruzione e del potere dominante massonico!
a Papa Francesco ] se tu sei massone? tutti lo devono sapere!
* tu non potresti dire:
” io rappresento JHWH, ma, io ho giurato per Rothschild e JabullOn il Principe di questo mondo!”
* tu non potresti dire:
” io rappresento i martiri cristiani, i figli divini della luce, ma, io servo il figlio delle tenebre Rochefeller il Fariseo masone che li uccide”
* tu non potresti dire:
” io rappresento il Regno di Dio, ma sono anche un eletto, un operatore del Regno di Satana e il suo occhio di lucifero sulla piramide massonica, alto tradimento costituzionale il signoraggio bancario!”
Con le tue dimissioni potresti salvare il genere umano, forse…
ma, certo avrai salvato la tua anima e la Chiesa Cattolica!
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/americalatina/2017/11/30/sottomarinono-chance-salvare-equipaggio_02e0c56c-5f48-4aa1-a31d-c03686634207.html
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(modificato)
Mounia Rafik di quale giustizia parli?
di shariah nazismo, di primatismo islamico, tutte le belle cose che tu vai ad insegnare agli schiavi Dhimmis e ai condannati a morte Murtids?
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2017/11/30/gaza-colpi-di-mortaio-su-forze-israele_044f9b9b-ce11-47fa-afa0-467c588c1b36.html
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Cia 666 UK non mi vogliono aprire questa scheda dei commenti, dove io ho già commentato
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2017/11/30/gaza-colpi-di-mortaio-su-forze-israele_044f9b9b-ce11-47fa-afa0-467c588c1b36.html
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Papa Francesco ] [ cosa c’é di strano? ] hai giurato per la Religione ed hai giurato per la Costituzione! il terzo giuramento? è una negazione dei primi due! Se, tu sei massone e non ti dimetti? la Chiesa Cattolica non si potrà salvare dalla distruzione e dalle eresia del modernismo, e la tua anima andrà perduta all’INFERNO!
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Papa Francesco ] [ so che i massoni e i Gay sono brave persone, ma i cristiani hanno la natura divina… tu lo sai, la massoneria è incompatibile con il Regno di Dio… e se, tu sei entrato nella Massoneria? ora, per il bene della Chiesa tu ti devi dimettere!
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my Israel ] io ho pensato di chiamare tutti a partecipare alla ricchezza & felicità del nostro Regno [ ma troppi hanno preferito morire: il loro destino era con Satana e Allah!
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Kingdom universal brotherhood
21:32 30.11.2017 | e chi si preoccupa dei cristiani sterminati nella Korea del Nord?
poi, chi avrà pietà di voi, quando verrà il momento del vostro terrore?
https://it.sputniknews.com/foto/201711305345688-corea-nord-test-missile-hwasong-15/
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Lorenzojhwh HumanumGenus · Figlio del Re dei Re presso Regno di Dio
chi salverà i cristiani dai gulag lager lagoai, e dal genocidio comunista della Korea del Nord? nei lager di Kim Jong-un spariscono tre generazioni di atei, per la colpa di un solo cristiano!
https://it.sputniknews.com/blogs/201711205257008-ADDIO-MURO/
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Kingdom universal brotherhood
21:21 30.11.2017 | chi salverà i cristiani dal genocidio comunista della Korea del Nord?
https://it.sputniknews.com/blogs/201711225262905-analisi-crisi-coreana/
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Zoby R 30.11.2017
Già, chissà com’è davvero questo Kim? Di sicuro per ora lui non si piega agli Usa come gorbaciov

Kingdom universal brotherhood In risposta Zoby R( 30.11.2017 | Zoby R, come vuoi che sia un comunista ateo?
Kim Jong-un fa il genocidio dei cristiani e nessuno dice niente… sono tutti preoccupati dei missili ma nessuno è preoccupato per i cristiani che finoscono in pasto ai topi, ecc.. ecc.. e la malvagità demoniaca dei torturatori supera il film dell’orrore!
un nazista islamico assassino camuffato!
nessuno è ucciso più persone innocenti del comunismo nel XX secolo, ed oggi sono gli islamici che portano la bandiera del genocidio e dell’orrore shariah!
https://it.sputniknews.com/blogs/201711305347508-kim-corea-del-nord-urss/
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usurocrazia, fisco burocrazia e tecnocrazia, la distruzione del popolo italiano!
Tremonti: “Guglielmo Marconi oggi non lavorerebbe, troppa burocrazia”
mercoledì 29 novembre 2017 – 17:09

Tremonti: “Guglielmo Marconi oggi non lavorerebbe, troppa burocrazia”


“Ogni anno produciamo 12 chilometri lineari di nuove leggi” una cosa che “blocca la produzione”. E’ quanto dice Giulio Tremonti, concludendo il suo intervento presso l’Auditorium Conciliazione a Roma, in occasione della prima conferenza organizzativa di Rinascimento, il “movimento politico-estetico” fondato negli scorsi mesi dall’economista con Vittorio Sgarbi e di cui è coordinatore nazionale il senatore Paolo Naccarato. Tremonti spiega che la burocrazia è un serio limite allo sviluppo: “Con questo sistema – dice – bloccano tutto, se Guglielmo Marconi, ad esempio lavorasse oggi finirebbe in galera, per violazione di una delle tante leggi, come quella sulle telecomunicazioni e le altre che infrangerebbe”. “La storia presenta il conto della globalizzazione, perché non tutto è mercato e il mercato non è tutto”, ha detto ancora Tremonti, parlando dal palco. “Anche gli algoritmi falliscono, e ora bisogna fare anche il conto dei valori”, avverte l’ex ministro del governo Berlusconi.
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comunimo satanismo nazismo satanismo shariah ] La chiesa ortodossa: quello dei Romanov fu un “omicidio rituale”.

La chiesa ortodossa: quello dei Romanov fu un “omicidio rituale”


A quasi cento anni dalla loro frettolosa uccisione da parte dei bolscevichi nel seminterrato della casa di un mercante di Ekaterinburg alle prime ore del 17 luglio del 1918, e dopo anni di indagini ed esami sui resti dello zar Nicola II e della sua famiglia, non quindi solo su quelli dello zarevich Aleksei e della sorella Maria ancora in attesa di sepoltura, la Chiesa ortodossa russa continua a non accettarne le conclusioni. Lo ha dichiarato il Patriarca di Mosca e di tutte le russie Kirill, nel suo intervento alla conferenza “il caso dell’uccisione della famiglia reale: nuovi esami e documenti. Un dibattito”, organizzato al monastero di Sretensky di Mosca. Per la Chiesa quindi il caso rimane aperto: quanto stabilito fino a ora dagli esami del Dna è giudicato insufficiente e i resti ritrovati a Ekaterinbug potrebbero anche non essere quelli della famiglia Romanov (Nicola, la moglie Alexandra Feodorovna e i figli Olga, Tatiana, Maria, Anastasia and Alexei) nel frattempo, nel 2000, canonizzata. I loro resti potrebbero essere stati completamente bruciati, ha aggiunto il Patriarca. Kirill è arrivato a proporre l’invio di una missione di esperti in India, a Varanasi, per studiare a fondo le tecniche di cremazione e quindi offrire una spiegazione accettata. Dal riavvio dell’inchiesta sollecitata dalla Chiesa – che non autorizza la sepoltura dei resti di Aleksei e Maria ritrovati solo nel 2007 non riconoscendo la validità dei test genetici che ne confermano l’identità – e condotta dalla commissione inquirente russa del settembre del 2015, sono stati richiesti 34 esami forensi e interrogate come testimoni oltre 20 persone, sono stati esaminati con cura i diversi luoghi in cui sono stati ritrovati i resti e sarà effettuato anche “un esame psicologico e storico” per determinare se possa essersi trattato di un omicidio rituale, ha reso noto l’inquirente incaricata delle indagini, Marina Molodtsova. Ed è proprio in favore di questa spiegazione che si è espresso il vescovo Tikhon, segretario della Commissione patriarcale per i risultati degli studi sui presunti resti imperiali nonché consigliere spirituale di Vladimir Putin: “Stiamo considerando la versione dell’omicidio rituale nel modo più serio. Ma non solo, un gruppo considerevole della commissione della Chiesa non ha alcun dubbio su questa spiegazione”, ha dichiarato, sottolineando, con l’equazione fra bolscevichi e satanisti implicita, che “il solo fatto che qualcuno abbia ucciso lo zar, anche se dopo la sua abdicazione, in questo modo e che gli assassini si siano divisi le vittime – la testimonianza di Yuroski (il capo del gruppo di bolscevichi che guidò l’esecuzione, ndr) – e che erano in molti a voler essere gli assassini dello zar, dimostra che consideravano l’omicidio come un rituale particolare”. Nei prossimi giorni, ne discuterà il sinodo dei vescovi. Il primo a indagare sulla morte dei Romanov era stato ai primi anni Venti l’ufficiale dei Bianchi, Nikolai Sokolov – i Bolscevichi avevano perso il controllo di Ekaterinburg nel luglio del 1918 – e la sua conclusione era stata che tutti i componenti della famiglia imperiale, uccisi insieme al medico di corte, la cuoca e due camerieri, erano stati bruciati, hanno ricordato gli esponenti della Chiesa, orientati al recupero di questa versione. Sokolov sosteneva di aver ritrovato i loro resti a Ganina Yama, una versione smentita da quattro diverse ricerche genetiche la cui validità la Chiesa respinge, mentre ogni anno migliaia di persone si recano in pellegrinaggio al sito (la spiegazione accettata dagli storici è che i bolscevichi portarono i corpi in una fossa a Ganina Yama, dove li hanno cosparsi di acido e hanno dato loro fuoco, e che in seguito hanno trasferito le ossa a qualche chilometro di distanza, a Porosenkov, nella foresta di Koptyaki). Una prima volta nel 1979 e poi infine nel 1991, erano stati ritrovati i resti attribuiti ai componenti della famiglia reale nella foresta. Nel 1998 erano stati sepolti (tutti a eccezione dello zarevich Aleksei e di Maria, ritrovati separatamente e non accettati dalla chiesa malgrado gli esami condotti da una commissione del governo) nella Fortezza di Pietro e Paolo a San Pietroburgo, nella tomba dei Romanov (l’allora patriarca Aleksei non si era presentato alla cerimonia). A cento anni dalla Rivoluzione, il dibattito rimane incentrato sui resti dei protagonisti, sia il destino di Lenin sulla Piazza Rossa, che quello dei componenti della famiglia imperiale in bilico fra reliquia e materiale d’archivio.

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giorno fa
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SHARIAH cannibals SYRIA Allah Mecca 666 Kaaba
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187AudioHostem 666 IhateNewLayout ] mi piace che avete gli ormoni e i neuroni, per reagire alle mie provocazioni… non potete farcela ma mi piace vedervi combattere!
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Quelle verità nascoste sui cecchini di Maidan
Mentre Nergadze e Zalogy assistono alla distribuzione delle armi all’hotel Ucraina Alexander Revazishvilli e altri volontari raggiungono il Conservatorio, un altro palazzo che domina la piazza. “Sarà stato il 16 febbraio…Pashinsky ci ordinò di raccogliere le nostre cose e ci portò dentro ….Poi arrivò altra gente, erano quasi tutti mascherati. Dalle borse ho capito… portavano armi…. Le hanno tirate fuori e le hanno distribuite ai vari gruppi.. Parlava solo Pashinsky… “Era lui a dare gli ordini. A me chiese da che parte dovevamo sparare” . “Nel frattempo – spiega Nergadze – anche all’hotel Ucraina i capi della rivolta sottolineano l’ipotesi di ricorrere alle armi. “Ci hanno spiegato di sparare per creare caos e confusione. Non dovevamo fermarci. Non importava se sparavamo ad un albero, a una barricata o a chi tirava le molotov. L’importante era seminare il caos”. Il 20 mattina le armi entrano in azione. “Doveva essere l’alba – ricorda Zalogy – quando ho sentito il rumore degli spari … non erano raffiche, erano colpi singoli … venivano dalla stanza accanto. In quello stesso momento i lituani hanno aperto la finestra. Uno di loro ha sparato un colpo, mentre l’altro ha chiuso la finestra. In tutto avranno sparato tre o quattro volte”. Alexander pur ammettendo di esser stato coinvolto nella sparatoria dal palazzo del Conservatorio sostiene di aver compreso ben poco. “Tutti hanno incominciato a sparare due o tre colpi alla volta. Non avevamo molta scelta. Ci era stato ordinato di sparare sia sui Berkut, la polizia, sia sui dimostranti, senza far differenza. Ero totalmente esterrefatto. È andata avanti per quindici minuti…forse venti. Io ero fuori di me, agitato, sotto stress, Non capivo niente. Poi all’improvviso dopo 15, 20 minuti gli spari son cessati e tutti hanno messo giù le armi”. Mentre feriti e morti arrivano nel salone dell’Hotel Ucraina i cecchini fuggono dalle stanze. E così le vittime si ritrovano accanto ai loro assassini. “Dentro – ricorda Nergadze – c’era il caos, non capivi chi fossero gli uni e gli altri . La gente correva avanti e indietro. Qualcuno era ferito… qualcuno era armato. Fuori era anche peggio. Nelle strade c’erano tanti feriti. E morti tutt’attorno”. Alexander dice di essersene andato di tutta fretta. “Qualcuno gridava che c’erano dei cecchini, sapevo bene di cosa parlavano – spiega – il mio unico pensiero è stato scomparire, prima che si accorgessero di me. Altrimenti mi facevano a pezzi. In quel momento non ho realizzato poi però – spiega – l’ho capito. Siamo stati usati. Usati e incastrati”.
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Quelle verità nascoste sui cecchini di Maidan
primi sospetti sulla presenza di armi da fuoco tra le fila dei dimostranti coinvolgono Serghey Pashinsky, un leader di Piazza Maidan diventato, dopo la caduta di Yanukovych, presidente del parlamento di Kiev. Il 18 febbraio – come dimostra un filmato girato quel giorno – dal bagagliaio di un’ auto bloccata dai dimostranti spunta un fucile mitragliatore. Pochi secondi dopo Pashinsky si avvicina e ordina di lasciarla andare. Il giorno dopo alcune borse piene di armi vengono distribuite ai gruppi di militanti georgiani e lituani che risiedono nell’Hotel Ucraina, l’albergo affacciato sulla piazza usato come quartier generale dall’opposizione

“In quei giorni Pashinsky e altre tre persone – tra cui anche Parasyuk – hanno portato all’hotel le borse con le armi Sono stati loro a farle arrivare nella mia stanza” – racconta Nergadze. Volodymyr Parasyuk è uno dei leader della protesta di piazza Maidan. Dopo la strage di dimostranti diventerà famoso per un ultimatum in cui minaccerà di usare le armi per cacciare il presidente Viktor Yanukovych.

“Il 18 febbraio – rammenta Zalogy – qualcuno ha portato delle armi anche nella mia stanza. Nella stanza con me c’erano due lituani, le armi se le sono prese loro”. “In ogni borsa – ricorda Nergadze – c’erano pistole Makarov , mitragliatori Akm, carabine. E poi c’erano pacchi di cartucce. Quando le ho viste sulle prime non ho capito…. Quando è arrivato Mamulashvili l’ho chiesto anche a lui. “Cosa sta succedendo – gli ho detto – a che servono queste armi? E’ tutto a posto? “Koba le cose si stanno facendo complicate, dobbiamo incominciare a sparare – mi ha risposto – non possiamo andare alle elezioni presidenziali anticipate …” “Ma a chi dobbiamo sparare? E dove?- gli ho chiesto – Lui mi ha risposto che il dove non importava, bisognava sparare da qualche parte… tanto per seminare un po’ di caos”.
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Quelle verità nascoste sui cecchini di Maidan
Una volta a Kiev i nostri tre protagonisti incominciano a comprendere meglio i motivi per cui sono stati reclutati. “Il nostro compito – spiega Alexandere – era organizzare delle provocazioni per spingere la polizia a caricare la folla. Fino alla metà di febbraio però non c’erano molte armi in giro. Si utilizzavano al massimo le molotov, gli scudi e i bastoni”. A metà febbraio però gli scontri intorno a Maidan incominciano a farsi più pesanti. “Intorno al 15 e il 16 febbraio – ricorda Nergadze – la situazione ha incominciato a farsi ogni giorno più seria. Ormai era fuori controllo. E intanto si sentivano i primi spari.” Con il crescere della tensione entrano in gioco nuovi protagonisti

“Un giorno intorno al 15 febbraio – rammenta Alexander – Mamualashvili visitò personalmente la nostra tenda. Con lui c’era un altro tipo in uniforme. Ce lo presentò e ci disse che era un istruttore, un militare americano”. Il militare americano si chiama Brian Christopher Boyenger ed è un ex ufficiale e tiratore scelto della 101esima divisione aviotrasportata statunitense. Dopo Maidan si sposterà sul fronte del Donbass dove combatterà tra le fila della Legione Georgiana al fianco di Mamulashvili.

“Eravamo sempre in contatto con questo Bryan – spiega Nergadze – lui era un uomo di Mamulashvili. Era lui che ci dava gli ordini. Io dovevo seguire tutte le sue istruzioni”.
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Quelle verità nascoste sui cecchini di Maidan
La versione di Alexander non è diversa. “Mamuka per prima cosa mi chiese se ero stato veramente un tiratore scelto – ricorda Alexander – subito dopo mi disse che aveva bisogno di me a Kiev per scegliere alcune postazioni”. I nostri protagonisti, aggregati a vari gruppi di volontari tra il novembre 2013 e il gennaio 2014, ricevono dei passaporti con nomi falsi e un anticipo in denaro. “Siamo partiti il 15 gennaio e sull’aereo – ricorda Zalogy – ho ricevuto il mio passaporto e un altro con la mia foto, ma con nome e cognomi differenti. Poi ci hanno dato mille dollari a testa promettendo di darcene altri cinquemila più in là”.

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Quelle verità nascoste sui cecchini di Maidan
A quattro anni dall’inizio nel novembre 2013 delle manifestazioni di Maidan noi siamo in grado di descrivere un’altra verità, completamente diversa da quella ufficiale. La nostra storia inizia verso la fine dell’estate 2017 a Skopye la capitale della Macedonia. Lì dopo lunghi e complessi preliminari riusciamo ad incontrare Koba Nergadze e Kvarateskelia Zalogy due georgiani protagonisti e testimoni di quella tragica sparatoria e del successivo massacro.

Sia Nergadze sia Zalogy sono legati all’ex presidente georgiano Mikhail Saakashvili, protagonista nell’agosto 2008 di una breve, ma sanguinosa guerra con la Russia di Vladimir Putin. Nergadze, come dimostra un tesserino identificativo rimasto in suo possesso, è stato membro di un servizio di sicurezza agli ordini del presidente. Zalogy è un ex attivista del partito di Saakashvili. “Ho deciso di venire a Skopije per raccontarvi tutto quello che sappiamo su quel che è successo….io e il mio amico l’abbiamo deciso assieme, bisogna far luce su quei fatti” – ripete Nergadze. Lo stesso dirà qualche mese più tardi Alexander Revazishvilli, un ex tiratore scelto dell’esercito georgiano protagonista della sparatoria di Maidan, incontrato in un altro Paese dell’Est Europa. Tutti e tre i nostri protagonisti raccontano di esser stati reclutati alla fine del 2013 da Mamuka Mamulashvili, un consigliere militare di Saakashvili che dopo i fatti di Maidan si sposterà nel Donbass per guidare la cosiddetta Legione Georgiana negli scontri con gli insorti filo russi. “Il primo incontro è stato con Mamulashvili all’ufficio del Movimento Nazionale – racconta Zalogy – la rivolta Ucraina nel 2013 era simile alla “Rivoluzione rosa” avvenuta in Georgia anni prima. Dovevamo indirizzarla e guidarla applicando lo stesso schema utilizzato per la “Rivoluzione Rosa”.
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Quelle verità nascoste sui cecchini di Maidan
Il primo a contestare quella versione è stato il ministro degli esteri estone Urmas Paet. Rientrato da un viaggio a Kiev compiuto solo 5 giorni dopo il massacro riferisce in una telefonata alla commissaria agli esteri dell’Unione Europea Catherine Ashton, le rivelazioni ottenute da una dottoressa ucraina che ha esaminato i cadaveri di Piazza Maidan. La telefonata intercetta e diffusa dai media russi è sconcertante.

“La cosa più inquietante – spiega Paet – è che tutte le evidenze dimostrano che le persone uccise dai cecchini – sia tra i poliziotti, sia tra la gente in strada – sono state uccise dagli stessi cecchini…”. Davanti alla perplessità di una Ashton visibilmente imbarazzata il ministro cita la testimonianza della dottoressa ucraina. “Lei parla come medico dice che si tratta della stessa firma, dello stesso tipo di proiettili. È veramente inquietante che ora la nuova coalizione – ribadisce Paet – si rifiuti di indagare su cosa è realmente successo. C’è una convinzione molto forte che dietro i cecchini ci siano…. Che non ci sia Yanukovich, ma qualcuno della nuova coalizione…”.
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Quelle verità nascoste sui cecchini di Maidan
Chi ha massacrato oltre ottanta fra dimostranti e poliziotti riuniti a Maidan Nezalezhnosti, la Piazza dell’indipendenza di Kiev cuore e simbolo – fino a quel fatidico 20 febbraio 2014 – delle manifestazioni a favore dell’accordo di associazione all’Unione europea? L’opposizione anti russa fattasi governo dopo la cacciata del presidente filo russo Viktor Yanukovych ha sempre puntato il dito contro le forze speciali del deposto presidente accusandole di aver mandato una squadra di cecchini a sparare sui manifestanti per affogare la protesta in un bagno di sangue. Già allora però molti sollevavano dubbi e perplessità.
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Il “mercoledì rosso” dei cristiani
Nov 23, 2017 36 Commenti Ultime notizie Francesco Boezi
Il dramma dei cristiani perseguitati è un argomento di cui molti, spesso, non si occupano in modo costante. L’associazione “Aiuto alla Chiesa che soffre”, ha organizzato il “Mercoledì Rosso”, cioè una giornata nella quale, mediante la colorazione degli edifici, l’opinione pubblica venga sensibilizzata sul tema.La Chiesa irlandese – da sempre impegnata rispetto al dramma dei cristiani perseguitati – ha immediatamente aderito: “È scioccante rendersi conto che, nel XXI secolo, i cristiani continuano a essere perseguitati deportati, intimiditi, torturati e persino uccisi a causa della loro fede”, ha dichiarato – come riporta la Sir – il primate della Chiesa d’Irlanda, l’ arcivescovo Eamon Martin.
http://www.occhidellaguerra.it/cristiani-perseguitati-mercoledi-rosso-sensibilizzare/
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L’occasione per ribadire l’urgenza di intervenire a favore di quanti, solo a causa della loro adesione religiosa, vengono perseguitati, è stata l’illuminazione di rosso della cattedrale di San Patrick, ad Armagh: un gesto simbolico con il quale si è voluto “mettere in luce le ingiustizie perpetrate contro i gruppi e le minoranze religiose”. E ancora:“Gran parte di questa persecuzione prosegue senza essere riconosciuta, senza ricevere attenzione o senza che nulla di significativo venga fatto per impedirlo”, ha sottolineato l’arcivescovo di Armagh. Il #RedWednesday – ha aggiunto – si rende necessario per “fermarci, riflettere e sensibilizzare su questa realtà orribile nel nostro mondo”. Sono stati tre, poi, i punti sui quali il Monsignore si è voluto soffermare relativamente a questo dramma: “La persecuzione dei fratelli cristiani ci ricorda dell’importanza della riconciliazione e della costruzione della pace tra cristiani di tradizioni diverse”; “l’importanza di difendere la libertà di coscienza e di religione, sancita dall’articolo 18 della Dichiarazione dei diritti umani delle Nazioni Unite”; e ancora “ci invita a riflettere su come noi stessi siamo testimoni della nostra fede nella società irlandese”.

Il numero dei cristiani perseguitati aumenta esponenzialmente di anno in anno. Il rapporto “World Watch List 2016″ ha evidenziato – come ha spiegato Roberto Vivaldelli in un articolo su Il Giornale – che”le persecuzioni a danno dei cristiani su scala mondiale siano cresciute in modo drammatico per il terzo anno consecutivo, raggiungendo “livelli senza precedenti”.
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Ci sono diversi modi di sostenere i cristiani che soffrono.
Questi sono tre progetti, tutti con un unico obiettivo: non lasciare soli i cristiani di Aleppo
Iban: IT67L0335901600100000077352 Banca Prossima
Causale: ilgiornale per i cristiani

Il “mercoledì rosso” dei cristiani


E così, in occasione del #RedWednesday, anche altri episcopati cattolici – tra cui quello filippino – si sono uniti al grido di dolore proveniente dalla penisola britannica .In occasione di questa iniziativa anche il Parlamento inglese si è colorato di rosso. Secondo il Catholic Herald, poi, sono state almeno 10 le cattedrali del Regno Unito a divenire rosse durante questa iniziativa: la Cattedrale di Westminster di Londra e altre a Ayr, Edimburgo, Paisley, Birmingham, Norwich, Wrexham, Derry e Armagh. Nel totale, era previsto che oltre 50 edifici pubblici aderissero al “Mercoledì rosso”. Il prossimo viaggio del Papa, infine, sarà proprio incentrato sulle minoranze religiose: Francesco si recherà prima in Birmania e poi in Bangladesh dove i cristiani, ma anche gli appartenenti ad altre religioni come l’islam, rappresentano una minoranza spesso in evidente difficoltà.
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lorenzoJHWH UniusREI KINGdom •
non possiamo introdurre mussulmani senza avere la reciprocità con la LEGA ARABA
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La mucca in chiesa e il terrore del vescovo per l’opinione pubblica

Per capire lo stato del cattolicesimo a certe latitudini europee basterebbe il commento di una signora che ha visitato la mostra “La vacca sacra” dell’artista Tom Herck allestita nella chiesa – ancora consacrata – di Kuttekoven a Looz, in Belgio: “I cattolici non devono sentirsi offesi. Come Gesù morì sulla croce anche questa mucca è morta sulla croce per i peccati rappresentati dai nostri rifiuti e dall’inquinamento ambientale”.

Mercoledì 22 Novembre /2017
Oggi Il “mercoledì rosso” dei cristiani

La Chiesa irlandese – da sempre impegnata rispetto al dramma dei cristiani perseguitati – ha aderito e pubblicizzato il #RedWednesday ( cioè una giornata nella quale, mediante la colorazione degli edifici, l’opinione pubblica venga sensibilizzata sul dramma dei cristiani perseguitati) stranamente questa iniziativa e’ stata raccolta e rilanciata ovunque nel mondo.
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“È scioccante rendersi conto che, nel XXI secolo, i cristiani continuano a essere perseguitati deportati, intimiditi, torturati e persino uccisi a causa della loro fede”, ha dichiarato l’ arcivescovo Eamon Martin, il primate della Chiesa
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Gay o bisex, sessualità ‘fluida’ per un ragazzo inglese su tre ] il satanismo LGBT del NWO
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DOVE IL DEMONIO VIENE CHIAMATO ALLAH SHARIAH di MAOMETTO ]
14 NOV – Aiuto alla Chiesa che Soffre illumina la Gran Bretagna di rosso per la libertà di fede nel mondo. Il 22 novembre decine di chiese, cattedrali e scuole britanniche saranno imporporate per ricordare il martirio dei cristiani perseguitati in alcune aree del mondo e per promuovere la difesa della libertà di fede, nell’ambito dell’iniziativa denominata “Red Wednesday”, mercoledì rosso. Continua dunque la campagna mondiale di sensibilizzazione della Fondazione pontificia, che dopo Fontana di Trevi e il Cristo Redentor di Rio de Janeiro, soltanto un mese fa ha “tinto” di rosso anche la basilica del Sacro Cuore a Parigi. Quella del 22 novembre è la seconda edizione del #RedWednesday. Nell’ambito della prima, lo scorso anno, erano stati illuminati di rosso il Parlamento, la Cattedrale e l’Abbazia di Westminster. Nel corso della giornata girerà inoltre per le vie di Londra un bus rosso con la scritta #RedWednesday, che sosterà in alcuni luoghi significativi della città. “Come lo scorso anno – riferisce il direttore di Acs-Italia Alessandro Monteduro – tante persone per le strade del Regno Unito indosseranno inoltre qualcosa di rosso per mostrare concretamente il proprio sostegno in difesa della libertà religiosa. I cristiani perseguitati hanno urgente bisogno del nostro sostegno”.( #ACS ] cristiani in M.O. shariah Anticristo genocidio shariah… #RedWednesday, #mercoledìrosso
http://www.ansa.it/giubileo/notizie/anno_santo_nel_mondo/2017/11/14/gb-monumenti-in-rosso-per-liberta-fede_c214e5ca-6fd7-4773-b1e1-4ecebfae1d68.html
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i ditti umani della shariah genocidio?
Quezon City (Filippine) nudi a maratona per i diritti umani, stando nudi fanno soltanto il diritto dei porci!

#ACS ] cristiani in M.O. shariah Anticristo genocidio shariah… #RedWednesday, #mercoledìrosso
chi massone si ricorda dei cristiani perseguitati nella LEGA ARABA?
Perché soltanto il Parlamento Inglese si è tinto di luci rosso sangue?
Perché i cristiani sono ignorati da UE LGBT Bilderberg?
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Kingdom universal brotherhood
14:35 29.11.2017 |
tutti i frutti demoniaci del Shariah NWO, Demo Pluto giudaico Massone: alto tradimento Costituzionale il signoraggio bancario! In Afghanistan tira solo la droga
https://it.sputniknews.com/opinioni/201711295340601-afghanistan-droga-opinione/
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tutti i frutti demoniaci del Shariah NWO, Demo Pluto giudaico Massone: alto tradimento Costituzionale il signoraggio bancario! In Afghanistan tira solo la droga
Nell’Afghanistan Opium Survey 2017, l’Ufficio delle Nazioni Unite per la Droga e il crimine (UNODC) ha certificato che la produzione di oppio nel Paese è cresciuta dell’87% dal 2016 al 2017.

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Papa Francesco ha toccato una questione quasi proibita, e i media hanno finto di non sentire.
Perché non se ne parla? Solo perché l’hanno perpetrata i comunisti?
Papa Francesco ha ricordato i quasi 3,5 milioni di vittime della fame provocata deliberatamente nei campi dell’Ucraina per via delle politiche del dittatore comunista Joseph Stalin, dell’ex Unione Sovietica, tra il 1932 e il 1933 per “collettivizzare” fattorie, bestiame e terre agricole.
L’episodio, oggi chiamato Holodomor, è stato quello di maggiori proporzioni ma non l’unico del suo genere: 1,5 milioni di persone in Kazakhstan e quasi un altro milione di abitanti del nord del Caucaso e delle regioni lungo i fiumi Don e Volga hanno subito un supplizio simile nella stesso periodo, sempre causato intenzionalmente dal Governo comunista.
In un messaggio al popolo ucraino, Papa Francesco ha menzionato “la tragedia dell’Holodomor, la morte per fame provocata dal regime staliniano con milioni di vittime. Prego per l’Ucraina, perché la forza della fede possa contribuire a guarire le ferite del passato e promuovere oggi cammini di pace”.
https://it.aleteia.org/2017/12/01/papa-francesco-genocidio-ucraino-stalin-crimini-comunismo/3/
Il genocidio ucraino iniziò per via della resistenza di molti contadini del Paese alla collettivizzazione forzata, una delle basi del regime comunista per sopprimere la proprietà privata. I sovietici confiscarono massicciamente bestiame, terre e fattorie degli ucraini e imposero loro punizioni che andavano dai lavori forzati agli omicidi sommari, passando per brutali sfollamenti di intere comunità.
Perché non se ne parla? Solo perché l’hanno perpetrata i comunisti?

Pur essendosi trattato dello sterminio sistematico di un popolo, nella cosiddetta “comunità internazionale” non esiste ancora un riconoscimento ampio e chiaro del genocidio ucraino. Alcune correnti ideologiche evitano il termine “genocidio”, sostenendo che l’Holodomor sarebbe stato una conseguenza di “problemi logistici” associati ai radicali cambiamenti economici dell’Unione Sovietica, ovvero un effetto collaterale di presunte buone intenzioni.
È interessante osservare che, in modo ricorrente e ostinato, sono state elaborate teorie attenuanti e condiscendenze “tecniche” per mercanteggiare la verità sul comunismo, ma questa aberrazione storica non è stata altro che una mostruosità, odiosa e criminale quanto il nazismo.
Parlando di nazismo, inoltre, praticamente tutti hanno sentito parlare dell’Olocausto, mentre molta meno gente conosce l’Holodomor. Non si tratta di paragonare gli orrori, ma di mettere in discussione il silenzio relativo sul secondo rispetto all’ampia divulgazione del primo, considerando che nessuno dei due episodi è più o meno grave dell’altro.
C’è solo una relativizzazione morale dello sterminio umano nella mente di chi lo strumentalizza.
È però un fatto che praticamente tutti coloro che hanno accesso ai mezzi di comunicazione hanno già sentito dire che Hitler ha fatto uccidere 6 milioni di ebrei nei campi di concentramento nazisti tra il 1933 e il 1945 (anche se si presta meno attenzione al fatto che questo sterminio sistematizzato si sia esteso anche a minoranze meno ricordate, come zingari, polacchi, prigionieri di guerra sovietici, disabili fisici e mentali, omosessuali, oltre a minoranze clamorosamente “dimenticate”, come le vittime cattoliche – San Massimiliano Kolbe e Santa Teresa Benedetta della Croce sono due esempi illustri tra molti altri quasi ignorati, e bastano per mettere in discussione la campagna di disinformazione orchestrata da chi accusa la Chiesa di essere stata complice di quella carneficina).

Senza sminuire affatto la necessità imperiosa di riconoscere l’orrore a cui furono codardamente sottoposti il popolo ebraico e le altre minoranze perseguitate dal nazismo, bisogna osservare parallelamente che molta meno gente ha sentito dire che Stalin ha ucciso 6 milioni di ucraini, kazaki e altre minoranze sovietiche mediante l’imposizione della fame di massa.
Perché non se ne parla? Solo perché l’hanno perpetrata i comunisti?

E sono anche in pochi a sapere degli altri 14 milioni di persone assassinate dal comunismo solo in Unione Sovietica, per non parlare delle altre vittime in un’orribile lista di esseri umani sterminati dal comunismo in tutto il mondo nel corso del XX secolo:

65 milioni nella Repubblica Popolare Cinese
1 milione in Vietnam
2 milioni in Corea del Nord
2 milioni in Cambogia
1 milione nei Paesi comunisti dell’Europa dell’Est
1,7 milioni in Africa
1,5 milioni in Afghanistan
150.000 in America Latina
10.000 come risultato delle azioni del movimento internazionale comunista e dei partiti comunisti non al potere.
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Questa somma terribile di 94,4 milioni di persone sterminate dai regimi comunisti è stimata dagli autori de “Il Libro Nero del Comunismo: Crimini, Terrore, Repressione”, un’opera collettiva di professori e ricercatori universitari europei guidati dal francese Stéphane Courtois.
Dato che il libro è del 1997, ovviamente non abbraccia le morti avvenute da allora fino ad oggi nelle zone che hanno continuato ad essere soggette a quel regime e ai suoi metodi essenzialmente repressivi, come la Cina e la Corea del Nord, né ovviamente, in quelle che hanno fatto marcia indietro nel loro percorso democratico per riproporre questa aberrazione storica – come il Venezuela di Chávez e Maduro.
In un’epoca in cui le farse di stampo socialista tornano a presentarsi al mondo come “liberatrici del popolo” (si veda ancora una volta il Venezuela, ma anche le modalità di “riaggiustamento della ricchezza” praticate dai Governi di ideologia socialista in Paesi come Cuba, l’Argentina e il Brasile), la verità sul comunismo viene in genere evitata in televisione e sui grandi quotidiani al servizio di questo progetto di potere – che non è esattamente un potere “del proletariato”, come predica sfacciatamente la sua propaganda (a questo proposito, è sempre utile ricordare il riassunto magistrale di George Orwell dell’“uguaglianza” realizzata dal comunismo: “Tutti sono uguali, ma alcuni sono più uguali di altri”).
In questo contesto ideologico e di tergiversazione sui fatti che è una sua caratteristica peculiare, è quindi degno di lode che Papa Francesco abbia parlato chiaramente dell’Holomodor e di un altro genocidio ampiamente “dimenticato” dal mondo fino a poco tempo fa: quello perpetrato dalla Turchia ottomana contro l’Armenia cristiana nel 1915.

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Dialoghi con Paolo Ricca (Teologo Valdese) giugno 2007 Eutanasia: libertà di vivere e anche di morire Sono una valdese che ha mille dubbi in merito al discorso dell’eutanasia, di cui ultimamente s’è tanto parlato. Leggendo la Bibbia m’è sembrato di capire che Dio è la fonte della nostra vita ed è l’unico che può intervenire in tal senso. «In Te è la fonte della vita, e per la tua luce noi vediamo la luce» (Salmo 36,9). A Mosè Dio diede il comandamento «Non uccidere» e lo stesso Gesù insegnò che la vita umana ha un grande valore agli occhi di Dio. Se consideriamo queste indicazioni, poiché la vita è un dono di Dio e perciò sacra, l’uomo non ha diritto di porvi fine. Ma Gesù ha anche insegnato l’amore e la misericordia verso il prossimo. Potrebbe essere un atto di amore accogliere la richiesta di aiuto di coloro che vogliono porre fine alla loro vita per troppa sofferenza? Quando si tratta di persone in corna, vale lo stesso discorso? Ma per loro non potrebbe esserci la speranza che la scienza possa scoprire una cura? Che diritto ha l’uomo di mettersi al posto di Dio? A fronte di quanto detto, noi evangelici come ci poniamo tra la sacralità della vita e l’eutanasia? Sea di Torre
Marta Sciarratta – Torino Siamo in molti ad avere, se non proprio «mille dubbi» come la nostra lettrice, però sicuramente molte, inquiete domande sull’eutanasia, perché si tratta di un problema delicatissimo e in un certo senso insolubile, tanto più.se ci poniamo come in effetti ci poniamo in un’ottica di fede, e quin
di consideriamo la vita la nostra e quella degli altri come opera di Dio, per cui possiamo, sì, dirla «nostra», ma come dono, non come possesso, ne siamo beneficiari, non proprietari. Quindi come prima cosa direi: su questa questione ben vengano i dubbi! Non per condannarci alla paralisi e così eludere il rischio di una decisione pro o contro, ma per mantenere viva la coscienza che ci muoviamo su un terreno minato sul quale, anche avanzando con grande cautela, è facile compiere passi falsi o trovarsi davanti a nodi che è difficilissimo (e forse persino impossibile) sciogliere. I dubbi, quindi, sono benvenuti. Dovrebbero però averli, i dubbi, non solo coloro che sostengono la liceità morale e legale dell’eutanasia, ma anche coloro che con ogni mezzo la combattono, identificandola senza mezzi termini con l’omicidio (che non è: bisogna distinguere tra uccidere e aiutare a morire!) e squalificandola senza appello come opera diabolica. Non sarebbe male se anche costoro, di solito così sicuri nei loro giudizi e intransigenti nelle loro condanne, fossero attraversati da qualche dubbio salutare. Esporrò qui di seguito quello che penso su questa controversa questione, pur sapendo che ad ogni argomento si può, volendo, opporre un controargomento, ed essendo quindi perfettamente consapevole del carattere discutibile e fallibile del mio discorso. Ma la vita morale è fatta di scelte, per quanto ardue e problematiche esse possano essere. Dobbiamo dire dei «sì» e dei «no», assumendocene la responsabilità in primo luogo davanti a Dio, cioè alla sua Parola e al suo Spirito, poi davanti ai nostri compagni di umanità . e, si capisce, davanti alla nostra coscienza. Tratterò la questione cercando di rispondere ai maggiori interrogativi che l’eutanasia pone.
Primo interrogativo.
L’uomo ha il diritto di disporre della sua vita, anche quando la consideri dono di Dio, e non sua proprietà? Credo di sì. Nessuno ha mai negato al martire il diritto di disporre della sua vita, sacrificandola, se necessario, a un ideale, laico o religioso. Certo, non è la stessa cosa. Il martire muore per gli altri, il malato terminale che chiede di morire, lo fa per se stesso. Le finalità sono diverse, ma il principio è lo stesso: l’uomo può disporre della sua vita, anche considerandola «sacra» (come dice la nostra lettrice), in quanto dono di Dio Se si riconosce al martire il diritto di rinunciare alla sua vita, perché questo stesso diritto lo si nega al malato terminale? Non è forse un ideale umano da perseguire quello di porre fine a sofferenze atroci e inutili, quando questo viene chiesto consapevolmente dalla persona che soffre? Rispondere a questa richiesta non è forse una forma dovuta, se non di amore, almeno di pietà e solidarietà umana? Secondo interrogativo. Ma chiedere di morire non è forse un atto di rivolta contro Dio, Signore della vita e della morte? Non equivale a «mettersi al posto di Dio», come dice la nostra lettrice? Credo di no. Quando la vita di una persona diventa solo più un tunnel di sofferenze fisiche e psichiche acute, continue e senza prospettive, chiedere di morire è, sì, un atto di rivolta, ma non contro Dio, bensì contro il male che sta devastando quella vita, fino al punto da renderla irriconoscibile come dono di Dio. Anche Giobbe arriva a dire: «Perisca il giorno ch’io nacqui!» (3, 2), e gli fa eco Geremia: «Maledetto sia il giorno ch’io nacqui!» (20, 14), il che vuol dire: meglio non vivere (e quindi non nascere) piuttosto che vivere in questo modo.. Si tratta certo di situazioni estreme, assolutamente eccezionali. Esse però si verificano realmente, e in quei casi si può invocare la morte (o la non nascita) come préferibile a una vita che non è più una vita, ma solo un grumo di sofferenze senza senso. In questo quadro, un eventuale «sì» all’eutanasia non è un «no» a Dio, ma semplicemente un «no» al cieco furore del male. Chi chiede di morire non lo fa per rendere culto alla morte, la grande nemica di Dio, ma per salvaguardare la qualità della vita, dono di Dio. E un paradosso, lo so, ma credo che lo dobbiamo assumere. Terzo interrogativo. Esisterebbe dunque per ciascun uomo un «diritto di morire», oltre che di vivere? Credo di sì. Si tratta sicuramente del più drammatico e ancora una volta paradossale dei diritti umani, ma credo che esista, perché la responsabilità del vivere comporta quella del morire, di cui anche dobbiamo farci carico. Può naturalmente trattarsi sempre e solo del diritto alla mia morte, mai a quella di altri. Mai, in nessun caso, può diventare diritto di uccidere. Lo ripeto: bisogna distinguere tra uccidere e aiutare a morire. Ma il diritto alla propria morte esiste, e l’eutanasia è appunto questo: la decisione di morire, chiedendo per questo aiuto all’istituzione medica. L’eutanasia non è omicidio, è suicidio medicalmente assistito. Essa è dunque un «no» alla vita? Non necessariamente… Dire «sì» alla vita non significa dire «sì» a qualunque forma di vita, così come dire «sì» all’amore non significa dire «sì» a qualunque forma di amore (a qualunque forma di amore (a esempio all’amore mercenario), e dire «sì» alla pace non significa dire «sì» a qualunque forna di pace (a esempio a una pace iniqua), e dire «sì» a Dio non significa dire «sì» a qualunque dio. Quarto interrogativo. Ma l’istituzione medica non contraddice se stessa accettando di praticare l’eutanasia? Non esiste essa forse per favorire la vita, e non per assecondare la morte? Non credo che ci sia contraddizione. L’eutanasia si presenta sotto svariate forme: la rinuncia all’«accanimento terapeutico» quando è chiaro che non può ridare la vita, ma solo prolungare l’agonia; l’eutanasia passiva, che è più o meno la stessa cosa: l’interruzione delle terapie che mantengono artificialmente in vita il malato; l’eutanasia attiva, che consiste nel somministrare, su richiesta ripetuta del paziente, dei sedativi che accelerano il sopraggiungere della morte; il suicidio assistito, che consiste nel mettere a disposizione del paziente che vuole morire i farmaci che egli somministrerà a se stesso. Queste quattro forme di fine vita sembrano, a prima vista, molto diverse tra loro. In realtà il confine tra loro è labile, molto di più di quel che generalmente si crede o si lascia intendere). Comunque sia, fermo restando il diritto di ogni medico di non praticare l’eutanasia in nessuna delle sue svariate forme, si deve, credo, affermare che l’eutanasia stessa non si configura in nessun caso come un servizio alla morte, ma come l’ultimo, estremo servizio al malato, per abbreviare, su sua esplicita e ripetuta richiesta, il tempo delle sue sofferenze, quando neppure le palliative riescono più a lenirle. Come già ho detto: malgrado le apparenze contrarie, alla base della richiesta di morire non c’è l’amore per la morte, ma l’amore per la vita, per la sua qualità e dignità. Quinto interrogativo. Riprendo la formulazione della nostra lettrice: Quando si tratta di persona in coma, vale lo stesso discorso?
Dipende. Se la persona ha fatto il cosiddetto «Testamento biologico» (più propriamente la «Dichiarazione anticipata di trattamento») ed ha chiaramente disposto che, in caso di coma prolungato e giudicato irreversibile, non venga tenuta in vita artificialmente, occorre dar corso a questa volontà. Se invece non c’è un testamento biologico e la persona non è più in grado di decidere, credo che nessuno parente o medico possa arrogarsi la facoltà di decidere per il malato in corna. Fondamentale infatti, in tutta questa questione, è la volontà del malato, senza la quale non si può, a mio giudizio, fare nulla. Ecco perché è auspicabile che ci sia in Italia la possibilità (che non c’è ancora) di redigere tale documento, in modo che ciascuno sia fino alla fine responsabile di tutte le fasi della sua vita, anche di quella terminale, e sia indotto ‘ad affrontare il problema della propria morte, cioè della propria finitudine, e non a rimuoverlo sempre, come istintivamente facciamo. Concludo. Non so se le risposte ai cinque interrogativi di cui sopra hanno potuto dissipare almeno qualcuno dei «mille dubbi» sull’eutanasia della nostra lettrice, che forse non condivide la posizione di fondo qui sostenuta. Ritengo che sia non solo lecito ma utile che su una questione così spinosa vi siano nella chiesa posizioni diverse che, senza scomunicarsi a vicenda, si confrontino cercando insieme una maggiore fedeltà di tutti alla «buona, accettevole e perfetta volontà di Dio» (Romani 12, 2). Termino riprendendo il bellissimo versetto del Salmo 36 citato dalla nostra lettrice: «In Te è la fonte della vita. per la tua luce noi vediamo la luce». Calvino commenta: il Salmista vuoi dire «che non è possibile trovare una sola goccia di vita fuori di lui (cioè di Dio), e che non proceda dalla sua grazia». La luce che ci apre gli occhi così che anche noi «vediamo la luce», non è la luce del sole, per quanto bella, dolce e preziosa essa sia, ma è la luce di Dio che illumina la nostra vita terrestre e mortale in modo tale da dischiuderla ai vasti orizzonti della vita eterna.

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Testamento biologico, cosa prevede la legge

Ecco cosa prevede il disegno di legge sul biotestamento approvato oggi alla Camera dei deputati

La legge sul biotestamento approvata oggi alla Camera “tutela il diritto alla vita, alla salute, ma anche il diritto alla dignità e all’autodeterminazione” e dispone che “nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata”.

Nutrizione e idratazione artificiale

“Ogni persona maggiorenne e capace di agire ha il diritto di accettare o rifiutare qualsiasi accertamento diagnostico o trattamento sanitario indicato dal medico per la sua patologia o singoli atti del trattamento stesso”. Inoltre la legge stabilisce che il paziente “ha il diritto di revocare in qualsiasi momento il consenso prestato, anche quando la revoca comporti l’interruzione del trattamento”. La novità rispetto al testo base, infatti, è che la nutrizione e idratazione artificiali sono ritenuti “trattamenti sanitari” perché la loro somministrazione avviene su prescrizione medica di nutrienti mediante dispositivi sanitari e, di conseguenza, possono essere rifiutati o sospesi.
Accanimento terapeutico e abbandono di cure

Il testo della legge, modificato dall’aula, recita: “Il medico deve adoperarsi per alleviare le sofferenze del paziente, anche in caso di rifiuto o di revoca del consenso al trattamento sanitario. È sempre garantita un’appropriata terapia del dolore e l’erogazione delle cure palliative. Nel caso di paziente con prognosi infausta a breve termine o di imminenza di morte, il medico deve astenersi da ogni ostinazione irragionevole nella somministrazione delle cure e dal ricorso a trattamenti inutili e sproporzionati. In presenza di sofferenze refrattarie ai trattamenti sanitari, il medico può ricorrere alla sedazione palliativa profonda continua, in associazione con la terapia del dolore, con il consenso del paziente”.
Responsabilità del medico

“Il medico è tenuto a rispettare la volontà espressa dal paziente di rifiutare il trattamento sanitario o di rinunciarvi. In conseguenza di ciò, il medico è esente da responsabilità civile o penale – si legge -. Il paziente non può esigere dal medico trattamenti sanitari contrari a norme di legge, alla deontologia professionale e alla buone pratiche clinico-assistenziali”. Inoltre, “il medico non ha obblighi professionali” e quindi può rifiutarsi di staccare la spina. In sostanza una sorta di obiezione di coscienza.
Minori e incapaci

L’articolo 2 della legge approvata alla Camera stabilisce che il consenso informato “è espresso dai genitori esercenti la responsabilità genitoriale o dal tutore o dall’amministratore di sostegno, tenuto conto della volontà della persona minore di età o legalmente incapace o sottoposta ad amministrazione di sostegno”. Il minore o incapace ha diritto alla valorizzazione delle proprie capacità di comprensione e decisione e quindi deve ricevere informazioni sulle sue scelte ed essere messo in condizione di esprimere la sua volontà.
Le Disposizioni anticipate di trattamento (Dat)

“Ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere, in previsione di una propria futura incapacità di autodeterminarsi può, attraverso disposizioni anticipate di trattamento, esprimere le proprie convinzioni e preferenze in materia di trattamenti sanitari”. Il paziente quindi indica “una persona di sua fiducia (fiduciario) che ne faccia le veci e lo rappresenti nelle relazioni con il medico e con le strutture sanitarie”. Le Dat devono essere redatte in forma scritta, e sono rinnovabili, modificabili e revocabili in ogni momento. Qualora non fosse possibile redigerle in forma scritta possono essere videoregistrate, vincolando il medico che è tenuto a rispettarne il contenuto.
Pianificazione condivisa delle cure

“Nella relazione tra medico e paziente, di fronte all’evolversi delle conseguenze di una patologia cronica e invalidante”, il medico e l’equipe sanitaria “sono tenuti ad attenersi a quanto stabilito nella pianificazione delle cure qualora il paziente venga a trovarsi nella condizione di non poter esprimere il proprio consenso o in una condizione di incapacità”.
Norme transitorie

“Ai documenti atti ad esprimere le volontà del disponente in merito ai trattamenti sanitari, depositati presso il comune di residenza o davanti a un notaio prima della data di entrata in vigore della presente legge, si applicano le disposizioni della medesima legge”.

http://www.milanovaldese.it/attivita/testamento-biologico.php

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Anche quest’anno il Giornale e Gli Occhi della Guerra sono al fianco dei Cristiani perseguitati in Siria. Insieme alla fondazione Aiuto alla Chiesa che Soffre, vogliamo regalare ai cristiani di Aleppo un Natale di speranza. Tre progetti, un unico obiettivo: non lasciarli soli. Fai anche tu la tua parte.

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Testamento biologico, cosa prevede la legge – Il Giornale

www.ilgiornale.it/…/testamento-biologico-cosa-prevede-legge-138…

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Apr 20, 2017 – Ecco cosa prevede il disegno di legge sul biotestamento approvato oggi alla Camera dei deputati.
Tre cose da sapere sul testamento biologico – Agi

https://www.agi.it/cronaca/testamento_biologico…/2017-06-29/

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Jun 29, 2017 – Cosa è il testamento biologico e come funziona? Abbiamo chiesto ai notai italiani una mini guida per spiegare cosa si intende per Disposizioni Anticipate di Trattamento (Dat) e cosa prevede l’attuale testo in discussione al Senato. Ecco la risposta a tre domande. 1 – Gli effetti delle DAT cambiano in base …
testamento biologico – la Repubblica.it

www.repubblica.it/argomenti/testamento_biologico

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testamento biologico tutti gli articoli pubblicati, le gallerie fotografiche e i video pubblicati sul giornale e su Repubblica.it.
EXIT-ITALIA testamento biologico

www.exit-italia.it/testam.htm

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Il TESTAMENTO BIOLOGICO. Spedire2 copie a: EXIT-Italia Corso Monte Cucco 144-10141 Torino con posta prioritaria e comunicarlo via e-mail o telefono a [email protected] Tel.: 330/512712 indicando tutti i vostri dati. (Compilare in stampatello a mano: è importante che i dati siano ben leggibili comprese le firme) …
testamento biologico – chiesa valdese di Milano

www.milanovaldese.it/attivita/testamento-biologico.php

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Testamento biologico. Direttive Anticipate di fine vita. Le Direttive Anticipate di trattamento sanitario sono indicazioni riguardo a terapie che desideriamo vengano fornite o non fornite in caso ci trovassimo temporaneamente o definitivamente in uno stato di incoscienza che ci impedisse di prendere tali importanti decisioni (a …
Testamento Biologico – Dichiarazione volontà … – Comune di Prato

www2.comune.prato.it › … › Identità e cittadinanza › Morte

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Il Comune di Prato ha istituito un Registro per accogliere le dichiarazioni di volontà anticipate in merito ai trattamenti sanitari il cosiddetto “Testamento Biologico” (Delibera n. 66 del 11.03.2014). Con il Testamento biologico i cittadini residenti possono richiedere il rispetto della loro volontà circa i trattamenti clinico-medici a …

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